



Wiz Darren Brown
18/01/1962--06/12/2006
che roba sono sconvolto
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CHUCK SCHULDINER
Charles Michael Schuldiner spesso soprannominato Evil Chuck o più semplicemente Chuck (New York, 13 maggio 1967 – New York, 13 dicembre 2001) fu un chitarrista, cantante, compositore, di genere metal, statunitense, conosciuto soprattutto per essere stato il fondatore e unico membro fisso dei Death, gruppo death metal formato nel 1983 col nome di Mantas. Molto più tardi, nel 1998, scioltisi i Death, Chuck fondò un nuovo gruppo, i Control Denied, con il quale si esibì fino alla prematura morte.
Schuldiner fu innovatore e pioniere del death metal, la cui maternità è data però ai Possessed, e fu anche uno dei più influenti chitarristi della storia del genere metal[1]. Furono i Death, infatti, uno dei primi gruppi ad implementare strutture jazz nel genere, sul modello degli Atheist che sono considerati i padri del techno-death.
Chuck è considerato come uno dei migliori chitarristi della storia del genere metal ed è stato inserito alla posizione #20 nella classifica dei lettori della rivista Guitar World "Guitar World 100 Greatest Metal Guitarists Of All Time".[2]
Indice [nascondi]
1 Biografia
1.1 Giovinezza (1967-1983)
1.2 Carriera musicale (1983-1999)
1.3 La lotta contro il cancro (1999-2001)
1.4 L'eredità e il caso Zero Tolerance (2001-oggi)
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2.1 Riviste
2.2 Tributi a Chuck
3 Musica
3.1 Influenze musicali
3.2 Idee e pensiero
3.3 Abilità musicale
3.4 Strumentazione
3.5 Citazioni
4 Discografia
5 Videografia
6 Note
7 Voci correlate
8 Collegamenti esterni
Biografia [modifica]
Giovinezza (1967-1983) [modifica]
Chuck Schuldiner nacque il 13 maggio 1967 a Long Island, New York, da padre di origini ebree che discendeva da una famiglia austriaca e madre di origini sudamericane, convertita alla religione ebraica; entrambi i genitori erano insegnanti. Chuck era il più giovane di tre fratelli; egli aveva infatti un fratello maggiore, Frank, e una sorella di poco più grande, Bethann.
Charles si avvicinò alla musica - iniziando a suonare la chitarra acustica - nel 1976, all'età di nove anni, dopo il trasferimento della famiglia ad Altamonte Springs, un sobborgo di Orlando in Florida. Nel 1974 Frank Schuldiner, il fratello di Chuck, morì all'età di 16 anni in seguito ad un tragico incidente stradale; questo fatto scioccò a lungo il giovane chitarrista.
Per aiutare il figlio a dimenticare il tragico evento, la famiglia Schuldiner gli regalò una chitarra elettrica, strumento che Charles già da lungo tempo desiderava. Dopo aver acquistato anche un set di amplificatori, Schuldiner iniziò ad applicarsi sul nuovo strumento, esercitandosi quasi totalmente da autodidatta e smettendo di prendere lezioni dopo la seconda seduta. L'unica traccia che il suo maestro gli poté insegnare durante le poche lezioni fu "Mary Had A Little Lamb". Schuldiner però, rifiutando di essere guidato costantemente nello studio dello strumento, decise di abbandonare le lezioni per provare ad imparare a suonare autonomamante. I primi riff tentati dal musicista furono alcuni passaggi dell'album Heavy Metal Maniac degli Exciter ma, visti gli scarsi risultati, incominciò dopo breve tempo a scriverne di propri, dando perciò il definitivo inizio alla sua carriera di compositore[3].
Schuldiner iniziò così a trascorrere i weekend nella sua stanza o nel suo garage, suonando o componendo brani per chitarra. Riuscì poi a ritagliarsi degli spazi di circa tre ore per esercitarsi con lo strumento anche durante gli altri giorni della settimana e, grazie anche a questo metodico studio, il chitarrista si esibì per la prima volta in pubblico all'età di soli 10 anni.
Lasciata presto la scuola (fatto per cui in seguito ebbe modo di pentirsi[4]), Chuck decise di diventare a tempo pieno un chitarrista metal. Fin dagli esordi il suo modo di rapportarsi con la musica fu fortemente influenzato dall'ancora vivo dolore per la morte del fratello, fatto che portò il chitarrista verso lo stile musicale death, il monicker per il suo gruppo (i Death, Morte) ed il tema tetro delle canzoni e dei testi. Schuldiner scriverà anche una traccia, "Open Casket", inserita nell'album Leprosy, nella quale parlerà dei difficili momenti legati alla morte del fratello.
