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Discussione: Mazziniani nel VENETO

  1. #51
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    Predefinito ... riceviamo da Michele Seno ...

    Invito della Associazione Mazziniana Italiana
    (o.n.l.u.s.) - Sezione Giovane Europa - Venezia.
    Via G.Pepe, 162
    30172 Mestre - Venezia
    tel.335.6843243
    (041.970096)
    ami_venezia@virgilio.it

    Alla cortese attenzione degli
    Amici Mazziniani di Venezia

    Vostre sedi

    Caro Amico, Cara Amica

    l’anno 2003 ha visto l’attenzione di molti ai temi dell’Europa grazie alla conduzione da parte dell’Italia del Semestre europeo; alla predisposizione della Carta Costituzionale e per i numerosi incontri tra i vari ministri e Capi di Stato che si sono svolti in molte città italiane. Anche l’AMI ha affrontato nell’ambito del proprio programma culturale, con incontri pubblici che hanno avuto una nutrita partecipazione, questi temi sempre presenti nel pensiero di Mazzini e nella storia dell’associazione giunta a festeggiare il 60° dalla fondazione.

    Abbiamo organizzato per Venerdì 30 gennaio 2004 alle ore 18,00 una conferenza dal titolo
    Sei mesi per l’Europa
    L’incontro si svolgerà presso l’Auditorium di Zelarino in via Castellana 124/C gentilmente messo a disposizione dalla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Interverranno il prof. Roberto Balzani Presidente Nazionale dell’AMI, il prof. Giorgio Anselmi Segretario del Movimento Federalista Europeo, il prof. Arduino Paniccia docente di Studi Strategici all’Università di Trieste, il dr. Luca Padoan e Michele Seno dell’AMI di Venezia.

    Seguirà la presentazione di nuovi soci che hanno chiesto di aderire, la nomina del direttivo della Sezione Giovane Europa con l’assegnazione dei nuovi incarichi ed infine la cena sociale.

    Colgo l’occasione per invitarti ad estendere l’invito a partecipare a conoscenti ed amici interessati a questi temi.

    Fraterni saluti
    Michele Seno.

  2. #52
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    Predefinito tratto da IL GAZZETTINO Online quotidiano del Nord-Est 28 gennaio 2004

    Odio e suicidio e aiuti umanitari dell'occidente

    Evidentemente, in molte scuole islamiche, la prima materia di insegnamento è l'odio, altrimenti non si spiegherebbe il suicidio in nome dell'odio inculcato nelle menti più deboli, come quella mamma terrorista immolatasi recentemente, non prima di aver dichiarato che sognava il martirio fin da quando aveva 13 anni. E pensare che quelle scuole sono in parte finanziate dagli aiuti umanitari prevalentemente ricevuti dall'occidente.

    Sergio Dal Zilio
    Assoc. Mazziniana Treviso

  3. #53
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    Predefinito tratto da IL GAZZETTINO di Belluno 4 febbraio 2004

    Sabato per l’anniversario della costituzione della Repubblica romana - I Mazziniani scendono in piazza

    Il 9 febbraio ricorre l'anniversario della proclamazione della Repubblica Romana (1849), «l'esempio storico - secondo il presidente della sezione di Belluno dell'Ami - di uno Stato laico, espressione di quelle libertà civile che inducono ad amare nella patria il luogo in cui tutti i cittadini possono vivere senza essere dominati, né con la forza, né con gli arbitrii, né con la corruzione o i favori; il luogo ove nessuno è costretto al ruolo di servo per povertà o per ricatto, ma tutti, con mansioni diverse, contribuiscono con pari dignità alla crescita comune».
    «Questo ideale, che la nostra scuola e i mezzi di formazione culturale troppo spesso ignorano, quando addirittura non lo liquidano con frettolosa superficialità come ingenua utopia - continua Cavagna - ebbe vita e realtà nella Repubblica Romana di Mazzini, Saffi e Armellini. La sua Costituzione, proclamata sotto il fuoco dei fucili francesi del generale Oudinot, stabiliva princìpi fondamentali per il futuro Stato italiano: sovranità del popolo, suffragio universale, parità fra uomo e donna, indipendenza dei Municipi, equa distribuzione degli interessi locali, libertà religiosa. Tali princìpi costituiscono la base della Costituzione della nostra Repubblica Italiana. Il 9 febbraio non è quindi da ricordare come data puramente storica, bensì per il significato politico, sociale e istituzionale che ha per tutti gli italiani che vogliono difendere la democrazia e la Costituzione; è infine una data da ricordare per l'alto insegnamento morale e patriottico che ci tramanda».

    Per sottolineare questi valori, l'Associazione Mazziniana bellunese sarà presente Sabato 7 Febbraio in Piazza dei Martiri a Belluno, dalle 9 alle 13, con un gazebo per distribuire gratuitamente ai cittadini materiale editoriale mazziniano.

  4. #54
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    Predefinito tratto da IL GAZZETTINO Online 30 marzo 2004

    I MAZZINIANI - È DA REGOLARE IL SISTEMA DELL'8 PER MILLE

    BELLUNOI - È stato riaperto recentemente, in seguito alle estemporanee dichiarazioni dell'onorevole Bossi, il dibattito sull'8 per mille. A nostro avviso, il problema non è quello di togliere alla Chiesa Cattolica quanto i cittadini le hanno assegnato del loro gettito fiscale, sarebbe un atto arbitrario e contrario alla libertà della persona; bensì quello di modificare il sistema con cui viene ridistributa la quota di quanti non indicano a chi si debba devolvere quanto derivante dal loro reddito.
    Attualmente, infatti, il gettito fiscale derivante dall'8 per mille viene distribuito fra diverse istituzioni (Stato, Chiesa Cattolica, Chiesa Avventista, Chiesa Evangelica Luterana, Chiesa Valdese e Metodista, Assemblee di Dio in Italia, Comunità Israelitiche) in proporzione a quanti hanno indicato, firmando, la loro scelta. Ora, il numero di coloro che sottoscrivono tale indicazione supera di poco il 37\%; vale a dire che il 63\% non esprime alcuna scelta. Ebbene, fatta la prima ripartizione secondo le indicazioni dei contribuenti, la quota residua, relativa a quanti non hanno espresso alcuna indicazione, viene ridistribuita secondo le percentuali di indicazione ricevute dai beneficiari; in pratica fra Stato e Chiesa Cattolica, dato che le Chiese Evangeliche non accettano di partecipare a questa assegnazione indiretta. In sostanza, con tale sistema, su un totale di 1700 miliardi li lire (dati del '97), lo Stato ha ricevuto 230 miliardi e la Chiesa Cattolica 1400, mentre 70 miliardi sono stati distribuiti fra le altre istituzioni. Questo ci sembra veramente immorale! Se i cittadini desiderassero che la quota relativa al loro contributo fiscale andasse allo Stato o alla Chiesa Cattolica, l'avrebbero indicato sulla loro dichiarazione dei redditi. In realtà, sembra che al 63\% degli italiani non sia gradito che tale contributo vada a nessuno dei due (o degli altri) pretendenti.Invece di invocare l'abolizione della quota che i cittadini liberamente destinano alla Chiesa Cattolica, sarebbe più corretto chiedere che ad essa, così come alle altre istituzioni, Stato o Confessioni religiose che siano, venga correttamente attribuito soltanto quanto direttamente assegnato. La somma residua potrebbe essere destinata a scopi sociali, eticamente condivisi probabilmente da tutti i cittadini, come la ricerca scientifica, gli aiuti umanitari, il volontariato, le associazioni ONLUS.In questo senso giacciono in Parlamento almeno due proposte di legge: una dell'onorevole Pisapia (Prc), e quella dell'onorevole Sandi (Ds) che propongono la devoluzione della quota non assegnata dell'8 per mille a scopi umanitari. Sarebbe auspicabile che gli elettori sollecitassero i loro rappresentanti in Parlamento a sostenere queste proposte di legge che potrebbero porre fine ad illecite ultracontribuzioni e al rispetto della volontà dei cittadini.

