Genova
- Il 27 febbraio il prof. Luigi Cattanei ha trattato della “Figura di Giovanni Ruffini a 120 anni dalla morte”.Giovanni Ruffini deve parte della sua fama al sodalizio e all’esilio con Mazzini, nonché ai lunghi anni di relazioni epistolari intercorse con la madre Eleonora, Maria Mazzini e lui stesso. È con il rapporto sentimentale con Cornelia Turner, parallelo al mutar di vita politico-diplomatica, che il suo adeguamento all’Italia post-quarantottesca gli permette di attendere a romanzi caratterizzati da un’ironia maturata nella sofferenza e nel mènage parigino ove mette a frutto i maggiori romanzi e riesce ad investire di nostalgia gli anni delle esperienze giovanili accanto a “Fantasio” (Mazzini), prima di farsi interprete dell’ammirazione britannica per la vita, il paesaggio, la società ligure.
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tratto da il Pensiero Mazziniano




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