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  1. #121
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    Predefinito tratto da IL CORRIERE ADRIATICO 31 luglio 2004

    I professionisti coinvolti dai repubblicani fanesi si sono occupati anche di edilizia ecologica di aree esondabili e di necessità dei disabili

    Le significative osservazioni del Pri sul piano regolatore

    “Reperti da valorizzare”
    “Occorre incentivare l’intervento dei privati”

    FANO (Pesaro e Urbino) - Hanno presentato poche, ma significative osservazioni al nuovo Prg, i repubblicani fanesi, il cui segretario Gabriele Gerboni ha coinvolto gli architetti Mirko Strika, che è intervenuto in tema di edilizia ecologica, Remigio Bursi e Leda Landi che hanno avanzato richieste in ordine alle aree esondabili e alle esigenze dei portatori di handicap in merito agli ascensori; lo stesso Gerboni ha elaborato una osservazione sui ritrovamenti archeologici, piuttosto frequenti a Fano e la loro valorizzazione. Per quanto riguarda la bio-edilizia, di cui l’architetto Strika si dice un convinto sostenitore, il tecnico evidenzia come purtroppo nel nostro territorio non esistono figure professionali preparate per questo tipo di progettazione complessa; quindi per prima cosa, l’amministrazione comunale dovrebbe incentivare la formazione, la preparazione e la conoscenza.

    In secondo luogo più che stimolare l’ecosostenibilità con un aumento della superficie utile lorda, occorrerebbe ridurre gli oneri di urbanizzazione e predisporre finanziamenti a tassi agevolati.

    Le osservazioni di Bursi, fatte proprie dai Repubblicani, propongono di applicare una particolare normativa per la ristrutturazione di case situate nelle aree soggette a rischio di inondazione, nei pressi del Metauro e dell’Arzilla. tali case oggi sono pressochè intoccabili, a meno che il Comune non diminuisca i rischi di esondazione Inoltre il tecnico, intervenendo sul calcolo delle superfici del sottotetto delle abitazioni chiede che, nel calcolo della “Sul” non vengano conteggiate quelle con altezza inferiori alla media abitabile. Chiede anche che venga estesa l’obbligatorietà della installazione dell’ascensore anche ai piani inferiori al terzo piano per facilitare la mobilità dei portatori di handicap.

    Infine il Pri tende a incentivare
    la valorizzazione dei reperti archeologici che costantemente vengono alla luce da parte dei privati, i quali si dovranno impegnare a restaurarli e renderli fruibili, dietro riduzione degli oneri di urbanizzazione, finanziamenti a tassi agevolati o compensazioni sulla superficie utile.

  2. #122
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    Predefinito tratto da IL MESSAGGERO 6 agosto 2004



    Nuovo Psi, Pri, Psdi e Sinistra democratica: ecco il terzo polo «Siamo ancora piccoli, ma questa Regione ha bisogno di noi»

    di CLAUDIA PASQUINI

    I l garofano, l’edera e il sole che sorge. Più un cuore che batte. Sono gli “ingredienti” del Patto democratico per le Marche. Nuovo Psi, Pri,
    Psdi e Sinistra Democratica hanno presentato ieri il terzo polo che partecierà alle elezioni regionali del 2005. Un cartello autonomo rispetto
    agli attuali schieramenti politici ma aperto a movimenti di sinistra, laici, ambientalisti, civici e democratici, ma soprattutto pronto ad accogliere a braccia aperte liberali, radicali e forze di ispirazioni cattolica (come l’Ap-Udeur per esempio, ndr). Il motto è “tornare alla vera politica” a favore delle categorie più deboli, i giovani e gli anziani innanzitutto e in sostegno del mondo delle medio-piccole imprese.
    L’obiettivo è un risultato del 6-8% con due o tre consiglieri regionali.
    Ideatori del progetto, politici di lungo corso come Sandro Zaffiri del Nuovo Psi, l’ex Ds Luciano Chiappa oggi di Sinistra Democratica (presente in consiglio regionale con Cristina Cecchini) , Giuseppe Gambioli del Pri e Mauro Bigagli del Psdi. «Siamo piccoli – ha esordito Zaffiri – ma con grandi ambizioni. La nostra priorità è far tornare il consiglio regionale a ragionate sia sul nuovo Statuto che sulla nuova legge elettorale e per questo lanciamo un appello a tutte le forze politiche minori che rappresentano la storia democratica delle Marche». «Il governo regionale ha disatteso il suo programma – ha spiegato Chiappa – e la nuova legge elettorale non può essere fatta ad uso e consumo dei due maggiori partiti della regione». In particolare Zaffiri e Chiappa si sono soffermati sulla legge elettorale che «non può prevedere uno sfondo maggioritario e poi, una volta che una delle due coalizioni ha vinto, determinare l’attribuzione dei seggi alle singole liste con un criterio proporzionale». Questo, hanno detto ancora i due «significherebbe cancellare tutte le forze minori». Ha parlato di una politica “imbarbarita” Gambioli che ha anche condannato tutto l’operato di una Regione «che impone le tasse più alte d’Italia». .

