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Discussione: Una Strage Dimenticata

  1. #1
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    Predefinito Una Strage Dimenticata

    A Milano, nell'estate del 1944, l'atmosfera è rovente. Gli attentati e i sabotaggi, compiuti dai partigiani comunisti dei GAP, si susseguono con un ritmo incessante, creando in città un insostenibile clima di tensione. La spirale della violenza, innescata dai Gruppi d'Azione Patriottica allo scopo di provocare la rappresaglia tedesca e suscitare così lo sdegno dei milanesi, raggiunge il culmine nel mese di agosto.
    Alle 10 del mattino del 1 ° agosto, i comunisti colpiscono a morte Angelo Padovani, fiduciario del gruppo rionale fascista "Tonoli"; mentre sta uscendo da un albergo in viale Romagna. Il 3 agosto i terroristi rossi lanciano alcune bottiglie incendiarie contro il parco automezzi del comando tedesco in via Mascheroni.
    Ma l'episodio destinato a scatenare una feroce rappresaglia accade la mattina dell'8 agosto in viale Abruzzi. I "gappisti" hanno notato che, da qualche settimana, tutte le mattine, alcuni camion dell'esercito tedesco sostano in viale Abruzzi, nei pressi di piazzale Loreto, e i soldati distribuiscono gratuitamente generi alimentari ai cittadini della zona. A questa mansione vengono adibiti una decina di militari al comando di un maresciallo il cui nome è Karl, soprannominato in dialetto milanese "el Carlon" (il Carlone) per la sua mole e il suo aspetto bonario e gioviale.
    La distribuzione quotidiana di frutta e verdura (acquistate all'Ortomercato di porta Vittoria), frattaglie e pane residui delle mense‑ militari, riscuote un immediato e vasto consenso fra i cittadini.
    I "gappisti" di Milano, agli ordini di Giovanni Pesce, detto "Visone'; decidono di intervenire per evitare che fra i milanesi e i tedeschi si instauri un rapporto di simpatia, stroncando quella cordiale consuetudine nel modo più sanguinoso possibile.
    La mattina dell'8 agosto, alle 7.30, confusi tra la folla che si assiepa presso i camion tedeschi per ricevere i viveri, i terroristi collocano in una cesta posata a terra un ordigno ad alto potenziale e si dileguano immediatamente. Di lì a poco l'esplosione della bomba semina la strage. Restano uccisi cinque soldati germanici, fra i quali il maresciallo Karl, e cinque civili italiani.
    Nei giorni successivi altri otto cittadini innocenti moriranno a causa delle gravi ferite riportate nel vile e indiscriminato attentato commesso dai GAP. Il triste bilancio delle vittime comprende, fra gli altri, anche una donna e tre bambini.
    Le ore che seguono la strage sono contrassegnate da febbrili e convulse trattative fra le autorità della Repubblica Sociale Italiana, che vogliono impedire la rappresaglia, e il Comando tedesco che intende attuarla. Kessèlring, comandante supremo delle forze armate tedesche in Italia, è irremovibile. Ordina che venga eseguita la rappresaglia, entro le ventiquattro ore successive alla strage, in base alle leggi di guerra che consentono la fucilazione di dieci ostaggi per ogni soldato appartenente ad un esercito regolare caduto in seguito ad un attentato terroristico.
    Le autorità di Milano, dal Capo Provincia Parini al Federale Costa al Questore, si adoperano affinché la rappresaglia non venga effettuata, coscienti come sono che l'attentato è stato compiuto con l'intento di provocare la reazione tedesca, e speculare poi sul sangue degli innocenti.
    Il Capo Provincia Parini è in contatto continuo con Mussolini, il quale interessa Hitler per evitare la rappresaglia.
    Mentre le autorità fasciste trattano con i tedeschi, i terroristi colpiscono ancora. Il 9 agosto un "gappista" in bicicletta uccide sulla porta di casa, con un colpo di pistola alla nuca, un capitano della Milizia Ferroviaria, Marcello Mariani.
    L'omicidio esaspera ulteriormente gli animi e gli sforzi compiuti dalle autorità repubblicane ottengono solo di ridurre il numero degli ostaggi da fucilare, che infatti viene portato dai cinquanta iniziali a quindici.
    L'esecuzione avviene alle 5 del mattino del 10 agosto in piazzale Loreto. Il plotone di esecuzione, formato da italiani, come hanno richiesto i tedeschi, è composto di volontari.
    Cinquantatré anni dopo il barbaro attentato e la feroce rappresaglia, il Procuratore Militare di Torino decide di riaprire il caso della fucilazione di piazzale Loreto, archiviato "provvisoriamente" per oltre mezzo secolo. Il 28 novembre 1997, a Torino, è inizato il processo contro Theodor Emil Saevecke, comandante della "Sicherheit" tedesca a Milano fra il settembre del 1943 e l'aprile del 1945, oggi ottantaseienne, accusato dell'eccidio di quindici partigiani avvenuto il 10 agosto 1944.
    Si procede, dunque, nei riguardi del responsabile della sicurezza germanica dell'epoca, che in quella drammatica circostanza aveva semplicemente eseguito gli odini ricevuti. La rappresaglia, tra l'altro, grazie all'intervento e all'opera di mediazione svolta dalle autorità della RSI, venne notevolmente mitigata rispetto a quanto prevedevano le leggi di guerra.
    La magistratura, ordinaria o militare, non ha mai indagato sulla strage di viale Abruzzi che ha provocato la ritorsione di piazzale Loreto. Nessuno commemora né rammenta più i tredici civili italiani, fra i quali tre bambini, e i cinque militari tedeschi, proditoriamente assassinati dai GAP.
    Giovanni Pesce, comandante dei "gappisti" milanesi responsabili del massacro di viale Abruzzi, è tuttora vivente, ma nessuno lo inquisisce per il reato di strage. Nelle sue memorie descrive la vicenda dell'esecuzione di piazzale Loreto, ricordando i «quindici martiri fucilati dai biechi nazifascisti», ma non menziona che la fucilazione è stata l'inevitabile conseguenza di una strage di cui lui è stato il mandante, una strage dimenticata, però, dalla storia ufficiale.

