Ho notato che a volte a qualcuno salta il buzzo di fare un tributo a qualche artista, può essere però che solo in pochi lo conoscano bene e contribuiscano. Apro dunque questo thread, e lo metto in rilievo, per raccogliere tutti i post d'omaggio a personaggi del mondo della musica defunti/spariti/impazziti/ritiratisi o quant'altro, postate pure anche i commenti se volete, non deve essere necessariamente una vetrina di biografie (anche se io l'ho cominciata in questo modo).
Innanzitutto metto le biografie di 3 giganti della musica moderna, tutti e 3 della fine degli anni '60 (i miei preferiti se non si era capito): J.Hendrix, J.Joplin e J.Morrison (per quest'ultimo ho attinto da Clarence, e ho aggiunto il commento crudo sul film di O.Stone sui 'The Doors', da leggere per chi conosce un minimo la persona di cui si parla).




Rispondi Citando
</center>
</center>

</center>
</center>
</center>
) Un gruppo rock che citava e prendeva ispirazione da Willim Blake, Aldous Huxley e dai poeti maledetti francesi era qualcosa che andava ben al di là della semplice canzonetta d'amore. Il 70 e il 71 hanno portato via alla musica tre dei suoi intrepreti più grandi, qualche mese prima di Morrison infatti, morirono Jimi Hendrix e Janis Joplin. Le tre "J" come qualcuno le definì qualche tempo più tardi. Sono stati sicuramente gli anni più belli per la musica, ma anche i più deleteri per chi la faceva. Non si trattava soltanto di vendere dischi mostrando le tette (ogni riferimento al 2001 è puramente casuale), si trattava di comunicare e nessuno lo faceva meglio di Morrison. Chi c'era racconta di folle letteralmente rapite dalla sue parole e dalla musica, ipnotica come nessun altra, dei Doors. Morrison era il re della provocazione, ma mai fine a se stessa. Fu il primo a portare la poesia e il teatro a un concerto rock. Ovviamente non si trattava di teatro convenzionale, ma di quello ispirato al Living Teathre e a "Il teatro e il suo doppio" di Antonin Artaud. Negli ultimi anni Morrison arrivò al punto di odiare la vita da rockstar e la popolarità che ne conseguiva. Dopo il celebre processo di Miami, in cui fu accusato di essersi masturbato sul palcoscenico, rimase digustato tanto dal perbenismo quanto dalla voglia di casino a tutti i costi dei fans dei Doors. La forza dirompente del gruppo probabilmente stava scemando lentamente e lui non lo accettava. Voleva allontanarsi dall'immagine che gli avevano dipinto addosso e voleva dedicarsi soltanto alla poesia. Partì per Parigi, città che aveva sempre amato, dove era sicuro di non essere preceduto dalla sua popolarità, e insieme a Pamela Courson, la sua "compagna cosmica", visse per qualche mese fino alla morte. E' bello sapere che sia sepolto a Parigi nel cimiteo di Père Lachaise, a pochi metri dalle tombe di Oscar Wilde, Chopin, Molière, Apollinaire e Proust. Sebbene molti storcano il naso a vedere il suo nome accostato a personaggi storici della musica e della letteratura, nessun posto al mondo è indicato come Père Lachaise per ospitare il ricordo di Jim Morrison. E' anche bello sapere che la sua tomba è il quarto monumento più visitato di Parigi, anche se gran parte dei visitatori dimostra di avere un cervello molto più affine a quello di Marilyn Manson piuttosto che allo spirito di Morrison. Dieci anni fa, in occasione del ventennale dalla morte, il cimitero si trasformò in un campo di battaglia tra due schieramenti di coglioni. Da una parte una folla che lanciava bottiglie e dall'altra dei cerebrolesi in uniforme che sparavano lacrimogeni. Che bel modo di onorare la memoria di un personaggio che dalla violenza è sempre stato lontano! Oltre che essere un cimitero Père Lachaise è un luogo d'arte deturpato troppo spesso da alcuni che non riescono a trattenere la loro vena poetica nella punta larga del loro UniPosca e da altri che pensano che sia il luogo ideale per rendere partecipi contemporanei e posteri del proprio amore per la Claudia o l'Anna di turno. Il fatto che la maggior parte di questi graffiti siano in lingua italiana ci lascia sicuramente amareggiati, ma per nulla stupiti. Come se non bastasse, qualche anno fa degli idioti un po' più idioti degli altri hanno pensato bene di organizzare una bella seduta spiritica nei pressi della tomba di Morrison. Risultato di tutto ciò: due telecamere costantemente puntate sulla tomba e continuo via vai di gendarmi che ti guardano come se avessero visto Osama Bin Laden in persona. Domani a Parigi ci saranno diverse commemorazioni a cui parteciperà anche Ray Manzarek (tastierista dei Doors) e Père Lachaise sarà meta di cinquantamila persone tutte alla ricerca di una piccola tomba con su scritto "Kata ton daimona eau tou" (Fedele al suo spirito). Lì è sepolto Jim Morrison, splendido interprete del suo tempo e protagonista di una musica che mai nessuno aveva suonato e mai nessun altro suonerà. Qualcuno alla fine degli anni Sessanta diceva: "I Beatles e i Rolling Stones ti servono per andare fuori di testa, i Doors ti servono dopo". Ecco, questa in due parole, era la musica del Re Lucertola. (Da:
</center>
