Ciao Raga....Buonanotte...tanto o ad essere sommersi dagli immigrati oppure dai Debiti fa poca differenza :sofico:repapelle:


Ciao Raga....Buonanotte...tanto o ad essere sommersi dagli immigrati oppure dai Debiti fa poca differenza :sofico:repapelle:




ti ho risposto e ripetutamente.... sei tu che non vuoi capire o fai fintaonf:
in merito a quanto detto da Silvio non sempre condivido ciò che dice
per quanto riguarda la multietnia ..... sono italiana e orgogliosa di esserlo se un ugandese, un afgano o un cinese vuol diventare, dopo un congruo periodo di tempo e dopo essersi assoggettato a tutte le leggi in vigore, cittadino italiano ben venga.
se però multietnia vuol dire persone (di cui mi interessa un fico secco la razza) che vengono in Italia e contravvengono alle nostre leggi mettondo in pericolo la nostra libertà e incolumità allora ti dico senza remora alcuna se ne stessero a casa loro!
passo e chiudo.... mi sono stancata di discutere con chi non vuole confrontarsi ma solo cazzeggiareiaociao:
Generalizzare vuol dire essere idioti. (William Blake)




Bel servizio(anche se molto unilaterale ed ultrabuonista specie nella parte dove si è èparlato solo di chi è venuto qua a lavorare), ne ho visto un buon 80%, giusto far vedere a chi sono stati dati i soldi(al beduino con smanie di onnipotenza)....ora però domando, se dal "pezzo" che ho saltato, hanno parlato anche della U.E e delle responsabilità a lei correlate.


Stop carrette del mare: sbarchi diminuiti del 90%
Roma - Erano 15 mila gli sbarchi di immigrati clandestini e sono diventati solo 1.400: dal primo maggio a fine agosto c’è stato un calo brusco, deciso, di oltre il 90 per cento. Il ministro dell’Interno è soddisfatto degli «ottimi» risultati raggiunti con la nuova linea del governo e a Cernobbio ha l’occasione di mostrarlo chiaramente. Prima lo fa al Forum Ambrosetti, poi lo racconta ai giornalisti: «La politica dei respingimenti funziona - dice Roberto Maroni -, l’accordo con la Libia funziona benissimo, è una strada che continueremo a percorrere».
Qualcuno ricorda al numero uno del Viminale l’esortazione del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a salvaguardare i diritti all’asilo politico e lui assicura: «Assolutamente: è quello che stiamo facendo».
Maroni sottolinea anche che la Libia fa parte delle Nazioni Unite dal 1955 e attualmente presiede l’Assemblea generale dell’Onu. «Non si può dire che sono violati i diritti - aggiunge il ministro - e accorgerci dopo del ruolo che ha la Libia nelle Nazioni Unite. Il problema dei rifugiati esiste e l’Italia è in prima linea su questo».
C’è una cosa che il ministro vuol dire con forza e cioè che «la politica dei respingimenti è conforme a tutti i trattati internazionali e a tutte le regole europee e alle convenzioni dell’Onu». Su che cosa poggiano allora le critiche, le accuse, la bagarre montata in queste settimane? «Il resto sono polemiche - taglia corto il ministro - che non mi fanno né caldo né freddo». A proposito della Libia, sempre a Villa D’Este il titolare dell’Interno ha avuto un incontro riservato con Pier Francesco Guarguaglini, presidente di Finmeccanica che ha firmato con il Paese del Colonnello Gheddafi un accordo per la fornitura di tecnologie necessarie al controllo delle coste.
Dalla Festa del Tricolore di Mirabello anche il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, difende la politica del governo sui repingimenti. «Un successo palbabile e concreto», la definisce. E spiega: «Per anni c’è stato un tam tam che diceva che l’Italia era il ventre molle dell’Europa, adesso è partito un contro tam tam che fa sapere che in Italia si fanno rispettare le regole. Certo non si può far finta che non esista il problema dei rifugiati, ma questo è un tema che va affrontato nei rapporti bilaterali».
Un terzo ministro, quello degli Esteri Franco Frattini, interviene a Cernobbio sulla questione. «Le problematiche migratorie - dice - vanno affrontate miscelando fermezza e spirito di accoglienza, nel pieno rispetto della legalità e dei diritti umani». L’Italia, assicura il titolare della Farnesina, continuerà a salvare chi è in pericolo ma da sola non può risolvere il problema. Per questo, sottolinea Frattini, l’Europa «deve fare di più».
Dovrebbe essere il governo ad impegnarsi maggiormente per costringere l’Unione europea a farsi carico del problema dei clandestini, contesta il deputato del Pd Enrico Farinone, vicepresidente della Commissione Affari Europei.
Quelle polemiche sulla politica del governo Berlusconi per l’immigrazione che, sdegnosamente, il ministro non ha voluto neppure commentare non accennano, infatti, a placarsi. Le accuse dei radicali continuano e Farinone accusa l’inquilino del Viminale di «atteggiamento pilatesco». «Maroni - dice - persegue una linea che rischia costantemente il disastro umanitario e l’ingiustizia verso chi fugge da persecuzioni».
Stop carrette del mare: sbarchi diminuiti del 90% - Interni - ilGiornale.it del 07-09-2009
hefico:
Generalizzare vuol dire essere idioti. (William Blake)


Compagni, data la situazione, perché non vi prendete qualche "migrante" a casa vostra?
Considerando i numeri del consenso elettorale a sinistra, e quelli dei cattolici che obbediscono alle direttive del Vaticano, ritengo che alcuni milioni di aventi diritto all'accoglienza potrebbero trovare una sistemazione nelle vostre case, grazie al vostro buon cuore.
Nessuna legge vi vieta di "sponsorizzare" tutti i "migranti" che volete, se vi accollate responsabilmente il loro mantenimento e vi fate carico del loro comportamento.
Forza compagni, dimostrate che siete in grado di fare i gay col vostro culo, invece che con quello degli altri come vostra abitudine.


Appunto , perchè non si costituiscono in associazioni di volontariato e li sostengono di tasca loro,dico io.
Ma perchè è più facile fare la solidarietà a chiacchere, in questo modo io son capace di salvare tutto il mondo, poi invece quando si tratta di dover dare casa e lavoro ci si scontra con problemi un attimo più contingenti, ma a quel punto son cazzi di tutti.


Che due coglioni con questa risposta deficente (è la sesta volta che la rileggo)....
Ascolta. Qui NON si tratta di buonismo ma di diritto internazionale (qualcosa di cui deve rispodere la nazione, non il singolo. L'Italia ha firmato la convenzione dell'ONU del '53 sul trattamento dei rifugiati politici).
Quelli che hanno lo status di rifugiati politici hanno diritto all'asilo e quindi NON li si può respingere a priori quei barconi.
Come cacchio si fa a verificare chi ha diritto e chi no, altrimenti?
C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".

