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La decisione che ha preso la cgil di astenersi dal Patto per l'Italia, è foriero di un nebuloso futuro.
Uno degli effetti più eclatanti è la risoluzione di maroni di non invitare al tavolo delle discussioni il maggior sindacato italiano.
è una iattura la spaccatura del sindacato e se qualcuno gongola, io non sono fra quelli.
Sono anni che il pansindacalismo ha provocato danni nefasti alla giustizia sindacale, facendo nascere di fatto delle ingiustizie contrattuali, basta vedere gli insegnanti, gli ospedalieri con mille contratti sanitari, con gli insegnanti di serie A e di serie B si stà creando nella scuola una divisione fra categorie uguali.
Nell'industria contratti diversificati ecc. ecc.
Potremo continuare, ma il sindacato in questo momento è diventato plurale, la cgil per evidenziarsi ancora di più cercherà di portare avanti lo scontro ancora con più accanimento, la stessa direzione Ds, da sempre vicina al sindacato cgil, si è spaccata sulle decisioni di Cofferati, il quale con le sue richieste di appoggio ai partiti porta in evidenza un disegno più politico che sindacale.
Nuovi scenari si aprono per settembre, il prossimo congresso dovrebbe discutere anche di queste cose, speriamo che il consiglio nazionale ne abbia parlato.
Già dall'anno scorso denunciavamo l'entrata in politica della cgil con le minacce di Cofferati fatte nel mese di agosto 2001 e questo è il risultato, se continua così la "sinistra" già sfaldata continuerà nella sua crisi, la quale si prospetta molto lunga.
Il risultato finale per ora è la spaccatura del sindacato, una eredità catartica da parte di Cofferati, sembra quasi che dovendo andar via voglia distruggere tutto quello che è stato costruito anche prima di lui.
Denota in questo personalità contorta che non lascia ben sperare
per il futuro della sua vita politica, i battimani che inanella nelle varie feste dell'Unità fa ritornare indietro lo scenario delle varie "cose" che hanno prodotto da Enrico Berlinguer in poi.
Non è una gran bella cosa da vedere nella vita politica italiana.
Ciao e saluti fraterni a tutti.




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