    (Da STORIA DEL XX°SECOLO - “editoriale”- n°31 dicembre 1997)

  2. #2
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    Originally posted by paladino
    La storia serve anche per ricucire, non solo per dividere.

    L'Italia è stata fatta con il sangue di tutti.
    In linea di principio hai ragione, caro Paladino... Ma si può ricucire solo nel rispetto della verità... Non il sangue di tutti, inoltre e purtroppo, è comunemente ritenuto meritevole di rispetto...

    Salutoni.

  3. #3
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    Originally posted by Tomás de Torquemada


    In linea di principio hai ragione, caro Paladino... Ma si può ricucire solo nel rispetto della verità... Non il sangue di tutti, inoltre e purtroppo, è comunemente ritenuto meritevole di rispetto...

    Salutoni.
    Penso sia bene ricordare che quel Sig.Pesce fu l'organizzatotre
    dell'assasinio del federale Aldo Resego , ucciso mentre stava per prendere il tram .Questo episodio segno' l'inizio delle guerra cvile a Milano, guerra civile voluta dai comunisti solo e niente altro che in fuinzione delle loro mire e per crearsiu una sorta di patrimonio
    politico da fruttare poi.

    Un saluto

  4. #4
    W Charles A. Lindbergh 21.5.1927
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    la Terra, quarta via, presso l'Unione Nazionale per la Giustizia Sociale - Fronte Cristiano. NO AL NAZISMO DISUMANO; NO AL FASCISMO LIBERTICIDA; NO AL CAPITALISMO SFRUTTATORE; NO AL COMUNISMO ATEO.
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    Predefinito Cari miei

    Che 3d interessante!
    La vulgata vuole che i partigiani combattessero contro gli occupanti nazifascisti e come mezzo principe di una qualsiasi guerriglia è il terrorismo, da che mondo è mondo. Anche Mazzini era un terrorista ai suoi tempi perchè promuoveva e faceva attentati. L'IRA fa esplodere le bombe, anche in mezzo alla gente, perchè lotta contro l'occupante inglese; l'ETA fa esplodere le bombe perchè lotta contro l'occupante spagnolo; le FARC in Colombia fanno esplodere le bombe perchè lottano contro l'occupazione yankee ed i loro portaborse, preoccupandosi poco delle vittime, che sono tutti colombiani qualsiasi; i palestinesi fanno esplodere le bombe e si fanno esplodere perchè lottano contro l'occupante sionista. Se è terrorismo il primo esempio lo è anche per gli altri esempi, c'è poco da fare, a meno che uno non si butti sulla schizofrenia! Il sangue di tutti è di color rosso, non c'è differenza, quindi, arrivo alla conclusione, anche i palestinesi sono dei terroristi che provocano le rappresaglie sioniste; non si può usare la storia a mò di plastilina, o meglio, come se fosse "plastico", solo per giustificare le proprie tesi che alla fine, se non si fa attenzione, risultano contraddittorie.
    Prosit

  5. #5
    W Charles A. Lindbergh 21.5.1927
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    Originally posted by Ferruccio


    Penso sia bene ricordare che quel Sig.Pesce fu l'organizzatotre
    dell'assasinio del federale Aldo Resego , ucciso mentre stava per prendere il tram .Questo episodio segno' l'inizio delle guerra cvile a Milano, guerra civile voluta dai comunisti solo e niente altro che in fuinzione delle loro mire e per crearsiu una sorta di patrimonio
    politico da fruttare poi.

