I professionisti coinvolti dai repubblicani fanesi si sono occupati anche di edilizia ecologica di aree esondabili e di necessità dei disabili
Le significative osservazioni del Pri sul piano regolatore
“Reperti da valorizzare”
“Occorre incentivare l’intervento dei privati”
FANO (Pesaro e Urbino) - Hanno presentato poche, ma significative osservazioni al nuovo Prg, i repubblicani fanesi, il cui segretario Gabriele Gerboni ha coinvolto gli architetti Mirko Strika, che è intervenuto in tema di edilizia ecologica, Remigio Bursi e Leda Landi che hanno avanzato richieste in ordine alle aree esondabili e alle esigenze dei portatori di handicap in merito agli ascensori; lo stesso Gerboni ha elaborato una osservazione sui ritrovamenti archeologici, piuttosto frequenti a Fano e la loro valorizzazione. Per quanto riguarda la bio-edilizia, di cui l’architetto Strika si dice un convinto sostenitore, il tecnico evidenzia come purtroppo nel nostro territorio non esistono figure professionali preparate per questo tipo di progettazione complessa; quindi per prima cosa, l’amministrazione comunale dovrebbe incentivare la formazione, la preparazione e la conoscenza.
In secondo luogo più che stimolare l’ecosostenibilità con un aumento della superficie utile lorda, occorrerebbe ridurre gli oneri di urbanizzazione e predisporre finanziamenti a tassi agevolati.
Le osservazioni di Bursi, fatte proprie dai Repubblicani, propongono di applicare una particolare normativa per la ristrutturazione di case situate nelle aree soggette a rischio di inondazione, nei pressi del Metauro e dell’Arzilla. tali case oggi sono pressochè intoccabili, a meno che il Comune non diminuisca i rischi di esondazione Inoltre il tecnico, intervenendo sul calcolo delle superfici del sottotetto delle abitazioni chiede che, nel calcolo della “Sul” non vengano conteggiate quelle con altezza inferiori alla media abitabile. Chiede anche che venga estesa l’obbligatorietà della installazione dell’ascensore anche ai piani inferiori al terzo piano per facilitare la mobilità dei portatori di handicap.
Infine il Pri tende a incentivare la valorizzazione dei reperti archeologici che costantemente vengono alla luce da parte dei privati, i quali si dovranno impegnare a restaurarli e renderli fruibili, dietro riduzione degli oneri di urbanizzazione, finanziamenti a tassi agevolati o compensazioni sulla superficie utile.




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