Pagina 2 di 4 PrimaPrima 123 ... UltimaUltima
Risultati da 11 a 20 di 31

Discussione: Fecondazione clericale

  1. #11
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    02 Jul 2012
    Messaggi
    8,634
     Likes dati
    15
     Like avuti
    11
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Sottoscrivo pienamente quel che ha scritto Claude74.

    Spesso si dice che ci sono "questioni di coscienza" che travalicano le barriere ideologiche, ma le cose non stanno affatto così.

    Riguarda la coscienza, ad esempio, la decisione se abortire oppure no. Non la riguarda, invece, la decisione se approvare una legge che consenta di abortire oppure no. Questa è una decisione che, più che con la coscienza individuale, ha a che vedere con la concezione dei rapporti tra individuo e società, e dei diritti che spettano a ciascun individuo.

  2. #12
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    02 Jul 2012
    Messaggi
    8,634
     Likes dati
    15
     Like avuti
    11
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by gdr
    Alessandra Mussolini ha votato contro? Quella è più capatosta di me!ahahahahahh
    Aahahahahahaha

    A parte gli scherzi, se ben ricordo la Mussolini è stata un'aspra avversaria di questa legge.

    Ne ho sempre una pessima opinione, ma devo riconoscere che, al di là della posizione che ha assunto nel merito (che, peraltro, condivido) ha dimostrato un carattere e un'indipendenza di giudizio veramente ammirevoli.

  3. #13
    Roderigo
    Ospite

    Predefinito

    Originally posted by Jan Hus
    Ho l'impressione che, con la scusa del "non si può imporre nulla a nessuno", si pretenda che lo stato assecondi qualunque desiderio.
    E' vero che lo stato non può imporre l'etica in certe situazioni (ma non è vero in generale: le leggi puniscono l'omicidio, e quindi considerano non etico l'omicidio; o puniscono il maltrattamento degli animali, e se questa non è etica, cos'è?); ma neanche gli individui possono imporre, tramite lo stato, la loro etica a chi non la condivide.
    Una donna che abortisce o pratica la fecondazione omologa o eterologa, avvalendosi dell'assistenza sanitaria, impone la propria etica a qualcuno? Il paragone con l'omicidio o il maltrattamento è infondato. Lo stato vieta l'omicidio o il maltrattamento, perchè tali comportamenti violano, non l'etica, ma la vita e l'incolumità delle vittime. La pratica della fecondazione eterologa quale diritto viola?


    R.

  4. #14
    Roderigo
    Ospite

    Predefinito

    Originally posted by Jan Hus
    Su questo non sono d'accordo.
    Il fatto che sia possibile ricorrere alle tecniche di fecondazione assistita non significa che chiunque dovrebbe avere la possibilità di farvi ricorso, anche se per i motivi più balzani, a spese dello stato e, quindi, di tutti i contribuenti.
    La Valpiana sembra affermare che se una cosa è fattibile "in natura", dev'essere consentita anche "fuori della natura". Il suo ragionamento mi sembra estremamente incongruente.
    Le tecniche di riproduzione artificiale consentono ad una donna di avere un bambino anche senza avere rapporti sessuali. Questo non significa che una richiesta del genere dovrebbe essere assecondata e fatta propria dallo stato.
    Posso dire la verità? Se una donna sola vuole avere un figlio ma, allo stesso tempo, vuole evitare di avere rapporti sessuali, credo che questo problema (quello di un desiderio piuttosto malato, a dire il vero) sia, per me, assolutamente irrilevante.
    In altre parole, non me ne frega un cazzo.
    E credo che neanche allo stato, e alla società nel suo complesso, gliene dovrebbe fregare alcunché.
    Che il desiderio alla maternità di una donna sola sia una malattia, è una affermazione infondata e indimostrabile. Per quale motivo una donna sola, che ha magari alle spalle delle relazioni fallite o esaurite, non dovrebbe desiderare un figlio? E se questa donna, pur non essendo sposata, né convivente, avesse una relazione di "fidanzamento" con un uomo non fertile, perchè non dovrebbe desiderare un figlio? E poi perchè mai, il desiderio alla maternità di una donna richiede che si vada a sindacare nella sua vita privata, per stabilire se esso è "sano"? Una donna sola può desiderare di avere un figlio, così come una donna sola, ma gravida, può desiderare di non averlo, e il perseguimento del proprio desiderio, da parte di entrambe, c'entra direttamente con la loro salute, quindi deve interessare il servizio sanitario nazionale.

    R.

  5. #15
    Roderigo
    Ospite

    Predefinito

    Originally posted by Jan Hus
    Cerchiamo di finirla con quest'atteggiamento lassista, del tipo "non ha alcuna importanza quel che decidiamo noi, tanto le persone faranno lo stesso come vogliono".
    Un paese dovrebbe cercare di darsi leggi giuste. Gli altri paesi non lo fanno? Affari loro. Ci sarà un "turismo procreativo"? L'importante è che lo stato non lo assecondi. Ma poi, non era proprio la Valpiana a fare appello alla responsabilità individuale?
    Prima ci si appella alla responsabilità individuale, e poi si pretende che lo stato faccia leggi che impediscano alle persone di comportarsi male?
    Quanto al discorso sulle differenze tra donne ricche e povere, siamo a livelli di demagogia veramente infimi.
    Le persone fanno come vogliono quando si trovano di fronte ad un divieto inutile, fine a se stesso, funzionale solo all'imposizione di una norma ideologica o religiosa. Chi è consapevole di non violare alcun diritto, di non fare del male a nessuno, non retrocede dai suoi comportamenti, specie se sono animati da un desiderio la cui realizzazione può decidere della qualità di una intera esistenza. E non è affatto giusto che sia la propria posizione nella gerarchia sociale a decidere della realizzazione di un tale desiderio, per questo la distinzione tra donne ricche e povere, citata dalla Valpiana, non è affatto demagogica, ma riguarda una questione realissima.

    R.

  6. #16
    Roderigo
    Ospite

    Predefinito

    Originally posted by Jan Hus
    Un parlamento con una quota maggiore di donne avrebbe fatto una legge parzialmente, ma non completamente, diversa.
    Una donna cattolica praticante la pensa come chi ha redatto la legge, punto e basta. Un uomo laico, di sinistra o di destra, avrebbe fatto una legge più permissiva.
    Il paese è più avanti del parlamento non perché il paese è fatto di uomini e donne e il parlamento è fatto di uomini, ma perché il nostro parlamento è più clericale del paese che lo elegge.
    E perchè, proprio sui diritti delle donne, succede che un parlamento di soli uomini sia più clericale di una società di uomini e donne?
    Il mondo non si divide solo in donne cattoliche e uomini laici e di sinsitra. Vi sono anche le donne laiche di destra e di sinistra, ma in parlamento sono poche. E questo non incide solo sul modo di votare, ma anche sulla qualità e quantità dell'impegno sulle leggi che riguardano i diritti delle donne: gli uomini laici e di sinistra sono certo più permissivi in tema di aborto e fecondazione, ma generalmente si danno altre priorità.

    R.

  7. #17
    Roderigo
    Ospite

    Predefinito

    Originally posted by Jan Hus
    Sottoscrivo pienamente quel che ha scritto Claude74.
    Spesso si dice che ci sono "questioni di coscienza" che travalicano le barriere ideologiche, ma le cose non stanno affatto così.
    Riguarda la coscienza, ad esempio, la decisione se abortire oppure no. Non la riguarda, invece, la decisione se approvare una legge che consenta di abortire oppure no. Questa è una decisione che, più che con la coscienza individuale, ha a che vedere con la concezione dei rapporti tra individuo e società, e dei diritti che spettano a ciascun individuo.
    Bravo!

    R.

  8. #18
    Hanno assassinato Calipari
    Data Registrazione
    09 Mar 2002
    Località
    "Il programma YURI il programma"
    Messaggi
    69,193
     Likes dati
    0
     Like avuti
    4
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Fecondazione clericale

    Originally posted by Jan Hus


    Un parlamento con una quota maggiore di donne avrebbe fatto una legge parzialmente, ma non completamente, diversa.
    Prababilmente perche' le donne cattoliche che consideri tu sono uno sparuto gruppo settario e netamente minoritario. Le donne cattoliche che conosco io se ne fottono alla grande dei precetti della Chiesa in materia di sesso, procreazione e aborto.

  9. #19
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    02 Jul 2012
    Messaggi
    8,634
     Likes dati
    15
     Like avuti
    11
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Roderigo
    Una donna che abortisce o pratica la fecondazione omologa o eterologa, avvalendosi dell'assistenza sanitaria, impone la propria etica a qualcuno? Il paragone con l'omicidio o il maltrattamento è infondato. Lo stato vieta l'omicidio o il maltrattamento, perchè tali comportamenti violano, non l'etica, ma la vita e l'incolumità delle vittime. La pratica della fecondazione eterologa quale diritto viola?
    Non è vero che lo stato non è mai etico; spesso lo stato proibisce comportamenti che soo considerati negativi o autodistruttivi; se lo stato non fosse, almeno parzialmente, etico, perché proibire comportamenti del genere?

    Le leggi non vietano forse il maltrattamento degli animali, tanto per fare un esempio? Le leggi consentono forse ad un individuo di rinunciare a parte dei suoi dirtti fondamentali? Eppure, nel primo caso non si violano certo i diritti di altri individui, a differenza di quanto avviene con l'omicidio: ci si limita a proibire un comportamento che è considerato moralmente riprovevole. Nel secondo caso, è evidente che lo stato s'intromette nella vita privata di un individuo: chi dice che un individuo non possa volontariamente rinunciare anche a propri diritti fondamentali? Eppure tali diritti sono indisponibili.

    Era proprio questo che volevo sottolineare: il fatto che non è vero che lo stato non sia mai etico. Anche nel caso della legge sull'aborto, non è un caso che, nella maggior parte dei paesi occidentali, l'aborto non sia ammesso in qualunque caso; mentre, se si ragionasse in termini di diritti individuali, dovrebbe esserlo sempre.

    Di conseguenza, l'obiezione della Valpiana circa il fatto che lo stato dovrebbe limitarsi a tutelare il diritto delle persone ad essere correttamente informate, e non intromettersi nelle scelte delle persone, è infondata: lo stato lo fa anche in altri casi, non si vede perchè, a certe condizioni, non dovrebbe farlo in questo.

  10. #20
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    02 Jul 2012
    Messaggi
    8,634
     Likes dati
    15
     Like avuti
    11
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Roderigo
    Che il desiderio alla maternità di una donna sola sia una malattia, è una affermazione infondata e indimostrabile. Per quale motivo una donna sola, che ha magari alle spalle delle relazioni fallite o esaurite, non dovrebbe desiderare un figlio? E se questa donna, pur non essendo sposata, né convivente, avesse una relazione di "fidanzamento" con un uomo non fertile, perchè non dovrebbe desiderare un figlio? E poi perchè mai, il desiderio alla maternità di una donna richiede che si vada a sindacare nella sua vita privata, per stabilire se esso è "sano"? Una donna sola può desiderare di avere un figlio, così come una donna sola, ma gravida, può desiderare di non averlo, e il perseguimento del proprio desiderio, da parte di entrambe, c'entra direttamente con la loro salute, quindi deve interessare il servizio sanitario nazionale.
    E perchè il tuo ragionamento dovrebbe essere limitato alle donne? Perchè non estenderlo agli uomini, seguendolo?

    Un uomo solo non può forse avere il desiderio di avere un figlio? Non può avere alle spalle relazioni fallite o non averne affatto, o essere legato ad una donna non fertile? E se lo stato dovrebbe assecondare il desiderio di una donna sola di avere un figlio, perché non dovrebbe assecondare anche il desiderio di un uomo solo?

    Al di là di questo, il punto è un altro: lo stato e la società non hanno il dovere di assecondare, sempre e comunque, i desideri delle persone. Il desiderio non è "legge", ed esso non è neanche diritto. Il desiderio di una persona sola (uomo o donna che sia) di avere un figlio può anche essere legittimo; non lo è la pretesa che sia lo stato a farsene carico.

    Prima si pretende che lo stato non interferisca con le scelte di etica individuale delle persone; poi si pretende, invece, che gli individui condizionino, con le loro scelte private e di etica individuale, l'operato dello stato in ambiti che sono e rimangono strettamente privati, e non pubblici.

    Personalmente ritengo che queste siano pretese assurde ed irrilevanti da un punto di vista tanto politico quanto giuridico.

    Lo stato non è un padre né una madre; non si può fare dello stato il capro espiatorio di qualunque richiesta, per quanto assurda o bislacca.

 

 
Pagina 2 di 4 PrimaPrima 123 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Biotestamento e offensiva clericale
    Di Giordi nel forum Laici e Laicità
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 15-03-11, 17:29
  2. Ennesima Idiozia Clericale
    Di markk nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 13
    Ultimo Messaggio: 24-02-07, 21:38
  3. Lo tsunami clericale...
    Di patatrac (POL) nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 30-04-05, 19:46
  4. Isteria clericale
    Di aguas nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 62
    Ultimo Messaggio: 03-04-05, 13:56
  5. Fecondazione Clericale...
    Di yurj nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 05-07-02, 21:37

Chi Ha Letto Questa Discussione negli Ultimi 365 Giorni: 0

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito