Per il Pri una giunta da azzerare
FANO
Il Pri ora è a quota tre. Il numero degli assessori che, attraverso note del segretario Gabriele Gerboni, il Pri chiede al sindaco di mandare a casa, con motivazioni varie ma con una “prassi” sempre eguale: senza fare nomi e cognomi. Con l'attuale trend, tempo un paio di mesi, gli assessori saranno esauriti.
Chiederà allora al sindaco, il Pri, di mandare a casa anche Cesare Carnaroli? Ad oggi i bersagli sono stati l'assessore alla Mobilità Urbana Simonetta Alfassio Grimaldi (per il Put ed i semafori), l'assessore ai Servizi Educativi Samuele Mascarin (per l'Isee nelle tariffe degli asili nido) e l'assessore ai Lavori Pubblici Dino Zacchilli per il quale lo spunto è dato da altri lavori che vanno a rilento, quelli per il recupero della Rocca Malatestiana (dove, fra l'altro, potrebbe aprirsi un altro contenzioso su l'opportunità o meno di ricostruire in legno il Mastio).
«In una città — scrive il segretario Gerboni — in cui non si riesce a concludere un Lavoro Pubblico un consigliere comunale di opposizione denuncia l'ennesimo inghippo nel restauro della Rocca Malatestiana che fa presagire un ritardo pauroso nella conclusione dei lavori. Lavori per altro che sarebbe stato opportuno far conoscere democraticamente alla città trattandosi di un monumento tra i più importanti di Fano la cui utilizzazione interessa tutti.
L'assessore che aveva antidemocraticamente tenuto segreto il problema e le lettere intercorse tra la ditta ed il comune invece di prendersela con se stesso o con i funzionari incaricati attacca chi ha denunciato alla pubblica opinione l'ennesimo fatto gravissimo accaduto nell'ambito dei lavori o meglio non lavori pubblici in questi ultimi anni. Non bisogna essere un genio per capire che qualcosa in quell'Assessorato non va ormai da troppo tempo.
Come repubblicani chiediamo al Sindaco, che abbiamo contribuito ad eleggere, di intervenire con decisione per risanare il settore. La pazienza dei cittadini non è infinita».




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