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  1. #191
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    Predefinito RESTO DEL CARLINO 22 settembre 2002

    Viale Roma,
    festa del Pri

    CERVIA

    Lungo viale Roma e all'interno dell piazzale della scuola elementare Giovanni Pascoli, questa sera a partire dalle 20 si svolgerà la festa di tesseramento della sezione cervese del Partito repubblicano italiano. A tutti coloro che prenderanno parte alla manifestazione verranno offerti, nel corso della serata, vino e ciambella.

  2. #192
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    Predefinito RESTO DEL CARLINO 1 ottobre 2002

    «E' necessario il dialogo
    fra tutto il centro-sinistra»

    «Ampia soddisfazione per la nascita del comitato costituente dell'Ulivo e un forte desiderio di rinnovamento nelle politiche amministrative di questa città».
    Sono le parole di Michele Fiumi, portavoce della Margherita, a pochi giorni dalla costituzione del comitato che vede riuniti i partiti del centro-sinistra cervese. «Occorre — continua Fiumi — concretizzare un metodo di lavoro comune che si dovrà tradurre in fatti concreti». Non è sufficiente infatti, sempre secondo il portavoce, unire nella futura scheda elettorale i simboli dei diversi partiti del centro-sinistra.
    «Il nascente comitato dell'Ulivo — prosegue — deve porsi come compito primario la definizione di questo metodo di lavoro comune». E' questa, conferma Fiumi, la strada giusta per costruire una coalizione forte e per «vincere le prossime elezioni amministrative, attraverso soluzioni che tengano conto della volontà di tutte le forze politiche e sociali che possano sentirsi rappresentate dall'Ulivo e non solo da alcune di esse».
    E' quindi evidente il riferimento a Rifondazione comunista, al Partito repubblicano e all'Italia dei valori con cui, puntualizza Fiumi, «è indispensabile intraprendere una discussione democratica, trasparente e aperta».

  3. #193
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    Predefinito RESTO DEL CARLINO 01 ottobre 2002

    Il Consiglio non discute e il Polo esce per protesta

    «La città è sconcertata: su un provvedimento così importante si deve dare l'opportunità al consiglio comunale di discutere». L'appello del capogruppo forzista Stefano Gagliardi è passato inascoltato ieri. Tutti i forlivesi parlano di bollino blu e targhe alterne ma questi problemi restano fuori dall'assise cittadina. La richiesta della discussione è stata prima bocciata a maggioranza dalla conferenza dei capigruppo e poi riproposta in aula. Nuova bocciatura. A questo punto i consiglieri del centrodestra (col repubblicano Biondi) hanno sbattuta la porta e se ne sono andati a portare le loro doglianze al Prefetto. «Non c'è una contrapposizione politica — spiega Biondi — ma questo è un provvedimento senza respiro strategico e di cui non abbiamo discusso».
    «Non siamo contrari a discussioni approfondite su questi temi — replica Luciano Minghini, capogruppo Ds — e la sede adatta è la commissione sul traffico. Diciamo però no a richieste strumentali. Questi provvedimenti sono stati già discussi in Consiglio e comunque adottati in Regione dai sindaci compresi quelli del centrodestra come Bologna e Parma».

    Emanuele Chesi

  4. #194
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    Predefinito LA NUOVA FERRARA 01 ottobre 2002

    A Codigoro Interpellanza per la stazione ferroviaria

    Piergiorgio Felletti

    CODIGORO

    Ancora in evidenza la vicenda del personale in servizio presso la stazione ferroviaria di Codigoro, destinato prossimamente ad essere trasferito per mobilità presso altra sede.
    Il consiglio comunale di Codigoro nei giorni scorsi si è occupato della vicenda per l'interessamento del consigliere di minoranza Paolo Menegatti (Forza Italia) anche se una nota dell'amministratore unico della Fer (Ferrovie Emilia Romagna), Roberto Soffritti, evidenziando la piena operatività della stazione, sulla questione non lascia invece spazio a margini di manovra, in attesa comunque degli esiti della trattativa sindacale in corso che si preannuncia aspra e difficile.
    L'interpellante ha chiesto la trasformazione dell'interpellanza in mozione che sarà discussa nel prossimo Consiglio comunale la cui data non è ancora stata decisa ma che si terrà a breve termine.
    Altre interpellanze, pure presentate da Menegatti, hanno riguardato lo stato attuale del procedimento di acquisizione da parte del Comune di Codigoro dell'area provinciale Bosco Spada, la richiesta di chiarimenti su una spesa di manutenzione di uno scuolabus, nonché di intervenire presso il gestore della biglietteria dell'Abbazia di Pomposa, per riconoscere anche ai portatori di handicaps l'ingresso gratuito.
    Mentre il consigliere Luciano Agnelli (Pri) ha chiesto alla giunta comunale di intervenire nei pressi del sottopasso di Pomposa dove si sono registrati pericolosi avvallamenti e cordoli nel manto stradale. Di seguito sono stati tutti approvati, con maggioranza variamente modulato, i provvedimenti inseriti all'ordine del giorno.
    In particolare, il piano degli interventi 2001/2003 (unanimità), il protocollo provinciale sull'immigrazione (unanimità) ed il conferimento al CADF Spa di fondi in conto futuri aumenti di capitale per l'effettuazione di alcuni interventi in ambito comunale (astenuti i sei consiglieri di minoranza presenti).

