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PARMA - Risponde con il gelo il segretario generale della Cisl Savinio Pezzotta alla manifestazione della Cgil di Roma. E da Parma, dove è intervenuto al congresso della Margherita, critica la scelta di Cofferati di scendere in piazza. ''Ognuno è libero di fare quello che vuole - precisa Pezzotta - io avevo proposto una sola manifestazione unitaria contro il terrorismo, loro hanno voluto una manifestazione di una sola parte e di un solo colore. Mentre io avrei preferito una manifestazione con più colori e più bandiere: in un altro giorno ed in un altro momento, contro il terrorismo”. Il pubblico di Parma non gradisce affatto. Una decina di delegati risponde con i fischi.
Ci vuole l'intervento di Rutelli per far riprendere Pezzotta che minaccia addirittura di andarsene: "se volete posso anche smettere". Invece continua il segretario della Cisl, e continua con parole non proprio dolci per la Cgil e il futuro dei rapporti tra le sigle sindacali: "Oggi è una brutta giornata, quando si fanno scelte unilaterali, parlare di unità diventa difficile, l'unità è una parola forte...''. Piuttosto che dire sempre di no c'è bisogno di una proposta, visto che "bisogna anche dire che cosa vogliamo'':
Pezzotta non si compone neanche di fronte ai numeri dati dalla Cgil, che parlano di due milioni di persone in piazza: ''Quelle - dice - non sono le cifre ‘del’ sindacato ma di 'un' sindacato: il linguaggio deve essere preciso, quella è una manifestazione della Cgil e non tocca a me valutare le manifestazioni di un'altra organizzazione sindacale”.




Rispondi Citando
) dagli organizzatori, piuttosto che credere alla Questura o fare....la solita media.....
), ti trovo un po' sull'agitato. Quando ti toccano il sindacato, la reazione è sempre la stessa. Inevitabile.