Siete d'accordo o no?hefico:


Siete d'accordo o no?hefico:


Certo. E' una derivazione implicita del pensiero Giuridico Istituzionalista.
L'Hai letta in qualche testo di Santi Romano?
Preferisco di no.








Ultima modifica di Defender; 06-09-09 alle 01:23
«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.


Più o meno tutti concordano sulla tesi di Schmitt.
Anche nella vita concreta, sul posto di lavoro, si può riscontrare la verità di questa affermazione.
In piccolo, chi dirige una struttura organizzativa pubblica o privata (volendo fare riferimento alla mia esperienza personale, un ufficio pubblico) non prende visione di tutte le pratiche trattate dall'ufficio stesso, ovviamente. Quelle che rientrano pacificamente nei casi previsti dalla normativa o dalle circolari vengno evase dagli impiegati e non sono sottoposte all'attenzione del dirigente, se non per la firma di rito.
L'attenzione del dirigente si sofferma unicamente sui casi dubbi, per cui la normativa o le circolari sono oscure, cioè sui casi che fanno eccezione, per i quali eserciterà la propria discrezionalità o si rivolgerà a un'istanza ancora più alta (in genere regionale o nazionale).
Oltre a ciò, il dirigente si sofferma sulle questioni organizzative di carattere generale (allocazione del personale e assegnazione dei compiti allo stesso).
Quindi, chi dirige interviene soprattutto per i casi eccezionali.
Non a caso, passando dall'ambito amministrativo a quello costituzionale, è noto che il governo sfiduciato, o dimissionario, resta in carica per l'ordinaria amministrazione, ovvero difettando della piena legittimazione non può decidere per i casi eccezionali, ma solo per quelli in cui la decisione da prendere è già codificata.




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Eppure il gusto di mettere ventinove è una delle bizzarrie universitarie che non capirò mai fino in fondo. Uno che va da ventinove va praticamente da trenta, si potrebbe benissimo fare cifra tonda. A volte sembra che debbano versare una stilla di sangue per ogni voto in più...
Ridicolo è anche il diciannove, che sembra più una presa in giro che un minimo apprezzamento.
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Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 06-09-09 alle 12:36
"Tante aurore devono ancora splendere" (Ṛgveda)

