Noooo! non è possibile!Originally posted by Jan Hus
Non so nuotare.
And that about says it all.![]()
Noooo! non è possibile!Originally posted by Jan Hus
Non so nuotare.
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MA COME SI FA A NON SAPERE NUOTARE???![]()
Basta non-imparare...Originally posted by spacca
MA COME SI FA A NON SAPERE NUOTARE???![]()
Una risposta da teOriginally posted by S. M. Ejzenstejn
Basta non-imparare...![]()


GIRO IN MOTO, BABY?Originally posted by spacca
Una risposta da te![]()
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Se porti la moto come nuoti....Originally posted by Ghost Rider
GIRO IN MOTO, BABY?
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MAI RICEVUTO LAMENTELEOriginally posted by spacca
Se porti la moto come nuoti....![]()
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=====================Originally posted by gdr
Le stelle spuntarono innumerevoli nella notte chiara e riempirono tutta la volta del cielo. Scintillarono come cose vive sul mare e avvolsero tutt'intorno nella sua corsa la nave, più penetranti degli occhi fissi di una folla attenta ed imperscrutabile come sguardi umani.
La traversata era cominciata e la nave, come un frammento staccato dalla terra, correva solitaria e rapida come un piccolo pianeta. Intorno ad essa gli abissi del cielo e del mare si univano in una irraggiungibile barriera. Una grande solitudine sembrava avanzare tutt'intorno con la nave, sempre mutevole e sempre eguale ed eternamente monotona ed imponente. Di tanto in tanto un'altra vela bianca errante carica di vite umane appariva lontano e spariva diretta verso il suo destino. Il sole dardeggiava la nave coi suoi raggi tutto il giorno e ogni mattina riapriva su di essa il rotondo occhio ardente pieno di curiosità insoddisfatta. Essa aveva il suo destino, viveva della vita di quegli esseri che si muovevano sopra i suoi ponti e come la terra che l'aveva confidata al mare trasportava un intollerabile carico di speranze e di rimpianti. Nel suo seno vivevano la verità timida e la menzogna audace; e come la terra essa era inconscia, bella a vedere e condannata dagli uomini ad un ignobile fato. L'augusta solitudine del suo cammino conferiva dignità al meschino scopo del suo pellegrinaggio. Essa filava schiumeggiando verso il sud come guidata dal coraggio di un'alta impresa. La ridente immensità del mare rimpiccoliva la misura del tempo. I giorni volavano uno dietro l'altro rapidi e luminosi come il guizzare di un faro, le notti brevi e piene di avvenimenti parevano fuggevoli sogni. Gli uomini se ne stavano raggomitolati ai loro posti ed ogni mezz'ora la campana di bordo regolava la loro vita di incessante lavoro. Notte e giorno la testa e le spalle d'un marinaio si profilavano in alto a poppa contro il sole o il cielo stellato immobili sopra la mobile ruota del timone. Le facce cambiavano succedendosi l'una dopo l'altra; facce giovani, barbute, torve, serene o corrucciate; ma tutte fatte rassomiglianti dal mare che affratella, tutte con la stessa espressione attenta degli occhi fissi a scrutare la bussola o le vele.
Joseph Conrad, 1898
1898 APPUNTO!!!
Ultima occasione di Poesia!
ORA anche IN MARE allevano cozze , arselle, saraghi. spigole, orate, aragoste, gamberi, alghe e per voi fanciulle anche le PERLE.
Fra poco costruiranno stazioni negli abissi dove potremo anche viverci !
Comunque sempre grande Conrad!!!
su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)


gdr
Moderatore
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Posts: 224
Noooo! non è possibile!
spacca
Moderatore
MA COME SI FA A NON SAPERE NUOTARE???
Ahò, ma non vorrete mica farmi credere che io sia l'unico che ha paura dell'acqua!!!
No, non sei l'unico: c'è pure il Maestro Ejzenstejn. Quello ha più paura di te.![]()
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