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Discussione: SPC

  1. #11
    Roderigo
    Ospite

    Predefinito Re: Re: Re: Spettri

    Originally posted by Catilina
    Che noia.
    Ma lo vuoi capire o no che di tutte quelle cose lì non esiste più niente, non ci sono più, sono finite!
    Qui, su questo forum, c'è Catilina libero forumista comunista che parla a titolo personale. E' chiaro adesso?
    Beh, io non credo alle cose che finiscono così, repentinamente.
    Tuttavia, qui nessuno parla per investitura ufficiale, tutti ci esprimiamo a titolo personale, ma tutti, più o meno ci riconosciamo in appartenenze ed identità, politiche o ideologiche. Dichiararle è una questione di correttezza. Anche per i "rosso-bruni".

    R.

  2. #12
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    Predefinito

    Che personaggi sono i forumisti rifondaroli....dei pagliaccetti al servizio del capitale!!!


    AAHAHAHAHAHAHHAHAAHHAHAHHHAHAHHAHAHAHA

  3. #13
    Quin igitur expergiscimini?
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    Predefinito Re: Re: Tragedia

    Originally posted by yurj


    "vera lotta" fa paio con "piu' comunista".........

    Lascio perdere la fissa di Roderigo sui fantasmi "rosso-bruni" e se non crede che non esiste più niente di quelle cose lì, fatti suoi, perché la realtà in proposito è come dico io e sull' argomento ne so più di lui di sicuro. Riaffermo quindi di essere un libero pensatore comunista che interviene sul forum di Rifondazione dato che vi si sviluppano confronti.
    Molto giusto, ad esempio, mi sembra discutere di quel "più di comunismo" cui accennava yurj in un precedente messaggio.
    In che cosa può consistere oggi quel "più" di comunismo? Il discorso sarebbe lungo e complesso, qui mi limito ad evidenziare gli elementi che contraddistinguono la mia riflessione e che Roderigo si ostina a scambiare per ideologia "rosso-bruna".
    Invece, ad esempio, la parola "patria" nasce a sinistra ("allonsanfàn de la patrie"…) e ci mette quasi un secolo per transitare a destra e oggi sta tornando lentamente a sinistra anche in Europa (vedi Chevènement in Francia) proprio per contrasto alla nuova situazione imperiale americana. Lo stesso comunismo, del resto, quando ha conquistato e tenuto il potere ha finito con l'assumere anche altre tradizioni.
    La mummificazione e l'adorazione della mummia di Lenin, ad esempio, è un fenomeno di religiosità popolare. Il culto della personalità dei Kim in Corea del Nord e di Mao-Tze-Tung in Cina è di origine confuciana. La fobia nei confronti degli omosessuali a Cuba è ispirata al machismo sudamericano. Il ripescaggio della tradizione russa fatto da Stalin dopo il 1929 o il nazionalismo di Ceasescu sono altri momenti che andrebbero studiati.
    Insomma, il comunismo- quando si trasforma da affabulazione utopica in potere politico strutturato- deve sorpassare i confini ristretti della sinistra (e della destra naturalmente) per aderire alle tradizioni nazionali e popolari di lunga durata, che se ne infischiano della dicotomia destra/sinistra.
    In effetti, la sinistra è stata di per sé storicamente il vettore principale dello scioglimento dell' universalismo nei particolarismi non universalisti della classe (operaia) e del partito (socialista, poi comunista). Ma la rivendicazione dell' universalismo della classe e del partito è rimasto sempre e solo astratto, aprioristico, formale, mentre nella realtà storica hanno funzionato le cose di cui ho parlato sopra.
    Per quanto riguarda l' individualismo, inoltre, proprio la sinistra non ha ripreso la lezione di Marx sulla libera individualità sociale (base dell' antropologia comunista dopo la dipendenza personale precapitalistica e l' indipendenza personale borghese), ma è caduta in forme di identità e di appartenenza di tipo organicistico e tribale (il "popolo di sinistra").
    Oggi cominciamo a renderci conto anche di ciò che è accaduto in Occidente negli anni Sessanta-Settanta del Novecento, quando una contestazione nichilista ed anarcoide della morale vetero-borghese fu scambiata per un attacco complessivo al modo di produzione capitalistico. Balle. Una spinta irresistibile alla modernizzazione post-borghese dei consumi fu mascherata (Marx avrebbe detto "con falsa coscienza necessaria") con l' assunzione di una utopia libertaria. Più serie furono le lotte operaie (1967-1974) e lo sono tuttora, ma non ebbero e non hanno in nessun momento un carattere rivoluzionario antisistemico se non nelle visioni oniriche degli operaisti pazzi. Si trattava e si tratta di oneste lotte sindacali di tipo socialdemocratico di integrazione e di mantenimento dell' integrazione nella normale società dei consumi europea.
    Quali dunque le prospettive del comunismo nel XXI secolo? Il comunismo del futuro- per me- o sarà nazionalitario o non sarà. Questo comunismo nazionalitario è in grado di raccogliere le ragioni della tolleranza degli stili di vita minoritari, il diritto alla libera espressione intellettuale, eccetera. Accoglie le lezioni filosofiche di Spinoza e, ovviamente, di Marx.
    Il terreno dell' individualismo, invece, è oggi il terreno filosofico dell' incontro del nuovo capitalismo globalizzato dei consumi mirati (ed appunto "individualizzati", non più fordisti e serializzati) con il SPC.
    Lo Stato nazionale fondato su una democrazia nazionalitaria non avrà più nulla a che vedere con i vecchi Stati-Nazione dell' imperialismo ottocentesco e novecentesco. E già
    oggi lo Stato-Nazione è soprattutto un fattore di resistenza all' impero americano. Perciò mi va bene Chavez in Venezuela.
    Mi va bene Chevènement in Francia.
    Mi sta benissimo finanche la giunta militare della Birmania sputacchiata da tutti i giornalisti SPC, nella misura in cui risparmia al suo popolo buddista di diventare un bordello per pedofili europei e giapponesi, come la vicina e "democratica" Tailandia.
    Anche la Cina è buona, finché resta forte e indipendente.
    So che agli occhi di un sinistro SPC quello che ho scritto è completamente incomprensibile. Ma non importa. Chi ha buone ragioni deve dirle e andare avanti.

