



l'aveva già trovato Mazzini, che prima di Marx non temeva di parlare di socialismo. Lo stesso Colajanni , che non era certo un sinistro all'interno del partito, diceva di non essere d'accordo con i socialisti del suo tempo perchè era d'accordo con i socialisti del futuro. E qui mi fermo.


Lincoln da ex comunista li vede da per tutto; rilassati , respira a fondo e fingi di essere un repubblicano da sempre, guarderai alla sinistra con occhio meno prevenuto ; e ti ho detto di non girarti a guardare gli scheletri che hai in armadio che poi stanotte non dormi.


In epoche in cui dirsi repubblicano aveva un senso, così come dirsi socialisti, repubblicani e socialisti si sono scannati (letteralmente: vedi i fatti di Romagna di fine Ottocento). Il tentativo di tenere insieme i due filoni naufragò definitivamente con la lacerante fine del Patto di Fratellanza. Confondere "la repubblica sociale" di Mazzini con il socialismo, solo per assonanza di lemmi, equivale a inserire Mazzini tra i padri della RSI (per le stesse sciocche ragioni di assonanza).
Del resto, il fatto che i due mondi fossero tra loro incapaci di comprendersi, emerge chiaramente dal pensiero di Filippo Turati, per il quale la Repubblica era solo una insegna diversa davanti ai rivenditori di tabacchi ...
Oggi ciascuno di noi è liberissimo di fare scelte e cercare alleanze diverse ma non di cercare alibi, magari estrapolando un lemma, nella storia del movimento repubblicano, e tanto meno nelle parole di Mazzini che in più occasioni ha usato parole durissime contro il socialismo (lo definiva regime da caserma ... e non ne conosceva la successiva realizzazione sovietica).


Ma tu stai dietro alle sciocchezze che dice Edera...
omar proietti




per la verità nelle stesse paine in cui parlava di castori, Mazzini non cessava di considerare il socialismo come un alleato all'interno della comune battaglia democratica ( un compagno che sbaglia verrebbe da dire con un sorriso).
Proprio le posizioni cone quella citata per Turati facevano sollevare i dubbi di Colajanni , che pure trovava comunque notevoli motivi di vicinanza. Una vicinanza di cui farei torto alle tue conoscenze storiche a ricordarne le tante circostanze. Ma sembra che i fatti di Romagna siano stati gli unici momemti di un rapporto pur tribolato , ma che nel tempo si è andato sempre più ricomponendo grazie anche alla accettazione da parte della socialdemocrazia italiana di tante nostre posizioni, che poi non di rao coincidevano con quella delle più avanzate socialdemocrazie nord europee.






Due forze politiche con grandi tradizioni alle spalle non possono non avere momenti di incontro su singole questioni e in singole fasi storiche. Però, facendo calcoli grossolani, a me pare che i momenti di scontro tra repubblicani e socialisti siano di gran lunga più numerosi; basti ricordare l'associazionismo repubblicano di Mazzini in alternativa al collettivismo socialista; lo scontro con Marx; il mancato appoggio dei mazziniani alla Commune di Parigi, l'interventismo repubblicano contro il neutralismo socialista ... e via dicendo fino alla scissione drammatica del Partito d'Azione.