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Discussione: MRE in Calabria

  1. #11
    Socialista mazziniano
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    Dalla "Gazzetta del Sud" - 23 Aprile 2002 - Edizione di Reggio Calabria

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    IL PUNTO
    Alleanze e liste da definire ancora si “naviga” a vista

    Tonio Licordari
    È la settimana del “rien ne va plus” per le candidature. Sabato alle ore 12 scade il termine per la presentazione delle liste. Ma ancora nei due schieramenti si naviga a vista. Non ci sono certezze, si “limano” gli ultimi accordi. Sia nel centrodestra sia nel centrosinistra le segreterie sono affannosamente impegnate a definire le liste e a dare l'imprimatur alle alleanze. Ma la campagna elettorale è già in atto, anche se i quattro candidati di punta (i due della provincia e i due del comune) hanno scelto strade diverse. L'importante è aprirsi agli elettori. In fondo tutte le strade portano all'urna del 26 e 27 maggio. Provincia. Il duello è tra l'uscente Cosimo Antonio Calabrò e Pietro Fuda capogruppo al Consiglio regionale di Forza Italia. Il primo si è tuffato nella strada dei convegni e delle conferenze stampa. Il secondo, lo sfidante, promuove incontri in città e provincia con tutte le forze produttive. Al comune di Reggio è in corso la sfida giovane tra Demetrio Naccari per il centrosinistra e Giuseppe Scopelliti per la Casa delle libertà. Il sindaco facente funzioni annuncia di volersi confrontare direttamente con la gente. Verranno sì leader politici nazionali (sono annunciati tra gli altri Rutelli e Fassino), ma Naccari vuole avere un rapporto diretto con l'elettorato. L'assessore regionale Scopelliti, invece, è partito da lontano, facendo un tour nelle periferia per poi concludere il percorso nel centro della città. Il contatto con la gente gli è servito per completare il programma elettorale. Adesso sta facendo il giro degli uffici, ieri si è incontrato al Cedir con il personale dell'anagrafe. La macchina elettorale si è messa in moto anche se ancora bisogna definire le alleanze. Nel centrodestra si sta varando uno schieramento che va oltre la Casa delle libertà. Sta per nascere, se non interverranno difficoltà dell'ultima ora, una coalizione simile a quella che consentì alle regionali il successo a Chiaravalloti. Oltre ai partiti canonici della Cdl (Forza Italia, An, Udc, Nuovo Psi) ci saranno il Patto Segni, Liberal Sgarbi, il Partito repubblicano, il Psdi. Ma la sorpresa potrebbe essere l'adesione dell'Udeur-Upc.
    L'incontro decisivo è previsto per domani. Questo partito di centro guidato dall'on. Lillo Manti e dal consigliere regionale Pasquale Tripodi ha due opzioni: o correre da solo in prima battuta per poi sostenere il centrodestra nel ballottaggio. Oppure (è questa l'ipotesi più probabile) l'Udeur-Cpc si imbarcherà subito con la Cdl. Si apprende inoltre che l'Udc dovrebbe presentare due liste: una ufficiale con il simbolo Udc e un'altra civica per dare più forza alla coalizione di centrodestra. Indiscrezioni anche sul fronte del centrosinistra. Un solo nodo da sciogliere all'interno della Margherita: la richiesta di Rinnovamento Italiano, attraverso l'ex assessore regionale Antonella Freno, che chiede la ripresa del dialogo sia all'interno del Margherita sia della coalizione. Si parla di dialoghi interrotti che vanno ripresi per la definizione delle candidature di vertice che comunque sono ormai scontate. Si parla anche di tre liste possibili della Margherita, di cui una sarà guidata da Nuccio Fava. Con il centrosinistra oltre alla Margherita correranno i Ds, il Pdci, Insieme per la città e Verdi, Rifondazione comunista, Italia dei Valori e Repubblicani europei. Tantissime le liste. Per adesso su tutti i fronti la caccia è più ai candidati che ai voti. Si stanno definendo in questi ultimi giorni anche i capolista. Ci sono già alcuni nomi di spicco. Per esempio Nuccio Fava per la Margherita. An rilancia a tutti gli effetti l'on. Natino Aloi. Non scenderà invece in lizza Valeria Falcomatà che in un'intervista spiega le ragioni della sua scelta. La lista dei Ds sarà guidata dall'attuale assessore all'Immagine Gimo Polimeni. Si prevede un esercito di circa tremila candidati perché a Reggio si vota anche nelle quindici circoscrizioni. E con tanta gente schierata quasi tutte le famiglie della città e della periferia sono coinvolte direttamente o indirettamente. In queste ultime ore insomma una candidatura non si nega a nessuno.

