Caro mustang,
la fede non è la conoscenza di tutta la Sacra Scrittura e nemmeno la conoscenza di tutta la Sacra Teologia. Personalmente ho conosciuto povera gente che aveva una fede più grande di tanti teologi della Chiesa Cattolica. La fede è un dono grandioso di Dio che però necessita della libera risposta dell'uomo. Purtroppo molto spesso questa risposta dell'uomo è negativa. E' negativa perchè la fede non è cosa di questo mondo, e il mondo odia ciò che non gli appartiene. E come potrebbe appartenere a questo mondo il Vangelo e la Croce di Cristo, quella croce che è "scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani" (1Corinzi 1:23
). Un vecchi sacerdote mi diceva spesso che la religione cristiana "non è una cosa facile e divertente" e probabilmente quando diceva queste cose pensava alle parole di Gesù: "entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa" (Matteo 7:13). E' difficile passare per la porta stretta, ma ci viene chiesto questo. Possiamo anche far finta di non sentire, ma il messaggio non cambia. Gesù era molto duro con chi si rifiutava di credere, con chi rifiutava totalmente l'amore di Dio per cercare le cose del mondo tanto che minaccia per costoro il "fuoco inestinguibile". Ma allo stesso tempo Egli ha misericordia di tutti coloro che nonostante i peccati e le difficoltà hanno il coraggio di credere e di vivere e operare secondo il Vangelo, a costoro dice:
"alzati e và; la tua fede ti ha salvato !" .
Sembra tutto così difficile, specialmente parlare con Dio ma credo che per tutti coloro che lo cercano sia di esempio la vita di Sant'Agostino che dopo la ricerca e l'incontro con Dio scrisse queste stupende parole:
"tardi ti amai, bellezza così antica e così nuova, tardi ti amai. Sì, perché tu eri dentro di me e io fuori. Lì ti cercavo. Deforme, mi gettavo sulle belle forme delle tue creature. Eri con me, e non ero con te. Mi tenevano lontano da te le tue creature, inesistenti se non esistessero in te. Mi chiamasti, e il tuo grido sfondò la mia sordità; balenasti, e il tuo splendore dissipò la mia cecità; diffondesti la tua fragranza, e respirai e anelo verso di te, gustai e ho fame e sete; mi toccasti, e arsi di desiderio della tua pace".
con affetto e simpatia nella speranza di una proficua ricerca.




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