Pagina 3 di 3 PrimaPrima ... 23
Risultati da 21 a 26 di 26
  1. #21
    JohnNozik
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da nuvolarossa Visualizza Messaggio
    Rosso tenebra

    Porre una netta linea di demarcazione alla propria sinistra. Va riconosciuto al Questore di Milano il modo esemplare col quale è stata condotta l'operazione delle forze dell'ordine che ha inflitto un duro colpo alle nuove Brigate Rosse. Un lavoro durato più di due anni, svolto con grande efficacia e solerzia, i cui risultati sono fondamentali per dimostrare la capacità dello Stato democratico di fronteggiare la minaccia della sovversione armata.



    Vi è però, a fianco del successo dei corpi di polizia, un problema politico, per il quale ci pare di capire che non tutti prendano sul serio le nuove Br, quasi - come scrive su un quotidiano chi pure dovrebbe avere l'età per conoscere la storia del nostro Paese - che queste ultime stessero a quelle storiche come una farsa sta alla tragedia. Un giudizio che impressiona, perché nessuno nega l'appannamento del mito della rivoluzione proletaria, ma gli omicidi di Biagi e di D'Antona dovrebbero suggerire che almeno qualcuno, tale mito, non ha rinunciato a perseguirlo e ad alimentarlo. In gioquesto caso c'era, fra altri obiettivi, ancora un giuslavorista nel mirino, Pietro Ichino, che come sappiamo, nel suo anticonformismo intellettuale, ha colpito molti tabù delle teorie marxisteggianti relative al mondo della produzione. In particolare, Ichino è stato un critico inesorabile delle posizioni - a suo giudizio più arretrate - della Cgil. E sette, od otto dei quindici arrestati, non si sa ancora con precisione, sono iscritti della Cgil.

    Precedentemente un segretario della Cgil aveva indicato in Marco Biagi un nemico dei lavoratori. Nei confronti di Ichino l'attuale segreteria della Cgil si era limitata ad una nota di biasimo e ad un ricorso alla censura.

    Pur essendo convinti che la Cgil sia un'organizzazione democratica, forse, con tutto il rispetto, qualche domanda quel sindacato farebbe bene a porsela. Il fatto che i terroristi intendano usarla come una copertura, come ha detto il segretario Epifani, pretenderà pure che ci si chieda perché scelgano proprio questa prestigiosa organizzazione.

    L'ultima considerazione è volta al legame fra questi brigatisti ed il movimentismo delle iniziative no - global, anti - Tav, anti - base di Vicenza e quant'altro. Ognuno di noi fa bene a manifestare per quello che crede, ovvio. Ma delle organizzazioni politiche responsabili avrebbero il dovere di tracciare una linea di demarcazione netta e inequivocabile alla loro sinistra.

    Sinceramente, questo non è stato ancora fatto e non sappiamo cosa ancora si attenda.

    Roma, 13 febbraio 2007

    tratto da http://www.nuvolarossa.org/modules/n...p?storyid=3401


    Allora ha ragione Berlusconi quando dice che i Comunisti ci sono e che sono un pericolo per la democrazia!!! E sono dapertutto!!!! Schifosi!

  2. #22
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    BR/ PRI: BENE CGIL, MA STUPISCE IL GARANTISMO DELLA FIOM
    E non venga in mente di riscattare arrestati facendoli eleggere

    Roma, 14 feb. (APCom) - "E' apprezzabile che la Cgil abbia sospeso in via cautelativa i propri militanti arrestati con l'accusa di far parte delle nuove Brigate Rosse. Ma stupisce l'appello al garantismo del segretario della Fiom Giorgio Cremaschi". Lo scrive in una nota il segretario del Partito repubblicano italiano, Francesco Nucara.