  2. #12
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    Dalla "Gazzetta del Sud" - 26 Aprile 2002 - Edizione di Reggio Calabria

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    LE ULTIME SULLE LISTE
    Micari e Otello Profazio candidati alla Provincia

    Da oggi alle 12 si possono cominciare a presentare le liste. La scadenza è fissata per domani alla stessa ora. Tutte le segreterie dei partiti sono impegnate a completare gli organici. Comune, Provincia, circoscrizioni. Si vota in oltre in altre 22 comuni della provincia per il rinnovo dei consigli (Melito e Cittanova i centri più grossi). Per le comunali (Reggio compresa) sono chiamati alle urne 211 mila circa elettori, per le provinciali quasi mezzo milione. Trenta sono i collegi provinciali. Sul fronte delle intese ormai sono delineati gli schieramenti. Il centrodestra al comune propone un alleanza che va oltre la Casa delle libertà. Faranno parte della coalizione: Forza Italia, An, Uds, Pri, Nuovo Psi, Liberal Sgarbi, Patto Segni, Psdi, Udeur-Cpc, Fiamma Tricolore. Il dott. Giuseppe Nucera annuncia che il movimento il movimento Forza Reggio corre con il centrodestra. Il centrosinistra, a sua volta, presenta una coalizione che va al di là dell'Ulivo: Ds, Margherita (con tre liste, di cui una guidata da Nuccio Fava), Insieme per la città-Verdi, Innamorarsi di Reggio, Rifondazione comunista, Sdi, Repubblicani europei. Certa la presenza di un terzo schieramento al centro, Rinascita della nuova Democrazia Cristiana. Sul fronte della candidature è probabile alla Provincia quella del cantante folk Otello Profazio con la lista del Nuovo Psi (centrodestra) nel collegio 15 (Pellaro-Motta). Ha invece sciolto già riserva la Nino Micari, sindaco di San Roberto. Sarà in lizza alle provinciali nel collegio 30 (Villa San Giovanni) con la lista Cristiano democratici europei del centrodestra.

  3. #13
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    Dalla "Gazzetta del Sud" - 3 Maggio 2002 - Edizione di Reggio Calabria

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    Oggi presentazione di liste (Udeur, Ds, Rc, Di Pietro-Repubblicani europei). Raso lascia la Giunta
    Confronti diretti, è polemica
    Naccari: «Scopelliti vuole sfuggire». Replica: «Facciamo una selezione»

    Tonio Licordari
    Sale la febbre della campagna elettorale. Ormai si procede a macchina avanti tutta tra presentazione di liste, convegni, polemiche incrociate. La nave ha già lasciato il porto a bordo succede di tutto. Intanto una notizia: Michele Raso si dimette da assessore comunale. Con una breve comunicazione, Raso informa Naccari che, essendosi candidato al Comune con la lista dell'Udeur che fa parte della coalizione di centrodestra, trova corretto presentare le dimissioni. Ormai non fa più parte della maggioranza di centrosinistra e, quindi, la sua nuova posizione politica gli impone di presentare «le dimissioni immediate e irrevocabili». L'Udeur oggi pomeriggio alle 17 nella sede del Consiglio regionale presenterà la lista nel corso di un convegno sul tema «Quale sviluppo per Reggio e la sua provincia». Il programma prevede i saluti del presidente del Consiglio regionale Luigi Fedele, del candidato alla presidenza della Provincia, Pietro Fuda, del candidato sindaco Giuseppe Scopelliti, gli interventi dell'on. Lillo Manti e del capogruppo Udeur alla Regione, Giuseppe Torchia, e le conclusioni del segretario provinciale dell'Udeur, Pasquale Tripodi. Oggi sarà anche il giorno dei Ds, che alle ore 18, sempre nella sede del Consiglio regionale, presenteranno la loro liste alla Provincia e al Comune alla presenza dell'on. Giovanni Berlinguer della direzione nazionale del partito. Oltre a Demetrio Naccari Carlizzi e a Cosimo Antonio Calabrò interverrà il segretario provinciale dei Democratici di sinistra Pino Caminiti. E sempre alle 18 presenteranno la lista il partito della Rifondazione comunista all'Excelsior e il Movimento Italia dei Valori (Di Pietro) e Repubblicani europei. Quest'ultimo appuntamento è fissato nella sala Centauro del Club Eurostar della stazione centrale. Polemiche a distanza. Non si è spenta ancora l'eco di quella accesa dalla richiesta di alcuni consiglieri regionali del centrosinistra (Fava in testa) che chiedevano a Chiaravalloti di sospendere da assessore o comunque di far rinunciare agli appannaggi a Giuseppe Scopelliti, che già se ne profila un'altra sui confronti diretti. Naccari in una nota critica Scopelliti di voler sfuggire ai dibattiti, uno dei quali organizzato dalla Confcommercio il 6 maggio. «Vorrei esprimere la mia preoccupazione – scrive Naccari – e il mio disagio di fronte a questa situazione. Scopelliti, infatti, dovrebbe spiegare, non tanto a me, quanto ai cittadini di Reggio, con quali elementi e secondo quali programmi i reggini ci dovrebbero giudicare». Naccari aggiunge: «Penso che sia doveroso fare conoscere ai reggini il futuro che noi candidati prospettiamo per la città perché questo è il punto di partenza per rendere i cittadini partecipi del loro futuro». Il sindaco facente funzioni chiede all'avversario diretto «come farà a farsi conoscere alla città». Naccari è convinto che «il governo di una città sia condiviso da tutti i cittadini. È questo quello che ho tentato di realizzare in questa amministrazione ed è questo uno dei punti fermi del mio programma». Naccari, quindi, fa una proposta a Scopelliti: «Se il candidato del centrodestra sente che nei suoi confronti ci sia una sorta di imparzialità lo invito ad organizzare lui il tipo di confronto che ritiene più opportuno, soprattutto sarei favorevole ad un dibattito in tv, che darebbe la possibilità di raggiungere un numero di cittadini di gran lunga superiore». Scopelliti, da parte sua, fa sapere che non è sua intenzione di sottrarsi ai confronti. Piuttosto c'è una richiesta enorme, per cui Scopelliti ritiene indispensabile selezionare i confronti. Per quanto riguarda quello del 6 alla Confcommercio dichiara che aveva già inviato il 25 aprile un fax con il quale informava di dover declinare l'invito «per concomitanti impegni assunti». Intanto ieri mattina Scopelliti si è incontrato con gli operatori commerciali dei mercati generali che aspettano da tempo di potersi trasferire a Mortara. A sua volta Naccari ha incontrato ieri pomeriggio i sindacati e i lavoratori postali interessati alla vertenza che da diversi mesi coinvolge le poste della regione. In separata sede ha poi avuto un colloquio con i sindacati coinvolti nella vertenza: Franco Sergio della segreteria regionale della Slp-Cisl, Mimmo Foti della segreteria provinciale Slp-Cisl, Giuseppe Catalano della Slc-Cgil, i rappresentanti della Uil-P e dell'Ugl Comunicazioni e un gruppo di lavoratori ai quali Demetrio Naccari ha voluto esprimere la solidarietà dell'amministrazione comunale. A proposito di polemiche: Gabriella Andriani, responsabile della lista Liberal Sgarbi, interviene sulla richiesta di Fava e gli altri consiglieri regionali del centrosinistra su Scopelliti assessore e candidato sindaco. Sostiene tra l'altro: «Tanto per cominciare nessuna legge delinea questo tipo di incompatibilità, ma l'aspetto più grave della vicenda è il fatto che proprio chi colpevolizza Scopelliti, espleta alcune incombenze della campagna elettorale utilizzando i mezzi della Regione». La Andriani definisce comunque «strumentali» queste censure. E aggiunge: «Noi non intendiamo piegarci ulteriormente dato che in linea con la politica del nostro candidato a sindaco intendiamo mantenere alto il livello del confronto politico, e quindi discutere esclusivamente di programmi». E speriamo che sia così da parte di tutti gli schieramenti, nell'interesse della città.

