quei tizi che scrivono qui non sono politici, anzi sono antipolitici, in parte hanno ragione, lo stato costa troppo e va fatto dimagrire, poi loro dicono qualche esagerazione tipo togliere lo stato, è un po come avere un infarto e dire, meglio non avere il cuore cosi non ho infarti
Infatti non sono liberali.
Il mio pensiero è a metà strada tra il liberale e il progressista.
Va però studiata la situazione di ogni epoca che è particolare, ad esempio negli ultimi anni abbiamo avuto il confrondo con la globalizzazione e con la delocalizzazione della produzione che ha causato la perdita di lavoro e la poca retribuzione del lavoro.
Il mio pansiero si avvicina a Ford, uno che non era comunista, e sapeva produrre, diceva che se il lavoro è sufficientemente retribuito permette al sistema di decollare, attraverso il consumo.
A me va bene che il capitale resti nelle mani dei privati e delle multinazionale ma a due condizioni, libera concorrenza tra aziende e paghe giuste, il pericolo che se i lavoraori non sono organizzati la povertà generi altra povertà, perche un povero accetterà sempre di più salari bassi.
Ti diro che questi principi sono più importanti della democrazia, in cina le paghe si sono alzate e non c'è democrazia, viva la cina.





, in parte hanno ragione, lo stato costa troppo e va fatto dimagrire, poi loro dicono qualche esagerazione tipo togliere lo stato, è un po come avere un infarto e dire, meglio non avere il cuore cosi non ho infarti
Rispondi Citando
