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    Predefinito Processo SME e le intercettazioni manipolate.

    La cassetta è solo una copia e il nastro non è nemmeno fedele all'originale: è stato manipolato.
    LA leggendaria intercettazione del bar Mandara, pilastro dell'inchiesta sulle Toghe sporche deve essere riscritta perchè quella trascritta ufficialmente e spacciata nelle aule è ad alta infedeltà.
    Non lo dicono gli avvocati servi di Berlusconi o Previti, ma il gip di Perugia.

    E così un altro dei falsi mattoni con cui in questi anni si è cercato di affossare politicamente per via giudiziale l'avversario politico per mano di una parte di magistratura politicamente deviata si sta inesorabilmente sgretolando.

    Su cosa ora Santoro farà le sue trasmissioni? Nel giro di due giorni niente più rogatorie, niente più falso in bilancio, niente più processo Sme, niente più processo per i mandanti delle stragi di Falcone e Borsellino.

    E sì, perchè ieri il gip di Caltanissetta ha archiviato anche l'inchiesta che vedeva Berlusconi e Dell'Utri accusati di essere i mandanti delle stragi del '92.


    P.S. Qualcuno ha per caso sentito dare queste notizie in qualche TG o in rilievo su qualche quotidiano?
    E' proprio vero, ha ragione il csx a lamentarsi e a indire "l'informatione day".
    Avrebbe dovuto aderire anche il cdx e protestare per queste censure.

  2. #2
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    Predefinito Re: Processo SME e le intercettazioni manipolate.

    Originally posted by pthome66
    La cassetta è solo una copia e il nastro non è nemmeno fedele all'originale: è stato manipolato.
    LA leggendaria intercettazione del bar Mandara, pilastro dell'inchiesta sulle Toghe sporche deve essere riscritta perchè quella trascritta ufficialmente e spacciata nelle aule è ad alta infedeltà.
    Non lo dicono gli avvocati servi di Berlusconi o Previti, ma il gip di Perugia.

    E così un altro dei falsi mattoni con cui in questi anni si è cercato di affossare politicamente per via giudiziale l'avversario politico per mano di una parte di magistratura politicamente deviata si sta inesorabilmente sgretolando.

    Su cosa ora Santoro farà le sue trasmissioni? Nel giro di due giorni niente più rogatorie, niente più falso in bilancio, niente più processo Sme, niente più processo per i mandanti delle stragi di Falcone e Borsellino.

    E sì, perchè ieri il gip di Caltanissetta ha archiviato anche l'inchiesta che vedeva Berlusconi e Dell'Utri accusati di essere i mandanti delle stragi del '92.


    P.S. Qualcuno ha per caso sentito dare queste notizie in qualche TG o in rilievo su qualche quotidiano?
    E' proprio vero, ha ragione il csx a lamentarsi e a indire "l'informatione day".
    Avrebbe dovuto aderire anche il cdx e protestare per queste censure.
    Le prove delle malefatte del Banana e del complice Previti stanno scritte sui documenti provenienti dalle banche svizzere che INUTILMENTE (fino ad ora, almeno) si è tentato (truffaldinamente e MALDESTRAMENTE) di cancellare.
    (SI! Le rogatorie!)
    Le intercettazioni sono sempre state (tecnicamente) il tallone d'Achille delle forze dell'ordine dai tempi delle BR.
    Ricordo ancora irridenti articoli de il Male nei confronti dei Carabinieri.
    Ciò non toglie che, nonostante imperfezioni "tecniche", le voci che si ascoltano siano quelle degli IMPUTATI e, ancor di più, gli argomenti siano INERENTI AL CAPO D'ACCUSA.

    Il fatto che il Corsera (benchè sotto attacco del governo piduista come ai tempi "d'oro" di Gelli), la Repubblica e, UDITE UDITE, anche l'Unità abbiano riportato la notizia non fa assolutamente scandalo.
    E' stata la "normale normalità" da quando sono stati istituiti i processi contro questi farabutti.
    Strano è, invece ( ), che solamente in casi del genere la "canea" de Il Giornale e famigli vari si scateni.

    Per quanto riguarda la diffusione del "fatto" via "TV omologata"; non stupisce neanche questa assenza.
    Fa "ANCORA" comodo non "farlo sapere" alle grandi masse di elettori "narcotizzati".
    Hai visto mai che dovessero svegliarsi e chiedersi: "Ma, cosa sono sti processi? Mica ne sapevo NULLA!!!!!!"

    Dell'Utri a Palermo??
    Ha letto lei (a parte i miei posts ai quali NON HA MAI RISPOSTO) notizie riguardanti le deposizioni del M.llo Ciuro o sulle intercettazioni telefoniche riguardanti Dell'Utri?
    E', Lei, SINCERAMENTE stupito di questa sentenza?? Lo è, SINCERAMENTE, dopo la RIAPPROPRIAZIONE mafiosa dell'isola in data 13 maggio 2001 e successive elezioni regionali??
    Lo è, SINCERAMENTE, dopo le varie uscite dei VARI Lunardi, Miccichè, e compagnia "mafiando" dal 13 maggio ad oggi??

    Io NO!!
    Ma, come già dettoLe, la mia (MIA) opinione in merito alla GENTAGLIA da Lei, e dalla "maggioranza" di italiani (e siciliani), eletta a governare ANCHE la mia vita; non è mutata di una virgola.

  3. #3
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    Predefinito E, comunque........



    CALTANISSETTA - Le prove per processare Berlusconi e Dell'Utri per concorso nelle stragi di Capaci e via D'Amelio non sono sufficienti, le dichiarazioni "de relato" dei pentiti non reggerebbero l'accusa in un eventuale dibattimento, però... Però bisogna indagare ancora, soprattutto per verificare "rapporti di società facenti capo al gruppo Fininvest con personaggi in varia posizione collegati all'organizzazione di Cosa nostra".
    Così scrive il gip di Caltanissetta Giovanbattista Tona nel decreto con il quale l'altro ieri ha archiviato le posizioni del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e di Marcello Dell'Utri, che erano indagati nell'incheista sui "mandanti occulti" per le stragi Falcone e Borsellino. Come a dire che, pur non essendoci prove concrete su eventuali responsabilità penali di Berlusconi e Dell'Utri, la Procura di Caltanissetta dovrà continuare ad investigare.

    Nelle 74 pagine del decreto di archiviazione il gip nisseno lascia ai pubblici ministeri "le valutazioni di loro competenza - scrive il giudice - in ordine all'utilità di tali dati per individuare eventuali ulteriori piste investigative diverse da quelle sinora perseguite, rileva l'ufficio (il gip ndr) che tali accertati rapporti di società facenti capo al gruppo Fininvest con personaggi in varia posizione collegati all'organizzazione Cosa nostra, costituiscono dati oggettivi che rendono quantomeno non del tutto implausibili nè peregrine le ricostruzioni offerte dai diversi collaboratori di giustizia, esaminate nel presente procedimento, in base alle dichiarazioni dei quali si è ricavato che gli odierni indagati erano considerati facilmente contattabili dal gruppo criminale".

    Il riferimento è ai vari personaggi mafiosi che, in un modo o in un altro, ebbero rapporti economici e di altro tipo sia con Berlusconi e Dell'Utri e cioè il defunto "stalliere di Arcore", il boss Vittorio Mangano, Gaetano Cinà (attualmente imputato a Palermo con Marcello Dell'Utri per mafia) e il medico omonimo Antonino. Tutti e tre, stando alle dichiarazioni dei pentiti, erano a vario titolo gli emissari di Cosa nostra con Berlusconi e Dell'Utri. Ed a questo proposito il gip Tona rileva che "gli atti al fascicolo hanno ampiamente dimostrato la sussistenza di varie possibilità di contatto tra uomini appartenenti a Cosa nostra ed esponenti e gruppi societari controllati in vario modo dagli indagati. Ciò di per sé legittima l'ipotesi che, in considerazione del prestigio di Berlusconi e Dell'Utri, essi possano essere stati individuati dagli uomini dell'organizzazione quali eventuali nuovi interlocutori". Il legale del Cavaliere Enrico Trantino replica: "Non capisco proprio quali siano i presunti elementi oggettivi per trarre una certezza di rapporti di Berlusconi e Dell'Utri da parte di uomini di Cosa nostra". La verità, dice l'avvocato, è che le dichiarazioni dei pentiti si sono rivelate "fandonie". La Fininvest invece è soddisfatta: "Non potevano esistere dubbi sull'archiviazione. Quanto alla trasmissione degli atti al pm per gli approfondimenti, forse l'obbiettivo è giustificare il tanto tempo trascorso per dimostrare l'infondatezza delle accuse".