  3. #123
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    Predefinito tratto da IL CORRIERE ADRIATICO 6 agosto 2004

    Di sinistra ma autonomo. Dentro Psi, Sd, Pri, Psdi - Nasce nelle Marche il Patto democratico


    ANCONA - Di sinistra, ma autonomo rispetto a CdL e centro-sinistra; aperto a radicali, liberali, ambientalisti e ai movimenti d’ispirazione cattolica; pronto a confrontarsi con le categorie e le loro associazioni; rappresentativo di un “terzo polo” e di una “terza soluzione per una nuova politica regionale da offire agli elettori marchigiani”; candidato al governo della Regione. E’ questo l’identikit del “Patto democratico per le Marche”, nuova aggregazione politica - “nata per dare corpo all’indicazione data dagli elettori alle ultime elezioni europee per un ritorno alla politica” - presentato dai sottoscrittori del documento costitutivo: Sandro Zaffiri, del Nuovo Psi, Luciano Chiappa, di Sinistra democratica, Giuseppe Gambioli, del Pri, e Mauro Bigagli, del Psdi.

    “Siamo piccoli, ma con grandi aspirazioni politiche - ha detto Zaffiri - decisi a ritornare a fare politica, che nelle Marche manca. Da soli saremmo stati poca cosa, insieme però è diverso, e molte cose ci accomunano. Siamo di sinistra, ma autonomi rispetto alla sinistra e al Polo e ansiosi di aprirci al confronto con le categorie e le associazioni e aperti - ha aggiunto - a tutti coloro che sono scontenti o in difficoltà all’interno delle loro coalizioni d’appartenenza”.

    Chiappa - che ha esordito definendo il Patto un “cartello” di forze politiche e criticando la compagine di governo regionale “che ha disatteso il suo programma” - si è soffermato prevalentemente sulla nuova legge elettorale, “che non dev' essere a uso e consumo dei due maggiori partiti della regione”. In particolare, l’esponente di Sd ha osservato che la nuova legge elettorale regionale non può prevedere uno sfondo maggioritario e poi, però, una volta che una delle coalizioni ha vinto, determinare l’attribuzione dei seggi alle singole liste con un criterio proporzionale.

  4. #124
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    Trani, due consiglieri sono passati all'Edera/Il Pri ha ricomposto la maggioranza del sindaco Tarantini

    Condiviso il testo di Calabrese

    TRANI - La fiducia al sindaco Tarantini non è stata mai messa in discussione Sono bastate poche ore seppure notturne per ricomporre la maggioranza del sindaco Tarantini. Dopo l'accettazione da parte del Sindaco stesso del documento sottoscritto dal Segretario Provinciale del Pri Giuseppe Calabrese, dal Capogruppo consiliare Domenico Palumbo e dall'assessore di riferimento avv. Giacinta Serlenga in cui venivano sottolineate e condivise le imprescindibili linee guida indispensabili alla comune attività di governo, affinché anche i consiglieri di Alleanza Nazionale Giuseppe De Simone e Giuseppe Lauria in forte contrasto all'interno del loro partito dichiarassero la piena condivisione dei valori espressi in quel documento, che sotto forma di lettera indirizzata al Sindaco così si articolava:

    "Dopo i colloqui con la S.V. illustrissima in merito alle pressanti problematiche emerse nello scenario politico amministrativo cittadino, la segreteria del Partito Repubblicano Italiano nel ribadire la fiducia e il sostegno alla Sua persona, al Suo ruolo, e al Suo programma elettorale già accettato e condiviso, evidenzia la necessità che siano elementi indispensabili della comune azione diretta anche agli enti collegati le seguenti linee guida: 1) Trasparenza, Collegialità e Partecipazione Amministrativa; costante, chiara e preventiva comunicazione sui provvedimenti amministrativi da adottarsi.

