i casi che tu citi sono di diffamazione dolosa e intenzionale per ottenere vantaggi commerciali. Questo tipo di diffamazione, studiata a tavolino, mirante a ottenere determinati vantaggi (economici, politici) andrebbe proibita dalla legge.
Altra cosa è l'insulto generico che nasce da situazioni personali. Questo tipo di insulto deve essere difeso come un diritto, cioè non vi deve metter mano la legge. Solo la buona educazione, la civiltà, possono regolare questo campo.
Il tuo problema, caro Claude (e senza offesa, credimi), è che vorresti che la LEGGE regolasse minuziosamente le nostre vite, facendoci comportare "bene" solo per paura del CASTIGO. Io ritengo invece che la legge dovrebbe occuparsi di cose gravi, di aggressioni reali, non della maleducazione e del cattivo gusto, che sono responsabilità di ogni singolo cittadino.
saluti




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