  5. #195
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    Predefinito il resto del carlino 02 OTTOBRE 2002

    Gallina vuole sentire le campane

    Sarà anche laico e repubblicano di sinistra, ma quelle campane gli sono rimaste proprio nel cuore.

    E così, dopo il vescovo Lino Garavaglia e l'assessore alla Cultura Daniele Gualdi, anche il presidente della Provincia Piero Gallina lancia il suo appello per le campane di San Rocco. «Caro don Bruno — scrive Gallina in un'appassionata lettera indirizzata al parroco di San Rocco — , tu sai quanto sono laico, ma questo non mi fa dimenticare gli anni d'infanzia passati a San Rocco. E soprattutto non posso dimenticare l'inaugurazione delle campane della chiesa nel '54, l'orgoglio di don Ricci, e il concerto di un gruppo di campanari».
    In questi mesi Gallina non si è perso una puntata della telenovela delle campane, messe a tacere da un provvedimento del tribunale dopo l'esposto di 15 residenti contro il loro eccessivo rumore. «All'inizio la cosa mi divertiva. Non capita tutti i giorni che vengano messi i sigilli a un campanile. E mi divertivo anche a immaginare la tua espressione, mentre ti consegnavano l'ordinanza di sequestro». Sembrava che tutta la vicenda dovesse terminare a tarallucci e vino, con don Bruno che sarebbe tornato a suonare le campane, soltanto a un volume più basso. Invece dal 16 maggio, giorno in cui le campane hanno cessato di suonare per ordine del magistrato, il loro rintocco non ha più accompangnato i fedeli di San Rocco. Una pena che Gallina giudica sproporzionata. «Al di là dei ricordi e delle emozioni personali che provo per la parrocchia di San Rocco, la chiesa e le campane hanno non solo il diritto ma anche il dovere di richiamare i fedeli con il loro rintocco in certe occasioni, come ad esempio i funerali».
    Perché Gallina, amico di vecchia data di don Bruno Benini, si definisce «laico, ma nient'affatto ateo.
    Anche se non sono cattolico praticante, mi auguro che le le campane a San Rocco tornino a suonare. E poi, siamo sicuri che il rintocco delle campane per sei minuti al giorno possa arrecare disturbo alla salute pubblica?».
    Nella foto, Piero Gallina e le campane di San Rocco.

    di Manuel Spadazzi

  6. #196
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    Predefinito MOZIONE CONGRESSUALE

    La segreteria regionale del PRI dell’Emilia-Romagna ha approvato la seguente mozione che porterà come risoluzione al congresso nazionale di Fiuggi.

