Devolution, il Polo invita l'Ulivo a un'intesa
ROMA - La maggioranza offre alle opposizioni un 'ramoscello d'ulivo'' nel tentativo di avviare un dialogo sul controverso ddl costituzionale per la devolution; ma le opposizioni rispondono subito con un ''non ci fidiamo'' perché con questa riforma si vuole mettere in discussione il diritto di uguaglianza dei cittadini. E' accaduto in commissione affari costituzionali del Senato dove è cominciato in prima lettura l'iter parlamentare della norma costituzionale firmata da Berlusconi, Bossi e La Loggia. Relatore del provvedimento è il capogruppo del Udc, Francesco D'Onofrio.
Il relatore sulla devolution ha chiarito, nel suo intervento in commissione, che tutti i ''distinguo'' all'interno della maggioranza sono stati appianati. ''Sono stato incaricato di svolgere questo ruolo - ha sottolineato D'Onofrio - solo dopo un preciso accordo nella Cdl e su proposta della Lega Nord''. L'apertura di D'Onofrio non ha però avuto finora un riscontro positivo.
Quanto al fatto che siano stati appianati i contrasti nella maggioranza, per l'esponente Ds è un fatto ''che non riguarda minimamente le opposizioni: è una battaglia navale - ha concluso - che si gioca in famiglia''. Il ddl costituzionale sulla devolution il cui iter è cominciato oggi in commissione al Senato si compone di un solo articolo che modifica l'art. 117 della Costituzione aggiungendo un nuovo comma. Nella nuova normativa costituzionale si prevede che ''le regioni attivino la competenza legislativa esclusiva per le seguenti materie: assistenza e organizzazione sanitaria; organizzazione scolastica; gestione degli istituti scolastici e di formazione; definizione della parte dei programmi scolastici e formativi di interesse specifico della regione; polizia locale''.
Preso da www.ilnuovo.it (a scanso di equivoci)




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