----------------------------------------------Originally posted by tony
ancora con la mafia?? e basta! con la mafia bisogna conviverci...(Lunardi dixit)..ecco il modo migliore che avete avuto di onorare il ricordo di falcone e' stato quello di indicare come ministro un Lunardi...quelle sue parole suscitarono sdegno nella sorella di Falcone, che scrisse una lettera al Presidente Ciampi..
altro modo di onorare Falcone e chi, come lui, contrasto' la mafia e' quello di nominare viceministro degli interni l'avvocato del boss Prudentino..grande senso istituzionale! bellissima iniziativa..
ancora...Lino Jannuzzi...quello che metteva l'accoppiata Falcone - De Gennaro sullo stesso piano di Cosa Nostra e teneva sul comodino il passaporto....bisogna leggerseli i suoi articoli, così ispirati, di sostegno a Falcone!...che poi, il senatore Jannuzzi, e' lo stesso che si e' inventato la notizia di un summit internazionale tra magistrati in funzione antiberlusconi..naturalmente pubblicata sui giornali del suo padrone...il giro e' quello, insomma...
e sarebbe la "sinistra" a strumentalizzare?
..devo ricordare poi la famosa intervista di Borsellino che non si voleva fosse trasmessa in tv?
e il fatto che Dell'Utri disse che la sua candidatura era finalizzata all'ottenimento dell'immunita' non vi fa' schifo? a questo serve la politica?
allora, per favore, anziche' stare a lamentarvi di inesistenti strumentalizzazioni da parte della "sinistra" (fra l'altro io di sinistra non sono mai stato avendo sempre sostenuto il partito della DC) cominciate a fare un esamino ai rappresentanti della Casa, Pardon Cosca, delle impunita'...
Una impresa che operi al Sud (e anche un po' più su), se vuol lavorare "deve convivere" con la mafia, esattamente come tutti noi abbiamo imparato a "convivere" con la piccola (mica poi tanto piccola) criminalità. Se non lo fai non vai più al lavoro.
Se poi per tony e gli altri "imb****lli" (politicamente parlando) confondano "convivere" con l'essere "collusi" o peggio "partecipi" sono affari loro e infatti l'errore lo pagano elettoralmente caro.
Falcone, essendo un magistrato e un giudice, non "poteva convivere" con la mafia: il suo mestiere era di combatterla, la mafia. E per farlo si "inventò" un "pentito", anzi, creò il pentito più famoso, Buscetta", e aiutato da Gennaro gli fece dire le cose che già tutti sapevano ma che nessuno raccontava. E Buscetta "cantò" le cose sulle quali Falcone aveva raccolto i riscontri; e la cosa funzionò benissimo.
Ma per Falcone, dopo il successo del famoso processo, ritornò nell'ambito della correttezza giuridica.
La famosa intervista di Borsellino? Quale, quella vera o quella taroccata trasmessa da Santoro, se ricordo bene?
Tony. una volta i tuoi vecchi capi potevano tornare dai loro viaggi all'Est e raccontare le meraviglie di quel mondo felice, intendo il grande Impero Sovietico; tanto erano felici i sudditi del "socialismo reale" (così chiamavano il comunismo) che la Madre Russia si circondò di una cortina di ferro per evitate le pressante richiesta di troppi visti d'ingresso. Ricordo i ricconi tedeschi impediti a passare dall'altra parte, nella Germania felix, dal Muro di Berlino.
Tutto questo per ricordarti che il tempo delle "balle" è finito.
Queste cavolate le senti solo raccontare nei centri sociali (dove ancora grava l'atmosfera da socialismo reale) o alle manifestazioni guidate dai no-global.
saluti




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