  4. #14
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    Dalla "Gazzetta del Sud" - 4 Maggio 2002 - Edizione di Reggio Calabria

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    LISTA DI PIETRO E REPUBBLICANI EUROPEI
    «Lavorare insieme per ripartire dai cittadini»

    Al club Eurostar della stazione centrale, il movimento dipietrista ed i Repubblicani Europei hanno presentato i propri candidati. «Con oggi termina una fatica e ne comincia un'altra», così ha esordito Michelangelo Azzarà, responsabile provinciale di Italia dei Valori, per sintetizzare l'attuale tappa che porta i due soggetti politici a concorrere alle prossime elezioni. Dopo una prima fase di dialogo che ha consentito alle due formazioni di capire le reciproche differenze ma anche i comuni punti di convergenza all'interno dell'Ulivo, ci si prepara ad affrontare il giudizio degli elettori. A fianco di Azzarà erano presenti Beniamino Donnici, coordinatore regionale del movimento, Roberto Cangiamila e Mimmo Pitarresi, rispettivamente vicesegretario nazionale e responsabile provinciale dei Repubblicani Europei. Come ha spiegato Pitarresi, i candidati «rappresentano tutto il comparto della società civile», con una forte presenza di liberi professionisti e commercianti. L'intervento di Pitarresi è stato interrotto dall'arrivo del Presidente della Provincia Cosimoi Antonio Calabrò. Sono bastati pochi minuti per parlare dei dati consolidati dell'attuale amministrazione provinciale: 60 cantieri aperti in tutta la provincia, meccanismi di spesa per 500 miliardi in infrastrutture. «È necessario – spiega Calabrò – avere, quindi, grande entusiasmo per affrontare questa battaglia e dare continuità al programma avviato nella corrente legislatura e accrescere la competitività della nostra Provincia». Dopo l'intervento di Calabrò ha ripreso Pitarresi a spiegare le peculiarità della lista. Attenzione al mondo della scuola e dello sport. Attenzione e rappresentanza di tutte le principali categorie della società, casalinghe e disoccupati compresi. Un'altra peculiarità è stata evidenziata da Cangiamila: non sono stati ripresentati consiglieri uscenti. Sono state illustrate iniziative concrete che la lista vorrebbe promuovere: da una rivisitazione del piano parcheggi con ticket politici per chi, come gli operatori commerciali, ha l'esigenza di sostare quotidianamente con l'auto entro le strisce blu e iniziative per le realtà sportive che hanno un ruolo essenziale nella corretta crescita dei giovani. Beniamino Donnici ha posto l'accento sull'attuale trasformazione da associazione a soggetto politico del movimento di Antonio Di Pietro e sul ruolo fondamentale che la nostra città ha nel contesto regionale: «La Calabria sarà ciò che Reggio sarà – ha detto – e se riusciremo a superare il torpore che ci blocca, cambieremo sensibilmente la società». Sono seguite poi le domande dei giornalisti. Vista la presenza di tanti operatori commerciali e imprenditori quale sarà l'impegno delle due formazioni nella lotta al racket delle estorsioni, al lavoro nero, alla 'ndrangheta? Ferma assicurazione di impegno della dirigenza in tal senso.

