da almeno un paio d'anni direi aderendo ai ds


da almeno un paio d'anni direi aderendo ai ds


E devo ammettere che è stata una grande delusione perchè ho molta stima di Balzani...ma forse(e qui sono un po' malevolo...) era la "tassa" da pagare per diventare Preside della Facoltà di Beni Culturali di Ravenna....comunque non credo che il candidato del centrodestra alla fine sarà Biondi anche se la visibilità che sta conquistando in questo ultimo periodo dovrebbe portare qualche voto in più al PRI forlivese..speriamo bene...




Oggi più che mai la Mazziniana è distante dal PRI e credo che la stragrande maggioranza degli iscritti all'AMI non condivida l'attuale posizionamento del Partito. Comunque l'AMI è un'altra cosa, anche statutariamente, quindi non vedo perché Balzani dovrebbe dimettersi. Io, iscritto al PRI, non esiterei a confermargli il mio consenso in quanto iscritto all'AMI solo perchè passato nel PD. Certo mi piacerebbe conoscere le ragioni che hanno spinto un uomo intelligente come Balzani (che ricordo tra i pochi a contestare, oserei dire da destra, la costituzione di Alleanza Democratica tanto voluta da Giorgio La Malfa) ad aderire al Partito Democratico.


Nullo, quanto scrivi e' opinabile, personalmente non credo affatto che la stragrande maggioranza dei mazziniani siano distanti dal Pri ... comunque tieni presente che lo Statuto dell'Ami recita, all'art.1 ... L’A.M.I. è un libero sodalizio di cultura, di educazione e di propaganda, indipendente da partiti etc ...
Mi sembra ovvia la considerazione che il Presidente di un tale sodalizio non possa assolutamente nemmeno far ipotizzare lontanamente un collegamento politico tra le sue idee personali e quelle di tanti altri appartenenti alla stessa associazione ... che non intendono assolutamente coniugare le proprie idee (e quelle del proprio Maestro genovese) con quelle catto-comuniste da cui sembra essere stato illuminato sulla via di Damasco l'attuale Presidente.
Mi sembra ovvio che ci sia un conflitto d'interessi assolutamente non giustificabile, oltre che statutariamente, anche moralmente.
Le dimissioni sono il minimo da richiedere ... e vanno date subito ... prima della eventuale elezione (o trombatura) alle elezioni amministrative ... e' troppo facile aspettare il risultato delle elezioni (che io spero pessimo per il Pd forlivese).
Tornando alla affezione verso il Pri dei mazziniani italiani ... ti porto solo un elemento a tuo giudizio.
Ci sono due Gruppi mazziniani di discussione sul web.
Uno ha 42 iscritti ... vedi al link ...
http://it.groups.yahoo.com/group/mazziniani/
L'altro ha 416 iscritti (ben 10 volte di piu') ... vedi al link ...
http://it.groups.yahoo.com/group/Mazziniani-sul-Web/
... vedi te da che parte preferisce stare la "maggioranza" dei Mazziniani Italiani ....


Al di là delle vicende dell'AMI(credo anche io che per garantire al meglio tutti gli iscritti dell'associazione Balzani si dovrebbe dimettere visto la sua partecipazione alle primarie per il PD...ma la stessa cosa sarebbe stata giusta anche se si fosse presentato per qualche altro partito o con il centrodestra..) dispiace vedere una risorsa del repubblicanesimo italiano come Balzani finire(volontariamente ci mancherebbe..) dentro al frullatore del PD. Il mio augurio per gli anni a venire è che vi sia un tempo in cui tutti i Balzani(ma direi anche i Davide Giacalone..) d'Italia si ritrovino nello stesso partito ovvero in quello Repubblicano Italiano. Anche perchè questi 15 anni hanno insegnato che ognuno di noi è perso senza il PRI(infatti i repubblicani dentro al PD o al PDL oggi o hanno smesso di essere tali come Verdini oppure non contano più nulla..) ma anche il PRI è più debole senza molti di coloro che se ne sono andati e non solo numericamente...


