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Discussione: Il thread dei tributi

  1. #31
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    Originally posted by Beli Mawyr
    Hi Hicks!
    Come si fa a chiudere un articolo su Joey Ramone?

    "..go go go goodbye ... goodbye!"
    Direi che "Hey! Ho! Let's go!" potrebbe andare bene

    Per quanto riguarda il macabro forse hai ragione, ma che possiamo farci... il mondo del rock è maledetto, la chiesa lo ha sempre detto (pure la rima ho fatto)

    Comunque ho specificato nel primo post che il thread è dedicato a personaggi "defunti/spariti/impazziti/ritiratisi o quant'altro", quindi anche semplicemente inattivi; abbiamo iniziato con i morti per una questione di rispetto no?

  2. #32
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    Le SPICE GIRLS per esempio! Mwahhahahahaaha



    Che fine hanno fatto? Sciolte definitivamente per dedicarsi a carriere soliste o prima o poi ci regaleranno qualche altra perla tipo "Wannabe" e "Viva Forever"...?

  3. #33
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    Originally posted by Beli Mawyr

    ... ma quelle nella foto solo le Spice Girls tarocche !!!!
    ...
    Santo cielo! Bella gaffe ho fatto!

    Rimedio subito:



    Queste sono quelle giuste?

  4. #34
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    Leggo in "colpevole" ritardo la tua bella biografia di Syduccio "grande talento bruciato" Barrett, Hicks.

    Qualcosa la conoscevo, altre no, grazie.

    In omaggio, canticchiatevi (tutti) questo gioiello di Barrett, tratto da "The Piper...", primo cd che mi sono comprato dei Pink (oltre i vinili che avevo) e se ho fatto così ci sarà un motivo...

    Hicks, curiosa questa trascrizione che ho trovato... ma non dice solo "icy waters uderground..." chissà perchè ci hanno aggiunto Roger...

    Astronomy Domine

    Lime and limpid green, a second scene
    A fight between the blue you once knew.
    Floating down, the sound resounds
    Around the icy Roger Waters underground.
    Jupiter and Saturn, Oberon, Miranda and Titania.
    Neptune, Titan, Stars can frighten.
    Lime and limpid green, a second scene
    A fight between the blue you once knew.
    Floating down, the sound resounds
    Around the icy Roger Waters underground.
    Jupiter and Saturn, Oberon, Miranda and Titania.
    Neptune, Titan, Stars can frighten.

    Blinding signs flap,
    Flicker, flicker, flicker blam. Pow, pow.
    Stairway scare Dan dare who's there?
    Lime and limpid green, the sounds around
    The icy Roger Waters under
    Lime and limpid green, the sounds around
    The icy Roger Waters underground.

    p.s. All'ultimo momento in ulteriore omaggio una canzunciella che mi ha sempre intrigato e non saprei bene perchè...

    Bike

    I've got a bike. You can ride it if you like.
    It's got a basket, a bell that rings and
    Things to make it look good.
    I'd give it to you if I could, but I borrowed it.

    You're the kind of girl that fits in with my world.
    I'll give you anything, ev'rything if you want things.

    I've got a cloak. It's a bit of a joke.
    There's a tear up the front. It's red and black.
    I've had it for months.
    If you think it could look good, then I guess it should.

    You're the kind of girl that fits in with my world.
    I'll give you anything, ev'rything if you want things.

    I know a mouse, and he hasn't got a house.
    I don't know why. I call him Gerald.
    He's getting rather old, but he's a good mouse.

    You're the kind of girl that fits in with my world.
    I'll give you anything, ev'rything if you want things.

    I've got a clan of gingerbread men.
    Here a man, there a man, lots of gingerbread men.
    Take a couple if you wish. They're on the dish.

    You're the kind of girl that fits in with my world.
    I'll give you anything, ev'rything if you want things.

    I know a room full of musical tunes.
    Some rhyme, some ching. Most of them are clockwork.
    Let's go into the other room and make them work.

  5. #35
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    Originally posted by bom-bim-bom
    Leggo in "colpevole" ritardo la tua bella biografia di Syduccio "grande talento bruciato" Barrett, Hicks.