    2) Pari dignita istituzionale adeguatamente e giustamente proporzionata alla rappresentatività nell'ambito della maggioranza espressione della volontà popolare.

    In presenza di tali condizioni operative, la scrivente Segreteria continuerà a garantire il proprio sicuro apporto all'attività dell'Amministrazione coinvolgendo la rappresentanza consiliare e quella della Giunta."

    "Finalmente in questo gruppo potrò esprimere serenamente il massimo della mia voglia di fare" afferma Lauria "potrò confrontarmi quotidianamente con chi come me crede nei valori della collegialità e della trasparenza, affinché la fiducia datami dagli elettori possa essere pienamente ripagata con l'azione incisiva rivolta al benessere ed alla crescita della città."

    "Le fibrillazioni non sono mai state dettate da insulsi capricci, ma dalla volontà di un confronto democratico" afferma De Simone "nel partito di Alleanza Nazionale, quasi sempre privo di un direttivo dinamico e aperto e con a capo un segretario non scevro da condizionamenti amministrativi, le condizioni da me auspicate e in più occasioni denunciate in tutte le forme non si sono mai materializzate."

  5. #125
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    Marche: il Pri sulla Giunta di Porto San Giorgio/Le forze politiche di centrosinistra lontane dai bisogni dei cittadini

    Vanno rilanciate le forme di partecipazione

    I Repubblicani Sangiorgesi esprimono forte preoccupazione per l'incertezza politica che sta vivendo la città e che ne impedisce anche la normale amministrazione. La Giunta e le forze politiche di centrosinistra dimostrano una disgregazione che evidenzia volontà diverse e in qualche caso contrapposte.

    Eliminata ogni forma di partecipazione dei cittadini al governo della città, privilegiate associazioni che si possono definire di parte e dimenticate le altre (chi ha zittito Legambiente?), il risultato ottenuto è uno scollegamento con la vita reale dei cittadini; resta una perenne diatriba non solo fra maggioranza e opposizione ma anche e di più all'interno dei partiti di centrosinistra. La storia si ripete: la lotta interna al centro sinistra oggi (come quella del PCI-PSI ieri) ha l'obiettivo di tenere il piede in due staffe pesando sui cittadini e fa diventare strabiche le amministrazioni.

    Il fatto poi assume proporzioni disastrose se le divergenze sono figlie di alleanze fra soggetti politici in contrasto fra loro non solo per le ormai opposte ideologie di riferimento ma anche per diversità di comportamenti; e oggi non hanno certo obiettivi comuni gli amministratori della "Margherita" e quelli di "Rifondazione comunista". E' chiaro a tutti che l'aggregazione di centro sinistra a parole si basava su un accordo programmatico, ma nei fatti sulla somma qualunquista di voti necessari per vincere le elezioni disinteressandosi del tipo di gestione che ne poteva scaturire.

    La coesione promessa come il cardine del programma del Sindaco Brignocchi è servita solamente a carpire consensi elettorali ed oggi questa città non riesce a risolvere alcuno dei problemi come quello della casa, dove non vedremo mai il 50 % di edilizia residenziale pubblica all'interno delle nuove costose e speculative costruzioni consentite da un pessimo Piano Regolatore. Nella sanità manca una presa di posizione forte nei confronti della Regione e i Repubblicani Sangiorgesi concordano pienamente con la mozione presentata sulla questione da Pietro Dionisi e dagli altri gruppi di minoranza consiliare affinché non penalizzasse ulteriormente Porto San Giorgio e tenesse conto dell'istituzione della nuova Provincia di Fermo. Nella cultura dove, con iniziative meschine e per pochi, l'obiettivo primario sembra una perenne campagna elettorale; nel commercio e turismo dove si è vissuti alla giornata con eventi annunciati e disdetti e dove la questione degli chalet ha dato solo parzialmente il senso di una gestione sonnolenta e sempre in ritardo. Per l'ambiente la riduzione degli spazi verdi e gli interventi precari e insufficienti (come la disinfestazione che solo pochi hanno visto) non hanno dato un'immagine eccellente della nostra città. La gestione del personale inoltre mal si concilia con gli appalti e gli incarichi esterni che vanno sempre più ad appesantire quel bilancio comunale che tante contestazioni ha avuto e che infine è stato votato a stento anche dalla coalizione di maggioranza. La richiesta di verifica politica della Margherita sottolinea e continua il malessere di un centrosinistra che non regge all'emergere delle contraddizioni interne.