    Romano Cavagna
    Presidente Associazione
    Mazziniana Italiana

    di Belluno

  5. #55
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    Predefinito INVITO

    Il Movimento Federalista Europeo – Sezione di Venezia
    assieme a:
    Associazione Mazziniana Italiana O.N.L.U.S.
    - Giovane Europa di Venezia
    Società Aperta – Circoli per l’Altra Italia

    in occasione della Festa dell’Europa indicono la Conferenza

    Il FEDERALISMO. PER GLI STATI UNITI D’EUROPA
    Per un’Europa libera, per un’Europa unita
    Mazzini, Cattaneo, Trentin, Campagnolo

    Interverranno
    Roberto Balzani, Gian Angelo Bellati, Luisa De Biasio Calimani, Daniele Capezzone,
    Giovanni Cecconi, Enrico Cisnetto, Pier Virgilio Dastoli, Cesare De Michelis,
    Guido Montani, Luca Padoan, Arduino Paniccia, Tiziano Treu, Francesca Zaccariotto

    SABATO 8 MAGGIO 2004 – ORE 16,30
    Sala dei Forni
    Circolo Sottoufficiali Marina Militare
    Castello 2179 – Venezia (Di fronte pontile Actv Arsenale)

    La S.V. è invitata alla cena che seguirà la conferenza. R.S.V.P.
    Informazioni:
    335.6843243 - 349.4596751
    ami_venezia@virgilio.it

  6. #56
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    Predefinito tratto da IL GAZZETTINO Online 9 maggio 2004

    CONVEGNO A VENEZIA

    Il grande sogno mazziniano degli Stati Uniti d'Europa, ancora un lontano miraggio

    VENEZIA - Gli Stati Uniti d'Europa sono ancora solamente un sogno. L'Europa è unita sulla carta ma la situazione politica internazionale non sta favorendo il reale processo di fusione tra i paesi membri che continuano ad avere una logica individualistica. È questo un vero errore: se si vuole far fronte alle sfide della politica mondiale l'Unione Europea deve divenire uno stato federale.

    Non hanno dubbi il Movimento federalista europeo, l'Associazione mazziniana italiana e Società aperta - Circoli per l'alta Italia che a Venezia hanno promosso un momento di confronto sul tema "Il federalismo, per gli Stati Uniti d'Europa. Per un'Europa libera, per un'Europa unita, Mazzini, Cattaneo, Trentin, Campagnolo". Al dibattito, presieduto da Luca Padoan, presidente della sezione veneziana del Movimento federalista europeo, hanno partecipato Roberto Balzani, presidente nazionale dell'Associazione mazziniana d'Italia, Gian Angelo Bellati, direttore Eurosportello Veneto, Luisa De Biasio Calimani, urbanista dell'Università di Camerino, Giovanni Cecconi, rappresentante del Grande Oriente d'Italia, Enrico Cisnetto, presidente di Società aperta, Cesare De Michelis, presidente della Marsilio editori, Guido Montani, segretario nazionale del Movimento federalista europeo, Arduino Paniccia dell'Università di Trieste e il senatore Tiziano Treu.

    «Federalismo vuol dire unire, mettere insieme - spiega Padoan -. E il nostro futuro è soprattutto nell'antica tradizione di accoglienza e multiculturalità propria dei veneziani, abituati da secoli a integrare nel tessuto sociale cittadini di fedi, culture e provenienze diverse. Lanciamo perciò un appello a tutti i cittadini d'Europa da Venezia, città da secoli porta di accoglienza: ebrei, cristiani, e musulmani, siamo tutti figli di Abramo, dobbiamo perciò fare tutti un piccolo sforzo e superare i pregiudizi culturali e religiosi». Ma attenzione la democrazia, al contrario di quanto sosteneva nell'800 Stuart Mill, non si esporta tanto facilmente, basta guardare la situazione in Iraq; va invece costruita con un lungo percorso. «Il mondo musulmano - continua Padoan - non è solo il mondo dei terroristi ma di tante genti che si sono integrate nella nostra Europa, nella nostra nazione, nelle nostre città: sono loro le prime vittime delle follie omicide». Desta anche preoccupazione la situazione economica dell'ex "florido Nordest" che è in realtà da qualche anno in crisi. Senza scordare una crisi morale già preoccupante perchè mette in discussione uno dei fondamenti essenziali della civiltà europea insieme al più importante dei diritti fondamentali dell'uomo, la sicurezza.

