Dal 'Foglio' di oggi, mercoledì 12 novembre 2003,

Pietrangelo Buttafuoco commenta i due documenti inediti -pubblicati nell'ultimo numero di Margini- (n. 44, ottobre 2003, attualmente in distribuzione) che testimoniano i rapporti tra Heidegger e Baeumler.

(L'articolo, di cui presentiamo la parte iniziale, oltre a commentarli, riproduce i due documenti)

Frau Marianne, vedova di Alfred Baeumler, ha affidato alle Edizioni di Ar di Giorgio Franco Freda e quindi al curatore delle traduzioni italiane delle opere di Baeumler, a Luigi Alessandro Terzuolo, due documenti particolarmente interessanti: una lettera autografa di Martin Heidegger datata Friburgo, 19 agosto 1932, indirizzata al marito e una trascrizione dattiloscritta della valutazione critica sull'opera di Heidegger preparata da Baeumler nel settembre del 1933. E' un piccolo frammento apparentemente accademico che consente di ripercorrere le tappe di un confronto tra due protagonisti della filosofia nella NZ-Zeit, un frammento giustamente offerto in "Margini, letture e riletture", il foglio di riflessioni che accompagna il catalogo di Freda, spesso un vero pozzo di sorprese per chi vuole percorrere "i sentieri interrotti della memoria" (...).


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I Due documenti vengono presentati in occasione della pubblicazione del secondo libro di scritti nietzscheani di Alfred Baeumler:
Alfred Baeumler, ''L’innocenza del divenire'', a cura di L. Alessandro Terzuolo, Edizioni di Ar, Padova 2003, collezione "Gli inattuali". Pp. 280. 25,00
Dopo la pubblicazione di Nietzsche filosofo e politico, le Edizioni di Ar presentano qui gli scritti su Nietzsche che Alfred Baeumler, in qualità di saggista e curatore, ha pubblicato tra il 1930 e il 1964. Il titolo di questo volume, L’innocenza del divenire, riprende quello della "Postfazione" al Nachlass di Nietzsche scelto e ordinato dallo stesso Baeumler per i tipi di Kroener. Il criterio seguito nella cura di questo testo ha cercato di raccogliere da un lato le "Postfazioni" che Baeumler ha inserito nella sua edizione delle Opere di Nietzsche; dall’altro i saggi dedicati a Nietzsche - ponendo in testa al volume gli scritti "Nietzsche pensatore esistenziale" e "L’innocenza del divenire", in considerazione del loro significato cruciale per la rappresentazione baeumleriana. Conclude il corpo dell’opera il fondamentale studio di Baeumler "La solitudine di Nietzsche", in cui - sgombrando il campo da ogni riduzionismo psicologistico - si pone in risalto il valore storico del pensiero nietzscheano.
Oltre alla postfazione del Curatore, "Come interpretare il Nachlass di Nietzsche", compaiono in appendice le "Postille alle tesi di Mazzino Montinari su Baeumler interprete di Nietzsche", composte da Marianne Baeumler in replica agli "Appunti su Nietzsche e il Nazionalsocialismo (L’interpretazione di Alfred Baeumler)", scritti da Montinari. A questo proposito, per ripristinare la verità storica sull’esegesi baeumleriana di Nietzsche (sopra tutto di fronte alle "imputazioni" di Montinari), viene qui pubblicato il saggio di Baeumler "Nietzsche e il nazionalsocialismo".


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