    L'inchiesta della procura di Caltanissetta ha anche acquisito una informativa del Ros dei carabinieri e un'altra della Dia sulle 401 società che tra il 1991 ed il 1993 operavano nel gruppo Fininvest, molte delle quali avrebbero avuto azionisti e soci ritenuti vicini a prestanomi di boss e affiliati a Cosa nostra. "Vi è insomma da ritenere - scrive il gip - che tali rapporti di affari con soggetti legati all'organizzazione abbiano quantomeno legittimato agli occhi degli "uomini d'onore" l'idea che Berlusconi e Dell'Utri potessero divenire interlocutori privilegiati di Cosa nostra". Un "appunto" infine ai due principali pentiti che hanno chiamato in causa Berlusconi e Dell'Utri, Salvatore Cancemi e Giovanni Brusca. Il primo è stato definito "anguilloso", Brusca "reticente". L'archiviazione per grandi linee ricalca anche quella della Procura di Firenze nel 1998 che indagava su Berlusconi e Dell'Utri per le stragi del '93.

    (5 maggio 2002)

  4. #4
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    Predefinito

    GNIIIIIIIIIIK! GNIIIIIIIIIIK! GNIIIIIIIIIIK! GNIIIIIIIIIIK!
    SCHREEEEEEEK! SCHREEEEEEEK! SCHREEEEEEEK! SCHREEEEEEEK! SCHREEEEEEEK! SCHREEEEEEEK!

    Sento un continuo rumore di gente che si arrampica sugli specchi!

  5. #5
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    Predefinito E comunque.....

    Un giorno qualsiasi di un anno elettorale, quando il Cav. era stato sbalzato di sella dal ribaltone e si preparava (Dio non voglia) a tornare a Palazzo Chigi (elezioni 1996), due "verbalizzatori"della procura di Milano entrano in un bar fatale del quartiere Prati di Roma, il famoso Mandara. Vogliono sapere che cosa dicono un paio di giudici romani, perché sospettano la "corruzione di atti di giustizia" e il colpo giudiziario sarebbe di quelli grossi (non parliamo poi del ricasco politico). Per sapere, e fornire le prove a un tribunale, non basta origliare, bisogna registrare. E i "verbalizzatori" registrano un pochettino, tenendo l'apparecchio sotto il cappotto. Preoccupati per la qualità della registrazione, chiamano i superiori e chiedono: "Portami la cosa che gira".
    Ma la cosa che gira, la cimice o microspia, non registra altro che le loro voci, insomma non gira per il verso giusto. E allora i verbalizzatori insistono con l'apparecchio "mono", il mezzo che hanno.

    Qualche tempo dopo la difesa di Berlusconi e Previti inoltra regolare denuncia al magistrato: dicono che la cassetta in base alla quale tutta l'indagine ha poi potuto dipanarsi è tutt'altro che impeccabile. E siccome la difesa si lamenta anche di carte mancanti e di una deposizione (quella della signora Ariosto) mutilata di molte sue parti, la cosa si complica e nel processo contro il Cav. si introduce il sospetto di una combinazione di sciatteria investigativa e accanimento.
    Fino alla consapevole artefazione dei materiali probatori?

    A Perugina si tiene da settimane il processo ai "verbalizzatori", due ragazzi che fanno quel che gli si dice ma non si capisce bene che cosa abbiano fatto. E da parecchi mesi il combattivo avvocato Nicola Ghedini insiste: la cassetta uscita da quel registratore ci sembra addirittura manipolata.
    Gli accusatori del Cav., la rossa Ilda in testa, dicono che sono cialtronate e che tutto è in regola.
    Ma ieri c'è un colpo di scena. Non il solito perito di parte civile, ma
    anche il perito d'ufficio del tribunale, e persino il consulente del
    pubblico ministero, concordano nel referto finale, inoppugnabile
    tecnicamente: la cassetta da cui è partito tutto o quasi tutto in quel processo è stata manipolata tecnicamente, non è originale, è un riversamento testimoniato dal fatto che il nastro non è "mono" bensì "stereo", e dunque qualche computer ha lavorato nel frattempo, o chissà che cosa è successo. La prova è alterata, di certo per omissione, e questo è sicuro. L'altra cosa sicura è che un simile esito non può dipendere, data la sofisticata tecnica
    di manipolazione, da due giovanotti "verbalizzatori".
    Chi sarà che si è accanito fino e oltre i limiti della decenza e della norma per aggiustare bene il risultato dell'investigazione?
    da il Foglio di sabato 4 maggio

  6. #6
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    Predefinito

    Originally posted by pthome66
    GNIIIIIIIIIIK! GNIIIIIIIIIIK! GNIIIIIIIIIIK! GNIIIIIIIIIIK!
    SCHREEEEEEEK! SCHREEEEEEEK! SCHREEEEEEEK! SCHREEEEEEEK! SCHREEEEEEEK! SCHREEEEEEEK!

    Sento un continuo rumore di gente che si arrampica sugli specchi!
    Le consiglio una visita otorinolaringoiatrica.
    Il rumore che sente dipende dal Suo agitarsi nella scatola di vetro demagogico-populistica nella quale, inconsapevolmente, si trova rinchiuso.
    Dopo mesi (anni?) durante i quali non vi è stato possibile rispondere a certi argomenti se non con brani del vademecum del "Perfetto elettore della Cosca delle Impunità", ora avete questa "polpetta" rancida e preconfezionata.
    Se Le può essere utile, posso riproporLe i testi delle deposizioni dei testimoni a carico, proposti in questo forum nei mesi scorsi, ai quali (sistematicamente) NON ha dato risposta.

    La mia opinione sul mancato passaggio televisivo della notizia l'ha avuta.
    Quando avrà terminato di "GNICKKARE" e di "SCRECKKARE" mi farebbe piacere avere la Sua.

  7. #7
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    Predefinito Re: E comunque.....

    Originally posted by pthome66
    Un giorno qualsiasi di un anno elettorale, quando il Cav. era stato sbalzato di sella dal ribaltone e si preparava (Dio non voglia) a tornare a Palazzo Chigi (elezioni 1996), due "verbalizzatori"della procura di Milano entrano in un bar fatale del quartiere Prati di Roma, il famoso Mandara. Vogliono sapere che cosa dicono un paio di giudici romani, perché sospettano la "corruzione di atti di giustizia" e il colpo giudiziario sarebbe di quelli grossi (non parliamo poi del ricasco politico). Per sapere, e fornire le prove a un tribunale, non basta origliare, bisogna registrare. E i "verbalizzatori" registrano un pochettino, tenendo l'apparecchio sotto il cappotto. Preoccupati per la qualità della registrazione, chiamano i superiori e chiedono: "Portami la cosa che gira".
    Ma la cosa che gira, la cimice o microspia, non registra altro che le loro voci, insomma non gira per il verso giusto. E allora i verbalizzatori insistono con l'apparecchio "mono", il mezzo che hanno.

    Qualche tempo dopo la difesa di Berlusconi e Previti inoltra regolare denuncia al magistrato: dicono che la cassetta in base alla quale tutta l'indagine ha poi potuto dipanarsi è tutt'altro che impeccabile. E siccome la difesa si lamenta anche di carte mancanti e di una deposizione (quella della signora Ariosto) mutilata di molte sue parti, la cosa si complica e nel processo contro il Cav. si introduce il sospetto di una combinazione di sciatteria investigativa e accanimento.
    Fino alla consapevole artefazione dei materiali probatori?

    A Perugina si tiene da settimane il processo ai "verbalizzatori", due ragazzi che fanno quel che gli si dice ma non si capisce bene che cosa abbiano fatto. E da parecchi mesi il combattivo avvocato Nicola Ghedini insiste: la cassetta uscita da quel registratore ci sembra addirittura manipolata.
    Gli accusatori del Cav., la rossa Ilda in testa, dicono che sono cialtronate e che tutto è in regola.
    Ma ieri c'è un colpo di scena. Non il solito perito di parte civile, ma
    anche il perito d'ufficio del tribunale, e persino il consulente del
    pubblico ministero, concordano nel referto finale, inoppugnabile
    tecnicamente: la cassetta da cui è partito tutto o quasi tutto in quel processo è stata manipolata tecnicamente, non è originale, è un riversamento testimoniato dal fatto che il nastro non è "mono" bensì "stereo", e dunque qualche computer ha lavorato nel frattempo, o chissà che cosa è successo. La prova è alterata, di certo per omissione, e questo è sicuro. L'altra cosa sicura è che un simile esito non può dipendere, data la sofisticata tecnica
    di manipolazione, da due giovanotti "verbalizzatori".
    Chi sarà che si è accanito fino e oltre i limiti della decenza e della norma per aggiustare bene il risultato dell'investigazione?
    da il Foglio di sabato 4 maggio