    "Bisognerebbe chiedersi piuttosto - continua - come mai le nuove Br scelgono di tesserarsi alla Fiom, quando negli anni '70 la Fiom era un bersaglio delle Br. In attesa che la Cgil ci faccia sapere quanti sono i brigatisti nelle sue fila, speriamo che a nessuno - conclude Nucara - venga in mente di riscattare le sorti di quelli arrestati facendoli eleggere in Parlamento".

    tratto da http://notizie.alice.it/home/index.html

  3. #23
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Garantisti a senso unico
    Dalla segreteria Fiom l'incapacità cronica di fare autocritica

    Una differenza fra vecchie e nuove Brigate rosse balza agli occhi in maniera evidente. Negli anni ‘70 gli elementi del partito armato uscivano dalla Cgil come erano usciti dal Pci, o avevano storie affatto diverse. Oggi i brigatisti stanno dentro la Fiom e, cosa più grave, i dirigenti della Cgil ci dicono che non sono in grado di controllare i loro iscritti e, al contempo, pretendono di rassicurarci sul fatto che il fenomeno sia circoscritto. Ma se i dirigenti della Cgil non sanno chi sono i brigatisti, come fanno a dire che il fenomeno è circoscritto? Ci sarebbe da credere semmai che i brigatisti stanno dentro la Fiom come il pesce che nuota nell'acqua, tanto per citare il presidente Mao (e con questo far loro cosa gradita). Anche perché, a costo di essere sgradevoli, non capiamo davvero che senso abbia la richiesta del segretario nazionale della Fiom, Cremaschi, rivolta ai giudici, di essere garantisti, così come, a parere suo, sarebbero stati con Berlusconi. Non vogliamo indagare le idee del diritto del signor Cremaschi, ma certo fa effetto il solo accostamento fra Berlusconi e chi si trova indagato per banda armata: fra l'altro, anche per colpire Berlusconi. Che non si voglia solidarizzare con Berlusconi è una questione di civiltà democratica: e non ci stupisce da parte di certe personalità politiche o del mondo del lavoro, ma voler persino prenderci in giro, è un po' troppo.

    Poi i giudici fanno il loro dovere: garantista, semmai, dovrebbe essere la società che consente agli imputati di difendersi e di essere ritenuti innocenti fino al terzo grado di giudizio. Sappiamo che anche i magistrati possono sbagliare, ma in questo caso il quadro probatorio lascia aperti pochi margini di errore.

    Cosi come è evidente, dalle parole di Cremaschi, non l'indignazione verso chi ha carpito la generosità e le idealità del sindacato, usandole come copertura, ma l'occhio di riguardo verso chi è comunque considerato organico al sindacato, tanto che si chiede ai giudici di mostrare una qualità che non è loro propria. Forse in queste condizioni, i dirigenti della Cgil, per rassicurarci davvero e dare un segnale concreto, dovrebbero pensare a sciogliere la Fiom e poi a rifondarla, per poter tagliare ogni possibile legame con il partito armato e prosciugare il brodo nel quale i nuovi terroristi hanno sguazzato in questi anni.

    Roma, 14 febbraio 2007

    tratto da http://www.pri.it

  4. #24
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Verso il 20 ottobre
    Per i repubblicani la Biagi va difesa a qualunque costo

    Il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, dopo le contestazioni di Mirafiori è sceso direttamente in campo: "Se non sarà approvato il protocollo del Welfare si starà peggio", ha detto ad un'assemblea di lavoratori romani con un tono ultimativo. Mentre il vice presidente del Consiglio, onorevole Massimo D'Alema, è andato a toccare direttamente la sfera ideologica con una intervista al "Sole 24 Ore", sostenendo in pratica che "il protocollo sul welfare è più a sinistra di chi lo boccia".



    Entrambi, Epifani e D'Alema, sono convinti che i lavoratori lo capiscano e che dunque il dissenso interno al sindacato si dovrebbe esaurire nell'ambito dei quadri Fiom, che hanno sì una certa rilevanza politica, eccome, ma non un'adeguata consistenza numerica. Per cui se il risultato del referendum è scontato, sul governo non ci dovrebbero essere particolari turbative. La stessa sinistra radicale, infatti, che pure sente il richiamo delle ragione della Fiom, a conti fatti dovrà prendere atto della volontà della maggioranza dei lavoratori. Se dalla consultazione emergerà un netto segnale favorevole all'accordo siglato sul protocollo del Welfare, è molto probabile che le acque interne alla coalizione si calmeranno e la sinistra radicale smorzerà i toni - e tutto sommato la cosa finirebbe per convenirle - dato che non è suo interesse fare cadere il governo.

    E' vero che lo minaccia (ancora martedì c'è stata una dura dichiarazione del ministro Ferrero in proposito) ma essa è consapevole che, se cade il governo e ci sono le elezioni, una futura sconfitta appare probabile. Meglio dunque innestare la marcia indietro.

    L'unico dubbio è dunque sulla partecipazione dei lavoratori al referendum. Un dubbio che c'è, oggettivamente, perché se l'impressione che si matura nelle fabbriche è che comunque l'accordo del sindacato è stato al ribasso - ed il punto presentato come di partenza è invece di arrivo, e che comunque il tutto è legato alle sorti del governo - è plausibile che non ci sia l'onda contro il protocollo che vorrebbero la Fiom e l'ala più estremista del sindacato, ma è certo che non ci sarà nemmeno il consenso entusiastico.

    Sarebbe stato più facile convincere i lavoratori della bontà dell'accordo se lo stesso segretario della Cgil Epifani all'indomani dell'intesa raggiunta non si fosse preoccupato di far sapere che l'aveva firmata con riserva, e se lo stesso vicepresidente del Consiglio D'Alema fosse stato in grado di evitare a suo tempo i propositi in merito alla legge 30 contenuti nel programma dell'Unione. Perché, in base al programma elettorale della coalizione di centrosinistra, la legge 30 andrebbe abolita, e se oggi la maggioranza del governo si è convinta del contrario, non si può negare ai ministri di Rifondazione o del Pdci o di cosa altro si vuole, di rifarsi al programma. Questa ambiguità pesa nel confronto interno alle fabbriche e nei luoghi di lavoro in questi giorni, ed è tale da lasciare adito a dei margini di incertezza. Perché, oggettivamente, risulta difficile comporre l'istanza di cancellare un provvedimento del governo Berlusconi, come la legge 30, formalizzandola per iscritto nel programma, e poi mantenere invariata quella legge negli stessi accordi con i sindacati, che pure avevano chiesto di cancellarla e lo avevano fatto scrivere nel programma! Perché in questa maniera anche l'ultimo dei gonzi potrebbe avere il dubbio che la legge 30 del governo Berlusconi, fosse una buona legge, tanto da aumentare il livello occupazionale del paese. E visto che contro questa legge è stata decisa una manifestazione indetta dalle forze della sinistra radicale, che non si rassegnano all'idea che il governo la mantenga inalterata, il Pri aderirà alla contromanifestazione per difendere la legge 30. Parliamo della legge 30, perché di questo si discute nelle fabbriche e nei sindacati, ma noi l'abbiamo sempre chiamata la legge Biagi.

    E, difendendo la legge Biagi, i repubblicani sono convinti di difendere i giovani, cioè i soggetti più esposti alle novità di un mondo del lavoro che la Biagi tutela e che invece il vetero sandicalismo arretrato, che ha masticato anche Epifani, non difende affatto. Perché questo sindacalismo è interessato ai soli lavoratori già garantiti e ai pensionati. E lo è a tal punto da non comprendere che, senza lavoro precario, non c'è il lavoro garantito assicurato. C'è invece la disoccupazione che torna ad aumentare.

    Roma, 3 ottobre 2007

    tratto da http://www.nuvolarossa.org/modules/n...p?storyid=4344

  5. #25
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    23 Oct 2009
    Messaggi
    9,385
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    IL PRIMO PIANO DELLA VOCE DI DOMANI

    Fosse mai una svolta quella a cui è giunta la Cgil, chiedendo di aumentare la detrazione fiscale sul lavoro dipendente! Perché la proposta di Epifani è talmente inusuale da poter far perfino pensare che a Corso Italia abbiano invertito la rotta seguita fino a questo momento. Non sappiamo come sia possibile, ma tratteniamo il fiato perché forse anche alla Cgil hanno compreso che, con la contrattazione sindacale del salario, riesci ad ottenere al più una mancia, mentre con la detrazione fiscale hai una possibilità vera di ulteriore sviluppo. Un tempo Epifani faceva gli scioperi contro il calo della produzione del Paese. Ora sembrerebbe incominciare a capire che se si vuole incrementare la produzione, occorre lavorare di più.

  6. #26
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Camere esautorate
    Non reggono gli accordi presi al di fuori del Parlamento

    E' capitato che nella storia la più grande delle vittorie possa tradursi in pochi secondi nella più atroce delle sconfitte. I dati alla mano del referendum nei luoghi di lavoro sul protocollo del welfare dovrebbero essere trionfali per il governo.



    Ma, in realtà, la mortificazione della componente operaia del sindacato, che si era battuta duramente per respingere l'accordo in questione, ha avuto le sue pesanti ripercussioni politiche. E i ministri della sinistra radicale, Ferrero per Rifondazione e Bianchi per il Pdci, nel Consiglio di venerdì mattina si sono astenuti. Ora sarebbe più che plausibile che un voto di astensione in un Consiglio dei ministri suoni come un appello al governo perché ci si accinga a recepire delle modifiche, tali da far sì che si giunga ad un voto positivo nelle aule parlamentari.

    Altrimenti, in assenza di questa possibilità correttiva, se le posizioni espresse dai ministri dei due partiti della coalizione sono altamente impegnative - come in effetti lo sono * rispetto a tutti i loro parlamentari, esse preludono inevitabilmente alla crisi di governo.

    Perché se il ministro del Welfare Damiano si è già dimostrato disponibile a recepire alcune delle istanze degli operai che contestano il protocollo - puntando a riassorbire lo strappo nella coalizione e nel governo con la sinistra radicale - i settori moderati della maggioranza puntano i piedi e a loro volta minacciano di andarsene. Meno male che avremo un passaggio parlamentare davanti ad uno scenario così tormentato: perché non ci rassegneremo mai all'idea che gli accordi vengano stabiliti fra sindacato e governo, fuori dal Parlamento e indipendentemente dal libero dibattito parlamentare, per pretendere poi che l'aula si limiti alla ratifica di decisioni prese altrove. Siamo ancora una democrazia parlamentare, per fortuna.

    Ed ecco allora il bivio che inevitabilmente Prodi, nonostante le grandi doti di equilibrio, di sapiente mediazione, di arte orientale del rinvio finora mostrate, non poteva fare a meno di imboccare.

    Essendo ormai molto ampia la consapevolezza, nelle forze politiche, che la crisi di governo è alle porte, si comprendono gli elementi di preoccupazione che accompagnano questo travaglio. Le voci che si levano sono capaci di creare ulteriore scompenso.

    Prima fra tutte quella di Walter Veltroni che appare ormai non solo come il candidato alla guida del Pd, ma anche quello candidato alla guida del governo. Sul "Corriere della Sera" la nota di Massimo Franco spiega come Veltroni insista sul "nuovo ciclo" che partirà dalle primarie del 14 ottobre ed anche come "il patto fiscale con gli italiani non regga più". Per Franco è dunque "difficile non vedere una critica diretta al tandem Prodi - Padoa Schioppa". Tanto da ipotizzare che il posto assegnato al premier "sembra nel Pantheon, non nel futuro". Se però Veltroni, osserviamo noi, crederà che sia sufficiente sostituire Prodi rilanciando la stessa maggioranza di ora, proprio nelle condizioni di disgregazione politica in cui si trova, per lui sarà domani difficile financo accedere al fantasmagorico "pantheon" del Pd dove già giacerà Prodi.

    Roma, 12 ottobre 2007

    tratto da http://www.nuvolarossa.org/modules/n...p?storyid=4367

 

 
Pagina 3 di 3 PrimaPrima ... 23

Discussioni Simili

  1. Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 23-05-13, 18:13
  2. Grillo il nuovo Mussolini? Il problema è estetico
    Di Defender nel forum Destra Radicale
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 01-05-13, 01:57
  3. Nuovo problema per il Congresso...
    Di Primoli nel forum Prima Repubblica di POL
    Risposte: 13
    Ultimo Messaggio: 29-09-07, 00:53
  4. il veroIl vero problema problema sono i Pacs-Dico
    Di Ochtopus (POL) nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 25-02-07, 00:40
  5. Un nuovo grave problema per Berlusconi
    Di Delaware nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 08-04-05, 13:38

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito