Perchè?sono contro l'obbligo scolastico


Perchè?sono contro l'obbligo scolastico
Se vuoi amarmi, amami per null'altro che l'amore stesso.
Non dire mai " io l'amo per il suo sorriso, il volto, il modo di parlare " perchè queste cose col tempo possono cambiare, o cambiare per te.


Discorso ragionevole Felix, purchè lo Stato preveda le pari opportunità, in modo che la scelta dello studiare o meno non sia vincolata da esigenze di bilancio familiare...premesso, non solo non eleverei l'età scolare, ma la abbasserei a 10-12 anni........
Ciao.
Se vuoi amarmi, amami per null'altro che l'amore stesso.
Non dire mai " io l'amo per il suo sorriso, il volto, il modo di parlare " perchè queste cose col tempo possono cambiare, o cambiare per te.


Una parte del proprio destino è già svanito da quando si decide di non andare più a scuola... Il punto che solleva Alberoich credo è il medesimo... Si è pronti per scegliere prima dei 14 anni?uno può scegliersi il proprio destino anche senza passare per i banchi di scuola...
Ciao.
Se vuoi amarmi, amami per null'altro che l'amore stesso.
Non dire mai " io l'amo per il suo sorriso, il volto, il modo di parlare " perchè queste cose col tempo possono cambiare, o cambiare per te.


Finchè il giovane non è in grado di vivere da solo deve stare alle decisioni dei genitori. L'obbligo scolastico viola la libertà dei genitori di poter usufruire come meglio credono della loro "proprietà" (i figli).![]()
Se vuoi amarmi, amami per null'altro che l'amore stesso.
Non dire mai " io l'amo per il suo sorriso, il volto, il modo di parlare " perchè queste cose col tempo possono cambiare, o cambiare per te.


Infatti, ma fino a 15 anni non impari queste cose... Impari a saper leggere compiutamente, impari qualcosina di storia, di italiano e di grammatica, impari a capire a cosa servono i numeri, fai un po' di esercizi fisici...Ripeto: per raccogliere i rifiuti non c'è bisogno di conoscere la trigonometria, la storia medioevale o la filosofia presocratica.
Tutte queste cose forse non servono per fare lo spazzino, ma non dimentichiamoci che lo spazzino è prima di tutto una Persona.
Ciao.
Se vuoi amarmi, amami per null'altro che l'amore stesso.
Non dire mai " io l'amo per il suo sorriso, il volto, il modo di parlare " perchè queste cose col tempo possono cambiare, o cambiare per te.


Non sono strumenti sufficienti...Per questo ci sono le associazioni, religiose e no, le borse di studio, i prestiti e chi piu' ne ha piu' ne metta.
Se vuoi amarmi, amami per null'altro che l'amore stesso.
Non dire mai " io l'amo per il suo sorriso, il volto, il modo di parlare " perchè queste cose col tempo possono cambiare, o cambiare per te.


mi dispiace, demos.... c'est la vie.Originally posted by Sir Demos
Non sono strumenti sufficienti...


Il punto a mio avviso è questo...
Un genitore o una famiglia sono sempre in grado di indirizzare i propri figli verso il meglio? A mio avviso no, perchè ci possono essere limiti culturali o patrimoniali che "VIZIEREBBERO" il processo decisionale dei genitori... Il genitore ha un diritto di proprietà verso il figlio? Non scherziamo perfavore...
Lo Stato è in grado di scegliere sempre il meglio per i ragazzi con un'età sotto i 16 anni? Non credo e allora forse l'obbligo di studio non è il rimedio giusto...
Forse la soluzione migliore sarebbe riuscire a sintetizzare una serie di interventi: in primo luogo la volontà del ragazzo, che dovrebbe essere orientata anche dai consigli dei genitori e soprattutto dei professori che oltre all'impegno ad educare dovrebbero essere in grado di capire quali sono le capacità più sviluppate di ogni alunno...
E lo Stato? Deve adoperarsi per dare la possibilità a chi vuole continuare, ed ha le capacità per farlo, a studiare prevedendo sostegni economici al ragazzo e alla famgilia in modo che la decisione non dipenda da vincoli patrimoniali...
Questa soluzione credo, rappresenti anche un ottimo da un punto di vista socio-economico, evitando che persone con capacità intellettuali spiccate, siano relegate a mansioni poco appropriate e viceversa persone aventi capacità limitate continuino ad occupare mansioni di elevata importanza costituendo un freno importante per lo sviluppo della comunità...
Ciao.
Se vuoi amarmi, amami per null'altro che l'amore stesso.
Non dire mai " io l'amo per il suo sorriso, il volto, il modo di parlare " perchè queste cose col tempo possono cambiare, o cambiare per te.


