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Discussione: Repubblicani in UMBRIA

  1. #81
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    Riceviamo da Grazia Caico: COMUNICATO STAMPA
    della Sezione P.R.I. "Massimo Arcamone" di FOLIGNO (Perugia)

    Ci fa piacere che il Sindaco Marini,smentendo platealmente alcuni suoi colleghi di giunta Vice Sindaco compreso,abbia fornito alla stampa un quadro della realtà del centro storico, simile a ciò che noi e più in generale la minoranza,andiamo dicendo da tempo.

    Leggiamo che riferendosi per l’appunto al centro storico, Marini parla di rivitalizzazione e di rilancio,di avvenuta desertificazione,di ricostruzione del tessuto sociale e culturale,addirittura della necessità da questo punto di vista, di riportarlo alla vita.

    Parole forti, che indubbiamente descrivono un quadro della situazione allarmante.

    Ci chiediamo però visto che il compito del primo cittadino non è tanto quello di denunciare i problemi ma bensì quello di risolverli, che cosa abbiano fatto e che cosa intendano fare il Sindaco e l’amministrazione che presiede, per migliorare la suddetta situazione.

    Noi, abbiamo più volte indicato la necessità di rivitalizzare il centro storico della nostra città,

    obbiettivo che si può conseguire soltanto rendendolo nuovamente frequentato e “vissuto”in primo luogo dai folignati.Tale politica si esplicita per fare alcuni esempi,tramite il ripristino di una idonea viabilità,tramite l’attuazione di un piano volto a garantire l’ordine e la tranquilla convivenza in specie nel tessuto urbano della città(anche con un efficace sistema di video sorveglianza strumento rispetto al quale invece, l’amministrazione continua a fare orecchie da mercante),misure queste che unitamente ad altre,potrebbero dare impulso anche ad una ripresa nel centro-storico, delle attività commerciali.

    Di una politica del genere, non si è vista e non si vede traccia.Questa amministrazione come quelle che l’hanno preceduta, non solo si è ben guardata dall’affrontare i problemi che ormai da diversi anni affliggono il centro storico ma al contrario,ha attuato misure che hanno avuto il solo effetto di peggiorare le cose.Si pensi soltanto, alla sistemazione di quote consistenti di extracomunitari(tra regolari e clandestini) al suo interno, molti dei quali per di più, ubicati all’interno di palazzi storici di indubbio valore architettonico.E questo inoltre, nella palese assenza di una reale integrazione a conferma peraltro, di come le amministrazioni che abbiamo avuto,non abbiamo mai voluto controllare e disciplinare il fenomeno dell’immigrazione nella nostra città.

    Non è attraverso una vetrina ad uso e consumo propagandistico caro Sindaco,che si possono risollevare le sorti del nostro moribondo centro storico,ma solo attraverso l’adozione di quelle politiche mirate che la sua amministrazione anche in virtù dei condizionamenti che subisce dall’estrema sinistra, non è in grado di promuovere.

    Omar Proietti

    Segretario P.R.I. Foligno

  2. #82
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    Riceviamo da Grazia Caico: COMUNICATO STAMPA
    della Sezione P.R.I. "Massimo Arcamone" di FOLIGNO (Perugia)

    Ho letto con attenzione la replica del Sindaco Marini, ad alcune mie considerazioni sullo stato del centro storico. Evidentemente, le mie osservazioni devono aver colto nel segno, visti i toni nervosi e leggermente scomposti del primo cittadino.

    Ma al di là di ciò,il Sindaco improvvisandosi filologo, si arrampica visibilmente sugli specchi nel tentativo di giustificare anche agli occhi presumo di qualche collega di giunta,alcune sue contradditorie affermazioni.

    Forse Marini ha qualche difficoltà ad esprimersi correttamente e quindi non riesce a comprendere il significato di alcune sue parole o più probabilmente, si è reso conto di aver detto delle cose che non doveva dire ed è corso subito ai ripari,ma se si afferma (cito quanto riportato dalla stampa) che vi è la necessità di rivitalizzare e rilanciare il centro storico, se si parla di una avvenuta desertificazione e di una indispensabile ricostruzione del suo tessuto sociale e culturale tale addirittura da riportarlo alla vita,è evidente a chiunque credo che non si sta certo dando un quadro idilliaco (per usare un eufemismo…) del nostro centro storico.

    Nessuna mia strumentalizzazione quindi. Se Marini ritiene di non aver detto le cose sopra riportate, non deve smentire me, ma i giornali che hanno riportato queste sue dichiarazioni e non mi risulta che sinora lo abbia fatto.

    Noi e lo dico sinceramente, abbiamo apprezzato il fatto che il primo cittadino abbia-con un atto di coraggio che conoscendolo deve essergli costato non poco-, riconosciuto lo stato critico in cui versa l’area “interna alle vecchie mura urbiche” per usare una sua definizione. Che il centro storico versi in uno stato di crisi,è del resto riconosciuto un pò da tutti come testimonia tra l’altro, l’odierno intervento del Presidente dell’Associazione Commercianti Aldo Amoni.

    Prendiamo atto però stante la sua replica, che il Sindaco nel giro di qualche ora, ha evidentemente cambiato idea visto che ora ci descrive un centro storico vivo,vegeto e pieno di vitalità. Peccato però che tale idilliaco quadro, sia presente solo nella sua fervida immaginazione. Invitiamo pertanto con rispetto il Sindaco Marini, a chiarirsi prima di tutto le idee con se stesso, visto e considerato inoltre, il suo altisonante e conclamato”impegno a rivitalizzare il centro storico ribadito anche al recente forum del 20 Luglio”.

    Circa le proposte del PRI sul tema in questione,esse sono state più volte esposte e come tali apparse anche sulla stampa, ma in ogni caso stia pur certo il Sindaco Marini che i repubblicani sono pronti in ogni momento al confronto purchè naturalmente, il tavolo di discussione sia serio e non finalizzato all’esposizione propagandistica di mere lodevoli intenzioni.

    Nel mio intervento peraltro, ribadivo alcune indicazioni sulle quali lavorare e mi dispiace che Marini non abbia saputo far di meglio che estrapolare (questa volta sì strumentalmente) il tema della video sorveglianza da più parti peraltro sollecitato,per liquidare come banali e strumentali le preoccupazioni che sono proprie dei cittadini e delle stesse categorie produttive, per un problema che è da tutti (tranne Marini a quanto pare)riconosciuto. Quello della sicurezza e della tranquilla convivenza di chi vive e lavora a Foligno in particolare nel centro-storico.

    Circa infine il “partitino”di Proietti,detto che le idee non si pesano caro Sindaco ma si valutano,ci sembra che Marini sia l’ultima persona che possa permettersi di fare del sarcasmo in materia.La nostra influenza politica sarà pure modesta per carità,ma abbiamo la netta impressione (come del resto un po’ tutti a Foligno) che quella che ha Marini, all’interno della giunta di cui solo formalmente è alla guida,non sia certamente maggiore.

    Omar Proietti
    Segretario PRI Foligno

  3. #83
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    sabato 11 novembre prossimo, alle ore 10

    Approfitto del sito per avvertire tutti coloro, iscritti, simpatizzanti, elettori, da sempre persuasi dell'importanza politica, sociale ed etica del Partito Repubblicano Italiano, nel nostro panorama politico ma anche europeo e financo mondiale, che sabato 11 novembre prossimo, alle ore 10, gli amici della Toscana, delle Marche e dell'Umbria si ritroveranno a Figline Valdarno, all'Antica taverna Casagrande per l'intera giornata, pranzo incluso con pagamento così detto alla romana, assieme ai tre segretari regionali Governi, Bussotti e Gambioli.
    Discuteremo delle iniziative da intraprendere assieme per incrementare il proselitismo e penetrare incisivamente nel tessuto culturale di queste tre regioni, mettendo al momento in secondo piano le ambizioni di cariche elettive istituzionali.
    Naturalmente l'invito è esteso a tutti coloro che hanno voglia di fare più di quella di dire, che le chiacchiere fanno poca farina, anche se risiedono oltre le tre regioni mensionate.

    Con affetto e stima

    Renato Traquandi


    tratto da http://it.groups.yahoo.com/group/Repubblicani/

  4. #84
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    Riceviamo dalla Sezione del Pri di Foligno il seguente comunicato stampa

    Apprendiamo solo ora dell’incredibile e vergognosa cerimonia tenutasi qualche mese fa a Spoleto alla presenza delle massime autorità cittadine (Sindaco compreso) con la quale a nome dell’intera città, è stata accettata una scultura dell’”artista” palestinese Zaki Salam da lui dedicata allo “shaid” (il martire) cioè al terrorista suicida quello in altre parole, che si fa saltare in aria in Israele facendo strage di civili innocenti. Non solo, stante quel che leggiamo, pare che tale opera sia stata definita come un forte eroico messaggio di pace, foriero di speranza. Siamo allibiti! Ora, è vero che tale scultura rappresenta una speranza, il punto è che temiamo di sapere perfettamente a quale speranza allude, quella cioè di veder distrutto e cancellato Israele dalle carte geografiche. Come se non bastasse, abbiamo anche dovuto leggere alcune dichiarazioni rilasciate per di più in veste istituzionale, da parte dello stesso Sindaco Brunini il quale non si sa con quale coraggio o con quale incoscienza, parla o per meglio dire straparla di dialogo e di interlocuzione con lo Stato d’Israele. Stucchevoli e tali da far cadere le braccia poi, le affermazioni dell’Assessore Patrizia Cristofori (così come vengono riportate da un sito di informazione nazionale) secondo la quale, tale scultura che rappresenta come è evidente un messaggio di odio e di violenza(e non di amore e di pace come sostiene la “presidentessa”di una delle tante associazioni pacifiNte che costellano la galassia dell’estrema sinistra nostrana), costituisce nientedimenoche, un esempio di quei percorsi nei quali i valori del dialogo e della conoscenza,esercitano una funzione utile nella formazione dei nostri ragazzi. (Sic!). Rimaniamo senza parole, anche perché crediamo che certe iniziative e certe affermazioni si commentino da sole. Ciò che riteniamo scandaloso, non è sia chiaro, il fatto che si possano sostenere certe opinioni (per quanto secondo noi aberranti) anche perché, conoscendo la cultura politica nella quale si sono formati il Sindaco ed i suoi assessori(perlomeno quelli presenti alla cerimonia), siamo gli ultimi a poterci sorprendere purtroppo di certe loro affermazioni. Quello che ci colpisce anzi che ci indigna, è il fatto che venga usata senza ritegno una veste istituzionale, per propugnare iniziative che disonorano la città e tutti coloro che hanno davvero a cuore il valore della pace (quella vera), del dialogo e della tolleranza civile e religiosa. E’ emblematico del resto, come l’unico altro posto sulla terra dove la suddetta scultura abbia trovato la sua peraltro giusta e degna ospitalità, sia a quanto pare il municipio di Damasco, capitale di un Paese la Siria, retta da un regime dispotico e totalitario e notoriamente colluso con il terrorismo internazionale in particolar modo quello Palestinese e Libanese (Hezbollah). Ma queste cose evidentemente, sono ben lungi dal turbare taluni rappresentanti delle istituzioni …

    Sezione P.R.I. “Massimo Arcamone” di Foligno

  5. #85
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    Riceviamo da Gargagli Gianfranco

    Effetto Serra domani: cosa fare oggi
    Riflessioni su un articolo del giornale australiano The Age su: effetto serra, allarme dell’ONU

    L’alternarsi delle stagioni, ultimamente, è cosa che possiamo certamente relegare alla storia del passato di questo nostro pianeta, poiché assistiamo sempre più frequentemente ad estati che contengono in sè caratteri più autunnali che non estivi, con buona pace di quegli operatori economici che su di esse fondano il proprio lavoro e inverni certamente più miti di quanto in realtà dovrebbero essere.

    Non vogliamo recitare l’antico monologo “ non c’è più la mezza stagione “, lo vorremmo lasciare per momenti di maggiore ilarità di quanto l’argomento non richieda, riteniamo però che sul catastrofismo si dovrebbe fare una maggiore riflessione, in particolar modo da parte di chi esercita influenza sulla gente

    L’effetto serra che investe il pianeta è certamente il prodotto di risulta creato da benessere e comodità dei quali oggi non sapremmo fare a meno.

    Il protocollo di Kioto, timida rappresentazione della volontà del politico di voler mettere un riparo al degradare della situazione, non è stato firmato dalle potenze più industrializzate del pianeta, mentre gli altri stati hanno fatto pochissimo per la sua applicazione.

    Il buco dell’ozono, che da sempre subisce delle periodiche oscillazioni non è certamente la sola causa dei nostri mali: a peggiorare la situazione interviene anche l’effetto serra che nell’accelerare lo scioglimento dei ghiacci determina l’innalzamento dei mari e verso il quale dovremmo porre rimedio accelerando l’applicazione di quel protocollo ancora disatteso.

    Passare però da questo scenario, non certamente idilliaco ma sicuramente recuperabile, a mettere in campo visioni che definire catastrofiche è dir poca cosa quali fame e carestie per milioni di persone a causa di desertificazione e innalzamento delle acque con relative inondazioni credo sia troppo, anche se a pronunciarsi sia un autorevole commissione intergovernativa dell’ONU.

    Non potremmo certamente pensare di tornare all’età delle caverne, ma forse con meno catastrofismo e più senso di responsabilità potremmo via via ridurre quelle emissioni dannose per la nostra atmosfera.

    Partito Repubblicano Italiano
    Sezione "G. Spadolini"
    Terni

    Gargagli Gianfranco

  6. #86
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    Navigare a vista con la barca di Prodi

    In una maggioranza rissosa, eterogenea, quale è quella che compone l’attuale governo, dove ogni decisione può essere causa di uno scollamento politico, la “bomba della base USA“ esplosa su Vicenza e l’Afghanistan fanno sempre più somigliare alcuni esponenti del Prc, Verdi, ecc ad iceberg alla deriva che possono far affondare, in un mare agitato da tanti eventi, la nave prodiana.

    Se il Ministro della difesa Parisi viene messo in minoranza dai suoi stessi compagni d’avventura e si vede salvato dall’intervento dell’opposizione vuol dire che questo governo non ha più la forza di governare, vuol dire che il suo primo ministro è ostaggio dei partiti e delle loro beghe interne.



    Quale valore poter dare alla salita sul colle da parte di Prodi per rassicurare Napolitano sulla politica estera del governo se poi un ministro della repubblica viene messo in minoranza dalla sua stessa compagine governativa?

    Siamo convinti che gli impegni in politica estera vadano rispettati, qualunque sia il Governo che debba mantenerli poiché essi rappresentano una continuità della linea politica del paese.

    In Afganistan siamo andati e vi resteremo per contribuire ad un processo di democratizzazione che quel paese richiede con lo stesso impegno che sarà necessario mantenere anche nel caso che si verifichi un escaletion del conflitto: Lealtà verso l’alleato.

    Tuttavia i repubblicani umbri, Ternani in particolare, granello di sabbia nel planetario politico italiano ritengono condizione essenziale che queste scelte debbano rimanere patrimonio dei governi e non campo d’ingerenza da parte di ambasciatori stranieri.

    Non possiamo sottacere il ruolo strategico che l’Italia rappresenta nello scacchiere mediterraneo, siamo in questo senso un baluardo verso i balcani e verso quei paesi mediorientali che rappresentano un pericolo per l’Europa, per questo, sia per i trattati sottoscritti che come avamposto difensivo, trova giustificazione l’allargamento della base di Vicenza.

    Mi rendo conto della difficoltà che un partito di periferia come quello umbro rappresenta puo avere nel far conoscere il proprio pensiero, ma ancor più i suoi sforzi vanno considerati quando questi avvengono in uno scenario dove i rappresentanti eletti non sono stati una scelta della base.

    Terni 08/02/07
    Partito Repubblicano Italiano
    Sezione G. Spadolini - Terni
    Il Segretario
    Gargagli Gianfranco

    tratto da http://www.nuvolarossa.org/modules/n...p?storyid=3372

  7. #87
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    Foibe: Le colpe di cui nessuno vuol parlare

    Quando arrivi a Trieste ti accorgi di non essere giunto nella solita città di confine, essa si offre con il suo splendore: Miramare, il Castello di S.Giusto e Piazza Italia una splendida balconata sul mare da cui ammirare il bianco della Barcolana e ti fa respirare quel senso di italianità che difficilmente in altre parti si può sentire e man mano che ci si sposta verso il confine con la Slovenia si avvertono gli echi di una battaglia mai sopita.

    Basovizza mi ha accolto con il rumore assordante di un silenzio fatto di morti che ancora gridano vendetta e che avranno solo il ricordo di una lapide che chiude la foiba con gli innumerevoli strati di nefandezze compiute in nome di una idea, forse.



    Non resto immune dai silenzi e dagli orrori che emergono in tutta la loro inutilità dalla Risiera di S. Saba, altro monumento di nefandezze su cui riflettere. In un caso o nell’altro giudicare richiede la capacità di erigersi al di sopra delle parti.

    Ma il caso foibe che per anni è rimasto oscurato al ricordo del paese è stato riesumato dal Presidente Napolitano che nel suo ruolo istituzionale ne ha parlato agli Italiani con la consapevolezza, credo, del peso che questo ha sulla storia del P.C.I. e della nomenclatura di allora.

