Risultati da 1 a 3 di 3

Discussione: Recensione

  1. #1
    Cattolico Resiliente
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Avete il novo e ’l vecchio Testamento, e ’l pastor de la Chiesa che vi guida; questo vi basti a vostro salvamento. Se mala cupidigia altro vi grida, uomini siate, e non pecore matte, sì che ’l Giudeo di voi tra voi non rida! (Dante: Paradiso Canto V)
    Messaggi
    6,174
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Recensione

    Finalmente la storia di Israel Zoller (1881-1956), ebreo
    polacco scomodo, esce dall'oscurità per trovare vivida
    luce nelle pagine di Judith Cabaud, israelita di Brooklyn,
    anche lei, come il protagonista del suo libro, convertita
    al cattolicesimo.

    Zoller: una figura colpita dalla damnatio memoriae dei
    suoi correligionari, che lo considerano - come ricorda
    Vittorio Messori nella prefazione - un meshummad
    (apostata, rinnegato), e dall'imbarazzato silenzio di un
    certo mondo cattolico che crede, sulla scorta di un
    ecumenismo male inteso, di dover evitare qualsiasi tema
    che possa turbare le buone relazioni con gli appartenenti
    ad altre fedi.

    Proprio lo squarcio di questa coltre di silenzio rappresenta
    il merito maggiore della piccola opera divulgativa di Cabaud,
    edita in Francia con notevole successo e oggi approdata in
    Italia: Il rabbino che si arrese a Cristo (Edizioni San
    Paolo, Milano 2002, pp. 120, euro 12,50).
    L'autrice, che vive in Francia e ha nove figli, il primo
    dei quali sacerdote, scrive, da non professionista, pagine
    nelle quali la descrizione del personaggio si avvale della
    sensibilità derivante dal comune itinerario spirituale che
    ha condotto l'uno e l'altra, attraverso il battesimo, in seno
    alla Chiesa cattolica, apostolica, romana.

    Un itinerario che secondo Zoller non è di apostasia ma molto
    più semplicemente di riconoscimento del legame profondo che
    unisce Antico e Nuovo Testamento, ossia l'inveramento della
    promessa messianica della venuta di Cristo, vero Dio e vero
    uomo.

    Israel Zoller, nato in una famiglia benestante, conosce presto
    le ristrettezze economiche quando l'impero russo decide di
    confiscare, senza alcun indennizzo, la fabbrica del padre.
    A ventitré anni lascia la Polonia per Vienna e poi per
    l'Italia, dove diverrà gran rabbino di Trieste.
    Nel 1940, cioè dopo che le leggi razziali lo avevano costretto
    a italianizzare il suo nome in Italo Zolli, diviene rabbino
    capo di Roma.
    Sono gli anni duri della guerra, delle persecuzioni
    nazionalsocialiste dei fratelli ebrei in Germania e negli
    altri paesi invasi dalle divisioni tedesche, delle incomprensioni
    con la comunità romana, lacerata al proprio interno, delle
    difficoltà di far intendere alla dirigenza ebraica i rischi del
    nuovo clima creatosi, nel settembre 1943, con la caduta di
    Mussolini e con l'occupazione militare della Città Eterna ad
    opera dei tedeschi.

    E' allora che Zolli, già sulla via di Cristo, si dà da fare
    per salvare gli israeliti romani cercando di disperderli, di
    nasconderli, di allontanarli verso zone e paesi più sicuri.
    In quest'opera trova il prezioso aiuto di Eugenio Pacelli, Papa
    Pio XII, il quale ordina ai conventi e ai monasteri, anche
    quelli di clausura, di ospitare clandestinamente gli ebrei
    romani.
    E' così che si salvano in tanti, con l'aiuto di frati,
    sacerdoti, suore, monache ma anche delle molte famiglie
    cattoliche che, a proprio rischio e pericolo, vengono in
    aiuto dei fratelli ebrei.

    Nel 1945, quando più nessuno avrebbe potuto interpretarlo come
    un atto di viltà per sfuggire alla persecuzione, Israel entra
    nella comunione della Chiesa cattolica con il nome di Eugenio.
    Una scelta che meglio e più di ogni altro atto testimonia il
    ruolo fondamentale svolto a favore degli ebrei da Pio XII,
    oggi ignobilmente attaccato da quanti, colpendo lui, vogliono
    colpire la stessa Chiesa.

    Eugenio Zolli, già gran rabbino di Roma, paga successivamente
    quest'atto con l'ostracismo della sua comunità: resta solo con
    la sua famiglia che lo seguirà nella fede cattolica dopo poco.

    Vive con dignità le difficoltà economiche, divenute nel
    frattempo gravissime, affidandosi alla misericordia e alla
    volontà di quel Signore che pazientemente aveva guidato i suoi
    passi sino al battesimo nella Basilica di S. Maria degli
    Angeli.

    Negli anni successivi scrive molto soprattutto sul filo che
    lega indissolubilmente ebraismo e cristianesimo.
    Si ritira in un piccolo appartamento vicino a quello della
    figlia, dove muore il 2 marzo 1956, primo venerdì del mese.
    Poco prima di morire dice a chi pietosamente lo assiste:
    «Quando sento il fardello della mia esistenza, quando sono
    cosciente delle lacrime trattenute, delle bellezze non viste,
    piango sul Cristo crocifisso per me e in me [...]. Non
    possiamo che confidare nella misericordia di Dio, nella
    pietà di Cristo che muore perché l'umanità non sa vivere in
    Lui».

    Un messaggio tragicamente attuale in queste ore che vedono
    contrapposte le genti israeliane e quelle palestinesi in un
    conflitto che con le sue atrocità dimentica la sacralità dei
    luoghi dove visse il fondatore della Chiesa e prima di Lui
    quei profeti del popolo eletto che ne avevano preannunciato
    la venuta.

    Agostino Carloni
    Il Corriere del Sud n. 11/2002 - Anno XI - 1 giugno/15 giugno

  2. #2
    Moderatore
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Cermenate (CO)
    Messaggi
    23,560
     Likes dati
    136
     Like avuti
    264
    Mentioned
    3 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    BENTORNATO, CARISSIMO BELLARMINO.
    GRAZIE PER L'INTERESSANTISSIMA SEGNALAZIONE.

    GUELFO NERO

  3. #3
    ANTIMASSONE
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Località
    BRESCIA
    Messaggi
    4,891
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Bentornato anche da me carissimo Bellarmino.

    PADUS 996 - BRESCIA

 

 

Discussioni Simili

  1. [Recensione] Il vitello d'oro
    Di ITALIANO (POL) nel forum Destra Radicale
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 07-10-07, 22:38
  2. [Recensione] Il vitello d'oro
    Di ITALIANO (POL) nel forum Tradizione Cattolica
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 07-10-07, 16:51
  3. Recensione
    Di mustang nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 19-10-04, 10:04
  4. Recensione
    Di Paul Atreides nel forum Destra Radicale
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 15-01-04, 21:08
  5. Recensione, e non solo
    Di Paul Atreides nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 12-11-03, 22:00

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito