Chi decide quando si è liberi? E' poi così difficile stabilirlo? Uno è libero quando non è ostacolato a fare una certa cosa da un'altro essere umano (o da gruppi di esseri umani). Ma per esempio, mettiamo che esista un paese che permetta ai suoi cittadini che sono soltanto due solo certe azioni o certi insiemi di azioni, e non altre.
Queste vengono distribuite dividendo le azioni in modo che si formino pacchetti di azioni libere di ugual numero per l'uno e per l'altro e mettiamo che il risultato finale sia che uno ha una serie di libertà che riguardano il suo praticare la religione, il suo essere agire all'interno della propria comunità in maniera fattiva, le sue vacanze, il suo avere tanti amici ecc. e l'altro ha, invece, una serie di libertà che comprende solo azioni futili, quali il poter cammianare per strada, il poter usare un motorino,; da queste sono escluse tutte quelle dell'altro, inoltre sono escluse il potersi lavare quando si ha voglia, l'andare al cinema ecc. Ora, entrambi sono liberi, in quanto entrambi possono esercitare lo stesso numero di azioni, o si potrebbe dire che uno è più libero dell'altro? O solo che uno è stato più fortunato, ma che entrambi sono liberi allo stesso modo?