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Discussione: Mazziniani nel LAZIO

  1. #11
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    17 giugno
    ROMA
    — Incontro sul tema: "Randolfo Pacciardi: una vita per la repubblica".
    Nell’ambito degli incontri di studio su: I mazziniani della Repubblica, si è svolta una tavola rotonda alla quale hanno partecipato: Giano Accame, Stelio De Carolis, Antonio De Martini, Massimo Scioscioli. Il dibattito è stato coordinato dall’on. Oscar Mammì.

  2. #12
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    30 giugno
    ROMA
    - Lapide a memoria dello sbarco nel porto di Anzio di Luciano Manara
    Con un messaggio del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi è stata inaugurata nel molo Innocenziano una targa donata dalla sezione AMI di Roma alla città di Anzio.

  3. #13
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    Giacinto Minnocci, Il contributo della Ciociaria al Risorgimento italiano e Sisto Vinciguerra, Alatri, Tipografia Strambi, 2002, pp. 69, euro 10 (a favore dell’Alto Commissariato dell’ONU per i rifugiati)

    Un agile volumetto che si apre emblematicamente con la citazione di una frase del Presidente della repubblica Carlo Azeglio Ciampi: “La nostra identità nazionale si fonda sui valori condivisi dal Risorgimento alla Resistenza e alla Costituzione repubblicana”. Segue il contributo offerto dall’autore: una rapida escursione nel Risorgimento ciociaro a cui seguono alcuni profili di patrioti della Ciociaria. Documenti, testimonianze che forse non hanno placato lo sconforto dell’autore che “avendo sempre militato a sinistra, è oggi costretto – senza assumere alcuna ipocrita equidistanza – a constatare che l’Italia da oltre quindici anni, da qualunque coalizione di partiti venga governata, arranca, quando non arretra.”


  4. #14
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    Predefinito tratto da IL MESSAGGERO 3 febbraio 2005

    Chiostro di Santa Lucia. Inaugurata l’esposizione sui tre mesi vissuti in
    Sabina dall’Eroe dei due mondi

    Garibaldi dal Risorgimento alla Repubblica Romana passando per Rieti

    di ANTONIO ONOFRI

    La Sabina chiama, Garibaldi risponde ”Obbedisco”. E come poteva essere
    altrimenti per la mostra sull’Eroe dei due mondi, inaugurata ieri
    pomeriggio al chiostro di Santa Lucia. ”La Repubblica Romana”, nel 155°
    anno dalla nascita: ”Monetazione della Repubblica Romana” o ”La fine della
    Repubblica”, sono soltanto alcune delle pergamene esposte fino al 28
    febbraio al chiostro di Santa Lucia.
    Al taglio del nastro, con tanto di fazzoletto rosso sulle spalle, c’era il
    presidente del Lions club ”Rieti Varrone”, promotore della manifestazione,
    Cristiano Roberto Euforbio, Gianfranco Paris, membro del consiglio
    direttivo provinciale dell’Istituto Storico del Risorgimento e presidente
    dell’associazione nazionale veterani e reduci Garibaldini. È intervenuto
    anche l’assessore comunale alla Cultura Gianfranco Formichetti.
    L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’”Anvrg”, la sezione
    romana dell’Associazione Mazziniana italiana e patrocinata
    dall’assessorato alla Cultura del Comune di Rieti, cade appunto in
    concomitanza del 155esimo anniversario della fondazione della Repubblica
    Romana. A questa «Rieti fornì truppe e ben quattro deputati, Giuseppe
    Maffei, Jppolito Vicentini, Mario Simeoni e Francesco Battistini - ha
    spiegato Euforbio - La Sabina ha rappresentato quindi un crocevia
    importante nella storia del Risorgimento, anche e soprattutto per la
    presenza nella nostra città di Giuseppe Garibaldi che a Rieti si fermò per
    ben tre mesi, completando anche la Prima Legione Italiana per la difesa
    della Repubblica dagli attacchi dei francesi».
    Intervenuto alla cerimonia inaugurale, l’assessore Gianfranco Formichetti
    ha sottolineato «la duplice rilevanza che rassegne come quella organizzata
    in questi giorni rivestono per la città. Oltre a quella di tipo educativo
    e coniscitivo, visitando la mostra, infatti, è possibile toccare da vicino
    lo sforzo dell’Amministrazione nella sistemazione di spazi come il
    chiostro di Santa Lucia».
    «Certi dell’importanza che una mostra di questo livello può ricoprire nel
    percorso formativo degli studenti reatini - ha aggiunto Gianfranco Paris -
    è nostra intenzione dare più risalto all’iniziativa promuovendo l’evento
    direttamente nelle scuole sabine».
    Il programma della manifestazione si completa con il doppio incontro
    fissato per il 25 febbraio: Annita Garibaldi, pronipote diretta dell’Eroe
    dei due Mondi, terrà una conferenza su ”Garibaldi in Sabina” (alle 11
    all’istituto Magistrale ”Regina Elena” riservato alle scuole; alle 17.30
    al ”Quattro Stagioni”).

  5. #15
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    Predefinito tratto da IL MESSAGGERO 9 febbraio 2005

    Quando Mazzini passò in Sabina

    Oggi, 9 febbraio 2005, è il 155° anniversario della proclamazione della
    Repubblica Romana, ma si celebra pure il bicentenario della nascita di
    Giuseppe Mazzini. L’Archivio di Stato di Roma e l’assessorato alla Cultura
    della Regione presenteranno presso la sede dello stesso Archivio il
    progetto di ricerca su Mazzini. Un progetto che ha interessato trenta
    comuni laziali, ma che ha preso le mosse proprio dalla Sabina: Fara,
    Magliano, Poggio Mirteto e Rocca Sinibalda sono stati i centri del Reatino
    dove i ricercatori hanno trovato documenti e tracce sulla presenza e
    l’opera politica mazziniana. L’indagine, che ha preso avvio dall’esame
    delle serie delle Deliberazioni conservate negli archivi dei trenta comuni
    individuati come campione significativo. La ricerca, dunque, si riferisce
    al periodo che va dal 1831 (fondazione della “Giovine Italia”, dei moti
    rivoluzionari e del varo di significative riforme amministrative e
    giudiziarie nello Stato pontificio) al 1972 (anno in cui è stato celebrato
    il primo centenario della morte di Giuseppe Mazzini). L’indagine condotta
    sulle fonti documentarie conservate negli archivi statali e comunali
    intende ricostruire i percorsi del “mito” mazziniano nelle diverse
    comunità locali, rintracciando così le origini, talvolta remote e in
    genere legate a situazioni specifiche, di comportamenti e schieramenti che
    hanno caratterizzato la vita politico-sociale della nostra Regione». I
    primi risultati del lavoro svolto saranno presentati oggi da una ventina
    di archivisti e ricercatori presso l’Università “La Sapienza” di Roma.
    [mid]http://utenti.lycos.it/NUVOLA_ROSSA/PINOCCHIO.mid[/mid]

  6. #16
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    Predefinito tratto da www.pri.it

    [color=dark blue]Quella di Mazzini a fumetti mi sembra un’ottima idea
    [/color]
    Cari amici, leggo, sulla "Voce" di giovedì 3 marzo, giuntami con qualche ritardo, una nota relativa ad una polemica circa "Mazzini a fumetti"

    Non ho seguito i precedenti, ma posso intuirne i contorni.

    Mi fa piacere aggiungere alcune informazioni, e soprattutto alcune considerazioni finali, poiché mi ritengo, in qualche modo, una antesignana di una proposta simile, fatta più di un anno fa, insieme ad un mio pacchetto di proposte per il Bicentenario mazziniano, tese a rendere più popolare e conosciuto il nostro Maestro.

    Sono convinta infatti che una delle cause della scarsa conoscenza popolare di Mazzini , accanto ad una precisa volontà politica, sia da attribuirsi alla tendenza a dipingere il Nostro sempre come un noioso pensatore, per di più menagramo, e mai si sono messi in evidenza i tratti umani più interessanti e attraenti anche per i meno acculturati. Procedendo sempre sulla stessa linea, mai riusciremo a fare diventare popolare il vero promotore del Risorgimento e dell’unità d’Italia, il vero eroe, accanto al fascinoso Garibaldi e "sopra" Cavour.

    Immaginavo, a ragione vista la composizione del Comitato Nazionale, che si sarebbero previste iniziative di alto contenuto culturale, che, inevitabilmente sarebbero rimaste circoscritte ad un ambito accademico molto elevato e destinate ad essere, ancora una volta, sconosciute alla generalità delle persone e in particolare ai giovani, che hanno sempre bisogno di stimoli visivi, più attuali e vicini a loro per farli interessare e avvicinare ad un personaggio storico, ormai molto lontano nel tempo. Insomma, credo sia l’occasione per "togliere le ragnatele" alla figura del nostro Mazzini

    Le sintetizzo :

    1 Una breve serie televisiva su Mazzini, per fare finalmente conoscere anche l’Uomo, la sua vita avventurosa di esule sempre braccato dalla polizia, le sue relazioni sociali, le sue iniziative culturali, la sua grande capacità di scrittore e giornalista, la sua passione per la musica, i suoi tanti ammiratori e ammiratrici.

    2 La pubblicazione di un album di figurine sulla storia del Risorgimento con particolare riferimento a Mazzini, adatta ai ragazzini delle scuole medie (ho preso l’idea da una analoga iniziativa di trent’anni or sono).

    3 Un sito internet dedicato a Mazzini e agli eventi programmati in tutta Italia per celebrarne la figura, naturalmente collegato con tutti i possibili links dedicati.

    Tutto considerato mi sembra vadano in questa direzione anche le riflessioni dell’amico Michele Finelli che, con il suo interessante studio "Il monumento di carta", lamentando la scarsità di monumenti – il mezzo di più immediato riscontro popolare dell’Ottocento - eretti nelle piazze a gloria di Mazzini, in confronto a quelli dedicati a Garibaldi, ritiene, a ragione, la pubblicazione di tutti gli scritti Mazzini il monumento più importante , ma oscuro e sconosciuto ai più.

    Ebbene, presentai queste proposte all’inizio del 2004 alla Direzione Nazionale dell’Ami, di cui facevo parte, ed in particolare all’allora presidente Viroli che le accolse con entusiasmo e mi dette incarico di verificarne la fattibilità, dati i costi e le prevedibili difficoltà .

    Successivamente, nella speranza di un aiuto concreto, ebbi l’ardire di presentarle anche al Presidente della Repubblica, che molto cortesemente mi fece rispondere di apprezzare molto lo spirito e la lettera di tali proposte chiedendomi anche di tenerlo al corrente dei passi avanti in tale direzione. Ma niente altro.

    Naturalmente le presentai anche a Balzani che non nascose la difficoltà di reperire i finanziamenti, e l’attenzione dei dirigenti televisivi. In merito non ho più saputo nulla.

    Dunque se qualcuno, in Regione Lazio, ha pensato di portare avanti una iniziativa simile, o comunque con un intendimento simile, non posso non condividerla pienamente; e non posso che ritenere pretestuose e strumentali le polemiche portate avanti da alcuni amici della Mazziniana, dimentichi dei precedenti.

    Gianna Parri

  7. #17
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    Predefinito tratto da IL MESSAGGERO 10 marzo 2005

    Premio Mazzini, studenti da Ciampi

    I mazziniani di Ferentino (Frosinone) saranno ricevuti questa mattina in piazza Ugo La Malfa a Roma dal presidente della Repubblica Carlo Azegio Ciampi. A darne comunicazione è stata ieri Tiziana Digiaro presidente dell'Associazione Giuseppe Mazzini di Ferentino. "Il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi ha fatto richiesta di incontrarci domani (oggi,ndr) a Roma insieme ad una delegazione delle scuole risultate vincitrici del concorso tematico sulla Giovine Europa e su Giuseppe Mazzini che si è tenuto a dicembre 2004 ed è stato organizzato dalla nostra associazione in collaborazione con il comune. Le scuole che saranno presenti sono l'istituto Suor Caterina Troiani, la Scuola mEdia Statale e la Scuola 1° Circolo elementare Giardino" ha spiegato la signora igiaro.
    "Il presidente Ciampi, in occasione della cerimonia ai piedi della statua di Giuseppe Mazzini, ha chiesto espressamente di vedere i lavori svolti dalle scuole di Ferentino ed incontrare la delegazione di Ferentino".
    Parteciperanno alla cerimonia di questa mattina oltre al presidente dell'associazione Giuseppe Mazzini di Ferentino, anche il sindaco Pieragianni Fiorletta, l'assessore al commercio, Maurizio Berretta ed il consigliere comunale Roberto Cellitti.

  8. #18
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    Predefinito Mazzini, l'anticomunismo e le foibe

    Originally posted by nuvolarossa
    [color=dark blue]Quella di Mazzini a fumetti mi sembra un’ottima idea
    [/color]
    Dunque se qualcuno, in Regione Lazio, ha pensato di portare avanti una iniziativa simile, o comunque con un intendimento simile, non posso non condividerla pienamente; e non posso che ritenere pretestuose e strumentali le polemiche portate avanti da alcuni amici della Mazziniana, dimentichi dei precedenti.
    In questa epoca di sponsor, non c'è proprio da stupirsene: chi paga per qualcosa, vuole lì il proprio marchio.
    Così è anche per il libretto a fumetti, "Mazzini e il Risorgimento", distribuito dalla Regione Lazio nelle scuole.
    Iniziativa lodevole: Mazzini non è mai troppo conosciuto. Ma...
    Ma il Presidente Storace, sponsor con un passato da epurator, ci mette sù, nella pagina di presentazione rivolta ai giovani lettori, il marchio non tanto della regione, ma della sua personale identità politica, che è il "fascismo sociale".
    il marchio personale su un progetto regionale è già cosa deplorevole; ma che non ci stupisce.
    Però, se proprio doveva, il Presidente Storace, proprio in quanto "fascista sociale" avrebbe potuto calcare la mano sul Mazzini profeta dell'Italia unita, e sul Mazzini sociale, che organizza i lavoratori contro lo sfruttamento padronale.
    No, forse perché nel pieno della campagna elettorale, egli preferisce non differenziarsi dai suoi alleati di governo (federalisti o liberisti). No, meglio prendersela con il nemico di sempre, non importa se già sconfitto: il comunismo.
    Mazzini anticomunista. Sì, accidenti, lo fu. Aspramente avversario ed avversato da Marx ed Engels, il cui modello attecchì in Italia ed in Europa solo grazie all'opera dell'anarchico Bakunin, che pure amava ed ammirava Mazzini, e la cui idea libertaria fu poi la prima vittima del comunismo.
    Una delle grandezze di Mazzini fu proprio la sua preveggenza sul comunismo, che pure abbindolò un confuso Garibaldi. Ma ha poco senso questa sua grandezza se non accoppiata, né nella presentazione, né
    nel fumetto, alla organizzazione degli operai, da cui ebbe origine il moderno sindacalismo.
    Ma tant'è! Accettiamo anche questo.
    Quello che non ci sta, non ci sta proprio, è che tra gli effetti della tirannide comunista, preveduta da Mazzini, ci sia la tragedia delle foibe istriane, dove partigiani jugoslavi barbaramente uccisero degli italiani.
    No, Presidente! Le stargi delle foibe furono eseguite da comunisti, ma non perché comunisti.
    Furono questi, episodi di odio verso gli italiani; un odioso odio che ebbe le sue radici nel comportamento degli italiani, durante il fascismo, nei confronti delle etnie croata e slovena.
    Ciò che, se il fascismo avesse seguito i principi della Giovane Europa mazziniana, non sarebbe certo stato.
    Del resto, Presidente, ci sarà pure un motivo se, come il libretto mostra a chiusura del fumetto:
    "Nel 1890 Francesco Crispi promuove un monumento nazionale per la celebrazzione di Giuseppe Mazzini. Il monumento è inaugurato a Roma nel 1949". Cosa ostava, dall'inaugurarlo venti, dieci anni prima? Se lo chieda, Presidente.

  9. #19
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    Predefinito polemica pretestuosa ...

    ... la polemica mi sembra solo un pretesto per lanciare critiche all'operato di Storace ... ma il risultato di capillare diffusione del messaggio mazziniano rimane ed e' la cosa importante .... da notare invece quanto "fatto" da Walter Veltroni che, se fosse stato fatto da Storace sarebbe stato etichettato come "atto fascista" ... ed in effetti atto fascista lo e' proprio stato questo del kennediano ex-comunista ... appena possibile vi posto la lettera di protesta di De Carolis in riferimento al quanto ....
    Sostengo da sempre che noi, esseri umani, siamo quello che "facciamo" ... non quello che "diciamo" o scriviamo .... e Storace ha scritto ... ha detto .... Veltroni ... ha fatto ... la figura del Podesta' d'altri tempi ....

    http://www.nuvolarossa.org/

  10. #20
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    Predefinito tratto da LA VOCE REPUBBLICANA 10 marzo 2005

    Lettera di De Carolis al Sindaco di Roma Walter Veltroni

    Gentilissimo Signor Sindaco, siamo venuti a conoscenza, dagli organi di informazione, della meritoria iniziativa del Comune di Roma per la posa, al Pincio, del busto del triumviro della Repubblica Romana, Aurelio Saffi.
    Peccato che ne’ la segreteria nazionale del PRI e tanto meno il Comitato per il "bicentenario" della nascita di Giuseppe Mazzini, che ho l’onore di coordinare, siano stati informati.
    Avremmo garantito una presenza degna per il fondatore del Partito Repubblicano.
    Sembra invece, se le nostre informazioni sono esatte, che l’evento sia stato riservato solamente ai fautori di uno schieramento politico rendendo, quindi, un cattivo servizio alla figura dell’illustre forlivese.
    Nel rinnovarLe, comunque, i nostri ringraziamenti, Le porgiamo le espressioni delal piu’ viva cordialita’.

    Il Coordinatorre del Comitato, On.le Stelio De Carolis.

 

 
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