







Non è che abbia scritto solo idiozie, però niente che mi abbia colpito (tant'è vero che mi ricordo solo quello su Giorgio Locchi perché l'ho letto poco tempo fa).
Questo è pienamente condivisibile. Trovo che la cosa più identitaria che si possa immaginare sia una bella parata militare.
Ultima modifica di Malaparte; 08-09-09 alle 20:33
Gli Arya seggono ancora al picco dell'avvoltoio.


va beh, grazie che che servono i reattori nucleari e i popoli in armi per comandare.
il fatto è un altro: le identità locali sono quel "power up" proprio per quei popoli in armi tanto invocati.
attaccano, quasi incatenano il popolo alla propria terra come non mai.
insomma, creano più "difesa casa per casa" che 8 settembre vari.
come al solito, si ha ancora un'immagine troppo semplicistica di "identità locale".
lo abbiamo capito che è bello il David, che è bella la Cappella Sistina, che è bello il Duomo.
di una cosa bisognerebbe di nuovo tenere conto, che probabilmente buona parte di queste opere non ci sarebbero state, se l'italia non fosse stata divisa in piccoli stati impegnati a farsi concorrenza tra di loro.
"Fare la gara a chi ha il campanile più alto" si è tradotto in "fare la gara a chi ha il Duomo più bello".
si, da quando?Non a caso, del resto, gli appuntamenti “folk” sono di assoluto richiamo per tutta la borghesia radical chic, ovvero il fior fiore del fronte antinazionale e cosmopolita.


Questa effettivamente è stata la grandezza e la rovina dell'Italia.
Comunque è vero anche che lo Slow Food è una cosa nata e cresciuta in certa intellighentia radical chic.
Così come , ma è un esempio che ben comprendi, moltissimi "etnoidentitarismi" son diventati rifugio di zecche, dai Catalani, ai Baschi e simili, persino , in Italia ho notato , cominciano ad affacciarsene parecchie pure a Feste Celtiche.
Non parliamo poi del Salento che da (almeno per me) folle luogo di delirio NS con Ziggail alle torri d'avvistamento antiMusulmane , è diventata la Giamaica d'Italia con decine di pancammerda a ballare la pizzica a piedi nudi.
Preferisco di no.


In ogni caso il David, il Da Vinci esistono quando l'Identità è fattore anche di Sfida verso l'esterno (faccio il campanile più alto di te!).
Viceversa quando diviene una cosa esclusivamente interna, deteriore, soprattutto minimalista (la sagra della verza) è inevitabile una entropizzazione dell'Identità stessa.
Preferisco di no.



