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  1. #1
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    Post come si diventa antisemiti...

    "La gente distratta, o che finge di esserlo, si domanda come fa a nascere l'antisemitismo, come e perché si diventa antisemiti, pur non avendo avuto dalla natura speciali indicazioni in materia. La risposta è semplicissima: l'antisemitismo è inevitabile laddove il semitismo esagera con la sua esibizione, la sua invadenza e quindi la sua prepotenza. Il troppo ebreo fa nascere l'antiebreo".

    Benito Mussolini
    Il Popolo d'Italia, 31 dicembre 1936.

  2. #2
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    Klasse,qui sbagli.
    Posso capire che il Duce non ti piaccia,in fondo mica e' obbligatorio!
    Pero' non puoi non riconoscere,che il duce fu' L'UNICO capo di stato in Italia,che puni' severamente la tracotanza di certi individui,ingrati verso l'uomo che li difese in diverse occasioni dall'odio religioso,Mussolini non solo attacco' le assurde pretese sioniste PROPRIO IN QUEGLI ANNI (35-40),ma decise di chiudere il conto dopo la scoperta che gli ebrei stavano complottando contro il regime,tenendoli sotto scacco(disse apertamente che avrebbero pagato anche per l'antifascismo degli ebrei all'estero,in un formidabile discorso,che ancora mi commuove!).
    Il termine antisemitismo e' totalmente,errato pero' in quegli anni
    era usato come antigiudaismo,pure Hitler parlava di antisemitismo talvolta.
    Ricordo ,per dovere di cronaca,che il primo discorso di questo genere,risale al 19.
    Per quanto riguarda l'amante ebrea,non hai prove.
    Saluti!

  3. #3
    Roderigo
    Ospite

    Predefinito Re: come si diventa antisemiti...

    Originally posted by Felix
    "La gente distratta, o che finge di esserlo, si domanda come fa a nascere l'antisemitismo, come e perché si diventa antisemiti, pur non avendo avuto dalla natura speciali indicazioni in materia. La risposta è semplicissima: l'antisemitismo è inevitabile laddove il semitismo esagera con la sua esibizione, la sua invadenza e quindi la sua prepotenza. Il troppo ebreo fa nascere l'antiebreo".
    Benito Mussolini
    Il Popolo d'Italia, 31 dicembre 1936.
    Non esiste oppressore che non abbia cercato di colpevolizzare la vittima.

    R.

  4. #4
    Ospite

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    Originally posted by I'm Hate
    Klasse,qui sbagli.

    Per quanto riguarda l'amante ebrea,non hai prove.
    Saluti!
    Klassenkampf ha ragione. La Sarfatti era pure parente di Natalia Ginzburg (la figlia del grandissimo biologo Giuseppe Levi, che il nostro klasenkampf si ostina a definire uno sconosciuto ), la quale ne parla pure nel romanzo Lessico familiare. (la famiglie Levi-Ginzburg erano, però, antifasciste: il marito di Natalia, il grande slavista Leone Ginzburg morì torturato dai nazisti).



    Margherita Grassini (1880/1961) nacque a Venezia da una ricca famiglia ebraica e sposò il correligionario Cesare Sarfatti, avvocato, da cui ebbe tre figli. Bella, intelligente, molto istruita, poliglotta, femminista, giornalista, scrittrice avrebbe avuto un certo posto nella vita artistica e mondana della prima metà del ventesimo secolo anche senza Mussolini, il legame col quale indubbiamente però diede un maggiore rilievo ad ogni sua attività precedente o futura e le fece fare capolino nella storia. Già socialista e critica d'arte per l'"Avanti!", Margherita incontrò Mussolini, allora anch'egli socialista, a Milano nel 1912. Galeotta la comune fede politica, ben presto i due divennero amanti e continuarono ad esserlo (con discrezione) per molti anni, malgrado i numerosi tradimenti di lui e forse qualcuno anche di lei (qualche indizio lascerebbe pensare anche in campo saffico). Margherita contribuì ad allargare gli orizzonti culturali dell'allora giovane rivoluzionario, in gran parte autodidatta, ed ebbe molta influenza sulla sua evoluzione politica, dal socialismo alla fondazione e al consolidamento del partito fascista. Anche dopo la presa del potere da parte di Mussolini nel 1922, Margherita continuò ad essergli confidente e mentore intellettuale e ad avere quindi un certo potere non ufficiale, specialmente in campo culturale. Notevole fu il contributo della Sarfatti al favore di cui Mussolini godette sui media, anche stranieri, fino a circa il 1935. La sua agiografia di Mussolini, apparsa prima in inglese nel 1925 e poi con alcune modifiche in italiano col titolo di "Dux", ebbe grande successo e fu pubblicata in diciotto lingue. Analogamente redditizi sia finanziariamente che propagandisticamente furono i molti articoli che scrisse, soprattutto a nome del duce e naturalmente con la sua supervisione, per la stampa americana.
    Spentasi poco a poco la passione amorosa, inaspritasi la dittatura, affermatasi l'avversione per le influenze straniere, consolidatisi il machismo e il razzismo, cresciuto il potere di elementi del regime a lei avversi, la posizione di Margherita si fece sempre più precaria man mano che progredivano gli anni Trenta. Malgrado non fosse praticante (si era peraltro convertita al cattolicesimo, ma in essenza era atea), decise di lasciare l'Italia subito dopo la promulgazione delle leggi razziali nel 1938. Dotata di larghi mezzi finanziari, si stabilì in Sud America, dividendosi tra Montevideo e Buenos Aires. A puntate su un giornale di quest'ultima città, pubblicò nel 1945 "Mussolini come lo conobbi" (in origine avrebbe dovuto intitolarsi "Mea culpa" e avere uno spessore molto più notevole), dove - tra l'altro - dichiarava che Mussolini aveva via via dimenticato gli obiettivi originari del fascismo e che il suo declino era dovuto anche alle negative influenze di Hitler nonché di Rachele, Edda e Claretta. Ormai "fantasma epurato", rientrò in Italia nel 1947 e visse tra Roma e la casa di campagna (dove morì) che possedeva a Cavallasca, tra Como e Chiasso. In definitiva, secondo gli storici americani Philip V. Cannistraro e Brian R. Sullivan, i quali hanno scritto un libro su di lei, intitolato "La donna del duce", alla Sarfatti va attribuita "una parte non piccola di responsabilità nella brutale tirannia che fu imposta all'Italia". Pur non riuscendo a dissimulare una certa ammirazione verso questa donna comunque eccezionale (che definiscono anche "spesso avida, calcolatrice, assetata di potere, arrogante, dogmatica e narcisistica"), non possono però "considerarla una vittima, se non nel senso che finì per essere stritolata dall'ingranaggio che lei stessa aveva contribuito non poco a mettere in moto".

  5. #5
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    Quante bullshit!
    Queste non provano un accidenti!
    Nemmeno c'e' la fonte!
    Non sara' "lessico familiare"la fonte?

  6. #6
    Ospite

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    Originally posted by I'm Hate
    Quante bullshit!
    Queste non provano un accidenti!
    Nemmeno c'e' la fonte!
    Non sara' "lessico familiare"la fonte?
    Ti ho citato la fonte: due rispettabilissimi storici americani, Philip V. Cannistraro e Brian R. Sullivan, i quali fra l'altro, hanno due cognomi "insospettabili", uno italiano e l'altro chiaramente irlandese. Della Ginzbrurg, ho detto solo che era parente della Sarfatti e che cita la cosa nel suo libro.. Scusa, ma tu li leggi i post, prima di rispondere?

  7. #7
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    Non mi provano nulla comunque.
    Ha quanto pare il Duce aveva 2 amanti...a quando la terza e la quarta?
    Ne ho sentito di roba sul Duce,che era drogato,massone,ebreo,sionista,violento,corrotto.. .
    peccato che fin che non ci son prove certe io non credo a un cazzo.
    No prove....no accuse!

  8. #8
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    Originally posted by I'm Hate
    Non mi provano nulla comunque.
    Ha quanto pare il Duce aveva 2 amanti...a quando la terza e la quarta?
    Ne ho sentito di roba sul Duce,che era drogato,massone,ebreo,sionista,violento,corrotto.. .
    peccato che fin che non ci son prove certe io non credo a un cazzo.
    No prove....no accuse!
    Scusa, ma le prove quali dovrebbero essere, secondo te? Le foto di Mussolini mentre si scopa la Sarfatti? Esistono carteggi, lettere dei due, documenti anche ufficiali dell'epoca che provano il ruolo che lei esercitava. Queste, in storia, si chiamano prove.

  9. #9
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    No klasse,qui sbagli.
    Se Mussolini fosse stato il patron dei sionisti,sarebbe morto nel suo letto,e' vero che ci furon contatti,ma eran per motivi tattici.
    Sai meglio di me,come tuttora le comunita' ebraiche insistano per la sua condanna.
    Non dimentichiamo che cmq Mussolini,disse apertamente
    che non sarebbe nato nessun Israele in terra palestinese,
    consiglio di comprare il libro"Mussolini e il sionismo",di recente uscita,
    ecco i dati:BIAGINI, Mussolini e il sionismo, 1919-1938, M&BPublishing, 25.000
    Infine,non scordiamoci,che gli arabi e i palestinesi appoggiarono l'asse,mentre i regimi rossi,e il capitalismo,entrambi dominati dallo juden,stavano con i nascenti oppressori sionisti.
    Ripeto,i contatti eran solo a livello tattico.
    Ammetto anche che mussolini proteggeva gli ebrei,da attacchi insensati da parte clericale,fece male?Semplicemente seguiva uno spirito di tolleranza.
    Vi siete mai chiesti"esisterebbe oggi israele..",se avessimo vinto noi?
    Io sinceramente non credo....
    saluti antizion a tutti!

  10. #10
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    Originally posted by gdr


    Scusa, ma le prove quali dovrebbero essere, secondo te? Le foto di Mussolini mentre si scopa la Sarfatti? Esistono carteggi, lettere dei due, documenti anche ufficiali dell'epoca che provano il ruolo che lei esercitava. Queste, in storia, si chiamano prove.
    Se erano documenti UFFICIALI,crolla il mito della"amante segreta"
    Sapevo che dicevi bullshit,e lo hai dimostrato.
    Il potere che lei esercitava?Quindi anche Sgarbi e' l'amante di Berlusconi?

 

 
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