Lodo Mondadori, Previti vuole la sospensione, ma il processo va avanti
di red.
Non ha avuto successo l’ennesimo tentativo di Cesare Previti di sospendere il processo “Lodo Mondadori”, accampando le solite e improbabili «gravi urgenze istruttorie». Il processo infatti proseguirà senza alcuna sospensione. I giudici della IV sezione penale hanno respinto tutte le richieste avanzate dalla difesa di Cesare Previti, per risentire Stefania Ariosto sulle sue “confidenze” alla Guardia di Finanza, e per sospendere il procedimento dopo il “giallo” del presunto verbale scomparso di un dirigente di “Efibanca”, Guido Fassone.
Sabato scorso il responsabile dell'ufficio legale dell'istituto bancario aveva smentito le accuse di Stefania Ariosto relative a un conto corrente aperto da Silvio Berlusconi e gestito da Cesare Previti in favore di giudici romani, proprio a “Efibanca” e aveva dichiarato di aver già sottoscritto a verbale la sua tesi ai magistrati milanesi nel marzo 1996. Ma di quell'atto no vi è traccia. «Non si sa nemmeno se quell'interrogatorio è avvenuto», sostiene oggi il tribunale che, in linea generale, ricorda anche che «non è nei poteri del tribunale imporre al pm di inserire degli atti nel fascicolo».
Il tribunale ha rigettato anche la richiesta di risentire la Ariosto. In sostanza il collegio della quarta sezione penale ha confermato il contenuto di tutte le precedenti ordinanze relative a Stefania Ariosto che le difese volevano che fossero revocate.
Intanto in aula è polemica per una nuova rogatoria dal Lussemburgo prodotta dal pm Ilda Boccassini, si tratta di carte relative a movimentazioni bancarie estero su estero riconducibili a Cesare Previti. Una rogatoria irregolare, per la difesa del parlamentare, poiché è stata attivata nel novembre 2000, quindi a processo già avviato, nell'ambito di un procedimento, il “9520”, a carico di ignoti e poi riversato nel procedimento in corso. Ma di questo se ne riparlerà nel corso della prossima udienza, fissata per il 29 aprile.
Non sarebbe meglio pensare alle schifezze di casa nostra invece che guardare oltralpe??
I francesi se la caveranno benissimo; siamo noi ad avere i farabutti al governo.




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