    Rowena Mercier Ferrido
    Perché al processo sulla presunta corruzione di un gruppo di giudici romani (arrestati nella cosiddetta inchiesta «toghe sporche» e ora in pensione) sono così importanti le «rogatorie svizzere»?

    Cosa porta i pm milanesi a sostenere in tribunale che contro Cesare Previti e Silvio Berlusconi esisterebbero addirittura «prove documentali»?

    E perché la nuova legge sulla collaborazione giudiziaria tra Italia e Svizzera viene contestata dall' opposizione come un tentativo di «aggiustare» proprio quel processo?

    Per rispondere a queste domande che agitano il dibattito politico, bisogna esplorare migliaia di pagine di atti che la Procura di Milano ha ottenuto dalle autorità elvetiche. E isolare quei pochi documenti, non più di una decina, davvero fondamentali.

    Carte sequestrate in tre banche elvetiche dalla stessa magistratura svizzera, ma su richiesta dei pm italiani. Atti che, secondo la tesi dell' accusa, sempre respinta da tutte le difese, dimostrerebbero il passaggio di 434.404 dollari, nel marzo 1991, dal gruppo Fininvest all' avvocato Cesare Previti e da questi al giudice romano Renato Squillante.

    Una presunta «tangente», insomma, che sarebbe confermata proprio dalle «rogatorie».

    ROWENA - E' il nome di una società off-shore panamense che gestiva l' omonimo conto alla filiale di Bellinzona della Società bancaria ticinese (Sbs).
    In Svizzera, le norme anti-riciclaggio impongono di indicare anche il reale «beneficiario economico» di ogni deposito, che resta comunque al riparo da rischi fiscali.

    Nel marzo ' 96 l' allora procuratore elvetico Carla Del Ponte ha sequestrato quel conto, scoprendo che faceva capo a un alto magistrato romano, Renato Squillante, indagato a Milano per le accuse di Stefania Ariosto e quindi arrestato.

    Pochi giorni prima del blitz, su «Rowena» c' erano 9 miliardi di lire, che furono prelevati in contanti da uno dei figli di Squillante. I difensori del giudice romano hanno più volte replicato che quel conto «non prova nulla»: Squillante, che fu anche commissario della Consob, avrebbe depositato in Svizzera semplicemente i propri risparmi ricavati con «normali investimenti in Borsa».



    (Nota del Compilatore: ma a voi pare normale che un magistrato che siede nella commissione di controllo della Borsa, sulla cui scrivania passano decine di informazioni riservate, un funzionario che deve vigilare sui possibili movimenti di insider trading, si dia alla speculazione e nasconda i soldi in Svizzera? Non vi pare di intravedere, nelle spiegazioni offerte dall’ex giudice Squillante, una immortale faccia di bronzo? ).



    Tra le carte di «Rowena», l' attenzione dei pm si è subito concentrata su un bonifico di 434.404 dollari, registrato il 6 marzo ' 91 (con «valuta» per il giorno 7).

    Quei soldi, secondo i documenti della «Sbs», arrivavano da «un cliente» della banca Hentsch di Ginevra: il titolare del conto «Mercier». Di qui la nuova rogatoria.


    MERCIER - Nel luglio 1997, sempre Carla Del Ponte ha trasmesso al pm Ilda Boccassini tutti gli atti di quel conto ginevrino. Come titolare di «Mercier», la banca Hentsch ha indicato Cesare Previti, avvocato, onorevole ed ex ministro della Difesa del primo governo Berlusconi.

    Tra le carte registrate il 5 marzo 1991 è comparso un bonifico di 434.404 dollari, proprio a favore della Sbs di Bellinzona e con «valuta 7 marzo».
    In settembre la Procura di Milano ha presentato la famosa richiesta, poi bocciata dalla Camera, di arrestare Previti, indicando appunto le rogatorie svizzere come prove documentali della presunta tangente a Squillante.