Carriera musicale (1983-1999) [modifica]
Per approfondire, vedi le voci Death e Control Denied.
Ormai dedicatosi a tempo pieno alla musica, Schuldiner fondò nel 1983 il suo primo gruppo, i Mantas, insieme al batterista Barney "Kam" Lee e al chitarrista Rick Rozz. Con questa formazione Chuck cominciò a comporre i primi brani, tracce che verranno poi rilasciate nel 1984 su un nastro intitolato Death by Metal e registrato amatorialmente nel garage dell'abitazione della madre del chitarrista[5]. Dopo pochi show, Schuldiner decise di cambiare il nome del gruppo in Death. I brani fino ad allora composti erano ancora molto grezzi e semplici, completamente privi di parti tecniche; allo stesso modo le pubblicazioni delle demo erano di basso livello, alquanto rare e registrate con strumenti a basso costo e di scarsa qualità. Parlando proprio di questi primi anni con il gruppo, Schuldiner raccontò in un intervista:
(EN)
« When I first started the band, I'd only been playing guitar for six or seven months-I couldn't even play a lead. My main goal was to bash out the most brutal riffs ever with the most brutal guitar sound ever, but I always had an urge to become a better guitarist. Even though things were very crude back then, I still had a vision of becoming a very musical death metal band. I knew it would take some time to get to that point, and I worked hard to get there[6]. » (IT)
« Quando esordii con la band, avevo solo suonato la chitarra per sei o sette mesi-non sapevo neanche suonare un assolo. Il mio unico obiettivo era di suonare riff più brutali possibili accompagnandoli con il suono di chitarra più forte di sempre, ma ebbi sempre la volontà di diventare un vero chitarrista. Persino attraverso cose che erano molto crude allora, avevo sempre la voglia di diventare vero musicista di una vera death metal band. Sapevo che ci sarebbe voluto del tempo per arrivare a quel punto, e lavorai duro per arrivarci. »
Ben presto la neo fondata band ricominciò ad esibirsi e a comporre brani, poi rilasciati in varie pubblicazioni promozionali. Nel 1985 il gruppo si sciolse nuovamente a causa di problemi di stabilità di formazione e Schuldiner accettò un invito da parte della band canadese Slaughter per suonare in un loro album. Trasferitosi stabilmente in Canada, Charles si rese presto conto che le sue idee riguardo alla musica erano molto differenti rispetto a quelle degli altri componenti del gruppo. Per questo motivo nel 1986 decise di lasciare la band per ritornare a vivere in America e dedicarsi nuovamente al progetto Death.
Inserito nel gruppo il batterista Chris Reifert e il chitarrista John Hand, Chuck, allora ventenne, entrò per la prima volta in uno studio di registrazione nel 1987 per registrare il primo album dei Death, intitolato Scream Bloody Gore. Il disco, tutt'oggi considerato tra i prodotti più influenti per la nascita del genere death metal[7], ricevette ampi consensi per numero di vendite e giudizi della critica e assicurò al gruppo un tour negli Stati Uniti.
Nel 1988 Schuldiner si fece affiancare dal chitarrista Rick Rozz,dal bassista Terry Butler e dal batterista Bill Andrews e iniziò a comporre nuove tracce che gli permisero in breve tempo di tornare in studio di registrazione per pubblicare un nuovo album, intitolato Leprosy. Il disco ricevette nuovamente consensi positivi e assicurò alla band il suo primo tour europeo, tournée che permise a Charles di entrare in contatto con nuovi artisti e di subire nuove influenze musicali.
Il 1990 fu l'anno di svolta nella carriera del gruppo. Uscito dalla band Rick Rozz e ingaggiato il chitarrista James Murphy, i Death subirono una nuova ventata di influenze derivanti dalle melodie e dai riff dei generi blues e jazz. Schuldiner compose in breve tempo nuovi brani e nello stesso anno fu pubblicato un nuovo album, intitolato Spiritual Healing, che sancì il definitivo punto di incontro tra il genere death metal e quello techno-death, assicurando di fatto a Schulinder e ai Death un posto nella storia[8].
La band partì così per un nuovo tour, durante il quale avvennero numerosi cambi di formazione che portarono all'ingresso nel gruppo del chitarrista Paul Masvidal, del bassista Steve DiGiorgio e del batterista Sean Reinert. Nel 1991 fu rilasciato con la nuova formazione l'album Human, disco che vide l'inserimento nel sound del gruppo di parti più tecniche e progressive. Schuldiner infatti aveva abbandonato le tematiche gore dei testi in favore di argomenti riguardanti la critica sociale, iniziando di fatto un'evoluzione musicale che portò proprio all'aumento dello spessore tecnico del sound del gruppo.