    I Repubblicani italiani riuniti a Fiuggi per il 43° congresso nazionale il 25,26,27 ottobre 2002
    Letta la relazione del segretario nazionale non l’approvano, ritenendola inadeguata alle gravi condizioni in cui versa il partito .
    A) Rilevano che le motivazioni che erano state addotte dalla maggioranza del PRI a Bari per aderire allo schieramento di centrodestra, si sono rivelate inconsistenti o sono state disattese.
    La visibilità che doveva costituire il primo passo per il rilancio del partito è addirittura ormai inesistente. Non veniamo nemmeno invitati ai vertici di maggioranza.
    Qualunque giudizio sul centro destra è anticipato da una valutazione di negatività sulla posizione personale di Berlusconi che per i suoi interessi privati non può di fatto essere obbiettivo come premier su troppe questioni importanti della vita pubblica.
    Questo peraltro era il giudizio dato dal PRI al congresso di Cianciano.
    La scelta di campo dei Repubblicani, prima degli schieramenti e degli stessi contenuti era sempre stata quella di privilegiare innanzitutto il rispetto dei valori morali, di etica nei comportamenti e di assoluto rispetto delle istituzioni.
    In politica estera assistiamo preoccupati ad un allentamento dell’impegno per l’integrazione politica europea a fronte di rapporti bilaterali spesso in disaccordo con gli altri partner della unione .
    La politica economica promessa da Berlusconi di sviluppo, di allentamento del dirigismo e di lotta all’assistenzialismo e al corporativismo si è ormai rivelata impraticabile da parte di questo governo ,che si è dimostrato gravemente inadeguato ad affrontare la complessità di una crisi globale, ma anche l’ordinarietà di problemi interni.
    La finanziaria, che peraltro gode della tregua concessa all’Italia dalla UE fino al 2006, in ordine al pareggio di bilancio, presenta sgravi fiscali per le fasce più deboli, ma sottace che questi saranno vanificati dallo stato di crisi in cui verseranno gli enti locali con il tagli dei trasferimenti , riduzioni che causeranno tagli ai servizi che peggioreranno o che dovranno essere pagati dai cittadini , il tutto aggravato dal blocco delle addizionali irpef .
    La annunciata rivolta degli enti locali dimostra quanto solo demagogica sia questa manovra.
    Il blocco di fatto degli investimenti per le infrastrutture, la revoca di aiuti alle imprese la difficoltà di mantenere con sindacati ed imprenditori gli impegni del Patto per l’italia hanno generato un diffuso malcontento anche delle organizzazioni di categoria e
    sono un altro termometro degli errori e delle improvvisazioni del centro destra.
    Stanno emergendo contraddizioni nella casa delle libertà anche a proposito del federalismo: la Lega vuole un federalismo spinto ,mentre la politica del governo appare sempre più accentratrice annullando ogni forma di decentramento di funzioni e competenze.
    B) Constatano , altresì, che l’opposizione in questo paese non riesce nè a darsi una linea di condotta comune né ad indicare un leader, divisa come è tra incerti riformisti come i DS di Fassino, con la Margherita sempre più esclusivamente travaso dei popolari ed una sinistra sempre più antagonista dei Verdi , dei comunisti italiani, del correntone DS, tutti tirati per la giacca da girotondisti che già litigano sul loro avvenire , con Rifondazione che li vede sempre più vicini a sé.
    Clamorosa è la vicenda degli alpini in Afghanistan.
    Con queste premesse il centrodestra non verrà certamente messo in difficoltà per molto tempo, pur tra le sue contraddizioni, ed il paese rischia di scivolare verso un autoritarismo paternalista e peronista .
    C) Prendono atto inoltre che centro destra e centro sinistra appaiono disinteressati ad una difesa reale dello stato laico.
    Sulla scuola, sulla famiglia, sulla immigrazione, sulla ricerca scientifica, sulla bioetica, i due poli appaiono sempre più spesso condizionati ugualmente dalle gerarchie ecclesiastiche.
    Addirittura, in politica estera , l’episodio dei palestinesi da ospitare dopo l’assedio di Betlemme dimostra la dipendenza dalla politica vaticana verso il mondo arabo.
    Sulla vicenda dei Savoia poi , il PRI ha cambiato completamente l’atteggiamento di contrarietà al loro rientro dopo l’alleanza con il centro destra, senza una spiegazione di qualche credibilità.

    D) Affermano che una iniziativa Repubblicana per costituire in Italia un nucleo di una forza liberaldemocratica di tipo Europeo è, non solo una indicazione strategica per il PRI, ma una necessità per il paese, bloccato da un bipolarismo che non funziona e che mortifica le istituzioni.
    La battaglia per il ritorno al proporzionale è una prima via obbligata verso le prospettive di terza forza.
    L’uscita dal centrodestra e l’assunzione di una posizione autonoma è, altresì la premessa politica indispensabile.
    E) Ritengono che l’elaborazione di un programma politico che aggiorni il patrimonio repubblicano da Mazzini a Ugo La Malfa ,deve assolutamente essere lo strumento essenziale per riaffermare la attualità del Repubblicanesimo come possibile alternativa politica e non solo nel nostro paese.
    F) Sono convinti poi che un partito aperto che discute senza automatismi di posizioni politiche dal centro alla periferia ,è lo strumento organizzativo indispensabile per far crescere quadri responsabili e motivati.
    Al congresso di Bari l’allora segretario nazionale aveva garantito la piena autonomia delle strutture locali: quello che è avvenuto successivamente anche con la nuova segreteria ha ampiamente disatteso quell’ impegno.
    L’autonomia delle realtà locali, invece, garantita da uno statuto aggiornato e condiviso, è la premessa di una reale democrazia interna e di efficacia del confronto politico fra le diverse anime del partito.

    Non possiamo sprecare l’ennesima occasione per il PRI di tentare un rilancio della scuola Repubblicana.
    Difendere con miopia posizioni utilitaristiche sarebbe la fine di una grande speranza che i nostri padri hanno saputo alimentare pur di fronte a mille avversità.

  7. #197
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    Predefinito RESTO DEL CARLINO 9 ottobre 2002

    I consiglieri regionali firmano
    contro il caro-ticket alle terme

    E' stata presentata in Consiglio regionale una risoluzione firmata da alcuni consiglieri, fra cui Luisa Babini del Partito Repubblicano Italiano, a tutela degli stabilimenti termali, dopo gli aumenti del ticket previsti dalla finanziaria. Questa infatti prevede un aumento da 70mila lire a 70 euro e la sospensione delle esenzioni per alcune categorie che si avvalgono di queste cure, come ad esempio gli anziani con più di 65 anni.

  8. #198
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    Predefinito tratto da LIBERTA' 9 ottobre 2002

    La coalizione di maggioranza dice sì al programma di governo Il Patto per Piacenza cambia nome

    Sei ore di intenso confronto ieri tra la giunta e le forze della coalizione sul programma di governo. Un incontro allargato alle liste che non sono presenti in Consiglio comunale, ma che alle elezioni aveva sostenuto la candidatura a sindaco di Reggi, e cioè Verdi, Comunisti italiani, Partito Repubblicano Italiano, il movimento civico “Qualità della vita”, la lista “Piacenza Vive”. La riunione era a porte chiuse e chiamava la coalizione a far sapere il proprio giudizio sul programma varato nei giorni scorsi dalla giunta. Da quanto si è appreso, non ci sono state particolari richieste di modifica al documento (ora atteso dal passaggio in consiglio il 21 ottobre). Mentre a proposito dell'annunciato rilancio del “Patto per Piacenza”, sarebbe emersa la decisione di cambiarne il nome in “Patto strategico”.

  9. #199
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    Predefinito RESTO DEL CARLINO 12 ottobre 2002

    Il Marano alle urne

    RIMINI

    L'«Associazione Rimini-Marano-Riccione Progetto 3000» sta predisponendo gli atti perchè sia indetto dall'amministrazione comunale un referendum cittadino propositivo sulla localizzazione del Palacongressi. «Non temiamo nè la difficoltà della raccolta delle firme nè il raggiungimento del quorum».
    Lo comunica una nota dell'Associazione che conferma, poi, la richiesta della convocazione di una seduta aperta del consiglio comunale nel corso della quale sia discussa la questione del Palacongressi. L'Associazione avverte che nel caso in cui la conferenza dei capigruppo negasse questa seduta si rivolgerà direttamente ai consiglieri comunali perchè pronuovano una raccolta di firme per rivendicarla.
    Poi l'Associazione informa che è in via di completamento il progetto di fattibilità del Palacongressi al Marano con allegato il piano finanziario.
    Intanto a favore dell'area Marano per il Palacongressi si schiera il Partito Repubblicano Italiano. L'Edera, in particolare, boccia le aree stazione ed ex Fiera «perchè entrambe determinerebbero rilevanti problemi di viabilità con il rischio di drenare ingenti risorse economiche per migliorare i relativi collegamenti».
    Secondo il Partito Repubblicano Italiano l'area «perfettamente idonea è quella del Marano perchè facilmente raggiungibile in auto e in futuro con il Trc oltre ad essere vicinissima all'aeroporto e perchè sarebbe la giusta risposta alle esigenze più volte manifestate di valorizzare anche la zona sud della della città».

  10. #200
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    Predefinito IL RESTO DEL CARLINO 15 ottobre 2002

    Crisi Bartoletti
    IN Consiglio comunale

    FORLI'

    La vicenda della crisi Bartoletti, sollevata in questi giorni dagli allarmi dei sindacati, verrà discussa in consiglio comunale il prossimo 28 ottobre. Sul tema sono intervenuti nuovamente con un'interrogazione i consiglieri di Forza italia, Flavio Giunchi e Stefano Gagliardi, chiedendo al sindaco se è stato rispettato il «Protocollo dIntesa» e l'«Accordo di Programma» relativo al trasferimento dell'azienda.
    Il consigliere comunale repubblicano Lauro Biondi ha sollevato anche il problema della Centrale Avicola, chiedendo al sindaco di riferire al piùm presto sul caso e sulla situazione economica forlivese in generale.

 

 
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