    E' necessario porre fine a questo periodo di confusione e di incertezze e le esternazioni pubbliche di dissenso dimostrano la scarsa volontà di riprendere un serio dibattito a causa dei tanti antagonismi personali.

    Non basterà forse al Sindaco Brignocchi la passione e l'impegno, sarà necessario un dialogo costruttivo con tutte le forze politiche con l'eliminazione di ogni forma di estremismo e il ripristino di tutte le forme di partecipazione dei cittadini accantonate nell'ultimo decennio.

    Antonio Biondi

    Sez. Terr. Pri "Ugo La Malfa"
    Porto San Giorgio

  6. #126
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    Morto Eliseo Coppieri

    E’ morto improvvisamente ad Ancona Eliseo Coppieri, figura di primo piano del repubblicanesimo marchigiano, attualmente responsabile regionale del Pri, consigliere nazionale.

    Coppieri era stato amministratore comunale dal 1985 al 1992, ricoprendo l’incarico di assessore alla casa, all’edilizia residenziale e al centro storico. Il suo impegno per la città era proseguito con la battaglia per Torrette, sull’uscita del porto. La sua lunga milizia nel Pri l’aveva portato a svolgere un forte impegno per il rilancio del partito e per la difesa di quei valori laici, di democrazia e di libertà nei quali aveva sempre creduto.

    Il sindaco di Ancona ha inviato alla famiglia il suo cordoglio personale e quello della città. Noi repubblicani lo salutiamo con affetto ed esprimiamo alla famiglia le condoglianze del Presidente del Partito, del segretario della Direzione nazionale e della "Voce" .

    Francesco Nucara e Giorgio La Malfa, hanno fatto affiggere, ad Ancora, un manifesto nell’occasione della dolorosa comparsa dell’amico.

  7. #127
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    Fossombrone (PU): costituita nuova sezione Pri intitolata a "Giuseppe Garibaldi"

    Nei giorni scorsi presso l'abitazione del Sig.re Vitali Enzo a Fossombrone, alla presenza del Segretario Provinciale Giuseppe Gambioli, si sono riuniti un gruppo di cittadini per fondare una nuova sezione del Partito Repubblicano Italiano dal nome "Giuseppe Garibaldi" nel comune di Fossombrone.

    Lo scopo principale della nascita di questa nuova sezione, sarà quello di sensibilizzare la cittadinanza fossembronese, sulle problematiche più importanti che la riguardano da vicino; in particolare quella sulla risoluzione della viabilità, dei parcheggi, la questione della sanità (la sua difesa ad oltranza ), del liceo Fossombrone-Pergola-Fano ecc.

    Il PRI sarà attento a tutte quelle questioni che possono sembrare di poco interesse, ma che in realtà toccano i cittadini da vicino, e che fanno parte della loro vita quotidiana. La sezione s'impegnerà, naturalmente, su tutti i temi e le iniziative politico-programmatiche che la segreteria nazionale sta portando avanti nel quadro nazionale.

    Della nuova sezione, è stata nominata Segretaria pro tempore Luzi Lucia residente a Fossombrone già candidata all'elezione provinciale, coadiuvata dal Sig.re Vitali Enzo candidato alle elezioni comunali per il PRI nel 2003.

