lo sai che vengo a pigliare te! Zanin! (la zitelli la risparmio)


lo sai che vengo a pigliare te! Zanin! (la zitelli la risparmio)


Il PRI veneziano ha deciso di appoggiare una lista promossa dal consigliere regionale Marco Boato, ex Verdi ora Gruppo Misto, e dalla professoressa Andreina Zitelli.
Oltre ai VERDI di Marco Boato, in polemica contrapposizione con i VERDI di Bettin e Caccia (Centri Sociali), e ai repubblicani, partecipano a questo progetto i RIFORMATORI LIBERALI del consigliere regionale Claudia Cadorin, ex Forza Italia ora Gruppo Misto, ed i CONSUMATORI di Franco Conte, membro del Direttivo Comunale della MARGHERITA.
Politicamente, la lista Boato-Zitelli è autonoma sia dal centro-destra che dal centro-sinistra, e si propone di rappresentare l'incontro tra la cultura ambientalista riformista, non pregiudizialmente schierata a sinistra, e quella democratica liberale e riformatrice.
Dal punto di vista programmatico, c'è una convergenza storica sui temi - non esiziali - della salvaguardia fisica di Venezia, della chimica di Porto Marghera, dell'infrastrutturazione viaria della provincia e del Nord Est, cui si aggiungono una comune spiccata sensibilità sociale ed una attenzione rigorosa per l'etica pubblica.
Povero Zanin!! Se non altro, mi pare un esperimento interessante nel deserto umano ed intellettuale della politica veneziana.


bastava dire che boato era in rotta con i verdi. Mi sembra un'operazione degna. Peccato per il randellone che avevo tolto dall'armadio, sic.![]()


1 Adria nord Adino Rossi, 2 Adria sud Alessandro Boniolo, 3 Ariano Enrico Formigaro, 4 Badia Adino Rossi, 5 Castelmassa Elena Rossi, 6 Castelnovo Lorenzo Cavicchioli, 7 Ceregnano Stefano Stefani, 8 Fiesso Paola Rosini, 9 Fratta Erio Magon, 10 Lendinara Erio Magon, 11 Loreo Laura Fecchio, 12 Lusia Elisabetta Spigolon, 13 Occhiobello Lorenzo Rosini, 14 Polesella Alessandro Pasian, 15 Porto Tolle Franco Maringelli, 16 Porto Viro Laura De Grandis, 17 Rovigo ovest Giampaolo Candellieri, 18 Rovigo sud Fabio Baratella, 19 Rovigo est Marco Monesi, 20 Rovigo centro ovest Alessandro Boniolo, 21 Rovigo centro est Franca Lorenzetto, 22 Taglio di Po Emanuela Bassan, 23 Trecenta Marco Monesi, 24 Villadose Edoardo Fiore.
[mid]http://utenti.lycos.it/NUVOLA_ROSSA/DAYPARADISE.mid[/mid]


Complimenti ad Adino Rossi ed agli amici repubblicani rodigini.
In bocca al lupo!


Per l'Edera un positivo ritorno
ROVIGO - A bocce ferme, dopo aver lasciato "sfogare" tutti i partecipanti alle elezioni del 12 e 13 giugno molto sommessamente chiedo di poter esprimere anch'io il parere del mio partito, il Pri (Partito Repubblicano Italiano), sull'andamento di questa chiamata alle urne. Alle "Europee" del 1999, condotto da altri, poi allontanati, il suo consenso non superò lo 0,2\% riportando n. 357 preferenze. Questa nuova direzione, alla guida del segretario provinciale Adino Rossi e del presidente Provinciale Alessandro Boniolo, chiamata a ricostituire il partito poco più di un anno fa, ha conseguito lo 0,83\% alle Europee con n. 1.272 voti e lo 0,80\% alle Amministrative con n. 1.137 voti. Ciò significa un aumento medio del 237,39\%. Con umiltà e sincerità, affermo che solo motivi di impreparazione hanno impedito il superamento della soglia dell'1\%, che rimane alla nostra portata e potrà verificarsi nel corso dei prossimi appuntamenti elettorali del 2005 e del 2006 (Regionali, Comunali e Politiche). Se si considera che l'Edera non appariva, alle Amministrative, dalla fine degli anni '80, ritengo di poter rilevare e confermare il suo pieno successo.
Sono certamente piccoli numeri di un partito piccolo ma con grandi tradizioni e storia: il partito del repubblicano Giuseppe Mazzini e del federalista Carlo Cattaneo ma anche di uomini come Ugo La Malfa e Giovanni Spadolini. Approfitto pertanto della cortese ospitalità per ringraziare quanti hanno dato la loro preferenza al Pri, ignorando le infelici indicazioni lanciate addirittura da figure istituzionali, e per ricordare al mondo politico che siamo tornati e finalmente presenti sulla scena politica a tutti gli effetti.
E se qualcuno esprimesse supponenza nei confronti di un consenso così apparentemente contenuto, vorrei far riflettere su cosa sarebbe successo se il presidente Saccardin avesse conseguito, al primo turno, il 49,3\% invece del 50,6\%. Il Pri si aspetta e pretende, ora, pari dignità dagli alleati della Casa delle Libertà. Ringrazio dell'opportunità che vorrete concedere con la pubblicazione di queste righe e distintamente saluto.
Il presidente provinciale
e consigliere nazionale Pri
Alessandro Boniolo