Caro Nuvola, che le mie parole siano opinabili mi sembra ovvio.
Che il presidente dell'AMI non debba essere iscritto ad un partito (ammesso che BAlzani sia iscritto ad un partito) avremmo dovuto dirlo anche quando i presidenti erano iscritti al PRI. Comunque, negli ultimi anni, Balzani è stato un valido difensore dell'autonomia dell'AMI, anche respingendo i tentativi di scalata tentati da movimenti ostili al PRI.
Ti ringrazio per la segnalzione dei due gruppi di discussione che spero di poter frequentare quanto prima, ma il presidente dell'AMI non risponde a generici mazziniani ma ai mazziniani iscritti all'AMI (e posso assicurarti che dentro l'AMI c'è di tutto), quindi una eventuale incompatibilità dovrà emergere, se non da un congresso nazionale, almeno dalle segnalazioni delle sezioni AMI.
Io però in tutta questa vicenda vedo un altro grave problema: gente come Balzani noi (intendo noi repubblicani) avremmo dovuto mandarla in parlamento, noi avremmo dovuto almeno tentare di creare una nuova leadership repubblicana: se non andava bene Balzani, potevamo puntare su Bruno, su Giannino, persino su Aparo, insomma su un 40/50enne cresciuto nella scuola repubblicana e capace (se non altro per questioni anagrafiche) di guidarei l partito verso il futuro. Invece ci siamo fossilizzati sui due nomi due, che avrebbero dovuto fungere se non da padri nobili, almeno da zii affettuosi.
Uno dei principali problemi del nostro Paese è la gerontocrazia, un atteggiamento mentale che ci stà portando a fondo e impedisce alle migliori energie di emergere: ed è questo l'atteggiamento che più di tutti rischia di soffocare anche il nostro Partito.


Ma Nullo, questo ragionamento non fa una grinza sul piano formale, ma su quello sostanziale lo sappiamo tutti e due che fa acqua da tutte le parti.
L'A.M.I. e' nata come libero sodalizio di cultura, educazione morale e propaganda del pensiero mazziniano, ad opera di volenterosi Repubblicani ... e tra i compiti che si e' data (direi la sua "ragione sociale") c'e' lo svolgimento e l'attuazione della tradizione Repubblicana e il compimento dell'unita' federale europea.
Ovviamente l'apoliticita' della associazione, indicata nello Statuto, rappresenta la possibilita' offerta ai "non repubblicani" di avvicinarsi alla fonte del pensiero mazziniano ... ed al tempo stesso una garanzia che l'associazione non cada in mano ad ambienti politici che, con il Repubblicanesimo centrano come i cavoli a merenda.
Eppoi non mi riferisco alla iscrizione o meno ad un Partito qualsivoglia ... ma all'indecenza di vedere un Presidente che dovrebbe essere dedito alla divulgazione del "Pensiero Mazziniano" ed invece lo troviamo dedito a supportare, direttamente e indirettamente, un Partito che, in massima parte, e' costituito da dirigenti ex-comunisti ed ex-democristiani che con il pensiero ed il laicismo di Mazzini ... proprio sono agli antipodi.
Ribadisco il concetto che, politicamente, ognuno puo' scegliere in modo legittimo quel che gli pare ... ma in questo caso mi sembra che la scelta sia una presa in giro per i veri Mazziniani ... che sempre meno rinnovano la tessera dell'Ami ... stante questa situazione.


Allora il problema non è Balzani che si iscrive al PD, ma l'AMI che si allontana dal PRI. Lo stesso discorso vale per la componente repubblicana della UIL e per tutto quel mondo "collaterale" che non è più al nostro fianco. Io credo che l'unico modo per recuperare tutte le componenti sociali e culturali del repubblicanesimo sia quello di proporre il repubblicanesimo come scelta politica autonoma, esterna ed estranea ai due contenitori che gareggiano tra di loro sul piano dell'indecenza (perchè quanto a compagnie imbarazzanti per un mazziniano la compagine di centrodestra non ha nulla da invidiare a quella di centrosinistra, anzi ...).


L'AMI dovrebbe essere un'associazione politico-culturare apartitica con lo scopo di propugnare e diffondere il pensiero mazziniano.
Politica perché il succo del mazzini pensiero gravita attorno alla socio-politica. Gli accenni filosofici, la letteratura, la critica musicale, la pittura e le arti in generale erano finalizzate al raggiungimento di obiettivi politici, quale l'Unità della Patria, per mezzo dell'educazione ad una comune identità nazionale.
Apartitica perché in caso contrario risulterebbe legittimo pronunciarsi su tutto ciò che concerne l'agone parlamentare ed extra, inclusa la presa di posizione su partiti precisi e annesse alleanze.
Inoltre, il mazzinianesimo è un ideale (astrazione). L'astratto non può essere rappresentato partiticamente da nessuno. Ne tanto meno si può pensare di ipotizzare una presa di posizione partitica da parte del Mazzini. E' un problema indecidibile. Se Mazzini fosse vivo potrebbe rivedere le sue teorie (sicuramente le riadatterebbe ai tempi moderni) o rigettarle via tutte quante in favore di qualcosa di più moderato o di più estremista... Chi può dirlo?