    Daniela Ghio
    [mid]http://utenti.lycos.it/NUVOLA_ROSSA/DAYPARADISE.mid[/mid]

  7. #57
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    Predefinito tratto da IL GAZZETTINO Online 14 ottobre 2004

    L'assemblea della sezione bellunese dell'Associazione che si rifà ai valori di Giuseppe Mazzini si terrà domani al Centro Giovanni XXIII

    I Mazziniani si preparano a commemorare Pier Fortunato Calvi

    BELLUNO - L'impegno civile secondo i sostenitori di Mazzini deve ritornare a far sentire la propria voce per abbattere il qualunquismo e l'apatia nei confronti della politica.E lo farà a partire da domani quando in Sala Gaio, presso il Centro Giovanni XXIII, alle 17.30 si terrà l'assemblea dell'AMI, ovvero l'Associazione mazziniana italiana (onlus) nella sezione "Doveri dell'uomo" di Belluno.Sono invitati a partecipare sia gli iscritti che i simpatizzanti per riflettere sui valori della democrazia, della Repubblica, raggiunti grazie ai guadagni della nostra storia risorgimentale e resistenziale, per programmare e affrontare le iniziative culturali da presentare sul territorio e al Convegno nazionale di Rimini fissato per il 30 ottobre.La sezione bellunese sta elaborando un calendario che al di là di singole conferenze occasionali individui nodi cardine sui quali si andranno ad imperniare lavori di approfondimento, per sviscerare e divulgare importanti tematiche politiche con le connesse implicazioni etiche, sociali ed economiche. Oggi per gli eredi spirituali di Giuseppe Mazzini si rende particolarmente attuale e urgente una seria riflessione sui valori e sugli eventi che hanno portato alla nascita della Costituzione del 1948, non un semplice regolamento di condominio, da cambiare a seconda del capriccio degli inquilini di turno, ma il Codice etico e giuridico di un popolo, il risultato di una nuova fisionomia ed identità politica, voluta e ottenuta a prezzo di grandi sacrifici.
    Inoltre richiede una seria considerazione anche la bagarre scatenata in seguito all'approvazione della legge n. 40 del febbraio 2004, relativamente alla "fecondazione assistita" ai diritti della donna/madre e del nascituro: un delicato tema di bioetica che ha scosso le coscienze ed ha spaccato sia la comunità degli scienziati che l'opinione pubblica.Dopo la discussione sui diritti civili, sulla scuola e sulla politica estera un occhio di riguardo verrà riservato anche alle iniziative locali: verranno programmate commemorazioni ufficiali per i 150 anni dalla morte di Pier Fortunato Calvi, l'eroe mazziniano che ha combattuto per la liberazione del Cadore, finendo in mano agli austriaci che lo giustiziarono nel carcere di Belfiore. Verrà ricordato anche il bicentenario della nascita di Mazzini.

    Laura Cenni

  8. #58
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    Predefinito tratto da IL GAZZETTINO Online 20 ottobre 2004

    L'ASSEMBLEA
    Si è svolto nei giorni scorsi il tradizionale incontro annuale della sezione bellunese in vista del congresso nazionale
    I mazziniani si preparano a celebrare Pier Fortunato Calvi

    BELLUNO - Si è svolta nei giorni scorsi l'assemblea dei soci iscritti alla Sezione Bellunese "Doveri dell'Uomo" dell'Associazione Mazziniana Italiana (A.M.I.). La riunione aveva per oggetto l'esame e la valutazione di un documento programmatico, inviato dalla direzione nazionale Ami, in preparazione dell'assemblea nazionale degli iscritti che si terrà a Rimini il 30 e 31 ottobre sul tema "Mazzini nel XXI° secolo. La risposta dei mazziniani alla crisi della nostra democrazia".
    Dopo l'introduzione del vicepresidente Francesco De Poli, che ha illustrato i punti salienti del documento da esaminare, relativi ai compiti statutari dell'associazione ed ai modi proposti per realizzarli, all'organizzazione interna, al rapporto tra il nucleo ideale essenziale del pensiero mazziniano e le teorie del neorepubblicanesimo, all'opportunità di una continua elaborazione di idee, a livello centrale e periferico, sui temi fondamentali di attualità politica per un approccio moderno, razionale, serio ai problemi del Paese, dell'Europa e del mondo, si è aperto il dibattito.