    Qualcosa la conoscevo, altre no, grazie.
    Grazie L'ho scritta un po' di fretta e rileggendola mi sono accorto che avrei potuto (e dovuto) fare meglio, pazienza!

    Hicks, curiosa questa trascrizione che ho trovato... ma non dice solo "icy waters uderground..." chissà perchè ci hanno aggiunto Roger...

    ...
    Floating down, the sound resounds
    Around the icy Roger Waters underground.
    ...

    Curiosa si... e se c'è una persona che è tutto meno che "icy" è proprio Roger Waters.
    Astronomy Domine è davvero immortale, l'hanno eseguita anche nell'ultimo "The Division Bell" tour... e io che ero a Modena non ricordo se l'ho sentita o no (sono parecchie le cose che non ricordo di quel giorno, maledizione ).
    Una delle mie preferite dell'album però è Interstellar Overdrive, notevole esempio di improvvisazione.

  6. #36
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    Originally posted by Hicks


    Curiosa si... e se c'è una persona che è tutto meno che "icy" è proprio Roger Waters.
    Astronomy Domine è davvero immortale, l'hanno eseguita anche nell'ultimo "The Division Bell" tour... e io che ero a Modena non ricordo se l'ho sentita o no (sono parecchie le cose che non ricordo di quel giorno, maledizione ).
    Una delle mie preferite dell'album però è Interstellar Overdrive, notevole esempio di improvvisazione.
    Grandissima, è che risulta un pò difficile metterne il testo...

    Ma non sai quante volte l'ho suonata... come Astronomy Domine.
    Sinceramente non saprei scegliere fra le due...

    Per la glacialità di Waters basta prendere a riferimento un altro monumento da me venerato, la splendida e dirompente "Careful with that axe, Eugene".

    Spesso l'ho usata come terapia antistress, gridandoci sopra.

  7. #37
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    Predefinito Un grande poeta e cantautore, Victor Jara

    Tratto da http://www.patriagrande.net/chile/victor.jara/

    <center>Victor Jara

    </center>

    Víctor nace el 28 de Septiembre de 1932 de padres campesinos: Manuel, inquilino. Amanda, cantora.
    Su infancia transcurre en Lonquén, localidad cercana a la capital y su juventud en Santiago, en la Población Nogales.

    A la muerte de su madre ingresa al Seminario Redentorista de San Bernardo. Permanece allí por poco más de un año.

    No posee formación musical académica: Su madre le enseña a tocar guitarra. En el Seminario aprende Canto Gregoriano.

    En 1953, a los 21 años, integra el Coro de la Universidad de Chile; participa en el primer montaje de "Carmina Burana" e inicia su trabajo de recopilación e investigación folklórica en terreno.

    1956: Ingresa a la Compañía de Mimos de Noisvander.

    Entre 1956 y 1962 estudia Actuación y, posteriormente, Dirección en la Escuela de Teatro de la Universidad de Chile. Participa, como alumno, en diversas producciones de la Compañía del Instituto de Teatro de la misma Universidad, Ituch.

    En 1957, se integra al conjunto de Cantos y Danzas Folklóricas "Cuncumén", creado a raíz de unos cursos de temporada dictados por Margot Loyola. Tiene, también, sus primeros contactos con Violeta Parra, quien lo incita a seguir cantando.

    En 1959, con 27 años de edad, tiene su primera experiencia en Dirección Teatral: dirige "Parecido a la Felicidad" de Alejandro Siveking. Viaja con la obra por Argentina, Uruguay, Venezuela y Cuba.

    En este mismo año graba para el sello Emi-Odeón, cantando como solista del "Cuncumén", dos villancicos que le fueran entregados por Violeta Parra.

    1960: Asiste en la Dirección a Pedro de la Barra en el montaje de "La Viuda de Apablaza" de Germán Luco Cruchaga, para el Ituch. Posteriormente, dirige "La Mandrágora" de Machiavello.

    En 1961 y en calidad de Director Artístico del conjunto, viaja con el "Cuncumén" por Holanda, Francia, Unión Soviética, Checoeslovaquia, Polonia, Rumania y Bulgaria.

    Compone "Paloma Quiero Contarte", canción que marca el inicio de su trabajo de creación musical y poética.

    Es, también, Asistente de Dirección de Agustín Siré en el montaje de "La Madre de los Conejos" de Alejandro Sieveking.

    1962: Egresa de la carrera de Dirección Teatral y dirige "Animas de Día Claro" de Alejandro Sieveking para la compañía del Ituch.

    Graba "Paloma Quiero Contarte" y "La Canción del Minero", contenidas en el Lp "Folklore Chileno" del grupo "Cuncumén" para el sello Emi-Odeón.

    Entre 1963 y 1968 se desempeña como Director de la Academia de Folklore de la Casa de la Cultura de Ñuñoa.

    Entre 1963 y 1970 forma parte, también, del equipo estable de Directores del Instituto del Teatro de la Universidad de Chile, Ituch.

    En el año 1963 es Asistente de Dirección de Atahualpa del Cioppo en el montaje de "El Círculo de Tiza" de Bertol Brecht, para el Ituch. El mismo año dirige: "Los Invasores" de Egon Wolf, para el Ituch: "Parecido a la Felicidad" de Alejandro Sieveking, para Canal 9 de Televisión de la Universidad de Chile; y "Dúo" de Raúl Ruiz, para la Compañía de Los Cuatro.

    Entre 1964 y 1967 ejerce como profesor de Actuación en la Escuela de Teatro de la Universidad de Chile.

    En el 64, vuelve a montar "Animas de Día Claro" de Alejandro Sieveking con el Ituch y la lleva de gira por la Argentina, Uruguay y Paraguay.

    En 1965: Compone la música y dirige la obra "La Remolienda" de Alejandro Sieveking, para el Ituch. Dirige el montaje de "La Maña" de Ann Jellicoe, para el Ictus. Recibe el premio "Laurel de Oro" como mejor Director del año por el montaje de las dos obras señaladas y el premio de "La Crítica" del Círculo de Periodistas a "La mejor Dirección del Año", otorgado por el montaje de "La Maña".

    Entre 1966 y 1969 es Director Artístico del conjunto Quilapayún. Y entre 1966 y 1970, actúa como solista en "La Peña de los Parra".

    En el año 1966: dirige "La Casa Vieja" de Abelardo Estorino, para el Ituch; Asiste en la Dirección a William Oliver en el montaje de la obra "Marat Sade" de Peter Weiss, también para el Ituch; vuelve a montar y dirigir "La Remolienda" de Alejandro Sieveking, esta vez, para Canal 9 de Televisión de la Universidad de Chile. 1966 es además el año de la aparición de su primer Lp como solista. Lo edita el sello "Arena" con el título "Víctor Jara".

    Al año siguiente, 1967, es el sello Emi-Odeón el que edita el Lp "Víctor Jara" y "Canciones Folklóricas de América", junto a Quilapayún. En el ámbito teatral, monta nuevamente "La Remolienda". Es invitado a Inglaterra, en su calidad de Director Teatral, por el Consejo Británico. Recibe el premio de "La Crítica" por su dirección en la obra "Entretenimiento a Mr. Sloane" y el Disco de Plata del Sello Emi-Odeón.

    1969 Dirige el montaje de la obra "Viet-rock" de Megan Terry, para el Ituch; y "Antígonas" de Sófocles para la Compañía de la Escuela de Teatro de la Universidad Católica. Profesor invitado en dicha Escuela de Teatro.

    Gana el Primer Premio en el "Primer Festival al de la Nueva Canción Chilena" con el tema "Plegaria a un Labrador". Viaja a Helsinki invitado a cantar en un Mitin Mundial de Jóvenes por Vietnam que se realiza en la capital de Finlandia. El sello Dicap edita su Lp "Pongo en tus Manos Abiertas".

    1970: Es invitado a la Conversación Internacional de Teatro, en Berlín. Participa en el Primer Congreso de Teatro Latinoamericano de Buenos Aires. Renuncia al Instituto de Teatro de la Universidad de Chile para realizar recitales por todo el país, en el ámbito de la campaña electoral de la Unidad Popular. Emi-Odeón edita un nuevo Lp suyo: "Canto Libre".

    En el año 1971 trabaja intensamente con el compositor Celso Garrido Lecca en la música para el ballet "Los Siete Estados", de Patricio Bunster, para el Ballet Nacional. Ingresa, junto a Isabel Parra e Inti-Illimani, al
    Departamento de Comunicaciones de la Universidad Técnica del Estado. En calidad de Embajador Cultural del Gobierno de la Unidad Popular, realiza una gira de recitales y programas de televisión por México, Costa Rica, Colombia, Venezuela, Perú y Argentina. Es editado, por el sello Dicap, su Lp "El Derecho de Vivir en Paz". Obtiene el premio "Laurel de Oro" como el mejor compositor del año.

    En los años 1972 y 1973, compone la música de continuidad para Televisión Nacional de Chile.
    Durante 1972: investiga y recopila testimonios en la población "Hermida de La Victoria" los que forman parte de su Lp "La Población" para el sello Dicap. Realiza una gira musical por la Unión Soviética y Cuba. Es invitado al Congreso de Música Latinoamericana organizado por "La Casa de las Américas", en La Habana. Dirige el homenaje a Pablo Neruda, en el Estadio Nacional, al regreso del poeta a Chile, luego de recibir el Premio Nobel.

    Es invitado por los campesinos de Ranquil para crear una obra musical acerca del lugar. Se incorpora a los trabajos voluntarios con ocasión de la huelga de los camioneros que busca paralizar al país.

    En 1973: participa en la campaña electoral parlamentaria, realizando conciertos en favor de los candidatos de la Unidad Popular. Dirige y participa como cantante en un ciclo de programas de televisión en contra de la Guerra Civil y Fascismo, acogiendo el llamado hecho, en ese sentido, por Pablo Neruda.

    Realiza un gira de conciertos en Perú, patrocinado por el Instituto Nacional de Cultura de Lima. Trabaja en la grabación de sus últimas composiciones para 2 Lps que no alcanzaron a ser editados. Graba el Lp "Canto por Travesura", recopilación del folklore picaresco de Chile, que no alcanzó a salir a la venta.

    11 de Septiembre de 1973: Víctor se dirige a la Universidad Técnica del Estado, su lugar de trabajo, donde cantaría en la inauguración de una exposición, desde la cual se dirigiría al país el Presidente Allende. Los militares rodean el recinto universitario ingresando a él el día siguiente, tomando detenidos a todos los profesores y alumnos que se encontraban en su interior.

    Víctor Jara es llevado al Estadio Chile y torturado.

    Muere acribillado el 16 de Septiembre, pocos días antes de cumplir 41 años.

    Su cuerpo es encontrado en la morgue como NN.


    <center>Abre tu ventana

    Maria,
    abre la ventana
    y deja que el sol
    alumbre
    por todos los rincones
    de tu casa.

    Maria,
    mira hacia afuera
    nuestra vida no ha sido hecha
    para rodearla de sombras
    y tristezas.

    Maria
    ya ves,
    no basta nacer,
    crecer,
    amar,
    para encontrar
    la felicidad.

    Pasò lo mas cruel,
    ahora tus ojos
    se llenan de luz
    y tus manos de miel
    Maria...

    Tu risa brota como
    la mañana
    brota en el jardin.
    Maria.
    </center>

  8. #38
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    Predefinito Mia traduzione.

    <center>Apri la finestra

    Maria
    Apri la finestra
    e lascia che il sole
    illumini
    ogni angolo della casa

    Maria
    guarda fuori.
    la nostra vita
    non è stata fatta
    per avvolgerla
    di ombre
    e tristezza

    Maria
    già lo vedi
    non basta
    nascere
    crescere
    amare
    per incontrare
    la felicità

    Maria
    L'attimo più crudele
    passò
    ora i tuoi occhi
    si riempiono di luce
    e le tue mani
    di miele.
    Maria

    Il tuo sorriso
    appare
    come il mattino
    sboccia
    nel giardino.
    </center>

  9. #39
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    Predefinito Adesso vìolo il copyright Microsoft per dedicare un tributo a...

    <center>Er mejo...
    Gioacchino Rossini
    (Pesaro 1792 - Passy, Parigi 1868)
    </center>

    Compositore italiano. Massimo autore di opere comiche del suo tempo, espresse il proprio talento in modo particolarmente felice nell'opera buffa, affermandosi come uno dei maggiori esponenti dello stile del belcanto, che pone la bellezza della linea melodica al di sopra dell'intensità drammatica o emotiva.

    Figlio di musicisti, studiò al liceo musicale di Bologna; nel 1806, mentre era ancora studente, scrisse Demetrio e Polibio, la prima delle 40 opere del suo catalogo. A questi anni appartengono la farsa La cambiale di matrimonio (1810) e l'opera buffa La pietra di paragone che, rappresentata alla Scala nel 1812, costituisce l'apice della produzione giovanile. Il secondo intenso periodo della carriera musicale di Rossini, quello degli anni 1813-1817, vede la creazione delle sue grandi opere comiche: L'italiana in Algeri (1813), Il turco in Italia (1814), Il barbiere di Siviglia (scritto nel 1816 in meno di tre settimane) e La Cenerentola (1817). Appartengono a questo periodo anche l'opera seria Tancredi (1813) e la semiseria La gazza ladra (1817).

    Nel 1815, invitato dall'impresario teatrale Domenico Barbaja, Rossini si trasferì a Napoli, diventando direttore artistico e musicale dei teatri partenopei. A questo felice periodo appartengono Otello (1816), Armida (1817), Mosè in Egitto (1818) e La donna del lago (1819), opere serie che, oltre a occupare un posto centrale nella produzione rossiniana, esercitarono un forte influsso sul futuro melodramma italiano. Da Napoli, Rossini compì frequenti viaggi in Europa e soprattutto a Parigi dove, dal 1824, soggiornò per quasi cinque anni. Qui fece rappresentare molte sue opere precedenti, spesso adattandole per il pubblico francese. Tra i capolavori di questo periodo si possono ricordare Semiramide (1823), L'assedio di Corinto (1826), Il conte Ory (1828) e soprattutto il Guglielmo Tell (1829).

    Gli anni del silenzio

    Il Guglielmo Tell fu l'ultima opera scritta da Rossini: per i successivi quarant'anni egli abbandonò infatti totalmente il teatro per rinchiudersi in una sorta di esilio volontario. Le ragioni di questa scelta sono complesse. Rossini apparteneva, per formazione musicale e culturale, al Settecento. La sua concezione dell'opera era legata a un mondo di valori che l'avvento del romanticismo stava mutando profondamente. La musica delle opere rossiniane accompagna i personaggi lungo la vicenda e gioca con loro, senza tuttavia mai scavare nel loro universo interiore. L'estrema compiutezza delle parti orchestrali, talvolta di livello superiore a quello di molti operisti dell'Ottocento, fa sì che queste sembrino a tratti concepite autonomamente dal canto. Per contro, la voce viene trattata con l'eleganza, la pienezza e la flessibilità proprie di uno strumento musicale, come già era avvenuto in Wolfgang Amadeus Mozart. La poetica rossiniana era dunque lontana dal nuovo clima romantico che affidava alla musica il ruolo di voce dell'anima e il compito di esprimere emozioni. Con il Guglielmo Tell Rossini dimostrò di aver colto perfettamente i fermenti e le tendenze della nuova epoca, ma non volendo venir meno a se stesso preferì ritirarsi in un silenzio compositivo che venne rotto soltanto da lavori sporadici di ampio respiro. Tra questi si ricordano lo Stabat Mater (1841), la Petite messe solennelle (1863-1867) e una serie di composizioni (per formazioni da camera, per pianoforte e per voce e pianoforte) raccolte in 14 volumi sotto il titolo complessivo di Péchés de vieillesse (Peccati di vecchiaia).
    (Presa da QUI)

    <center></center>

  10. #40
    Serenity is the devil
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    Predefinito


    Stiv Bators nato il 22 Ottobre 1949 a Youngstown, Ohio, USA.Morto il 3 Giugno 1990 a Parigi.

 

 
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