...siam tutti omosessuali.
Grida “siamo ebrei” Fausto Bertinotti: per dire (solo in teoria) che i diritti degli ebrei sono i nostri diritti. Ricordo ai “corti di memoria” che questo grido non l’ho ascoltato dopo le decine di attentati suicidi che hanno fatto stragi di civili in Israele.
E neppure dopo che in Francia, Belgio e altre parti d’Europa bruciavano le sinagoghe o profanavano i cimiteri ebraici.
E nemmeno dopo i proclami antisemiti di bel Laden.
Solo dopo aver visto quello che tutti hanno visto davanti e dentro e nella coda del corteo di sabato scorso Fausto sente il bisogno di separare la propria immagine da qiella di Agnoletto?
Il puro Fausto non poteva accettare di confondere il proprio antisemitismo “mentale” con quello “viscerale” dei seguaci di Agnoletto.
Lontano anni luce da Bertinotti, un altro ha gridato “io sono un ebreo”. Qualche settimana fa un giornalista, Daniel Pearl, americano e ebreo, gridava “questa vergogna” mentre lo stavano sgozzando davanti alle telecamere.
Anche in quella occasione Bertinotti tacque.
Ma il buon Fausto, nella sua grande generosità ha urlato anche: “Siamo tutti omosessuali”; per dire (solo in teoria) che i diritti degli omosessuali sono i nostri diritti.
In teoria.
In pratica ora attendiamo da Fausto Bertinotti qualche iniziativa, o almeno qualche parola, sui Paesi islamici o, meglio ancora, sul paradiso cubano del suo intimo e amatissimo amico Castro, dove gli omosessuali sono imprigionati, torturati e messi a morte.
Dai Fausto! Siamo tutti ebrei, siamo tutti omosessuali. Siamo tutti islamici, siamo tutti cubani!
saluti




Rispondi Citando