Dopo una breve permanenza con i Voodoocult, con cui il chitarrista pubblicò l'album Jesus Killing Machine nel 1994, Schuldiner tornò nei Death e, reingaggiato Steve DiGiorgio e assunti Andy LaRocque alla chitarra e Gene Hoglan alla batteria, rilasciò un nuovo album dal titolo Individual Thought Patterns, disco che vide una nuova evoluzione musicale verso il genere progressive metal.
L'anno seguente, ingaggiati rispettivamente come chitarrista e bassista Bobby Koelble e Kelly Conlon, Chuck firmò la major Roadrunner Records e con questa etichetta rilasciò l'album Symbolic nel 1995. In seguito a questa pubblicazione, i Death si presero un periodo di pausa e Schuldiner iniziò a lavorare su un suo nuovo progetto dotato di sonorità più heavy e classiche, i Control Denied.
Per questa nuova band Charles reclutò inizialmente il batterista Chris Williams, il chitarrista Shannon Hamm e Scott Clendenin. Williams abbandonò però il gruppo dopo pochi mesi e venne sostituito da Richard Christy, con cui i Control Denied registrarono un demo.
Nel 1998 Schuldiner tornò con i Death e firmò un contratto con la Nuclear Blast. Nello stesso anno il gruppo rilasciò un album intitolato The Sound of Perseverance, a cui seguì un tour europeo di grande successo[9].
Ciononostante Chuck sciolse i Death per dedicarsi interamente ai Control Denied, per i quali ingaggiò nuovamente Steve DiGiorgio e il cantante Tim Aymar. Con questa formazione fu pubblicato nel 1999 il primo album di questo gruppo, intitolato The Fragile Art of Existence. Il disco presenta un sound heavy metal molto tecnico, vicino allo stile presentato nell'ultimo album dei death The Sound of Perseverance, ma completamente privo di parti cantate in scream.
La lotta contro il cancro (1999-2001) [modifica]
Nel maggio 1999 Schuldiner iniziò a sentire forti dolori alla parte superiore del collo. Inizialmente il musicista pensò fosse un semplice problema dovuto ai nervi, ma decise comunque di farsi visitare da un medico il quale gli consigliò immediatamente di sottoporsi a un esame MRI. La visita diede esito positivo e, nello stesso giorno del suo trentaduesimo compleanno, gli fu definitivamente diagnosticato un glioma pontino, una neoplasia che colpisce il tronco encefalico e che costrinse il musicista ad un'immediata radioterapia.
Nell'ottobre 1999 la famiglia Schuldiner annunciò che il tumore aveva risposto alla terapia e che Charles era sulla via della guarigione. Nel gennaio 2000 fu operato nel tentativo di rimuovere il tumore residuo. L'operazione ebbe esito positivo, ma la famiglia del chitarrista entrò in grave crisi finanziaria a causa del costo dell'operazione che si aggirava sui 70,000 dollari. Furono così organizzate molte attività, concerti e festival come il Thrash Of The Titans, in modo da raccogliere fondi per aiutare Schuldiner e la sua famiglia nelle pesanti spese che, se non sostenute, lo avrebbero condannato ad una morte certa. Dopo poche settimane dall'intervento i dottori si accorsero che la diagnosi iniziale era però sbagliata e che la neoplasia non era ancora stata totalmente debellata dal cervello del chitarrista.
Nel frattempo Schuldiner aveva continuato a lavorare sulla sua musica e per i Control Denied, componendo una decina di nuovi brani da pubblicare nel nuovo disco del gruppo. Dopo un anno dalla prima diagnosi, nel maggio 2000 la neoplasia recidivò e Schuldiner si ammalò nuovamente in modo serio. Per le prime settimane il musicista non poté svolgere le cure del caso a causa di nuovi problemi finanziari, risolti però in poco tempo grazie a molti aiuti, giunti anche da parte di numerosi e celebri colleghi.
Schuldiner iniziò a svolgere la chemioterapia a base di vincristina. Dopo un iniziale giovamento, ben presto il pesante trattamento lo indebolì fisicamente. A due anni e mezzo dalla diagnosi ed ormai allo stremo delle forze, alle 4 del pomeriggio del 13 dicembre 2001 (un'ora dopo essere stato dimesso dall'ospedale), Charles Michael Schuldiner morì nella sua casa, accanto ai suoi cari, a causa di una grave polmonite.
L'eredità e il caso Zero Tolerance (2001-oggi) [modifica]
Il decesso di Schuldiner scioccò l'intero mondo metal e coloro che durante la malattia gli erano stati vicini e ne avevano finanziato le costose cure. Il funerale si svolse senza problemi e con una discreta intimità, nonostante le migliaia di fan accorsi per onorare il loro idolo.
La madre di Charles, Jane Schuldiner, ottenne l'eredità del figlio e si incaricò di mantenere contatti con i suoi fan, affermando più volte il suo gradimento verso la musica prodotta dal figlio. La sorella di Charles, Beth, ottenne in eredità i suoi brani e suo figlio, Christopher, ha recentemente iniziato a prendere lezioni di chitarra utilizzando gli strumenti del defunto zio. La prima chitarra del chitarrista è invece rimasta in possesso della madre.
Dopo la morte di Schuldiner sono nate in sua memoria varie associazioni a scopo benefico a lui dedicate. Alcuni suoi colleghi hanno anche organizzato concerti in suo tributo. Ad esempio Chuck Billy dei Testament che, sentendosi particolarmente vicino sia alla famiglia Schuldiner essendo anch'egli stato operato per un tumore alle corde vocali, organizzò nel 2002 una seconda edizione del festival "Thrash for The Titans" in ricordo del chitarrista.
Dopo la scomparsa di Charles iniziò una violenta lite tra Guido Heijnens della Hammerheart Records (oggi Karmageddon Media), casa produttrice proprietaria dei diritti dei Control Denied, e la famiglia Schuldiner. Heijnens infatti avrebbe voluto rilasciare due dischi inediti di Schuldiner senza chiedere il consenso dei famigliari, che invece avrebbero voluto pubblicare queste nuove tracce in un nuovo album completo dei Control Denied, dicendo di farlo per realizzare una delle ultime volontà espresse dal chitarrista prima del decesso[10]. Dopo un lungo processo tra le due parti, Guido Heijnens riuscì a ottenere il permesso per il rilascio degli album, vincendo di fatto tutti i diritti della famiglia del defunto chitarrista. In seguito a questa vittoria rilasciò la seguente dichiarazione:
« Con la presente annunciamo la pubblicazione del cd dei Control Denied di Chuck Schuldiner (...)
Abbiamo richiesto i Master tapes di queste registrazioni, ma la famiglia di Chuck non vuole più comunicare o parlare con noi, figuriamoci se ci inviano i Master tapes (che sono completati al 75%) che sarebbero dovuti arrivare da tanto tempo.
Probabilmente ci saranno un sacco di discussioni al riguardo, che ovviamente capiamo, ma i fatti sono che noi abbiamo firmato un contratto con Chuck di cui lui era molto felice, pagato in anticipo nel 2000, abbiamo chiesto una soluzione durante tutto il 2002 e 2003, ma in tutta onestà non abbiamo mai avuto una risposta.
L'unico motivo valido per cui il "vero" album dei CONTROL DENIED non è ancora stato pubblicato è molto semplice; gli eredi legali di Chuck (ovvero la sua famiglia) si rifiutano di avere a che fare con questa pubblicazione, se invece loro dicono l'opposto questo è il momento di provarlo, abbiamo aspettato per 18 mesi. Se credono che sia giunta l'ora di smetterla di prendere in giro l'etichetta e i fan è arrivato il momento di agire ora o mai più!!! (...)
La probabile data di pubblicazione è: primavera 2004. (...)[11] »
(Guido Heijnens 24 novembre 2003)
Vedendo perciò prossima la pubblicazione del primo dei due album, Jane Schuldiner rilasciò sul sito ufficiale dei Control Denied una dichiarazione indirizzata ai fans del figlio dicendo:
« Cari fans, sono la madre di Chuck. L'ultima minaccia di Guido [Heynens] consiste nel pubblicare un demo della musica di Chuck su CD se la famiglia Schuldiner non farà quello che vuole lui. Il tribunale statunitense deciderà a chi appartengono i diritti sull'album e né la GH/HHR né la famiglia Schuldiner hanno il diritto di pubblicare qualsiasi parte del lavoro fino a quando non sarà presa una decisione dal giudice e dalla giuria qui negli States.
