Nel Pri è il momento delle scelte
Dopo quasi sedici mesi di limbo il Pri si è risvegliato, ma rischia di amplificare quei problemi interni che fino ad ora sono stati sopiti. Prima o poi però doveva succedere.Chiarezza però serviva dopo la nebulosa uscita dalla maggioranza. Guidazzi l’aveva giustificata con l’impossibilità di convivere con Rifondazione, ma se il problema fosse stato ideologico sarebbe dovuto esistere anche nella precedente legislatura quando in maggioranza c’erano pure i Comunisti italiani. L’impressione è che Guidazzi si spinse troppo in avanti e non ebbe la forza o la voglia di fare marcia indietro. Poi scommise (perdendo) sul ballottaggio.Il risultato elettorale non fu stupefacente, ma quello che più sorprese fu una sorta di silenzio che sapeva di agonia. Per più di un anno Guidazzi non ha graffiato e l’Edera ha vissuto un ruolo marginale. Adesso, anche dopo l’alleanza con Ugolini, le cose stanno cambiando. Con il nuovo corso il Pri fa tutto per accreditarsi come principale forza di opposizione. Nello stesso tempo però si sta anche avvicinando alla sua attuale collocazione naturale: centro - destra. Con tutti gli onori e gli oneri che però questa scelta comporta. Da una parte l’Edera il prossimo anno (elezioni politiche) avrà la possibilità di diventare il catalizzatore degli eventuali voti in fuga da Forza Italia. Nel contempo però rischia di perdere dei pezzi, dirigenti e elettori da sempre più vicini alla sinistra. Il comportamento di Sintini è sintomatico. Il consigliere comunale non è innamorato di Conti e non è nemmeno un umorale. Però se nell’ultimo Consiglio comunale per un paio di volte si è differenziato dal suo capogruppo significa che nelle scelte ha riscontrato dei punti che non condivide. E quello di Sintini non sarà l’unico caso. Nel bipolarismo italiano il Pri non si è mai sentito a suo agio per il semplice motivo che è composto da due anime che sembra facciano sempre più fatica ad incontrarsi. A questo punto l’impressione è che basterà pochissimo per far deflagrare il tutto.
Davide Buratti




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