  4. #14
    Hanno assassinato Calipari
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    Predefinito Re: Re: Re: Tragedia

    Originally posted by Catilina


    La Birmania, no.. ti prego Parlaci della Birmania, in fondo non se ne sa nulla.

    Cmq, nulla è predestinato. Tutta cambia, per fortuna.

  5. #15
    Quin igitur expergiscimini?
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    Predefinito Rossi e tricolori

    Originally posted by yurj



    Cmq, nulla è predestinato. Tutta cambia, per fortuna.

    Cambia anche il senso che si dà alle bandiere.
    Chi usa bandiere nazionali al servizio di oppressori o per opprimere è un usurpatore che ne mortifica il segno. Così è stato per quell' Italia che ha condiviso e partecipato alle aggressioni nell' Iraq, nei Balcani, in Afghanistan.
    Oggi dalla riforma federalista al mandato di cattura europeo, ed in tutta una pluralità di ambiti, gli interessi della nazione italiana continuano ad essere subordinati a quelli imperialisti degli USA- direttamente o per interposto ruolo dell' Unione Europea- e a quelli delle grandi imprese capitaliste che dalla nazione puntano a trarre profitti.
    Ricordi nell' inverno dell' anno scorso la manifestazione a Roma della "Casa delle Libertà" tra bandiere statunitensi e italiane? Voleva essere un forte messaggio servile di vassallaggio al cuore politico/decisionale dell' Impero. Ricordi questa primavera l' "Israele Day" pieno di bandiere con la stella di David? Aveva lo stesso significato.
    Eppure chi giustamente contestava, lo ha fatto però con linguaggio imperiale, con slogan come "not in my name" e "no war"... Sarebbe stato più comunicativo (e rivoluzionario) sventolare, insieme ai vessilli rossi, tricolori italiani come messaggio altrettanto forte di non sottomissione, come espressione di una radicale diversità di mentalità, di concezione sociale, di significato che si dà alla nazione, come atto simbolico di chi non vuole opprimere e non accetta l' oppressione, nè esterna, nè interna.
    Che piaccia o meno, per mettere in discussione il dominio del capitalismo e dell' imperialismo, dalla liberazione di ogni nazione e dalle loro bandiere bisognerà passare.
    E' questa l' essenza del comunismo nazionalitario.

  6. #16
    Hanno assassinato Calipari
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    Predefinito Re: Rossi e tricolori

    Originally posted by Catilina



    Cambia anche il senso che si dà alle bandiere.
    Nessuno ti ha impedito di sfilare con le bandiere tricolori, la manifestazione e' aperta.

 

 
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