Originally posted by claudio ughetto
L'ATTRIBUZIONE D'ANTISEMITA NON SI ADEGUA A CHI
CRITICA ISRAELE.
Noto che, da quando Sharon ha avviato la sua politica
ulteriormente oppressiva verso i palestinesi, i giornalisti che
fanno "opinione" stanno insistendo, negli articoli ma anche
nelle opinioni espresse in ogni occasione, nell'attribuzione d'un
sentore antisemita che, a loro avviso, starebbe rinascendo non
solo in Medio Oriente, ma soprattutto in Europa. Di questa
opinione è Paolo Mieli, nella sua rubrica postale su Il Corriere
della Sera. Su toni ancor più apocalittici si è espressa Fiamma
Nerhenstein su La Stampa una settimana fa. Non solo in
questa categoria vengono inseriti tutti i gruppi più o meno
sbandati (come gli Skinheads) che con la politica hanno niente a
che fare; soprattutto, viene bollato come antisemita chiunque
rivolga delle critiche ad Israele e alla sua attuale politica.
Re: Non mi pare che si sia mai detto, se non da parte di personaggi di serie C, che ogni critica alla politica di Israele è espressione di antisemitismo. Anche perchè, se così fosse, anch'io dovrei annoverarmi fra gli antisemiti.
E comunque è vero che l' antisemitismo aumenta; lo dimostrano gli avvenimenti francesi.
Insomma, Oriana Fallaci può permettersi di insultare e
dichiarare guerra a qualsiasi immigrato, attribuendogli
l'appartenza a chissà quale complotto internazionale
d'invasione islamica, senza per questo venire tacciata di
razzismo o anche solo d'insanità mentale. Anzi, la giornalista
pubblica un libro delle sue invettive e Panorama le dedica
un'iconografica biografia.
Re: A me pare che la Fallaci sia stata subissata di accuse di razzismo (quanto motivate non so perchè non ho letto il suo saggio).
Viceversa, chi pur riconoscendo la
legittimità d'Israele in quanto stato, pensa che anche i
palestinesi abbiano diritto ad una loro patria, bé... costui
sarebbe da censurare.
Re: chi lo ha detto?
Personalmente ho la massima simpatia per gli ebrei: gli
scrittori che amo (da Kafka a Canetti, da Bellow alla Ozick)
sono ebrei. Pur riconoscendo la legittimità dello Stato
d'Israele, che potrebbe essere discussa in quanto a
collocazione e strumentalizzazione politica ma che tuttavia è
ormai un dato di fatto, avendo sperato invano che Rabin
riuscisse, prima d'essere ammazzato, a risolvere almeno in
parte un conflitto che non si risolverebbe con la vincita di una
parte sull'altra, ora come ora penso che Sharon stia portando
avanti una politica criminale, di continua provocazione e di
annullamento dei diritti fondamentali del popolo palestinese.
Re: mah, a me sembra che Arafat non sia da meno per la sua guerra contro Israele dichiarata nel settembre 2000, con la speranza in un intervento militare arabo e/o in un ritiro unilaterale israeliano come in Libano. La mia impressione è che le sue pretese non finiranno mai, e che quando gli daranno Cisgiordania e Gaza troverà sempre delle fattorie di frontiera per le quali continuare la guerra, come Hezbollah in Libano. Oltretutto mi pare che lui non voglia togliere ai discendenti dei profughi del 1948 la speranza di tornare in Israele.
L'attuale logica politica del governo israeliano si basa su una
non troppo velata teoria del Destino Manifesto.
Re: e sarebbe?
Certo, è
difficile giustificare i kamicaze, che portano con sè degli
innocenti,
Re: secondo me non è difficile, è impossibile! Se vogliono battersi, lo facciano contro l' IDF, come già fa l' FPLP che di fronte alle infamie di Hamas mi tocca proporre ad "esempio".
ma io credo che i palestinesi abbiano tutto il diritto di
difendere le loro famiglie e le loro case dalle rappresaglie
israleliane. Anche con le armi.
Curioso. L'altra settimana i soldati israeliani hanno ucciso un
palestinese che cercava semplicemente di difendere casa sua.
Per farlo ha impugnato un fucile. Cos'altro avrebbe dovuto
fare?
Re: anche gli israeliani hanno lo stesso diritto. E non mi dire che loro occupano e non difendono casa loro, perchè le due cose fanno un tutt'uno in presenza della pretesa di molti arabi di ottenere Cisgiordania e Gaza oggi e Israele domani.