  5. #15
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    Dalla "Gazzetta del Sud" - 12 Maggio 2002 - Edizione di Reggio Calabria

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    DOMANI DI PIETRO E SBARBATI
    Il giorno dello Sdi

    Questa mattina alle ore 10,30 nel salone di Assindustria si terrà la manifestazione di presentazione dei candidati dello Sdi alla Provincia, Comune e Circoscrizioni. Sarà presente anche il segretario nazionale Enrico Boselli. Domani alle 10,30 al Miramare incontreranno i giornalisti il sen. Antonio Di Pietro e la segretaria nazionale dei Repubblicani europei Luciana Sbarbati. Alle 18.30 sempre al Miramare la Sbarbati incontrerà la cittadinanza.

  6. #16
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    Dalla "Gazzetta del Sud" - 14 Maggio 2002 - Edizione di Reggio Calabria

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    Repubblicani europei e Italia dei Valori sperimentano il laboratorio politico
    Di Pietro e Sbarbati uniti nella lotta


    Antonio Di Pietro doveva sbarcare al “Tito Minniti” alle 10, ma è arrivato alle 13,55. Un fastidioso contrattempo. Scende la scaletta a passo svelto, il viso tirato. Sullo stesso aereo hanno viaggiato anche Marco Follini e Marco Minniti. «Siamo rimasti quattro ore all'aeroporto di Roma ad aspettare». Cose che succedono. Ci dirigiamo nella saletta per una improvvisata conferenza stampa.
    – Senatore Di Pietro, i motivi di dissenso con la Casa delle libertà sono chiari. Quella che non appare altrettanto chiara è la proposta politica del centrosinistra... «Noi siamo perfettamente consapevoli della necessità di elaborare una proposta di governo per i prossimi anni. Spero che lo siano tutti all'interno dell'Ulivo».
    – Ha dubbi? «Guardi, noi stiamo nel centrosinistra perchè non c'era altra scelta, ma la nostra è una presenza critica e, per certi aspetti, anche scomoda. Per esempio non condividiamo che questa fase debba essere gestita dalla stessa leadership che ha perso le elezioni. Dalle mie partiti si dice che quando si perde bisogna cambiare cavallo. Invece il cavallo è sempre lo stesso».
    – I fatti di Napoli arroventano il confronto politico. In molti paventano, ancora una volta, rischi per l'autonomia e l'indipendenza della magistratura. Altri sostengono però che taluni magistrati dovrebbero essere indipendenti soprattutto da se stessi. In questo conflitto si inserisce l'iniziativa dell'“Ulivo togato”. Lei come la giudica? – Non so se le cose stiano esattamente così. Se è così, non ho alcuna difficoltà a dirle che si tratta di una grossa sciocchezza». Sul piano politico, il programma dell'Italia dei Valori, che per queste elezioni incrocia quello dei Repubblicani europei in una sperimentazione di laboratorio destinata probabilmente a trasformarsi in un rapporto duraturo, rilancia il tema della questione morale. «Siamo stati isolati fino al maggio 2001 per questa nostra convinzione», osserva Di Pietro, «ma adesso pare che la nostra idea sia stata riscoperta con i girotondi». E aggiunge: «Con tutti i suoi limiti e le sue contraddizioni, il centrosinistra è l'unica forza politica con cui si può aprire un dialogo per fondare una nuova casa, diversa, con una diversa classe dirigente». Torna a coppe: «Sia chiaro: noi non possiamo accettare che cavallo che perde comandi». Rutelli è avvisato. In mattinata, al “Miramare“, i Repubblicani europei avevano tenuto la conferenza stampa che era stata programmata insieme a Di Pietro. La “chiamata alle armi” viene dal generale Michelangelo Azzarà, responsabile provinciale dell'Italia dei Valori: «La battaglia è dura, ma noi siamo usi al combattimento e la vittoria la sentiamo nostra». Roberto Cangiamila, vicesegretario nazionale dei Repubblicani europei, rivendica l'azione svolta da assessore provinciale all'Edilizia scolastica e accusa la Regione di non avere dato una mano per realizzare di più. Beniamino Donnici, coordinatore regionale della Lista Di Pietro, evidenzia il «grande significato politico» del laboratorio aperto con i nuovi compagni di strada. Luciana Sbarbati, segretaria nazionale dei Repubblucani europei, attacca a tutto spiano la politica del governo, chiedendosi: «Come può il popolo del Sud votare per un governo che ospita nel suo seno un ministro che si chiama Bossi ed è contro il Meridione?». Lo spirito è saldo: «Abbiamo fame di ideali. Ideali di libertà e di giustizia sociale. Credo che ci sia un grande spazio per noi». (pitos)

