Scrivo a Lei, che dovrebbe essere (ma non ne ha il coraggio, perché uomo di coraggio Lei non è mai stato e non è!) il garante della Costituzione(…)
Suoi "figliocci" prediletti"[magistrati e Anm], perché essi oggi, anche sotto la Sua irresponsabile e demagogica protezione, dovuta a ignoranza, codardia e paura (forse anche, e la comprendo, a motivo della istituzione della Commissione Parlamentare d'Inchiesta sui casi TeleKom-Serbia), hanno usurpato poteri e competenze(…)
Ero proprio curioso di sapere se Lei fosse un vero Capo dello Stato (…)o solo un moralmente poveruomo e ricchissimo pensionato, ex-Direttore Generale della Banca d'Italia, che in vita sua ebbe quattro insperate fortune: esser da me nominato a Governatore della Banca Centrale - contro l'ostilità della maggioranza degli esperti -, e solo perché la sapevo un buon uomo, una persona onesta, non certo un grande economista!; esser stato indi nominato Presidente del Consiglio dei Ministri, per crisi della politica e del Parlamento; e quindi perfino Ministro del Tesoro, forse come presumo per la catastrofica gestione della lira, che portò ad una svalutazione del 14% e alla nostra uscita dallo SME!(…) infine Ella fu eletto per le beghe dei partiti, udite! udite!, presidente della Repubblica Italiana, e che dovrebbe passare alla Storia come successore, tra gli altri, di Einaudi e Pertini: e se Lei Signor Presidente della Repubblica, non avrà un sussulto di dignità e coraggio, in un forte soprassalto di consapevolezza, Lei passerà alla Storia come il "Presidente Tentenna" o peggio!