
Originariamente Scritto da
;4995588
Caro Gribisi:
purtroppo l'alternarsi dei nostri scritti non dà possibilità di lasciare le tue opinioni come quote. Quindi rispondo in successione:
Mieli è un personaggio di serie C?
La Nerhenstein si riferiva ai fatti francesi, è vero. Tuttavia è curioso come cresca l'accusa di antisemitismo, in Europa, proprio in occasione di questa guerra medioorientale. I casi sono 2: o qualcuno ne approfitta per far credere che la critica ad israele genera antisemitismo, oppure l'azione d'israele genera davvero antisemitismo. Quest'ultima ipotesi sarebbe spiacevole, ma dubito che quelli de Il Manifesto, per esempio (e dovresti sapere che non li amo...) siano antisemiti, vista la loro critica ventennale alla politica israeliana (se escludiamo per la distensione operata da Rabin).
La Fallaci si è data da sola della razzista, prima ancora che la parola scaturisse dai suoi avversari. Tuttavia è un dato di fatto: ad un critico della politica israeliana non capiterà mai di vendere migliaia di copie di un libro e di ricevere le pompe di un magazine che gli dedica un intero special.
Persino Bossi e Le Pen sembrano dei moderati, rispetto alla Oriana.
Bé... il fatto che si faccia di ogni erba un fascio: che dei soldati palestinesi vengano accomunati ai kamikaze, che ai palestinesi venga negato persino il diritto di difendersi, mi sembra un buon indicatore dell'effetto che si vuole ottenere sull'opinione pubblica.
Sai meglio di me che da almeno quindici anni la politica israeliana si era fatta insostenibile. Se escludiamo la distensione prima dell'omicidio di Rabin, le possibilità di dialogo erano davvero minime. Io non penso che Arafat sia un santo, ma credo che aggigiorno sia più nefasta la politica espansionista ed egemonica israeliana.
Gli unici palestinesi benvoluti sono quelli che si conformano alla cultura dominante, che ha, non dimentichiamolo, un esercito spaventosamente organizzato.
Dire che Arafat voglia riappropriarsi dell'intera Palestina è solo una congettura. Io vedo un stato egemone che non vuole mollare la presa e si considera totalmente nel giusto. Quindi demonizza l'avversario. Tu dirai che lo fa anche Hamas. Vero: ma Hamas è un gruppo, non un governo che evita ogni possibilità di dialogo.
Il Destino Manifesto consiste nella convinzione di un popolo d'essere portatore di civiltà e progresso in quanto più forte, per cui i deboli devono soccombere. Vedi States e indiani d'america; vedi Turchi e Kurdi ecc. Alcuni giovani israeliani hanno espresso questa convinzione senza vergognarsi.
Tu credi si possa combattere una guerra "regolare" contro uno dei più forti eserciti del mondo? Se sei abbastanza spregiudicato come mi sembri, se hai il senso del realismo politico, dimmi se lo credi possibile.
Sui territori potrei pensarla come te. Perché dici il vero. 48 ore dopo la proclamazione dell stato d'Israele, gli stati arabi attaccarono. Ma Arafat ha riconosciuto la legittimità d'Israele, così come la riconobbe Hussein di Giordania. Il rischio esiste. Com'è vero che Sharon porta avanti una politica che non facilita le cose. Di certo, non sarà con la repressione ad oltranza che si otterranno dei miglioramenti.
La situazione era già critica prima di Sharon, ma sai benissimo che tutti i commentatori condividevano su un punto: con la sua elezione tutto sarebbe peggiorato.
Ancora 2 parole sulla democrazia. Anche la Palestina è democratica, sebbene con frange interne disturbanti. Volevo solo segnalare che vige il fanatismo anche in Israele, poiché la religione si accoppia con la società esattamente come negli stati arabi moderati.
Ah... sull'Italia la pensiamo nello stesso modo.
Sono d'accordo su Rabin. Era un guerriero che conosce il momento della pace. Sharon, invece, è un criminale che, se non fosse riuscito come leader, avrebbe avuto successo come rapinatore, killer o delinquente. Di questo sono fermamente convinto.
Ciao, e scusa se non sono stato esaustivo su tutto. Ma domani lavoro e devo andare a dormire.