I giornali di oggi si affrettano a scrivere che avremmo abbandonato il Comunismo nell'abbandonare e condannare lo stalinismo.
Ovvia una presentazione di questo tipo da giornali borghesi, anche se profondamente stimabili, come "La Stampa": perpetrare la visione del Comunismo come identificazione completa ed assoluta con lo stalinismo.
Ecco che il sillogismo funziona: abbandonato lo stalinismo, Rifondazione liquida per loro anche il Comunismo.
Sfortuna loro, ma è proprio il contrario.
Rifondazione abbandona lo stalinismo: palla al piede del Comunismo di vecchio e di nuovo modello.
Concordo, quindi, con la relazione del compagno Bertinotti. Unico neo su cui ho parecchi dubbi, è il rapporto con il movimento.
Non faccio un mistero di essere un sostenitore della parte politica del PRC che ha sostenuto le tesi di Claudio Grassi.
Le ho presentate al Congresso provinciale, anche se sono state respinte, e lo rifarei comunque oggi stesso.
Poichè condivido quegli emendamenti, che hanno raccolto in tutti i congressi un risultato molto forte, che ha spinto Bertinotti e il resto del gruppo dirigente a cambiare un poco rotta, a cercare almeno una forte unica opposizione con tutte le altre opposizioni di sinistra e di centro.
Rifondazione crescerà, è per me un dato visibile e palpabile nell'esprimersi delle persone amiche o comunque nel sentir dire della gente.
Rifondazione è conosciuta e, soprattutto, "riconosciuta" come unico partito rimasto a difendere i deboli, a condannare la guerra e a schierarsi sempre per un mondo capovolto rispetto a quello in cui viviamo.
Questo è il nostro nuovo Comunismo: fatto di uguaglianza, pace e libertà!
Un caro saluto comunista.
Marco
www.geocities.com/prcsvcentro
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