Vorrei ricordare qualcosa ai presunti "antifascisti"
dell'ultima ora: durante la Resistenza, i nazisti consideravano i
partigiani dei ribelli e tentavano d'intercettare la distribuzione
clandestina di armi di cui essi si servivano.
Re: in effetti avevano il diritto di farlo. Una cosa l' ovvia condanna del Nazismo e l' altrettanto ovvia ammirazione per i disertori "politici" tipo Willi Brandt, un' altra pretendere che il militare tedesco non combatta solo perchè il suo paese ha torto, pena l' essere un mostro. I nobili d' animo e idee disertarono, ma quelli che combatterono non erano tutti criminali assassini, bensì persone comuni o se vuoi mediocri.
Non confondiamo il piano degli obiettivi giusti/ingiusti con quello dei mezzi nobili/ignobili per ottenerli.
Ora, Sharon sta
tentando di impedire che i palestinesi si armino per difendersi.
Re: appunto, questa è la guerra.
Non basta dire che chiunque cerchi di armarsi è un terrorista.
Re: condivido. Terrorista è chi massacra deliberatamente inermi. Quindi non tutti i palestinesi che combattono lo sono. Ma comunque terroristi o guerriglieri, fanno la guerra a Israele e da Israele ricevono guerra.
Non è colpa dei palestinesi se questa guerra si sta svolgendo
nei territori occupati da Israele;
Re: non condivido. I Territori sono stati usati per decenni per distruggere Israele. Nel periodo 1948-1967 ce li avevano, ma la guerra la facevano lo stesso perchè volevano tutto fino al mare.
non è colpa dei palestinesi se
nessuno di loro può raggiungere d'urgenza l'ospedale, per
salvare la vita ad un parente, senza essere mitragliato;non è
colpa dei palestinesi se i loro appelli, al contrario di quelli
emanati da popoli preferiti dalla comunità internazionale, non
vengono ascoltati.
Re: magari è colpa dei dirigenti palestinesi e arabi, Arafat in testa che ha voluto la ripresa delle ostilità nel settembre 2000 dicendo: "non temiamo Sharon". Ammetto però che bisognerebbe studiare dei mezzi per consentire il trasporto di feriti.
Si dice che in Israele c'è comunque una democrazia, quindi
questa società sarebbe superiore a quella degli stati arabi
vicini. Vorrei invitare chi sostiene questo a leggersi la Nascita
D'Israele, dell'israeliano Zeev Sternhell, per comprendere
come questa democrazia sia imperfetta e a suo modo
fondamentalista - commistione di politica e di religione. Inoltre,
mi sembra che questa argomentazione stia diventando un
mero pretesto per giustificare le ragioni dei forti su quelle dei
deboli.
Re: pensa che secondo me anche la democrazia italiana è imperfetta, con uno che possiede 3 TV, controlla le altre 3 e fa il Presidente del Consiglio.
Invece la democrazia araba non è imperfetta; semplicemente non esiste.
D' accordo, la civiltà giuridica interna di uno stato e di un popolo è cosa diversa dai diritti nazionali, ma intanto si comincia a tappare la bocca a chi straparla di "stato fascista", "stato razzista" o scemenze del genere, nonche a chi santifica Arafat.
Per concludere, vorrei evidenziare alcuni punti neppure i più
ottusi potranno ignorare:
- La politica di Sharon sta mostrando il passo anche tra gli
israeliani stessi. Solo i più fanatici sostengono ancora questo
leader.
Re: lo spero, ma non perchè gli israeliani debbano abbassare le armi e porgere tre guance ciascuno ai palestinesi, bensì perchè alla forza va abbinata una prospettiva negoziale equa e praticabile, e Sharon non vuole farlo.
- I rapporti simmetrici, botta e risposta per dimostrare chi è
più forte, non funzionano. Come insegna Bateson, si limitano
ad alzare la posta in gioco. E questo Rabin l'aveva capito.
Re: OK, ma Rabin non aveva e non avrebbe mai rinunciato all' uso della forza, perchè non era un gandiano. E se ragioniamo col principio di efficacia, come credi che Israele sia sopravvissuta fino ai giorni nostri?
- Il fatto che molti soldati israeliani, pur rimanendo patrioti, si
stiano rifiutando di infierire sulle zone occupate, qualcosa
vorrà ben dire.
Re: secondo me è un errore grave, perchè così alimentano nei palestinesi l' aspettativa che l' uso della forza paga e che possono ottenere tutto senza condizioni come Hezbollah in Libano.
Piuttosto che disobbediscano ad ordini davvero immorali.