  8. #128
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    CLAUDIO SALMONI

    Nasce l'11 agosto 1919 a Ravenna, da famiglia ebraica. Nonostante le leggi razziali riesce a laurearsi a Roma in ingegneria civile nel 1941.
    Alcuni membri della sua famiglia vengono deportati nei campi di concentramento da cui non faranno più ritorno.
    Salmoni ripara a Bari; qui inizia la sua attività politica aderendo alla gioventù liberale, partecipando al Comitato di Liberazione Nazionale, come rappresentante del quale è inviato ad un raduno della gioventù antifascista in Jugoslavia. Qui si aggregherà alla lotta partigiana.
    Tornato in Italia si offre di passare le linee per compiere opere di sabotaggio.
    Nel 1945 esce dalla sinistra liberale per poi aderire nel '46 al Partito repubblicano. Dal '47 è segretario provinciale di Ancona, carica che terrà fino al 1969. Fra gli altri incarichi di rilievo: cosegretario nazionale ('64 - '65), vicesegretario politico nazionale ('66 - '70). E' sindaco di Ancona dal 1965 al 1967.
    Frutto della sua attività professionale è l'Issem, Istituto per lo Studio dello Sviluppo Economico delle Marche. Negli anni 1962 - '63 è nominato membro della Commissione nazionale d'indagine sulla scuola italiana. Nel 1969 viene nominato vicepresidente della Cassa del Mezzogiorno. Incarico che ricopre per breve tempo, a causa della sua morte prematura, avvenuta il 21 marzo del 1970.
    All'interno del Pri, nel 1962, quando il partito è lacerato dalla scissione sulla scelta fra centrismo e centrosinistra, Salmoni si schiera a fianco di Ugo La Malfa, dunque in favore, come ha scritto Giorgio La Malfa, di "una svolta politica carica di speranze".
    Nel 1967, è l'artefice dell'ingresso nel Pri di Democrazia '67, movimento giovanile nato dalla costola della sinistra liberale. A lui si deve la paternità, nel 1968, del nuovo statuto del Pri.

  9. #129
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    [color=dark blue]S. Benedetto del Tronto e il malgoverno/Segnalata la grave situazione del centro agro-alimentare

    Residui di vecchio statalismo
    [/color]
    Il Sindaco Martinelli deve avere il coraggio di chiamare quei coordinatori dei partiti di maggioranza che hanno imposto" certi "amministratori al CAAP a rispondere del buco da 7 miliardi di vecchie lire!

    Nessuno si può chiamare fuori da questa bruttissima vicenda di malgoverno, tranne quelle forze politiche che non hanno indicato loro rappresentanti nel consiglio di amministrazione.

    La situazione fallimentare era stata portata a conoscenza dell’Amministrazione già nei primi mesi del 2002 dal ma-nager incaricato Dr. Capanna.

    Il Consiglio Comunale si era espresso nel maggio 2002 per la privatizzazione senza alcun voto contrario.

    Il consigliere del PRI, Antonio Felicetti, nella commissione consiliare del 28/06/04, aveva richiesto urgentemente un’audizione in Consiglio Comunale al Presidente Dr.Balloni, in seguito alla segnalazione allarmante dei revisori dei conti.

    Ai primi di settembre il PRI aveva lanciato l’ultimo grido di allarme sulla situazione pericolosissima in cui si trovava il Centro per le rate di mutuo non pagate e per l’entità delle morosità sui fitti.

    La nostra analisi fu rigettata dal Coordinatore di AN , che esprime il Presidente, come "generica e banale in quanto il CAAP stava lavorando egregiamente"!

    Il PRI ritiene che si possa ragionare intorno a qualsiasi soluzione, tranne quella che vede ancora in piedi l’attuale Consiglio di Amministrazione o che immagina di far pagare i debiti cumulati ai nostri contribuenti,come è già successo con il Consorzio Turistico Riviera delle Palme.

    Per l’occasione invitiamo ancora una volta il Sindaco a far relazionare in Consiglio i Presidenti delle altre Aziende Partecipate ed inoltre, visto le esperienze di gestione di questi "carrozzoni politici", di evitare di costruirne di nuovi.

    Si parla di una richiesta di gestione da parte della Multiservizi per il Porticciolo Turistico. Il Polo a Roma dice "dobbiamo liberalizzare", noi invece che vogliamo fare ,vogliamo metterci a discutere di posti barca, traghetti con l’altra sponda e attività ricreative del Circolo Nautico ?

    Tutto per continuare a piazzare uomini di partito e distribuire nomine come del resto si è evidenziato con il rinvio dell’abolizione della Commissione Edilizia ? Questo è puro statalismo che non viene praticato più nemmeno da Rifondazione Comunista come sta dimostrando il Presidente della Provincia Massimo Rossi.

    Antonio Merlini segretario Sezione Territoriale del PRI San Benedetto del Tronto

  10. #130
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    Ancona giovedì 30 dicembre h. 15,30
    Sala convegni Raffaello
    Palazzo della Regione Marche
    Via Gentile da Fabriano

    "Convenzione politica regionale"

    Sono previsti interventi dei rappresentanti delle forze che compongono il Patto Democratico delle Marche

 

 
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