    Nel suo unico interrogatorio, Previti ha confermato di essere titolare del conto Mercier, ma ha respinto con forza l' accusa di corruzione. Per spiegare il documento bancario, l' onorevole ha precisato di aver versato più volte somme a un collega, l' avvocato Attilio Pacifico, che aveva propri rapporti con Squillante: la banca elvetica, insomma, potrebbe aver erroneamente riassunto quelli che in realtà furono due bonifici ben distinti. [COLOR]

    [COLOR=red]L' inchiesta però è proseguita: tra le carte di Mercier, infatti, c' era anche la lettera di accredito dei 434.404 dollari, sempre con «valuta 7 marzo». Quel bonifico, secondo la banca Hentsch, era arrivato dal Credito Svizzero di Chiasso. A questo punto, nuova rogatoria.


    FERRIDO - E' il nome del conto del Credito Svizzero di Chiasso su cui la magistratura elvetica ha scoperto anche un bonifico di 434.404 dollari, con lo stesso beneficiario (Mercier-Hetsch).
    Di qui la domanda chiave: a chi appartiene Ferrido?
    Secondo i pm milanesi, la risposta consentirebbe di individuare il misterioso corruttore che attraverso Previti avrebbe pagato Squillante.

    Ed ecco il documento che per la Procura è decisivo: l' atto di apertura del conto «Ferrido» è firmato da Giuseppino Scabini, dirigente della tesoreria del gruppo Fininvest.

    Secondo l' ipotesi dei pm, insomma, quei 434.404 dollari finiti a Squillante tramite Previti arrivavano proprio da un conto estero del gruppo controllato da Berlusconi.
    [COLOR=red]A confermarlo sarebbe lo stesso Scabini, che interrogato nel marzo ' 97, cioè quattro mesi prima delle rogatorie «a monte» su Previti, aveva dichiarato: «Effettivamente i conti Ferrido e Polifemo a Chiasso sono stati da me aperti su richiesta di Gironi, che era il mio capo».


    by Paolo Biondani - Corriere della Sera

    Ha un'opinione dell'Elefantino anche su questo?



  8. #8
    Ad Majora
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    Predefinito Solo una precisazione...

    "...filiale di Bellinzona della Società bancaria ticinese (Sbs)."

    Né Bellinzona, né in nessun'altra città elvetica, esiste una filiale di quella banca. Perchè non esiste una "Società bancaria ticinese (Sbs)".

    Probabilmente l'articolista del Corriere ha preso un granchio.

    Cordiali saluti

  9. #9
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    Predefinito Re: Solo una precisazione...

    Originally posted by F.B.
    "...filiale di Bellinzona della Società bancaria ticinese (Sbs)."

    Né Bellinzona, né in nessun'altra città elvetica, esiste una filiale di quella banca. Perchè non esiste una "Società bancaria ticinese (Sbs)".

    Probabilmente l'articolista del Corriere ha preso un granchio.

    Cordiali saluti
    Probabile (il granchio).
    Ma; ti pare che se la guarnigione avvocatesca dei due complici avesse rilevato un benchè minimo errore di tal genere, la cosa non sarebbe finita in prima pagina sul Giornale??

    Cosa cambia, questo tuo rilievo, nel contesto??
    Nell'ambito processuale ci sono da rilevare, comunque, oltre ai riscontri, il patteggiamento dell'avv. Acampora e la firma di Scabini sull'apertura di conto a nome della Fininvest.
    Che si vada a giudizio; prima dell'ennesima prescrizione, possibilmente.

  10. #10
    Ad Majora
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    Predefinito Re: Re: Solo una precisazione...

    Originally posted by MrBojangles


    ...

    Cosa cambia, questo tuo rilievo, nel contesto??
    ...
    Nulla, MrBojangles, non cambia nulla, ci mancherebbe.

    Non cambia nulla nemmeno nel contesto "giornalisti": a mio avviso conferma, se ancora ce ne fosse bisogno..., la mancanza pressoché totale di professionalità nella categoria. Si citano nomi e cognomi, firme, nomi di conti bancari e si "toppa" la cosa più facile da riportare: il nome di uno dei maggiori istituti bancari del mondo (sempre che con "Sbs", si sia inteso UBS, banca in cui anni fa si è fusa, appunto, la SBS).

    Cordiali saluti

 

 
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