si sta preparando una raccolta di firme anche per il piemontese come lingua delle olimpiadi. VI terro' informati.
Ciao


si sta preparando una raccolta di firme anche per il piemontese come lingua delle olimpiadi. VI terro' informati.
Ciao


Ne ho sentito parlare Ciaparat...ma c'è un problemal piemontese non è una lingua riconosciuta(
) al contrario dell'occitano.


che dici ???Originally posted by LN
Ne ho sentito parlare Ciaparat...ma c'è un problemal piemontese non è una lingua riconosciuta(
) al contrario dell'occitano.
scherzi ???
"... e ciascuno morendo scagli l'asta per l'ultima volta,
ché degno d'onore e magnifico è per un uomo combattere
per la sua terra e i figli e la sposa legittima
contro i nemici "
Tirteo
http://www.webgif.com/flags_ani/italia.gif


Non scherzo mica...prova a informarti e vedrai...


Ti ricordi quella legge della regione piemonte che avevo postato un po' di tempo
fa ancora sulla vecchia pol e che
avevo messo in rilievo ?
mi sembra che li si parlasse proprio di LINGUA PIEMONTESE...
solo che...cacchio...non mi ricordo il sito dal quale avevo tratto quel documento...
"... e ciascuno morendo scagli l'asta per l'ultima volta,
ché degno d'onore e magnifico è per un uomo combattere
per la sua terra e i figli e la sposa legittima
contro i nemici "
Tirteo
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Ti spiego come faccio a saperlo.
Alcune persone stanno cercando di mettere il piemontese come lingua ufficilale delle olimpiadi (come ha detto ciaparat...e non vorrei dire una stupidata ma la lega appoggia l'iniziativa)...alcuni hanno pero' fatto notare che il piemontese non è una lingua riconosciuta e perciò l'iniziativa era senza speranze...
Speriamo che qualcuno abbia qualcosa di più preciso...ma io sono sicuro al 100%


La questione e' complicata, anche perche' riconoscimento...da parte di chi?
C'e' una legge regionale (n. 26 del 1990) che parla di salvaguardia del patrimonio linguistico della regione, e una legge successiva che specifica anche il piemontese - ma lascia aperta la porta anche al finanziamento (che poi di questo si tratta) dei "lengagi 'd cioche' ", cioe' le varieta' locali (i dialetti) del piemontese, che del piemontese come lingua standard sono il peggior nemico.
Esiste poi una raccomandazione del Consiglio d'Europa (n. 928 del 7 ottobre 1981) che menziona esplicitamente il piemontese (e un mucchio di altre lingue) come "minoranze". Infine, c'e' nel 1987 la "Risoluzione Kuijpers" del Consiglio d'Europa che propone il lancio di una carta europea delle lingue regionali o minoritarie, carta adottata nel 1992 dal comitato ministeriale del Consiglio stesso, con conseguente varo di una convenzione per la firma della carta (ratificata per ora soltanto dalla Norvegia, credo).
Il piemontese NON e' invece riconosciuto dallo stato italiano (legge recente sulle minoranze). Di per se' questo NON implica che pero' non possa essere utilizzato (e finanziato, come gia' avviene) dalla regione.
Credo anch'io che le speranze per il piemontese (E per l'occitano) alle Olimpiadi sono poche. Ma io lo vedo soprattutto come un'occasione di fare conoscere il problema e aggregare gente.
Infine, non e' detto che non si possano utilizzare le lingue minoritarie per iniziative commerciali (gadgets, libri, opuscoli) a margine dei giochi ... almeno questo.
Spero di esservi stato utile, vi terro' aggiornati.


Grazie Ciaparat...era proprio quello che intendevo,che il Piemontese non è riconosciuto come lingua dallo stato.
Hai poi aggiunto una cosa importante,dicendo che il piemontese standard è un nemico da combattere


cosa intendi col termine "piemontese standard" ?![]()
"... e ciascuno morendo scagli l'asta per l'ultima volta,
ché degno d'onore e magnifico è per un uomo combattere
per la sua terra e i figli e la sposa legittima
contro i nemici "
Tirteo
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per "piemontese standard" intendo semplicemente "standardizzato, codificato". Anche se chi non legge e scrive abitualmente in piemontese non se ne rende conto, il piemontese, esattamente come l'italiano o il cinese, NON si scrive "come si vuole", nella varieta' che si vuole. Esiste un piemontese letterario, codificato almeno dal '700 e basato SOSTANZIALMENTE (ma non del tutto) sulla variante tradizionale di Torino (la letteratura piemontese data come tutti sanno dal 13mo secolo almeno, ma questa e' un'altra storia).
E' in questa lingua che sono scritti tutti i materiali in piemontese, le riviste, ecc. - anche se qualcuno utilizza anche, in parte, le varieta' locali (ad es., la rivista biellese "Tron e Lòsna" e' scritta in "piemontese", ma spesso con influsso biellese).
Ed e' proprio il fatto che abbiamo una varieta' scritta standard che ci rende diversi, come piemontofoni, dai lombardi o dai veneti o dai siciliani (e anche dai sardi e dagli occitani), che NON hanno una varieta' scritta con una discreta tradizione alle spalle.
Difendere tutte le varieta', da quella di Alba a quella di Ivrea, vuol dire affossare la possibilita' che il piemontese emerga come lingua, e che quindi insidii, parzialmente, il dominio dell'italiano come UNICA lingua scritta e ufficiale.
Ecco perche' dobbiamo, secondo me, difendere IL piemontese, non I piemontesi.
Ciao