Stanno traendo del profitto e danneggiando la reputazione e la memoria di Chuck, e ferendo la sua famiglia con la pubblicazione dell'album. È un sacrilegio. Vi chiedo di non comprare questo disco e di rispettare le memorie di Chuck aspettando l'album completo. (...) Se continueranno nei loro intenti andando contro l'ammonimento degli avvocati e pubblicheranno il demo, l'album non sarà pubblicato. Dov'è il problema?[12] »
(Jane Schuldiner 25 novembre 2003)
Su questo fatto si espresse anche Steve Di Giorgio rilasciando la seguente dichiarazione:
« Ragazzi... sapete, la cosa migliore per me ora è mantenere un ruolo di osservatore in tutto questo. Non desidero commentare né l'uno né l'altro, assomiglia a una linea di battaglia e non voglio in nessun modo prenderne parte. Posso dire che sta diminuendo il motivo che ha portato a questo. Sono stato sempre aperto ed onesto circa l'intera faccenda, ma ora penso sia tempo di tirarsi indietro e vedere cosa succede. E non ho mai discusso a proposito della registrazione con la Hammerheart... così fondamentalmente attendo per vedere come si conclude.[13] »
(Steve Di Giorgio)
I due dischi furono rilasciati entrambi nel 2004 con titolo rispettivamente di Zero Tolerance e Zero Tolerance II e contennero tracce inedite dei Control Denied oltre a vecchi demo e live. È probabile comunque che un nuovo album dei Control Denied contenente questi brani venga un giorno ufficialmente rilasciato.
http://it.wikipedia.org/wiki/Chuck_Schuldiner
http://www.youtube.com/watch?v=i38m-xGX7io


JEFFREY LEE PIERCE (Cantante e leader dei Gun Club)
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Jeffrey Lee Pierce (June 27, 1958 - March 31, 1996) was an American singer, songwriter and guitarist. He was one of the founding members of the 1980s punk band The Gun Club. He also released several solo albums and was a founding member of The Red Lights before forming The Gun Club.
[edit] 1970s
As a teenager, Pierce moved from El Monte, a rough part of East Los Angeles, to Granada Hills, at the time a white working- and middle-class suburb in the San Fernando Valley. Pierce attended Granada Hills High School, where he participated in the drama program, acting in plays and writing several of his own brief experimental pieces. He was a brilliant and creative but highly unconventional student, managing to graduate despite turning in one term paper to an English class that consisted of the title "Ernest Hemingway" along with ten blank pages.
Pierce's musical influences at this time tended heavily toward glam and progressive rock, and he was particularly fond of bands such as Sparks, Genesis, and Roxy Music. During the mid-70s, after attending a concert by Bob Marley (at which he was fascinated as much by Marley's shamanistic presence as by his music), Pierce became deeply engrossed in reggae; eventually he would travel to Jamaica to explore the music, a trip that left him ambivalent about the music's relevance to American culture. His infatuation with reggae overlapped with the emergence of punk rock, and Pierce became a fixture on the Hollywood scene as a writer for Slash and, to a lesser extent, as a musician. While his later interest in American blues was presaged by his devotion to the rootsiest forms of reggae, his love for the more theatrical, complex sounds of glam and prog showed up in his support for the No Wave movement in New York City.
Pierce found himself disappointed by the swift decline of punk rock into strict formality, and his sense that reggae was ultimately a foreign import. Seeking music with the authenticity and simplicity of reggae but more deeply rooted in American history and culture, he found the Delta blues. By the late 70s Pierce had laid out the sound he was after, and developed the persona -- a type of theatrical frontman modeled in part on Bryan Ferry and Marc Bolan -- that would become the essential elements of Gun Club.
[edit] 1980s
In the 1980s, The Gun Club released a number of albums. The first, "Fire of Love," is widely regarded as the band's most fully realized work, featuring the songs "Sex Beat" and "She's Like Heroin to Me." The next two albums, Miami and The Las Vegas Story, are highly original; the music is a unique mix of punk, country and blues. Later albums depart from the swamp-punk template in favor of reflective, melancholic moods.
Though The Gun Club never attained significant commercial success - in large part to Pierce's willful personality and his struggles with alcohol and drugs - they were always critically lauded and widely recognized as one of the more influential bands of the age.[citation needed] The White Stripes' Jack White and The Screaming Trees' Mark Lanegan have cited the band as huge influences, as have England's Gallon Drunk and The Flaming Stars.
The startling debut, "Fire Of Love", was a hypnotic fusion of various strands of America's musical history. The Gun Club applied a southern-swamp inspired, B-movie voodoo sensibility and a punk wildness to their fundamentally bluesy style, derived from one- and two-chord Delta blues artists, such as Howlin' Wolf, Charley Patton and Son House. The album contains an anarchic, emotionally faithful version of Robert Johnson's "Preachin' Blues" and the sad, delicate, country-tinged swamp love song "Promise Me," regarded by some as Pierce's most inspired moment.[citation needed]
The follow-up "Miami," produced by Blondie's Chris Stein, sounds more haunted as Pierce's maturing vocal style (often compared to The Doors' Jim Morrison) howls, wails and drones its way through fevered renditions of "Devil in the Woods," "Sleeping in Blood City" and Creedence's "Run Through the Jungle." Pierce's morosely poetic and lyrical sensibility is echoed in the later work of Nick Cave, whom Pierce cited in his autiobiography as "my truest mate."
The years 1982-84 were characterized by shifting line-up changes, with various band members testifying that Pierce's unpredictable personality and chemical excesses made him a difficult to work with. Nonetheless, the next full album, 1984's "The Las Vegas Story," was something of a triumph, with the ghostly "Walking with the Beast" (perhaps the band's most representative song).[citation needed]
Pierce recorded a solo album, "Wildweed," in 1985. It was an accessible, melodic and occasionally danceable work, with the tenderly devotional "From Temptation to You" displaying his (perhaps surprising) flair for soul-searching love songs. A reformed Gun Club then made 1987's "Mother Juno", generally considered one of their finest works, featuring typically punkish efforts like "Thunderhead" and "Araby" with startlingly melodic compositions like "Breaking Hands" and "Port of Souls." Pierce later said "We envisioned an album that sounded like ocean waves."
[edit] 1990s
Pierce's autobiography, "Go Tell The Mountain," goes into some detail about the personal turmoil he experienced during the late 1980s and early 1990s. His health had been poor for some time, and he suffered further from prolonged use of opiates ("I beat scars into my arms waiting for an early death"). His creativity suffered accordingly. However, the final Gun Club album, 1993's "Lucky Jim," stands as a mature and reflective semi-masterpiece, most notably with the songs "Idiot Waltz" and "Desire."[citation needed] Another admired album from this period is "Ramblin' Jeffrey Lee and Cypress Grove with Willie Love," consisting mainly of blues cover versions (Howlin' Wolf, Lightnin' Hopkins, Skip James).
In the early stages of his career, Pierce was supported by Debbie Harry of Blondie, who was convinced of his potential as musician and artist. He originally met Harry, as well as Chris Stein (also of Blondie), through his position as the president of Blondie's US fan club. The group also paid tribute to him in their song "Under the Gun" from the 1999 album No Exit.
Jeffrey Lee Pierce is honored by the Swedish rock star Thåström in a song from 2005. The World/Inferno Friendship Society also paid tribute to Pierce in their song by the same title. Jeffrey Lee Pierce died from a brain hemorrhage in 1996 at the age of 37. His life is the subject of a recently-released documentary "Ghost on The Highway: A Portrait of Jeffrey Lee Pierce and The Gun Club," directed by Kurt Voss and produced by Voss and editor/composer Andrew R. Powell. The documentary debuted at the Don't Knock The Rock Film Festival in Los Angeles in June 2006 and is currently available on DVD.
http://en.wikipedia.org/wiki/Jeffrey_Lee_Pierce
http://www.youtube.com/watch?v=h8Uk2iJU1tk


ADRIAN BORLAND (Cantante e leader dei The Sound)
Adrian Borland (December 6, 1957 – April 26, 1999) was an English singer, songwriter, guitarist and record producer.
Born in London, England, he was probably best known as the lead singer and main songwriter of The Sound. Prior to his involvement with The Sound, Borland was a part of the seminal punk rock trio The Outsiders. The latter became the first English punk band to release an album by themselves, 1977's Calling On Youth. Subsequent to The Sound's disbandment in 1987, Borland commenced a solo career. It would eventually prove to be extensive, spanning over seven full-length albums (some of which were released posthumously) and several EPs, as well as his pseudonymous membership in the Honolulu Mountain Daffodils as guitarist Joachim Pimento.
On April 26th, 1999, Adrian Borland committed suicide in London, England by throwing himself underneath a train. He was at the time recording a new album. Following Borland's death, a tribute album was released in 2001 - In Passing - A Tribute To Adrian Borland And The Sound.
[edit] Trivia
Once claimed his favorite song of all time was The Waterboys' "The Whole Of The Moon".
The B-movie Psychomania from 1971 is said to have been a favorite of his.
http://en.wikipedia.org/wiki/Adrian_borland
http://www.youtube.com/watch?v=y1EoJJsxjIE


JOE STRUMMER
Joe Strummer (Ankara, 21 agosto 1952 – Broomfield, 22 dicembre 2002) è stato un cantante, chitarrista e attore britannico del gruppo punk rock The Clash e dopo dei Mescaleros.
Le origini [modifica]
All'anagrafe John Graham Mellor, nacque ad Ankara, capitale della Turchia, dove il padre lavorava come funzionario del ministero degli esteri britannico; i frequenti trasferimenti del padre lo condussero a crescere in diversi Paesi prima del rientro della famiglia in patria. All'età di due anni passò dalla Turchia all'Egitto (Il Cairo), in seguito in Messico (Città del Messico), in Germania (Bonn) e infine, all'età di nove anni il trasferimento definitivo in Inghilterra, a pochi chilometri da Londra. Lì viene iscritto ad una scuola privata ove, in una sorta di rito di iniziazione, le "matricole" possono scegliere se essere picchiate o immergersi in una vasca piena di escrementi (Strummer sceglie la prima opzione).
Joe non ama molto la vita della scuola e cerca di evadere da essa ascoltando musica (con i suoi compagni di camera ascoltava sempre i Beatles, Rolling Stones e Who). Fu proprio a scuola che incominciò ad amare la musica, ma non si interessò mai a suonarla (credeva infatti che fosse un talento dato solo a persone divine come Pete Townshend degli Who, uno dei suoi compositori preferiti).
Il suicidio del fratello maggiore David, un personaggio con idee politiche di estrema destra ed un particolare interesse per l'esoterismo (1970), lo sconvolge al punto da costringerlo ad andare via di casa per vivere sulla strada.
Gli esordi musicali
Famoso murale sito a New York in onore di Joe StrummerDopo un periodo come busker, cioè come musicista di strada, durante il quale assume il soprannome di Woody (in onore del musicista Woody Guthrie) entra a far parte prima dei Vultures e successivamente dei 101'ers, gruppo di r'n'b con i quali divideva una casa occupata. Ottenne un discreto successo nei pub di Londra e fa emergere il suo carattere di "frontman". In seguito si affibbia il soprannome di Strummer (dal verbo to strum e quindi "strimpellatore"), a causa della tecnica chitarristica piuttosto rozza e rinnega il precedente soprannome di Woody.
Dei suoi anni coi 101'ers rimane l'album Elgin Avenue Breakdown, uscito postumo (cinque anni dopo lo scioglimento della band) nel 1981 e ripubblicato nel 2005 con sette brani inediti in più.
I Clash [modifica]
Dopo aver assistito nel 1976 ad un concerto dei Sex Pistols, rimane folgorato dal punk e poco tempo dopo, sollecitato dall'ultimatum di Bernie Rhodes, manager dei futuri Clash, accetta di diventare cantante del complesso che lo porterà al successo planetario. Coi Clash realizza sei album: The Clash nel 1977, Give 'Em Enough Rope nel 1978, London Calling nel 1979, Sandinista! nel 1980, Combat Rock nel 1982 e infine Cut the Crap nel 1985.
London Calling e Sandinista!, in particolare, diventano vere e proprie pietre miliari della storia del rock. In questi lavori sono mescolati generi diversi: il punk dei primi due dischi viene pian piano integrato con contaminazioni reggae, rockabilly funk, calypso, persino jazz e blues.
Gli attriti tra i componenti della band, in particolare tra Strummer e Jones, si fanno sempre più stridenti finché, nel 1983, con l'allontanamento del batterista Topper Headon e soprattutto del chitarrista Mick Jones, la band smette praticamente di esistere. Nel 1985 Joe si presenta con una nuova formazione e fa uscire a firma The Clash il discutibile Cut the Crap, che si rivela un vero fiasco. In seguito l'album non verrà citato nelle documentazioni ufficiali dei Clash e sarà riconosciuto soltanto dopo l'inserimento del singolo This Is England nel box The Essential Clash uscito nel 2003. I Clash riconosceranno solo in anni recenti l'esistenza di una formazione post-Mick.
Gli anni della desolazione [modifica]
Joe strummer dal vivoNegli anni successivi Strummer si dedica soprattutto al cinema, sia come autore di colonne sonore, sia come attore, in una serie di pellicole a produzione indipendente: tra le altre, Diritti all'inferno di Alex Cox nel 1987 e Mystery Train - Martedì notte a Memphis di Jim Jarmusch nel 1989. In entrambi i campi Strummer non avrà fortuna.
Nel 1989 esce il suo primo disco da solista: Earthquake Weather, un omaggio al rockabilly che si distanzia molto dallo "stile Clash" e che, soprattutto per questa ragione, viene largamente ignorato da pubblico e critica.