    Quel 19 Ottobre 1944 peserà come un macigno sul ricordo di Togliatti e del P.C.I. per aver creduto di vendere a Tito quella terra giuliana fatta di Italiani ponendola, così come si esprime in una lettera inviata a Vincenzo Bianco suo braccio destro presso Tito, al riparo dal controllo di quel governo insurrezionalista diretto da Bonomi e di cui Togliatti stesso faceva parte.

    In quell’orgia di sangue non morirono solo fascisti ma gente di ogni estrazione sociale con un'unica colpa: quella di aver tentato di difendere le proprie idee.

    Dal nostro osservatorio di provincia, costruito su dei ricordi certamente tragici quali quelli vissuti dalla città di Terni durante il secondo conflitto mondiale, il giudizio dei repubblicani è di critica nei confronti del Presidente Croato Stife Mesic e di sollecito per il nostro Ministro degli Esteri ad utilizzare tutti i canali diplomatici a tutela del Nostro Presidente della Repubblica, quale rappresentante dell’Italia.



    Sarebbe troppo lungo seguire il filo che ci porta indietro, da una nefandezza all’altra, da una violenza all’altra, in un alternarsi infinito di genti ora vittime ora carnefici. Per cambiare bisognerebbe forse cominciare a dimenticare: le generazioni future scelgano di non commettere di nuovo gli errori dei padri, per costruire un mondo fondato sul rispetto delle diversità e sulla pace.

    “ Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue
    salite dalla terra, dimenticate i padri ... ”

    S. Quasimodo



    Terni 15/02/07

    Partito Repubblicano Italiano

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    tratto da http://www.nuvolarossa.org/modules/n...p?storyid=3407

  8. #88
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    P.R.I. : Riduciamo le Circoscrizioni

    Il giorno 14 c.m. presso la sala Consiliare del Comune di Terni, la C.d.L., rappresentata dal Consigliere Regionale Avv. Alfredo De Sio per A.N., dal segretario della locale sezione del P.R.I. Gianfranco Gargagli e dal Consigliere Regionale Raffaele Nevi per F.I. oltre alla nuova D.C., teneva una conferenza stampa per presentare il Comitato Referendario incaricato della raccolta delle firme necessarie a poter richiedere la riduzione dell’attuale numero di Circoscrizioni da 9 a 4 nel quadro di una moralizzazione amministrativa necessaria alla riduzione dei costi di gestione delle stesse e della conseguente ricaduta fiscale sui cittadini Ternani.



    (Terni - Cascate delle Marmore)

    Del comitato fanno parte i Consiglieri Comunali Guardalben, Ferranti e Biscetti e i consiglieri di circoscrizione Michele Rossi, Elio Giacobini e Federico Brizi in rappresentanza di F.I. , per A.N. il consigliere comunale Conti e quelli circoscrizionali Pastura, Cavilli e Chiatti oltre al Repubblicano Lamberto Cola.
    Durante lo svolgimento della Conferenza Stampa i rappresentanti dei partiti, ognuno nel rispetto delle proprie posizioni, chiarivano i motivi alla base della richiesta referendaria che produrrebbe una riduzione dei costi di 2 milioni di Euro.
    Il P.R.I. , particolarmente sensibile al tema posto in essere unitamente agli altri partiti della C.D.L. , sosteneva che la proposta attuale doveva rappresentare l’inizio di una più crescente operazione moralizzatrice che dovrà condurre in futuro ad una rivisitazione del funzionamento delle Province oltre alle consociate A.F.M., S.I.I. e C.M.M.

    Partito Repubblicano Italiano
    Sezione "G. Spadolini"

    Il Segretario Gargagli Gianfranco

    tratto da http://www.nuvolarossa.org/modules/n...p?storyid=3710

  9. #89
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    Riceviamo da Omar Proietti: COMUNICATO STAMPA
    della Sezione P.R.I. "Massimo Arcamone" di FOLIGNO (Perugia)

    FOLIGNO (Perugia) - Abbiamo letto il manifesto affisso da Alleanza Nazionale nel quale si chiedono le dimissioni

    del Sindaco Marini per manifesta incapacità (così ci è sembrato di capire)di svolgere nella pienezza delle proprie funzioni, il ruolo che gli compete così come evidenziato anche dalla vicenda legata alla recente sostituzione di un assessore comunale.

    Comprendiamo e condividiamo naturalmente, le ragioni esposte da AN partito con il quale,, abbiamo condiviso in questa città,una comune appartenenza di coalizione. Ci si consenta però di rilevare sia pure ironicamente, una inesattezza in quel che viene riportato nel suddetto manifesto. Il Sindaco Marini non ha affatto abdicato al proprio ruolo per la semplice ragione che quel ruolo quello cioè di guida politica dell’esecutivo, non lo ha mai esercitato. Sappiamo benissimo ma si può tranquillamente dire che ne è a conoscenza tutta la città, il come ed il perché Marini fu a suo tempo scelto quale candidato Sindaco della coalizione di sinistra per cui tutto ci può sorprendere, tranne constatare il fatto che non sia Marini a dirigere “l’orchestra” se non in occasione(ci è sembrato di capire) di cerimonie,inaugurazioni,nastri da tagliare e quant’altro compito questo che Marini svolge e glielo riconosciamo volentieri,con stile,garbo e serietà.

    Lo stesso Sindaco del resto, persona per bene e sicuramente dotata di spiccata intelligenza,di questo ci è sempre parso consapevole e un po’ perchè cosciente di cosa i suoi alleati e colleghi di giunta si aspettavano e si aspettano da lui e un po’ perchè se il coraggio uno non ce l’ha non se lo può dare, si è sempre mantenuto nei limiti dei paletti che gli erano stati indicati,cosa che ha cercato di fare anche nella vicenda legata all’ex assessore Boni.

    Quasi quasi e lo diciamo ovviamente con amara ironia, più che il Sindaco ci viene quasi la tentazione di censurare il comportamento di Rifondazione, partito per sua natura non particolarmente dotato di sensibilità istituzionale il quale, nel fare e disfare a proprio piacimento la composizione della Giunta Comunale facendo fare al Sindaco la figura del semplice passacarte, avrebbe almeno dovuto cercare di salvare le apparenze ma d’altro canto,chi è intento a rifondare il comunismo e a preparare rivoluzioni “pacifiste”,no global e quant’altro, non può certo perdere tempo con simili formali sottigliezze. L’immagine dell’istituzione Comunale ne esce danneggiata?

    Senz’altro sì,ed è sicuramente questo il punto che gli esponenti di AN hanno voluto giustamente sottolineare. Non crediamo però che a sinistra,siano in molti a preoccuparsi di questo.

    P.R.I. FOLIGNO

  10. #90
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    Il P.R.I. di Terni sul tema Circoscrizioni

    Ma sono state comunque quelle quattro parole pronunciate con chiarezza e concretezza di fatti a mettere in evidenza la debolezza di questa sinistra godereccia, a scoprirne il nerbo del clientelismo fatto per “premiare” gli uni piuttosto che gli altri, per rendere goffa questa democrazia partecipativa quale la circoscrizione dovrebbe rappresentare.



    (Castello di Alviano)

    Non è far demagogia chiedere la riduzione delle spese di gestione di questi apparati, nè dare colpi alla democrazia partecipativa chiedere la riduzione delle circoscrizioni, vuol essere solo moralizzare l’amministrazione pubblica che, in danno dei cittadini elettori, continua a trasformare strumenti del decentramento in apparati di bottega incapaci di soddisfare le esigenze di quartiere.

    Perché riempirsi la bocca con allarmismi sul pericolo di smantellare il decentramento?

    Quattro circoscrizioni disposte secondo i quattro punti cardinali manterrebbero intatto il decentramento, forse però scontenterebbero molti clienti di questa amministrazione.

    Ora anche se con le dovute sfumature, lo stesso Paolo Quintiliani, Presidente della terza Circoscrizione, riconosce che forse nove circoscrizioni sono troppe per una città come Terni e che andrebbero ridimensionate parimenti al numero degli assessori di Palazzo Spada.

    Credo poi che sulla rigidità dei numeri si possa fare un’attenta riflessione mantenendo un occhio rivolto anche al giusto rapporto tra il numero delle circoscrizioni e la loro grandezza .

    Con queste riflessioni i Repubblicani sono fiduciosi che si addiverrà presto alla votazione del regolamento attuativo, che dia finalmente ai cittadini uno strumento in più di democrazia partecipativa. Fatti non parole.

    Partito Repubblicano Italiano
    Terni - Sezione G. Spadolini
    Il Segretario

    Gianfranco Gargagli

    tratto da http://www.nuvolarossa.org/modules/n...p?storyid=3720

 

 
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