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  1. #801
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    E' morto l'amico Walter Canali, repubblicano di Meldola, da sempre impegnato nel mndo della cooperazione. Tra gli ultimi impegni di Canali ricordiamo la sua attivita' all'interno di "Rinnovamento Ghigi", la societa' presieduta da molti anni da Renato Ascari Raccagni e che ha realizzato il Pru (Piano riqualificazione urbana di Morciano).
    Canali e' stato uno dei fondatori del Lions Club Forli' "Valle del Bidente".
    Alla famiglia le condoglianze del P.R.I. e della "Voce Repubblicana".

    tratto da La Voce Repubblicana
    Anno LXXXVII - n.45 - Mercoledi' 5 marzo 2008

  2. #802
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    REPUBBLICANI ROMAGNOLI: ELEZIONI SENZA EDERA

    Alle prossime elezioni Politiche del 13-14 aprile non sarà presente sulla scheda l'Edera del PRI nè alla Camera nè al Senato: questa cose forse purtroppo passerà inosservata tra la maggioranza degli elettori italiani, anche perchè il PRI nel suo massimo storico nell'epoca Spadolini rappresentò appena il 5% dell'elettorato italiano, ma certamente non tra gli elettori romagnoli. Il PRI infatti ha deciso di chiedere, come già nel 2001, ospitalità per i suoi candidati nelle liste del PDL di Berlusconi ed in cambio ha deciso di rinunciare a presentare agli elettori il proprio simbolo. Frutto di questo accordo con Berlusconi sarà la rielezione alla Camera del Segretario Nazionale Francesco Nucara e di uno dei leader storici repubblicani ovvero Giorgio La Malfa (candidati il primo in Calabria ed il secondo nelle Marche) e l'elezione, difficile ma non impossibile, dello storico esponente del PRI milanese Antonio Del Pennino al Senato. Ciò però significa che i repubblicani romagnoli si troveranno per la prima volta a non avere nemmeno un loro esponente candidato nel proprio collegio regionale dell'Emilia Romagna. Stupisce il fatto che nessun altra lista abbia colto l'occasione per inserire candidati repubblicani nelle proprie liste (il Movimento Repubblicani Europei oramai disciolto dentro al PD ha strappato le candidature di Sbarbati e Musi in Sardegna e in Campania) e ancor più che non l'abbiano fatto partiti che si richiamano esplicitamente alla laicità come PS e PLI. Per la prima volta quindi i repubblicani romagnoli si ritrovano di fatto nella condizione di non avere riferimenti politici precisi e questo sta creando una forma di spaesamento tra gli elettori storici del PRI. Forse è difficile spiegare a chi non conosca o viva la realtà politica romagnola che cosa rappresenti il PRI in province come quella di Forli'-Cesena o di Ravenna; qui il PRI oltre aver da sempre ottenuto risultati eccellenti per tutta la Prima Repubblica! (sempre 4 o 5 volte maggiori alla media nazionale del PRI) ha sempre rappresentato uno dei segni distintivi dell'identità stessa della Romagna e dei romagnoli, un qualcosa che andava al di là della politica. Il PRI romagnolo prima di tutto era, ed è anche oggi pur se ridotto per dimensioni causa la diaspora che ha colpito duramente anche un partito storico come quello repubblicano, una comunità umana e politica dall'identità forte che derivava dallo spirito ribelle, anticlericale ed anarchico che aveva contraddistinto i romagnoli per tutto l'Ottocento e che aveva trovato nelle idee di Giuseppe Mazzini quella esplicazione politica di quei sentimenti viscerali da sempre presenti. Il culto patriottico e risorgimentale legato alle idee e alle gesta di Mazzini e Garibaldi che ancora oggi si materializza nei festeggiamenti per il IX Febbraio e la Repubblica Romana con le cene nei vari circoli repubblicani e con i lumini rossi alle finestre, un tempo tradizione assai rispettata e che ancora oggi resiste in qualche casa di campagna, è stato quell'elemento fondamentale per i successi elettorali del PRI in Romagna. Spesso questa passione e attaccamento a queste tradizioni non è stato pienamente compreso persino dagli altri repubblicani delle altre regioni, pensate che persino il grandissimo Ugo La Malfa un giorno disse che andavano spenti quei lumini rossi, ma rappresenta quel repubblicanesimo di popolo che ha contraddistinto il PRI romagnolo. Non va dimenticato che la Romagna è stata ed è terra di decine e decine di Case del Popolo repubblicane e di circoli del PRI sparsi per tutto il territorio (ancora oggi nella Provincia di Ravenna se ne contano una cinquantina) anche nei più piccoli paesini di campagna, nei quali rappresentavano una sfida orgogliosa alle sezioni comuniste e alle parrocchie, e di associazioni e cooperative culturali, politiche, sportive di estrazione repubblicana: fu questa rete politica e sociale che fece definire il PRI romagnolo da Togliatti "un piccolo partito di massa". Per tutti questi motivi i repubblicani romagnoli stanno vivendo male, anche come una sofferenza personale tale è l'attaccamento alla storia del PRI, le difficoltà che sta vivendo oggi il PRI. Non vi nego che molti oggi non condividono la scelta di non presentare il simbolo e di essere presenti nelle liste del PDL, non va dimenticato infatti che il PRI in molte realtà locali come Ravenna governa con coalizioni in cui oltre al PD sono presenti pure Comunisti Italiani e Rifondazione Comunista, perchè sentono il modo di far politica di Berlusconi troppo distante da quello repubblicano dei Pacciardi, Ugo La Malfa e Spadolini. Allo stesso tempo non va nascosto che alleanze locali che comprendono partiti come quelli di Bertinotti o Diliberto o le scelte a favore di Prodi compiute dal PRI a livello nazionale in passato abbiano contribuito alla diaspora repubblicana e ai risultati che anche a livello locali non sono più minimante paragonabili a quelli del passato. Io non so dirvi per chi voteranno i repubblicani romagnoli (e non credo nemmeno certi esegeti interessati del PD e del PDL...) ma posso registrarvi questo malessere diffuso e questa paura che il mondo repubblicano sia destinato a scomparire. Credo che molti, come il sottoscritto, andranno a votare mal volentieri il prossimo 13 e 14 aprile, ma andranno a votare anche per rispetto di tutti coloro che sono morti per dare a noi la possibilità di votare in piena libertà, perchè non si sentiranno rappresentati praticamente da nessuno e cercheranno il meno peggio in attesa di tempi migliori. Io spero che i dirigenti nazionali del PRI, consci anche del fatto che anche per motivi anagrafici oltre che politici questa sia l'ultima volta in cui si è potuto chiedere ospitalità a Berlusconi (nel 2013 La Malfa e Del Pennino avranno 74 anni e Nucara 73..) si rendano disponibili gia' dal 15 aprile per riprendere un cammino sognato già piu' di 20 anni fa da Spadolini quando teorizzò il Partito della Democrazia e abbozzato nel convegno dello scorso ottobre a Milano per la Costituente Liberal-Democratica e che quindi i repubblicani romagnoli possano presto riavere una casa politica degna della loro storia. Perchè non va mai dimenticato che, come disse 20 anni fa Spadolini, il PRI "è un partito che ha un culto profondo dell'opposizione; che è sempre non conformista, che è spesso bastian contrario, che vive in qualche modo in antitesi ai maggiori partiti" e proprio da queste parole credo che tutti i repubblicani romagnoli, qualsiasi sia il loro voto il 13 e 14 aprile, vorrebbero dal 15 aprile ripartire: orgogliosi della loro storia e consapevoli che l'Italia e la Romagna hanno ancora bisogno dei repubblicani.

    Federico Baldini

    tratto da http://www.pensalibero.it/Dettaglio.asp?IDNotizia=3280

  3. #803
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    Predefinito Resistere, Resistere, Resistere!!!

    Si è svolta giovedì 20 marzo presso la Sezione IX Febbraio di Gambellara, l'assemblea dei rappresentanti delle Sezioni del PRI della Provincia di Ravenna. Alla manifestazione hanno partecipato circa cento amici in rappresentanza degli oltre cinquanta circoli repubblicani; dopo la relazione introduttiva del Segretario Provinciale Fabio Bocchini, si è sviluppato un dibattito che ha visto numerosi interventi, fra cui quello della Federazione Giovanile Repubblicana; le conclusioni sono state tratte dal Segretario dell'Unione Comunale, Paolo Gambi. Al termine della discussione sono stati presentati due documenti: quello approvato dalle Direzioni Comunale e Provinciale e uno presentato dall'amico Cimatti che invita all'astensionismo motivato in contrapposizione alle attuali forze politiche.

    Documento approvato dalle Direzioni Provinciale e U.C. di Ravenna e dall’Assemblea dei Rappresentanti dei Circoli del P.R.I. della Provincia di Ravenna

    L’Assemblea dei Rappresentanti dei Circoli del P.R.I. della Provincia di Ravenna, riunita per esaminare la situazione politica in vista delle elezioni del 13-14 aprile, udita la relazione del Segretario Provinciale l’approva.
    I Repubblicani di Ravenna avevano chiesto alla Segreteria Nazionale un atto di coraggio e di orgoglio presentandosi, alla consultazione elettorale, autonomamente da entrambi gli schieramenti e con il proprio simbolo, ricercando alleanze solo con altre forze laiche e riformatrici.
    Ciò non è stato possibile: l’essere presenti in Parlamento ha prevalso rispetto ad una visione di più lungo respiro.
    Alla luce di tutto questo, i Repubblicani di Ravenna esprimono la loro più netta contrarietà alla scelta di collocare il PRI all’interno delle liste del “Popolo della Libertà”, aggregazione politica di destra e lontanissima quindi dalla cultura politica e dai valori dei Repubblicani ed in particolare dei Repubblicani di Romagna.
    Per queste ragioni, l’Assemblea dichiara che, non sarà disponibile ad esprimere né una parola né un gesto né un voto a favore della destra e delle liste del “Popolo della Libertà”; in quest’ottica, perdurando l’assenza del tradizionale simbolo dell’Edera, lascia al libero convincimento degli iscritti e dei simpatizzanti, la scelta circa il voto da esprimere.
    L’Assemblea, infine, ritiene necessario ricercare, da subito, in Romagna e nel resto della regione, tutte quelle convergenze politiche e di intenti che consentano di rilanciare, in modo autonomo e protagonista, l’etica, i valori e l’organizzazione di una forza autenticamente repubblicana e laica.

    Il documento votato a tarda notte ha avuto 64 voti, contro gli 8 andati all'altra mozione e 4 astensioni.

    Invitiamo tutti gli iscritti, i simpatizzanti, coloro che almeno una volta hanno votato o inteso il PRI come un Partito della Sinistra Democratica, Riformista e Liberale italiana ad inviare una mail, un sostegno, un messaggio, un commento al documento dei Repubblicani di Ravenna all'indirizzo pri.ravenna@libero.it

  4. #804
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    Citazione Originariamente Scritto da Green Hole Visualizza Messaggio
    Si è svolta giovedì 20 marzo presso la Sezione IX Febbraio di Gambellara, l'assemblea dei rappresentanti delle Sezioni del PRI della Provincia di Ravenna. Alla manifestazione hanno partecipato circa cento amici in rappresentanza degli oltre cinquanta circoli repubblicani; dopo la relazione introduttiva del Segretario Provinciale Fabio Bocchini, si è sviluppato un dibattito che ha visto numerosi interventi, fra cui quello della Federazione Giovanile Repubblicana; le conclusioni sono state tratte dal Segretario dell'Unione Comunale, Paolo Gambi. Al termine della discussione sono stati presentati due documenti: quello approvato dalle Direzioni Comunale e Provinciale e uno presentato dall'amico Cimatti che invita all'astensionismo motivato in contrapposizione alle attuali forze politiche ...
    Ieri sera ho letto questo documento del Pri di Ravenna, redatto ieri l'altro dalla maggioranza dei presenti, circa un centinaio, in rappresentanza di oltre 50 circoli repubblicani ravennati.
    In tale mozione si svolge tutto un ragionamento per arrivare a suggerire, agli iscritti ed ai simpatizzanti, un voto individuale a seconda del loro libero convincimento.
    Buona parte del ragionamento si fonda sulla constatazione (testuale) che ...

    "I Repubblicani di Ravenna avevano chiesto alla Segreteria Nazionale un atto di coraggio e di orgoglio presentandosi, alla consultazione elettorale, autonomamente da entrambi gli schieramenti e con il proprio simbolo, ricercando alleanze solo con altre forze laiche e riformatrici.

    Consigliare ad un Partito di andare autonomamente (con gli sbarramenti attuali e le nostre possibilita' elettorali) e' come consigliare al Pri di sparire dalla scena politica ... pero' in aggiunta alla scelta autonomista, questi dispensatori di consigli gratuiti, hanno anche aggiunto la necessita' di ricercare "alleanze solo con altre forze laiche e riformatrici" . Mi sembra ovvio che questa formula sia un poco forzata e funzionale solo a trovare una "scusa" per giustificare quello che poi, nella mozione, diventa il suggerimento finale ... votate per chi volete ma non votate per il PdL.
    Ora io credo che valga la pena di ricordare a questi amici ravennati che quando si ricercano alleanze con altre forze d'area ... bisogna anche avere il materiale umano e politico cui rivolgersi ... perche' bisogna ricordare, a chi finge di non sapere, che tali forze laiche e riformiste ... nel periodo che ha preceduto le decisioni dei nostri organismi nazionali ... si sono dileguate come neve al sole.
    Ci sono stati i laici Radicali che hanno intavolato una trattativa con Veltroni ... e si sono accasati nel Pd ... ci sono stati i riformisti socialisti che hanno scelto di difendere (e' un loro diritto) la loro storia "socialista" (dopo essere pero' stati rifiutati dal Pd) ... e quindi al P.R.I., senza piu' interlocutori validi, sarebbe rimasta solo la scelta autonomista ... cioe' quella di fare quadrato, bandiera in pugno, e farci massacrare e sparire ...
    Due giorni prima Il Comitato di segreteria del Pri aveva dichiarato:

    Il Comitato di segreteria del Pri ha chiesto ai repubblicani un voto per le liste del PdL alla Camera ed al Senato, dove gli esponenti del Pri sono impegnati a rappresentare le principali istanze di politica economica, di politica estera e di sicurezza che hanno caratterizzato il Partito repubblicano nella sua storia.

    Ecco ... io chiedo ai Repubblicani della Provincia di Ravenna ... di smetterla di giocare a nascondino ... le idee e la tradizione Repubblicana si difendono prima di tutto difendendo il proprio Partito ... che non e' quello che sta sotto casa come la bottega dello stracchino, ma e' quello dove abitano i Repubblicani di tutta l'Italia ... si contribuisce al proseguimento della Storia del P.R.I. solo difendendo il proprio partito e le sue scelte democraticamente prese.
    Ma tutti gli altri Repubblicani d'Italia che non la pensano come quelli di Ravenna ... sono forse figli degeneri ?
    Ma in quale Repubblica, auspicata dal Mazzini, si puo' pensare che le decisioni prese dai consessi democraticamente scelti ci possa essere poi qualcuno che decida di fare il comodo proprio senza dar conto del "doveroso" rispetto verso le scelte espresse in maggioranza?
    Io sono da sempre stato favorevole all'autonomia nelle scelte di politica "locale" ... perche' e' piu' facile avere conoscenza dei problemi e delle relative decisioni da parte della dirigenza Repubblicana locale. Ma sulle decisioni di respiro nazionale e che coinvolgono la vita stessa dell'organizzazione ... disattendere le decisioni prese collegialmente dai nostri Organi Nazionali mi sembra una dimostrazione di scarsa e qualunquistica qualita' politica ... di mediocre volonta' di contribuire alla faticosa e quotidiana lotta di sopravvivenza della nostra organizzazione Repubblicana.

  5. #805
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    Predefinito Un Gesto Di Una Gravita’ Assoluta

    Ancora una volta gli spazi elettorali assegnati al P.R.I. ravennate sono stati occupati dalla propaganda elettorale del centro-destra.

    In questa seconda occasione sono stati addirittura coperti i manifesti affissi a cura del P.R.I. di Ravenna, negli spazi a lui autorizzati, con i quali si invita a non votare per il centro-destra.

    Questo è un comportamento di una gravità assoluta, che non ha precedenti nelle campagne elettorali degli ultimi quarant’anni e che non può passare sotto silenzio.

    Impedire il legittimo esercizio della libertà di espressione, com’è avvenuto in questo caso, costituisce la violazione di un diritto.

    Per questa ragione la Federazione Provinciale del P.R.I. di Ravenna ha dato mandato ai propri legali di presentare apposito esposto nelle sedi competenti.

    Il giudizio politico su tali comportamenti lo lasciamo agli elettori.

  6. #806
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    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Green Hole Visualizza Messaggio
    ... In questa seconda occasione sono stati addirittura coperti i manifesti affissi a cura del P.R.I. di Ravenna, negli spazi a lui autorizzati, con i quali si invita a non votare per il centro-destra ...
    Li avranno confusi con quelli dei catto-comunisti

  7. #807
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    Le sedi del PRI in Emilia Romagna

    Bologna BO
    Bagno Di Romagna FC
    Bertinoro FC
    Cesena FC
    Cesenatico FC
    Civitella Di Romagna FC
    Forlì FC
    Forlimpopoli FC
    Gambettola FC
    Longiano FC
    Meldola FC
    Mercato Saraceno FC
    Modigliana FC
    Predappio FC
    San Mauro Pascoli FC
    Codigoro FE
    Comacchio FE
    Ferrara FE
    Carpi MO
    Modena MO
    Pavullo MO
    Spilamberto MO
    Piacenza PC
    Parma PR
    Varano De' Melegari PR
    Alfonsine RA
    Bagnacavallo RA
    Cervia RA
    Cotignola RA
    Faenza RA
    Fusignano RA
    Lugo RA
    Ravenna RA
    Russi RA
    Cattolica RN
    Rimini RN