  7. #17
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    Dalla "Gazzetta del Sud" - 22 Maggio 2002 - Edizione di Reggio Calabria

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    Intervista al coordinatore provinciale Michelangelo Azzarà
    Una forza politica alleata

    Nell'attuale tornata elettorale l'Italia dei Valori e i Repubblicani Europei corrono insieme. Con i simboli dei due partiti è stato costituito il gruppo Eldr. Hanno presentato liste al Comune capoluogo e alla Provincia, sostenendo Naccari e Calabrò. Italia dei Valori è, anche, presente con i suoi iscritti in molte liste civiche negli altri centri della provincia in cui si rinnovano i consigli comunali. Responsabile provinciale del movimento Italia dei Valori - Lista Di Pietro è il generale Michelangelo Azzarà.
    - Come nasce la scelta di fare politica dopo una prestigiosa carriera militare? «Io credo alla politica nella radice greca del termine, polis, città, e credo, come tutti coloro che operano nel movimento dipietrista reggino, nei valori della legalità, della giustizia, della trasparenza, della moralità, della responsabilità, della certezza del diritto».
    - Ci parli dell'esperienza del suo movimento nella nostra realtà. «Appena nato come partito sta raccogliendo notevoli consensi, a Reggio in particolare, dimostrando l'esistenza di una forte spinta al cambiamento, alla normalizzazione, al decollo definitivo verso una qualità della vita migliore, verso un futuro dei nostri ragazzi, delle nostre famiglie. Io credo ed avverto questo fermento, e tutti i candidati in questo turno elettorale sono qui a testimoniare che esiste una chance e questa terra se la merita. Noi possiamo essere la chance se questi uomini e queste donne l'elettorato voterà».
    - Nonostante tutto lei guarda al futuro in positivo. «Resto convinto che il riscatto civile e morale di un territorio e di un popolo deve partire dalle sue energie migliori. I nostri candidati sono in grado di rappresentare e garantire le esigenze di rinnovamento della politica a partire dal necessario recupero della legalità, senza la quale non vi può essere né democrazia, né sviluppo. È necessario che Reggio, sconfiggendo i vecchi e nuovi comitati politico-affaristici, si dia al più presto, negli schieramenti in maniera trasversale, dall'estrema destra all'estrema sinistra, una classe dirigente pulita e libera, senza la quale parlare di lotta alla mafia ed al malaffare diventa esercizio di pura retorica».
    - Di cosa si occupa personalmente nel movimento? «Seguo gli aspetti organizzativi e quelli politici, a cominciare dalla discussione con gruppi ed associazioni, con i quali recentemente abbiamo registrato convergenze programmatiche. Con i repubblicani europei è stato un passaggio naturale. Di Pietro, peraltro, questa scelta l'aveva fatta quando in occasione delle europee del 1999, non condividendo l'anacronistica visione di un'Europa filtrata dalle ideologie, scelse di sedersi tra i banchi del gruppo dei liberal-democratici e riformatori al Parlamento di Strasburgo».