Originally posted by Sir Demos
Il punto a mio avviso è questo...
Un genitore o una famiglia sono sempre in grado di indirizzare i propri figli verso il meglio? A mio avviso no, perchè ci possono essere limiti culturali o patrimoniali che "VIZIEREBBERO" il processo decisionale dei genitori...
Invece lo stato sa che cosa è bene per i sudditi. Il grande fratello ci ama.
Il genitore ha un diritto di proprietà verso il figlio? Non scherziamo perfavore...
Il genitore deve mantenere i figli fino a quando vogliono loro e non avrebbe neanche diritto di scegliere cosa fargli studiare? mi sembra follia pura.
Lo Stato è in grado di scegliere sempre il meglio per i ragazzi con un'età sotto i 16 anni? Non credo e allora forse l'obbligo di studio non è il rimedio giusto...
Direi.
Forse la soluzione migliore sarebbe riuscire a sintetizzare una serie di interventi
Naturalmente con i soldi di tutti...![]()
in primo luogo la volontà del ragazzo, che dovrebbe essere orientata anche dai consigli dei genitori e soprattutto dei professori che oltre all'impegno ad educare dovrebbero essere in grado di capire quali sono le capacità più sviluppate di ogni alunno...
Chi vede le persone tre ore la settimana dovrebbe conoscerle meglio dei genitori? Comunque credo che anche per il cattocomunista stato italiano la decisione della scuola spetti ai genitori, che non devono solamente consigliare i ragazzi.
E lo Stato? Deve adoperarsi per dare la possibilità a chi vuole continuare, ed ha le capacità per farlo, a studiare prevedendo sostegni economici al ragazzo e alla famgilia in modo che la decisione non dipenda da vincoli patrimoniali...
Le borse di studio per i meritevoli non le ha inventate lo stato e non dipendono da esso. Come detto sono un ottimo mezzo delle scuole per accaparrarsi gli studenti migliori (prestigio e fuure collaborazioni).
Questa soluzione credo, rappresenti anche un ottimo da un punto di vista socio-economico, evitando che persone con capacità intellettuali spiccate, siano relegate a mansioni poco appropriate e viceversa persone aventi capacità limitate continuino ad occupare mansioni di elevata importanza costituendo un freno importante per lo sviluppo della comunità...
A parte lo "sviluppo della comunità" che mi ha provocato non pochi sussulti allo stomaco, direi che per il problema da te citato le soluzioni siano due: privatizzazione completa (le assunzioni in base al titolo di studio sono prerogativa del settore pubblico), e abolizione del valore legale del titolo di studio suddetto. Come sempre, il liberalismo è la cura ad ogni problema.![]()
[QUOTE]Originally posted by Sir Demos
[B]
di storia, di italiano e di grammatica, impari a capire a cosa servono i numeri, fai un po' di esercizi fisici...
Tutte queste cose forse non servono per fare lo spazzino, ma non dimentichiamoci che lo spazzino è prima di tutto una Persona.
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meno male che ci sei tu a ricordare a tutti noi che gli spazzini prima di essere tali sono Persone con la P...
se la scuola servisse solo a darci una qualche competenza da spendere sul mercato del lavoro io credo che tanta gente starebbe bene anche analfabeta...lo spazzino il minatore...ma la scuola deve anche educare... formare persone...persone che se impareranno a pensare con la propria zucca saranno Cittadini attori delle loro scelte nella nostra democrazia...altrimenti saranno sudditi sempre succubi delle scelte di altri
ciao![]()