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1) Chiariamo un altro punto. Io quando non so cosa dire non dico niente, non 'interessa reiterare la dichiarazione di fede o sviare. Ergo, io non ho letto tutto quello che Mattogno ha scritto. In quel che ho letto non c'è accenno alcuno agli ebrei greci.
2) eh no. I casi da me indicati trattano di deportati giunti ad Auschwitz che non sono stati immatricolati ma alloggiati nel campo di transito e poi inviati altrove. Cioè si tratta proprio di casi riguardanti la questione essenziale: che fine facevano i deportati che arrivavano ad Auschwitz e che non erano immatricolati?
Per rispondere a questa domanda con precisione bisognerebbe, ad esempio, studiare tutti i casi in cui deportati giunti nei vari campi di concentramento risultano essere passati "durch Auschwitz" prima di giungere lì
Saluti
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Citazione:
Originally posted by Paul Atreides
1) Chiariamo un altro punto. Io quando non so cosa dire non dico niente, non 'interessa reiterare la dichiarazione di fede o sviare. Ergo, io non ho letto tutto quello che Mattogno ha scritto. In quel che ho letto non c'è accenno alcuno agli ebrei greci.
2) eh no. I casi da me indicati trattano di deportati giunti ad Auschwitz che non sono stati immatricolati ma alloggiati nel campo di transito e poi inviati altrove. Cioè si tratta proprio di casi riguardanti la questione essenziale: che fine facevano i deportati che arrivavano ad Auschwitz e che non erano immatricolati?
Per rispondere a questa domanda con precisione bisognerebbe, ad esempio, studiare tutti i casi in cui deportati giunti nei vari campi di concentramento risultano essere passati "durch Auschwitz" prima di giungere lì
Saluti
Non vi era ragione per non registrarli, secondo la pedante logica burocratica tedesca. Per quelli da gassare subito NON si DOVEVA registrarli. E anche un pedante burocrate si attiene ....
Shalom!
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Come sarebbe a dire che non c'era ragione per non registrarli? C'era eccome, non scherziamo proprio.
Il meccanismo è ben descritto da Pressac, op. cit., p. 171, in relazione agli ebrei ungheresi nel 1944. In pratica molti ebrei ungheresi vennero "o trasferiti non appena possibile in altri campi del Reich senza essere stati immatricolati" oppure messi "nei campi-settore di Birkenau, il B III (Durchgangslager) e il B II c (campo degli ebrei ungheresi), sempre senza ricevere immatricolazione". Dopo di che, venivano impiegati "non appena l'Ufficio del lavoro di Auschwitz aveva bisogno di manodopera o riceveva una richiesta dall'esterno". Non a caso, dopo la guerra, ebrei ed ebree ungheresi furono ritrovati "in 386 campi di concentramento, di lavoro forzato e Kommandos".
Saluti
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Secondo Hilberg non erano registrati gli ebrei destinati all'immediata distruzione.
Shalom!
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1) Hilberg non è la Bibbia
2) E questa è l'ennesima dimostrazione del fatto che è, soprattutto, un libro datatissimo
Saluti
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Non c'era neppure il tempo per registrare migliaia di persone che venivano scaricate dai treni e avviate....alla morte dopo (e nemmeno sempre) una selezione sommaria dei medici SS. E non si dovevano lasciare tracce di questa parte dell'operazione.
La stessa cosa la dice anche Otto Friedrich.
Shalom!
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Citazione:
Originally posted by Pieffebi
Non c'era neppure il tempo per registrare migliaia di persone che venivano scaricate dai treni e avviate....alla morte dopo (e nemmeno sempre) una selezione sommaria dei medici SS. E non si dovevano lasciare tracce di questa parte dell'operazione.
La stessa cosa la dice anche Otto Friedrich.
Shalom!
Non ci siamo proprio, non ci siamo proprio.
Chi è Otto Friedrich?
Su Hilberg però una cosa la voglio aggiungere. Dunque nel capitolo "I centri di sterminio" (ne "La distruzione ecc", vol. II°, Einaudi, 1995, pp. 941-1074), a proposito dei cosiddetti campi di steminio puro, situati oltre il Bug nel Governatorato Generale, e che erano Belzec, Treblinka, Sobibor, c'è una nota estremamente interessante che la dice lunga.
Tale nota è la 43 a p. 1052. Testualmente riporto la prima parte: "le informazioni relative al numero e alle dimensioni delle camere a gas che erano nei campi [riferito ai tre campi suddetti], non si basano su dei documenti, ma sui ricordi dei testimoni"
Insomma, mentre per Auschwitz, Majdanek e tutti gli altri campi di concentramento ci sono sia le strutture che i documenti (anche se, ahimé, come ho già detto sia le strutture che i documenti provano quel che non dovrebbero provare), sui cosiddetti campi di sterminio puro niente documenti su camere a gas e niente strutture rimaste. Solo testimoni.
In breve, per un milione e mezzo di vittime in tali tre campi (stime di Hilberg, pp. 968-969) manco un documento sulle camere a gas, neanche uno. Solo testimoni
Ovviamente, rigetto da subito l'idea che tali documenti siano stati distrutti, visto che in altri casi [v. Auschwitz] tali documenti ci sono eccome.
Saluti
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Non ci siamo proprio, infatti. Ma per opposte ragioni.
Otto Friedrich? ha diretto il settimanale Time.
Ne riparleremo domani.
Shalom!
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Sì sì mi pare di ricordare che stò Friedrich ha scritto qualcosa su Auschwitz che dovrei pure avere a casa di mia madre. Mah, controllerò
Saluti
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scusatemi se mi intrometto nella vostra discussione di ottimo livello.
A monte di tutte le considerazioni che si possono fare sul negazionismo, ce n'è una, quella principale: visto che i milioni di ebrei (e non solo ebrei) morti nei vernichtungslagern (si scrive così?) pesano sulla coscienza civile di quest'epoca, chi vuole riportare in auge il nazismo non ha altra argomentazione che NEGARE tali morti. Dire "abbiamo ucciso 6 milioni di ebrei e ne andiamo fieri" sarebbe troppo pure per un David Irving, ed allora si cerca di spingere l'opinione pubblica (senza speranza, per ora) verso la negazione di tali uccisioni pianificate, al fine di fare tabula rasa ideologica.