L' ETA é tornata a colpire. E ci ha rimesso una bambina di 10 anni. La bomba era per la caserma dell' esercito occupante, non per lei che aveva l' unica colpa di stare nel posto sbagliato nel momento sbagliato. E di avere per padre uno sbirro dell' esercito oppressore di Euskadi. Che peccato che in Euskadi non ci siano bombe "intelligenti" come quelle che c' erano per Belgrado. Ma per l' Opinione Pubblica Euskadi ha solo assassini "deficenti". Aznar é così tornato alla carica : o Batasuna condanna l' attentato o lo faccio chiudere. Tattica antiterroristica geniale...I consigli comunali convocati d' urgenza in tutta la regione hanno condannato l' attentato: HB, HH e i loro consiglieri ho non si sono presentati o non hanno votato. Scelta coraggiosa difronte ad un fatto tanto grave e che non può far interrogare le coscienze. Ma coerente rispetto alle scelte e alla "guerra" in atto. Ora solito spartiacque; i buoni a Madrid e nelle piazze, i cattivi all' ombra dei Pirenei. Intanto il vero problema resta lì, evitato accuratamente dal nano cialtrone baffuto del PP: tornare a trattare, ma senza inganni e sotterfugi orchestrati dalla CIA(già presente da mesi sul territorio), per concedere ai baschi il referendum sull' autodeterminazione.
Paolo




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