    Un saluto
    Che 3d interessante!
    La vulgata vuole che i partigiani combattessero contro gli occupanti nazifascisti e come mezzo principe di una qualsiasi guerriglia è il terrorismo, da che mondo è mondo. Anche Mazzini era un terrorista ai suoi tempi perchè promuoveva e faceva attentati. L'IRA fa esplodere le bombe, anche in mezzo alla gente, perchè lotta contro l'occupante inglese; l'ETA fa esplodere le bombe perchè lotta contro l'occupante spagnolo; le FARC in Colombia fanno esplodere le bombe perchè lottano contro l'occupazione yankee ed i loro portaborse, preoccupandosi poco delle vittime, che sono tutti colombiani qualsiasi; i palestinesi fanno esplodere le bombe e si fanno esplodere perchè lottano contro l'occupante sionista. Se è terrorismo il primo esempio lo è anche per gli altri esempi, c'è poco da fare, a meno che uno non si butti sulla schizofrenia! Il sangue di tutti è di color rosso, non c'è differenza, quindi, arrivo alla conclusione, anche i palestinesi sono dei terroristi che provocano le rappresaglie sioniste; non si può usare la storia a mò di plastilina, o meglio, come se fosse "plastico", solo per giustificare le proprie tesi che alla fine, se non si fa attenzione, risultano contraddittorie.
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    Originally posted by Fernando


    Che 3d interessante!
    La vulgata vuole che i partigiani combattessero contro gli occupanti nazifascisti e come mezzo principe di una qualsiasi guerriglia è il terrorismo, da che mondo è mondo. Anche Mazzini era un terrorista ai suoi tempi perchè promuoveva e faceva attentati. L'IRA fa esplodere le bombe, anche in mezzo alla gente, perchè lotta contro l'occupante inglese; l'ETA fa esplodere le bombe perchè lotta contro l'occupante spagnolo; le FARC in Colombia fanno esplodere le bombe perchè lottano contro l'occupazione yankee ed i loro portaborse, preoccupandosi poco delle vittime, che sono tutti colombiani qualsiasi; i palestinesi fanno esplodere le bombe e si fanno esplodere perchè lottano contro l'occupante sionista. Se è terrorismo il primo esempio lo è anche per gli altri esempi, c'è poco da fare, a meno che uno non si butti sulla schizofrenia! Il sangue di tutti è di color rosso, non c'è differenza, quindi, arrivo alla conclusione, anche i palestinesi sono dei terroristi che provocano le rappresaglie sioniste; non si può usare la storia a mò di plastilina, o meglio, come se fosse "plastico", solo per giustificare le proprie tesi che alla fine, se non si fa attenzione, risultano contraddittorie.
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    :K

    A me la gente che spara alle spalle non piace comunque.Per i palestinesi occorre aggiungere quanto meno che alla fin dei conti se Sharon non passeggiava sulla spianata del Tempio ( e insieme a lui centinaia di altri israeliani ) le cose potevano andare molto diversamente e Vi e' una chiara responsabilita' israeliana per quale piega abbiano preso le cose a partire dal Settembre 2000.

    Un saluto

    circa altri m

  7. #7
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    Originally posted by Ferruccio



    A me la gente che spara alle spalle non piace comunque.Per i palestinesi occorre aggiungere quanto meno che alla fin dei conti se Sharon non passeggiava sulla spianata del Tempio ( e insieme a lui centinaia di altri israeliani ) le cose potevano andare molto diversamente e Vi e' una chiara responsabilita' israeliana per quale piega abbiano preso le cose a partire dal Settembre 2000.

    Un saluto

    circa altri m
    Oh, ma questo vale per tutti, anche per i "nazi" 60 anni fa!
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  8. #8
    urban rebel
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    Originally posted by Fernando


    Oh, ma questo vale per tutti, anche per i "nazi" 60 anni fa!
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    La vogliamo smettere di fare propaganda partigiana in questo forum?

    L'unico occupante in quel periodo era il nemico angloamericano che i vili partigiani e il popolo di zingari hanno appoggiato, schifosi traditori.

    La vittoria dell'oro sul sangue viene tuttora giustificata, la gente si permette di sputare sulla memoria degli eroi, chi ha combattuto per l'Italia e per l'Europa, mentre vengono giustificati e glorificati i traditori che hanno permesso l'avanzata del nemico bolsevico da una parte e del nemico ienchi dall'altra.

    ONORE ALLA R.S.I.
    COMBATTENTI PER L'ONORE, CONTRO I PARTIGIANI!

  9. #9
    W Charles A. Lindbergh 21.5.1927
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    Originally posted by Balilla Pc


    La vogliamo smettere di fare propaganda partigiana in questo forum?

    L'unico occupante in quel periodo era il nemico angloamericano che i vili partigiani e il popolo di zingari hanno appoggiato, schifosi traditori.

    La vittoria dell'oro sul sangue viene tuttora giustificata, la gente si permette di sputare sulla memoria degli eroi, chi ha combattuto per l'Italia e per l'Europa, mentre vengono giustificati e glorificati i traditori che hanno permesso l'avanzata del nemico bolsevico da una parte e del nemico ienchi dall'altra.

    ONORE ALLA R.S.I.
    COMBATTENTI PER L'ONORE, CONTRO I PARTIGIANI!


    Capirai, prenderò ordini da te!
    Semplice balilla, zitto e mosca!
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  10. #10
    urban rebel
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    Ma quali ordini?

    Di stare zitto lo dici a qualcun altro, continua pure a fare propaganda partigiana e a cercare simpatie tra i sionisti, papà Berlusca sarà contento di te.

 

 
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