  8. #808
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    Predefinito Su MondoNuovoTV comunicato a sostegno del PRI Ravennate

    Su MondoNuovoTV nella puntata di Voci Locali pubblicata oggi 4/4/08, è diffuso un comunicato dei Radicali di Sinistra a commento e sostegno della sezione del PRI di Ravenna.

    http://mondonuovotv.webnode.com/comu...-del-4-4-2008/

  9. #809
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    Il Comitato di segreteria del Pri

    Il Comitato di segreteria del Pri ha chiesto ai repubblicani un voto per le liste del PdL alla Camera ed al Senato, dove gli esponenti del Pri sono impegnati a rappresentare le principali istanze di politica economica, di politica estera e di sicurezza che hanno caratterizzato il Partito repubblicano nella sua storia.

    Il Comitato di segreteria ha anche precisato che qualsiasi incarico di rappresentanza politica dovesse essere conferito ad esponenti del Pri, esso sarà deliberato dal detto Comitato e ratificato dalla Direzione nazionale del partito.

    Roma, 18 marzo 2008

    tratto da http://www.pri.it/18%20Marzo%202008/...teriaDocum.htm

  10. #810
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    Francesco Nucara al "Resto del Carlino"/L'eccessiva litigiosità del partito locale
    Alla Romagna serviva un parlamentare, non una candidatura

    Intervista a Francesco Nucara pubblicata su "Il Resto del Carlino", 6 aprile 2007.

    La Romagna è repubblicana, ma il Pri è poco romagnolo. Al segretario del partito, Francesco Nucara, in tour elettorale dalle nostre parti, questa domanda non crea imbarazzi.

    Perché, onorevole Nucara, tra gli eletti del PRI nel futuro Parlamento non ci sarà nessun rappresentante della Romagna verde, di quella terra che bene rappresenta uno degli azionisti di riferimento del vostro partito?

    "Credo che la ragione sia stata l'eccessiva litigiosità degli amici romagnoli. Si sono divisi tra loro. Se fossero stati uniti avrebbero avuto certamente un riconoscimento"

    In ogni caso è una mancanza che colpisce. Si parla molto di rinnovamento e poi i vostri eletti saranno La Malfa, Del Pennino e lei. Ovviamente con tutto il rispetto di tutti voi. Ma Giorgio La Malfa è in parlamento da 36 anni.

    "Guardi, il discorso è presto fatto. Sulla scarsa rappresentanza dei repubblicani nelle liste del Pdl siamo d'accordo. Avremmo meritato di più, e penso che sia stato un errore della coalizione. Punto e basta. Sul discorso rinnovamento, diciamo che La Malfa ha espresso il desiderio di esserci. Lui crede che questa sarà la legislatura delle riforme e non vuole mancare".

    Ma almeno un romagnolo nelle posizioni di rincalzo, tanto per dare rappresentanza….

    "Guardi, se avessimo voluto un candidato in posizione non sicura certamente ce l'avrebbero dato, ma non sarebbe stato dignitoso per nessuno. Quindi è stato meglio non chiederlo neppure.
    Diciamo che la prossima volta non solo ci sarà un candidato repubblicano romagnolo, ma ci sarà un parlamentare romagnolo".

    Si parla di La Malfa come possibile nuovo vice-presidente UE, al posto di Frattini.

    "E' un ipotesi che a noi non interessa. Vogliamo una rappresentanza nel prossimo Governo, questo sì, ma il posto di vice presidente dell'UE non ci scalda, anche perché se va a Bruxelles deve dimettersi dal Parlamento. E' questa un'ipotesi non realistica".

    Veniamo alle dispute interne al Pri, che hanno toccato molto la Romagna ed in particolare Ravenna, dove i vostri compagni di partito hanno scelto il Pd. Voi invece siete nel Pdl.

    "Non voglio fare polemiche, perché non sono nel mio carattere. Ma non credo che si possa stare col centrosinistra quando il mio partito sta col centrodestra. Mi sembra una contraddizione grossa. In ogni modo il caso di Ravenna è isolato, il mio invito è a guardare avanti. Loro comunque sono in minoranza nel partito e quindi valgono le regole della politica, nel senso che chi ha più voti comanda".

    tratto da http://www.pri.it/new/7%20Aprile%202...DelCarlino.htm

 

 
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