Il leader del Pri conferma l'appoggio a Casarin
La Malfa: «Il presidente ha governato bene»
PADOVA - «Abbiamo preso tremila voti alle provinciali. Adesso li daremo integralmente a Casarin». Così ha esordito il segretario regionale del Pri Aldo Pagano, ieri, presentando le intenzioni di voto del Terzo Polo (Riformisti liberali e Nuovo Psi) davanti al presidente nazionale La Malfa e allo stesso Casarin. «Se esaminiamo il voto il giudizio su Casarin è del tutto convincente e parte dai fatti. Gli elettori sono abbastanza saggi e lo premieranno per cui ci sarà il risultato che attendiamo. Per quanto riguarda lo scenario generale l'Italia è in controtendenza rispetto al voto europeo che ha bastonato i governi in carica. Il nostro invece ha tenuto e se guardiano ai dati le due coalzioni di centrodestra e centrosinistra si equivalgono. Piuttosto c'è stata una forte redistribuzione di dati tra Forza Italia e i suoi alleati. Tutto questo determinerà che le scelte della coalizione dovranno essere fatte in modo più collegiale. Io credo insomma che con una buona azione di governo la sinistra sarà sconfitta e noi che vogliamo essere un presidio del centro vogliamo essere utilizzati di più e meglio dal governo».
Aldo Pagano dal canto suo ha confermato l'appoggio a Casarin «perché ha saputo governare e i repubblicani gli rinnoveranno il sostegno per i prossimi cinque anni. Credo che dopo la batosta in comune la prima risposta dell'elettorato padovano sarà di eleggerlo presidente». Paolo Alvigini candidato sindaco del Terzo Polo ha affermato che «Incontrare La Malfa per me significa continuare un progetto con i repubblicani che è un laboratorio per la città». All'incontro erano presenti anche Mario Liccardo, Ennio Arengi, Maurizio Mistri e Sebastiano Arcoraci. Casarin ha illustrato alla fine le ragioni della sua riproposta non senza fare un accenno ad una campagna «sempre più "cattiva" dove si fa denigrazione invece che confrontarsi sugli scenari futuri. Poi ha citato il programma della sua Giunta in tema di sicurezza con la messa in rete delle centrali operative delle forze pubbliche e private, l'attenzione al caro-vita con l'Osservatorio e alle fasce più deboli, giovani coppie ed anziani».
M.G.


Bravo Alessandro! Parole misurate e sagge.Originally posted by nuvolarossa
Per l'Edera un positivo ritorno
ROVIGO - A bocce ferme, dopo aver lasciato "sfogare" tutti i partecipanti alle elezioni del 12 e 13 giugno molto sommessamente chiedo di poter esprimere anch'io il parere del mio partito, il Pri (Partito Repubblicano Italiano), sull'andamento di questa chiamata alle urne. Alle "Europee" del 1999, condotto da altri, poi allontanati, il suo consenso non superò lo 0,2\% riportando n. 357 preferenze. Questa nuova direzione, alla guida del segretario provinciale Adino Rossi e del presidente Provinciale Alessandro Boniolo, chiamata a ricostituire il partito poco più di un anno fa, ha conseguito lo 0,83\% alle Europee con n. 1.272 voti e lo 0,80\% alle Amministrative con n. 1.137 voti. Ciò significa un aumento medio del 237,39\%. Con umiltà e sincerità, affermo che solo motivi di impreparazione hanno impedito il superamento della soglia dell'1\%, che rimane alla nostra portata e potrà verificarsi nel corso dei prossimi appuntamenti elettorali del 2005 e del 2006 (Regionali, Comunali e Politiche). Se si considera che l'Edera non appariva, alle Amministrative, dalla fine degli anni '80, ritengo di poter rilevare e confermare il suo pieno successo.
Sono certamente piccoli numeri di un partito piccolo ma con grandi tradizioni e storia: il partito del repubblicano Giuseppe Mazzini e del federalista Carlo Cattaneo ma anche di uomini come Ugo La Malfa e Giovanni Spadolini. Approfitto pertanto della cortese ospitalità per ringraziare quanti hanno dato la loro preferenza al Pri, ignorando le infelici indicazioni lanciate addirittura da figure istituzionali, e per ricordare al mondo politico che siamo tornati e finalmente presenti sulla scena politica a tutti gli effetti.
E se qualcuno esprimesse supponenza nei confronti di un consenso così apparentemente contenuto, vorrei far riflettere su cosa sarebbe successo se il presidente Saccardin avesse conseguito, al primo turno, il 49,3\% invece del 50,6\%. Il Pri si aspetta e pretende, ora, pari dignità dagli alleati della Casa delle Libertà. Ringrazio dell'opportunità che vorrete concedere con la pubblicazione di queste righe e distintamente saluto.
Il presidente provinciale
e consigliere nazionale Pri
Alessandro Boniolo


Padova: riunione del Consiglio regionale Pri del Veneto/Il bilancio delle elezioni europee e del turno delle amministrative
Il risultato spinge verso l'alleanza laica
In data 1 luglio 2004 si è riunito, a Padova, presso la sede provinciale dell'ENDAS, che gentilmente ha messo a disposizione i suoi locali, il Consiglio Regionale Veneto del P.R.I., affrontando come temi fondamentali il bilancio della tornata elettorale europea e di quella delle amministrative, in special modo l'ultimo risultato delle votazioni del Presidente della Provincia di Padova Vittorio Casarin.
Il dibattito si è aperto con la relazione del Segretario Regionale Aldo Pagano, il quale ha precisato come dai quattro mila voti del 1999, si è passati ai quattordicimila del 2004, meglio ancora come nel Veneto si sia passati dallo 0,2 allo 0,6 %. A fronte di detto risultato, parrebbe indispensabile la formazione di una casa liberalsocialista o meglio di una federazione di forze laiche in grado di riunire sotto di sé repubblicani, liberali, socialisti e radicali. Forza Italia è stata abbandonata da vasti settori liberali, dunque bisogna considerare che esiste un vasto elettorato, che senza riconoscersi nel centro sinistra, è alla ricerca di una valida risposta alle sue istanze riformatrici e liberaldemocratiche. I repubblicani devono dunque raccogliere dette istanze e adoperarsi per realizzarle. Pier Zanin di Venezia ha sostenuto che il risultato delle elezioni non è per nulla deludente, segna una presa di distanza con la sinistra e un futuro innestamento nell'area della Casa delle Libertà. Il Responsabile del Partito, Adino Rossi prefigura invece la realizzazione di un Partito Regionale Veneto, ma soprattutto la volontà di presentarsi alle prossime regionali in più Regioni possibili con il nostro simbolo.
Di segno leggermente diverso il Presidente del partito: l'avvocato Ferruccio Pezzangora auspica la presenza sul territorio, una collaborazione fattiva ma soprattutto sente il bisogno di un programma da portare avanti localmente in modo da riaccendere le menti dei Repubblicani, così pure l'avvocato Mario Liccardo. Il Presidente di Verona: Mario Lo Giudice, espone accoratamente il sentimento di un risveglio e di una forza nuova : il P.R.I. con Giorgio La Malfa. Per quanto riguarda l'alleanza con Sgarbi è stata valutata come un'esperienza positiva ma che ciò che più conta è mettere il P.R.I. al centro del suo futuro, con un degno programma e una presenza sempre più viva non solo nel Meridione. Il Segretario chiude la seduta, fissando il prossimo incontro dopo il Consiglio nazionale del 9 e 10 luglio, affinchè la strada iniziata non si interrompa e ricordando che il P.R.I. è assolutamente fornito di un programma economico e di politica estera e che senza necessariamente aspettare gli ordini dall'alto è in grado di attivare l'iniziativa sul territorio in prima persona.
Marlene Di Costanzo


a quella riunione ero presente, ma ho ricordi un po' diversi delle varie posizioni espresse.