Tra il 1991 e il 1992 accompagna in tour la band irlandese Pogues (alla quale è legato da profonda amicizia), eseguendo anche alcuni noti brani dei Clash.
Mescaleros: la rinascita [modifica]
Joe vive praticamente di rendita fino al 1995, quando forma una nuova band, Joe Strummer & The Mescaleros, composta da una serie di talentuosi polistrumentisti coi quali nel 1999 fa uscire Rock Art & The X-Ray Style.
Dopo una lunga serie di tour che lo portano a più riprese anche in Italia, nel 2001 Strummer e i suoi realizzano Global A Go-Go, che viene salutato dai più come il suo lavoro migliore dai tempi di Sandinista!.
Con i Mescaleros, durante una serata a favore del sindacato dei pompieri, si esibisce assieme a Mick Jones riproponendo alcuni pezzi storici dei Clash.
L'epilogo [modifica]
La mattina del 22 dicembre 2002 Joe muore a causa di un infarto. Aveva da poco compiuto 50 anni.
Nel 2003 esce postumo quello che avrebbe dovuto essere il terzo album di Joe Strummer & The Mescaleros: Streetcore, un ritorno al rock più grezzo e "stradaiolo" con innesti di country-folk.
Dapprima a Bologna e da quest'anno a Milano, nel mese di dicembre viene organizzato regolarmente dal 2004 il Tributo italiano a Joe Strummer.
Nel 2008 il regista britannico Julien Temple, amico personale di Strummer, ha pubblicato un film-documentario sulla vita, il pensiero e la storia di Joe Strummer, intitolato Il futuro non è scritto - Joe Strummer[1].
Un'autodefinizione [modifica]
"Scrivo canzoni di protesta, quindi sono un cantante folk. Un cantante folk con chitarra elettrica". (Joe Strummer)
http://it.wikipedia.org/wiki/Joe_Strummer
http://www.youtube.com/watch?v=y_C78zw5i8U


QUORTHON
Background information
Birth name Thomas Börje Forsberg
Born 17 February 1966(1966-02-17)
Origin Sweden
Died 3 June 2004 (aged 38)
Genre(s) Black metal
Thrash metal
Viking metal
Occupation(s) Musician, Songwriter
Instrument(s) Vocals
Guitar
Bass
Drum machine
Associated acts Bathory
Jennie Tebler
Ace Thomas "Quorthon" Forsberg (February 17, 1966 – June 3, 2004) was the founder and song writer of the pioneering Swedish black metal band Bathory. He is also credited with creating the Viking metal genre. He composed the music and wrote the lyrics on all of Bathory's albums.
Quorthon formed Bathory in 1983 when he was 17 years old. Always underfunded, his albums had a rough quality which many black metal bands would later emulate, and which would come to characterize this genre of music. He recorded in a garage, on a 4 track recorder, with mechanics working around him, and neighbors mowing their lawns, also known as Heavenshore Studios.
Quorthon also personally paid for the production of Bathory's music video for "One Rode to Asa Bay" in 1990. The video was shown on MTV's Headbanger's Ball, though he had not yet seen it at the time he was interviewed for the program.
Beginning in the 1990s, he took full control of Bathory, choosing to forego performing live in order to spend time recording music with hired musicians. He also played bass guitar on almost all of his albums, and mostly used a drum machine or a session drummer.
In 1993 Quorthon set Bathory aside and recorded and released two albums under the name "Quorthon". First was called Album released in 1994, and Purity of Essence in 1997. The albums were more rock oriented than Bathory's black / Viking metal style. While working on these albums he found new inspiration to continue composing music for Bathory.
Bathory's next albums were in a retro-thrash metal style, unlike previous releases. But in 1996 Quorthon released Blood on Ice, a concept album which he began recording in 1989 but did not finish. Blood on Ice returns to Bathory's Viking metal style. His next albums followed in that vein, including the Nordland saga. It was planned as a four-album set, but only two were finished.
[edit] Rumours
Börje "Boss" Forsberg, the current owner of Black Mark Productions (an independent record label that Quorthon founded), is rumoured to be Quorthon's father, but Quorthon always denied that, saying "Boss is 52, I'm 37. Add that up yourself. All these rumours surrounding Bathory are crazy."[1]
[edit] Death
Quorthon was found dead in his apartment on 7 June 2004, apparently from heart failure.[2] He was 38 years old and was known to suffer from heart problems. Although many websites and articles state that he died on 7 June, the text on the Black Mark Productions website and his grave say that he died on 3 June 2004
http://www.youtube.com/watch?v=p7Bl2_PVN6o

