Non lo sapevo, e me ne meraviglio.Originally posted by calvin
devo ricordare che la direzione si svolge a porte chiuse e io non dovrei nemmeno fare riferimento a come ho votato.


Non lo sapevo, e me ne meraviglio.Originally posted by calvin
devo ricordare che la direzione si svolge a porte chiuse e io non dovrei nemmeno fare riferimento a come ho votato.


caro Lucifero, di cosa, per la precisione, ti meravigli?


sai che sono ignaro delle procedure di partito.
Immaginavo che una Direzione Nazionale fosse a porte chiuse, ma non che ci fosse (se non in particolari casi) il vincolo di segretezza, quasi fosse un conclave.
Nessuna critica (sarà così che si fa), ma non credevo.
Vero che forse lo stupore per questa mia scoperta me lo potevo tenere per me.
Ma visto che hai rotto il vincolo di segretezza, si è parlato anche dell'atteggiamento riguardo la raccolta delle firme dell'AMI, per la quale pende un mio accorato appello in un thread che, senza risposta, sta sempre più affondando?


Caro Lucifero, non c'è un vincolo di segretezza, ci mancherebbe, ma c'è del riserbo, in quanto la direzione produce poi un documento conclusivo del partito che segnava un'indicazione politica ed è su questo che si pronuncia. In quest'ultima direzione, il documento non c'è stato, nonostante fosse stato richiesto e le ragioni di questa assenza, io non le ho condivise, come non ho condiviso alcune procedure di voto che sono state svolte. In assenza di un documento conclusivo non so come devo comportarmi, se non rimettendomi alla mia coscienza e alle mie convinzioni. Comunque il riserbo aumenta, non diminuisce.


Vabbè, abiamo capito che deve essere stata una riunione abbastanza animata, dalla quale per ora si è appreso dalla stampa del deferimento ai probiviri dell'Amico Piero Gallina.
Altro per ora non si sa, e bene fa calvin a non fare la trombetta. Se ci devono essere prese di posizione si devono sapere ufficialmente e non riportate.
saluti
echiesa![]()


«Questo Pri può stare a sinistra»
Onorevole Francesco Nucara, da segretario nazionale del Pri, cosa pensa dei repubblicani romagnoli?
«Tutto il bene possibile. I romagnoli sono dei passionali, e spesso questa passione li fa sragionare portandoli a contestare il segretario nazionale del partito. Ma allo stesso tempo è proprio grazie alle idee e alle iniziative che nascono da questa passione, che i repubblicani romagnoli sono una risorsa per tutta l'Edera e per tutta la democrazia italiana».
Però loro vanno a sinistra e il Pri nazionale, invece, va a destra.
«Il Pri nazionale va a destra perchè lo ha deciso la maggioranza degli iscritti durante un congresso nazionale».
Maggioranza o no, i romagnoli criticano e contestano aspramente questa scelta. E ribadiscono il loro no a Berlusconi.
«I repubblicani le lotte le devono fare contro gli avversari del partito e non tra di loro. La nostra natura ci dice che dobbiamo batterci sui problemi e non sugli schieramenti. E quindi nelle varie realtà, a seconda delle battaglie che combattiamo, dobbiamo trovare gli alleati che ci possono aiutare a vincere. Quello che i repubblicani fanno in una giunta comunale non può stravolgere la politica del partito nazionale. E quindi se a Ravenna si va a sinistra non è detto che da tutte le altre parti d'Italia si debba fare per forza la stessa cosa».
I repubblicani romagnoli, quindi, hanno la licenza di andare a sinistra?
«I non vogliamo nessun ribaltone, anzi. I nostri esponenti hanno il dovere di rispettare i voti di chi li ha eletti. repubblicani romagnoli hanno la licenza di stare a sinistra. Noi
Secondo lei è stato giusto sospendere dal partito Achille Alberani e Federico Foschi, accusati di avere partecipato ad una riunione dei repubblicani europei?
«Certo che è stato giusto sospenderli. Loro si sono difesi dicendo che i repubblicani europei non sono un partito politico, ma un movimento. E io, invece, dico che i movimenti sono altri: il Wwf è un movimento, gli Amici del Mare sono un movimento. I Repubblicani Europei sono un partito, un partito nostro avversario che si presenta con liste alternative alle nostre».
Ieri, Alberani ha affermato che nel Pri la democrazia non esiste più. E che lo dimostra la decisione di sospenderlo. Lei si sente antidemocratico?
«Non conosco la democrazia di Alberani. So solo che il provvedimento verso di loro è stato preso dopo una votazione di una direzione nazionale».
Alberani, infatti, sostiene che la direzione nazionale ha sospeso lui e Foschi in sfregio alle regole del partito e alla decisioni prese dalla direzione regionale, che in precedenza aveva votato e deciso di non sospenderli.
«Sono stato io che alla fine di luglio ho chiesto alla direzione regionale di redigere un'istruttoria su Alberani e Foschi, dopo avere appreso che i due avevano partecipato ad una riunione di un altro partito. E proprio la direzione regionale mi aveva delegato all'unanimità a prendere personalmente una decisione in merito».
E poi lei che cosa ha fatto?
«Nonostante potessi decidere da solo, ho convocato la direzione nazionale perchè si esprimesse. Invece di accusarmi di non essere democratico, Alberani dovrebbe apprezzare il fatto che io non mi sia avvalso di questa delega
Tratto dal resto del carlino , Cronaca di Ravenna del 18/09/02
Ora qualcuno mi deve spiegare:
repubblicani romagnoli, quindi, hanno la licenza di andare a sinistra?
«I non vogliamo nessun ribaltone, anzi. I nostri esponenti hanno il dovere di rispettare i voti di chi li ha eletti. repubblicani romagnoli hanno la licenza di stare a sinistra.
Allora, hanno la licenza di stare, quindi ora, ma domani???Chi mi spiega qualcosa???
saluti
echiesa
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ripeto: strabilio. Però incomincio a capire. Nucara ha chiesto il deferimento ai probiviri del comitato elettorale carrarino non su una premessa politica, ma per la lealtà mancata al segretario. Per questa ragione io l'ho votata, perchè se il segretario pone il problema di una mancanza di lealtà io che l'ho votato gli pongo la mia a scatola chiusa. Non ho capito piuttosto le ragioni del deferimento di Gallina, e infatti non l'ho votato. Ravenna è esattamente come Carrara, con la differenza che è leale al segretario e dunque non incorre in problemi disciplinari. Mi fa piacere che il segretario abbia dimostrato questa abilità diplomatica e questa sensibilità politica. Abbiamo trovato uno pià a sinistra di me, finalmente. Il nostro Nucara.


IO SONO CARCERATOOOO E MAMMA MOORRRREEEEEEEE
Cavolo, ma prendermelo in quel posto un pò mi da noia![]()
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Penso che dopo aver letto l'intervista di Nucara qualcuno dalle parti della Romagna sia svenuto
Posso dare asilo politico a qualcuno, mettevi in lista.
saluti
echiesa![]()
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ma chi cavolo ci capisce più nulla?????????????????![]()
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e non puoi dare asilo politico proprio a nessuno. Speriamo che mamma non muioa e ti tolga dalle carceri, magari pagando la cauzione con le tue bellissime poesie. Chi ne ha i diritti? Berlusconi?


«Questo Pri può stare a sinistra»
Onorevole Francesco Nucara, da segretario nazionale del Pri, cosa pensa dei repubblicani romagnoli?
«Tutto il bene possibile. I romagnoli sono dei passionali, e spesso questa passione li fa sragionare portandoli a contestare il segretario nazionale del partito. Ma allo stesso tempo è proprio grazie alle idee e alle iniziative che nascono da questa passione, che i repubblicani romagnoli sono una risorsa per tutta l'Edera e per tutta la democrazia italiana».
Però loro vanno a sinistra e il Pri nazionale, invece, va a destra.
«Il Pri nazionale va a destra perchè lo ha deciso la maggioranza degli iscritti durante un congresso nazionale».
Maggioranza o no, i romagnoli criticano e contestano aspramente questa scelta. E ribadiscono il loro no a Berlusconi.
«I repubblicani le lotte le devono fare contro gli avversari del partito e non tra di loro. La nostra natura ci dice che dobbiamo batterci sui problemi e non sugli schieramenti. E quindi nelle varie realtà, a seconda delle battaglie che combattiamo, dobbiamo trovare gli alleati che ci possono aiutare a vincere. Quello che i repubblicani fanno in una giunta comunale non può stravolgere la politica del partito nazionale. E quindi se a Ravenna si va a sinistra non è detto che da tutte le altre parti d'Italia si debba fare per forza la stessa cosa».
I repubblicani romagnoli, quindi, hanno la licenza di andare a sinistra?
«I repubblicani romagnoli hanno la licenza di stare a sinistra. Noi non vogliamo nessun ribaltone, anzi. I nostri esponenti hanno il dovere di rispettare i voti di chi li ha eletti.
Secondo lei è stato giusto sospendere dal partito Achille Alberani e Federico Foschi, accusati di avere partecipato ad una riunione dei repubblicani europei?
«Certo che è stato giusto sospenderli. Loro si sono difesi dicendo che i repubblicani europei non sono un partito politico, ma un movimento. E io, invece, dico che i movimenti sono altri: il Wwf è un movimento, gli Amici del Mare sono un movimento. I Repubblicani Europei sono un partito, un partito nostro avversario che si presenta con liste alternative alle nostre».
Ieri, Alberani ha affermato che nel Pri la democrazia non esiste più. E che lo dimostra la decisione di sospenderlo. Lei si sente antidemocratico?
«Non conosco la democrazia di Alberani. So solo che il provvedimento verso di loro è stato preso dopo una votazione di una direzione nazionale».
Alberani, infatti, sostiene che la direzione nazionale ha sospeso lui e Foschi in sfregio alle regole del partito e alla decisioni prese dalla direzione regionale, che in precedenza aveva votato e deciso di non sospenderli.
«Sono stato io che alla fine di luglio ho chiesto alla direzione regionale di redigere un'istruttoria su Alberani e Foschi, dopo avere appreso che i due avevano partecipato ad una riunione di un altro partito. E proprio la direzione regionale mi aveva delegato all'unanimità a prendere personalmente una decisione in merito».
E poi lei che cosa ha fatto?
«Nonostante potessi decidere da solo, ho convocato la direzione nazionale perchè si esprimesse. Invece di accusarmi di non essere democratico, Alberani dovrebbe apprezzare il fatto che io non mi sia avvalso di questa delega».
Matteo Naccari
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Chiedo venia a echiesa per la ripetizione della notizia stampa odierna del Resto del Carlino perche' questa intervista al nostro Segretario Nazionale, in prospettiva congressuale, mi sembra un fatto molto importante e che apre nuovi scenari piu' positivi per tutti.