    Sono intervenuti parecchi soci per approfondire tutti i temi toccati dal documento nazionale, portando il loro contributo personale di valutazione, di proposte ed utili consigli. In particolare i temi più discussi sono stati quelli relativi al legame tra la dottrina mazziniana ed i problemi dell'attuale società , ai modi per portare all'opinione pubblica il pensiero dell'associazione , all'organizzazione interna, al problema, per l'Ami, dell'autonomia dai partiti nel rispetto delle scelte personali dei singoli soci e nel quadro di un rapporto di scambio e stimolazione con le forze politiche, le associazioni culturali e le istituzioni che tenga viva la memoria storica dei valori risorgimentali , dello spirito della Costituzione del '48 e della Resistenza.

    Particolare attenzione è stata dedicata all'attività della sezione per il prossimo anno, in vista soprattutto della preparazione alla celebrazione della ricorrenza del bicentenario della nascita di Giuseppe Mazzini e dei centocinquantanni dal martirio di Pier Fortunato Calvi.

    A conclusione della riunione è stato concordemente approvato un ordine del giorno che ha riassunto le conclusioni cui è pervenuta l'assemblea e che sarà portato alla riunione nazionale di Rimini dal Presidente Romano Cavagna.

  9. #59
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    Predefinito Una Costituzione Incostituzionale ? conferenza organizzata dall'AMI di Padova


  10. #60
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    Predefinito tratto da IL GAZZETTINO Online 14 gennaio 2005

    Ha raggiunto diecimila firme la petizione del circolo Bertrand Russel

    L'8 per mille alla ricerca scientifica

    Ha raggiunto quota diecimila la petizione partita da Treviso per destinare l'8 per mille del gettito Irpef alla ricerca scientifica. Senza grandi clamori, viaggiando attraverso i passa parola e rarissime uscite sui mass media, l'iniziativa di Marca si è diffusa a macchia d'olio nell'intero territorio nazionale. "Abbiamo ricevuto moduli dalla Puglia e dalla Calabria, dal Lazio e dalla Sicilia nonché decine di telefonate da parte di cittadini che vogliono sostenere la nostra proposta" spiega Franco Vicentini presidente del circolo Bertrand Russel di Treviso, autore della petizione insieme all'Associazione mazziniana italiana presieduta da Francesco Scattolin.
    La petizione intende supportare una proposta di legge, attualmente ferma in Commissione Bilancio, redatta dall'on Giuliano Pisapia e che ha come scopo inserire Telethon tra i beneficiari dell'8 per mille, accanto allo Stato, alla Chiesa Cattolica e alle altre confessioni religiose. I sottoscrittori ricordano nel modulo che il gruppo di ricercatori Telethon è riuscito a tracciare un atlante di funzionamento dei geni di cromosoma umano 21, implicato in numerose malattie genetiche come la sindrome di Down, patologie del cuore, leucemie, cancro.

    "Noi sosteniamo la proposta di legge Pisapia - spiegano i promotori - ma proponiamo anche di estendere ad altri enti o istituti che svolgano ricerca bio-medica l'attribuzione dell'8 per mille".

    Soddisfatti per il consenso popolare ricevuto, Vicentini e Scattolin intendono proseguire la raccolta di firme per sbloccare la situazione stagnante in cui versa la proposta di legge, arenata da due anni in Commissione nonostante i solleciti dello stesso presidente della Camera Casini. Chi desidera aderire alla petizione trevigiana può contattare il circolo Russel all'indirizzo di posta elettronica: circolo.b.russel@libero.it, tel. 0422/231268 oppure telefonare all'Associazione Mazziniana ai numeri 0422/591852-22411.

    Laura Simeoni

 

 
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