    - Quali sono i vostri obiettivi? «Al di la del consenso elettorale che potremo ottenere in tutto il paese è certo che vi sono le condizioni politiche e di sistema, affinché l'Italia dei Valori si ponga come punto di incontro e riferimento per lo sviluppo ed il rilancio delle culture liberali, repubblicane e democratiche che attraversano l'Europa. Noi lanciamo un appello a coloro che si rifanno ai principi ed alle ideologie repubblicane, repubblicane e democratiche affinché si uniscano a noi - ovviamente nel rispetto delle singole e rispettive specificità, identità e culture - per formare una “forza politica alleata”, catalizzatrice per cittadini ed elettori che non vogliono riconoscersi, o non vogliono riconoscersi più, nelle attuali ideologie».
    - Tutti sono d'accordo nel ritenere cruciale l'attuale momento. «È questo un momento importante di confronto e di ricognizione delle migliori risorse professionali e organizzative da impiegare per continuare e rinnovare il nostro impegno politico. Il nostro movimento si sta dando una organizzazione che sia intermedia tra cittadini ed istituzioni, molto vicina alla gente, in grado di trasformare i valori in progetti operativi».
    - A chi guarda con particolare interesse il suo movimento? «Soprattutto ai giovani che, numerosi, si sono affacciati, hanno voglia non solo di guardare o di coadiuvare il movimento nelle attività elettorali e di routine ma anche di poter essere parte attiva della nostra crescita e del nostro impegno politico e sociale. I giovani vogliono essere protagonisti del loro futuro, anche perché la maggior parte ha timore dei giochi di potere nascosti dietro gli slogan elettorali e, spesso, si ritrovano disillusi nel riscontrare che le loro aspettative vengono tradite e strumentalizzate per interessi particolari. La strumentalizzazione del loro impegno li porta a non avere fiducia verso i politici e la politica».
    - Avete un progetto per trasformare la società? «Dobbiamo costruire una Calabria cambiata a partire da un'altra classe dirigente libera e giusta. Come la costruiamo la nuova Calabria? O si recupera un clima di legalità senza cui non ci può essere democrazia e sviluppo, oppure la faranno da padroni i potenti».
    - Come vi state muovendo? «Abbiamo avviato una fase di trasformazione dall'associazionismo a partito. Una partita nella partita. Stiamo costruendo un soggetto politico accreditato da tutti i sondaggi, anche da quelli berlusconiani. Siamo il sesto soggetto politico nazionale in termini di consensi. Ciascuno di noi sta costruendo un piccolo pezzo di storia nella politica italiana. E dalla Calabria, da Reggio può partire la nuova realtà politica nazionale. Condivido l'analisi dal responsabile nazionale degli enti locali e coordinatore regionale Beniamino Donnici che ha detto che la Calabria sarà ciò che Reggio sarà. Se questa città riesce a superare la pigrizia, l'appiattimento, la rassegnazione, se riesce a liberarsi di lacci e lacciuoli, se riesce a percepire la risorsa dentro la quale cammina, questo teatro meraviglioso e fragile allo stesso tempo, questa grande opportunità che si ritrova, allora costruiremo un piccolo pezzo di civiltà cambiata. Questa è la politica: costruire un pezzo di società cambiata con le opere e con gli esempi. Allora la Calabria sarà ciò che Reggio sarà, allora la Calabria avrà una classe dirigente». (p.t.)

 

 
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