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Discussione: ringraziamenti

  1. #1
    scemo del villaggio
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    Predefinito ringraziamenti

    Ringrazio di cuore gli amici Torquemada e Ichthys (dolci nomi per un cattolico) per il loro benvenuto e sono lusingato che le mie vicissitudini siano già state oggetto di un forum (magari se potessi saperne di più,,,). In realtà senza l'amica e collega carissima Rita Calderini, segretaria del CNADSI, sarei bell'e fritto. Fu lei a interessare alla vicenda Renato Farina, il quale partì n quarta (non so con quanto favore di Feltri, visto il suo filosionismo), sollevò il caso, fece intervistare i miei studenti e poi anche me dalla brava Irene Giurovich per "Libero". Ora quel che mi rode è che del mio completo proscioglimento nessuno ha dato notizia (se fossi stato condannato sai i titoloni). Intanto il preside. non essendo riuscito a farmi licenziare o trasferire come sognava, mi ha d'autorità e senza preavviso spostato al biennio, pensando di togliermi dalla zona "pericolosa". Sciagurato, non sa che la storia antica e altomedievale per un cattolico è oggetto privilegiato di revisione...
    A Mestre non si muove foglia che Bettin non voglia: Casarini è una sua creatura, la curia "patriarcale" lo vezzeggia (chissà se ora con Scola qualcosa cambierà: difficile). Sul mio caso presero posizione (ma un po' tardi e per input esterni) AN, MSFT e, spontaneamente e subito, Forza Nuova. Io sarò un provocatore, ma se basta leggere in classe due paragrafi ( e dirlo, questo fu il mio torto: quando la storia emerse avrei dovuto rannicchiarmi impaurito o dire: sì, però, cioè...) per provocare il pandemonio che ho suscitato... Per concludere. credo che quel che veramente fa loro paura, al di là della questione dell'olocausto, siano gli insegnanti indipendenti, non gestibili e non inquadrabili, con una loro cultura non assimilabile agli schemini correnti, perchè la parola d'ordine, con buona pace dell'autonomia scolastica, è: OMOGENEITA', LIVELLAMENTO E PASSARE SEMPRE LA STESSA MINESTRA: hai visto mai che i giovani capissero qualcosa?

    Saluti a tutti

  2. #2
    Alessandra
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    Predefinito

    Felicitazioni Professore per il suo proscioglimento. Mi permetto tuttavia di contraddirla su di un punto. Io fossi in lei non sarei tanto lieta del fatto che sul suo *caso presero posizione (ma un po' tardi e per input esterni) AN, MSFT e, spontaneamente e subito, Forza Nuova.* Lei più volte ha affermato come l'insegnamento della storia non può prescindere anche dal far conoscere come esista la corrente revisionista con tutto ciò che essa comporta. Non entro nel merito se ciò sia condivisibile o meno, quello che ritengo controproducente per lei e per la forza della sua idea e convinzione, è la presa di posizione di questo ed il contra di quell'altro. Se ci sono state delle prese di posizione contro di lei da parte politica, male fa, per il suo stesso pensiero, a mettere in evidenza come altri partiti ed altri movimenti l'abbiano invece appoggiata. Il rischio per lei di essere etichettato come facente parte di... lo ritengo controproducente per il principio per il quale ha rischiato la sua carriera.

  3. #3
    scemo del villaggio
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    Predefinito scuola e politica

    La ringrazio per le felicitazioni ma la correggo a mia volta: nessun partito prese ufficialmente posizione contro di me. Scherziamo? Come potrebbero poi farsi paladini della libertà d'insegnamento? No no, loro agiscono in modo molto più sottile, mandano avanti la massa di manovra ben felice di farsi un giorno di vacanza. Non potevo ovviamente impedire alle forze politiche succitate di intervenire e non posso farci nulla se sono state le uniche a difendere non tanto me quanto il principio della libertà d'insegnamento che altri sbandierano solo per opportunismo. Se ci fosse stata solidarietà della cosiddetta società civile o dei colleghi non avrei avuto bisogno di quella dei partiti. Chi ha trasformato un normale episodio di vita scolastica in un caso politico non sono stato io né quei partiti , ma il Centro Rivolta (longa manus di Gianfranco Bettin e della sinistra che governa Venezia), il Gazzettino/Cronaca di Mestre infeudato anch'esso ai centri sociali, i deputati DS Furio Colombo, Folena, Giulietti, Ruzzante e Basso che fecero un'interrogazione al ministro De Mauro su...una mia lettera all'"Espresso" e tutti i soloni che intervennero per sparare sul bersaglio grosso (il sottoscritto) senza nemmeno cercare di capire in che consistevano i fatti. In realtà loro avevano il problema della campagna elettorale che stava andando malissimo e allora non parve loro vero di rispolverare uno dei loro cavalli di battaglia: l'"olocausto" e gli "orrori del nazismo". Un tema che fa sempre presa perché consente con poca fatica di riempirsi la bocca di paroloni. Fu questo a trasformare un episodio banalissimo in un caso nazionale. Personalmente non sono iscritto a nessun partito e come cattolico sto solo dalla parte della Verità e della Tradizione, ma non possiamo nemmeno fare le verginelle e ignorare che in Italia tutto è politica e che la sinistra detiene da almeno trent'anni il monopolio della scuola ovverosia delle coscienze dei giovani. Ho apprezzato moltissimo, in questo forum, i messaggi del comandante Fecia di Cossato: crede che nelle scuole italiane si sappia qualcosa di quel che ha scritto? Anzi, crede che si possa dire senza passare guai? Aggiungo che l'aspetto comico della vicenda è costituito dal fatto che, come già ho avuto occasione di scrivere, il revisionismo olocaustico è un tipico tema "trasversale", che AN, per esempio, non sente per nulla, e che è per circa metà un fenomeno di estrema sinistra. trotzkista, anarchica e bordighista. Quei giovani che manifestavano senza conoscermi né aver mai letto un rigo sul tema non sapevano che la maggiore vittima del mito olocaustico è il popolo palestinese, oltre alla gioventù tedesca: a poco serve quindi che in occasione dell'intifada essi per riflesso condizionato manifestino contro Sharon, dato che ne sono di fatto inconsapevoli alleati. Infine non facciamo gli ipocriti e non fingiamo di ignorare che su cento insegnanti di lettere novanta sono di sinistra e non lo nascondono , mentre altri nove si adattano a rimestare luoghi comuni anche senza crederci. Anzi, di sinistra non è neanche esatto: diciamo che sono di estrazione radical-progressista, il cui tratto specifico è il laicismo. Se sono cattolici, il neomodernismo. L'unica definizione ideologica che accetto è "controrivoluzionario". Ci sono insegnanti che in classe parlano (ovviamente male) di Berlusconi e della Moratti anziché svolgere il programma: vogliamo fare un bel corteo contro di loro?

  4. #4
    Moderatore
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    Predefinito Re: ringraziamenti

    Originally posted by franco damiani
    Ringrazio di cuore gli amici Torquemada e Ichthys (dolci nomi per un cattolico) per il loro benvenuto e sono lusingato che le mie vicissitudini siano già state oggetto di un forum (magari se potessi saperne di più,,,).
    Carissimo Professor Damiani,

    Le chiedo scusa per l'attesa, ma questa notte, dopo lunga ricerca, sono riuscito a trovare il floppy sul quale avevo salvato le pagine dei thread (da me aperti sul Forum Principale e su Tradizione Cattolica...) che La riguardavano...

    Provvederò immediatamente a mandarLe un messaggio privato con il mio indirizzo di posta elettronica... Se Lei me ne farà avere uno Suo, sarò lietissimo di inviarLe il tutto come allegato...

    Cordiali saluti.

  5. #5
    email non funzionante
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    Predefinito

    caro professor Damiani,

    complimenti per la sua coraggiosa presa di posizione per difendere la dignità morale e la libertà d'insegnamento contro il tentativo maldestro di linciaggio delle forze del pensiero unico. Mi impressiona la sua forza e fierezza anche in mezzo al coro del conformismo del Sistema. Non ceda mai alla stanchezza nè allo scoramento, e sappia che al di là del gregge ostile che le sta attorno, ci sono tante altre persone che la stimano e la appoggiano.
    Non ho conoscenza diretta della scuola italiana attuale, e mi causa un certo stupore che persista ancora la vecchia e famigerata egemonia della sx, nonostante tutti i cambiamenti nazionali ed internazionali che avrebbero dovuto farla calare già da anni nell'oblio. Questo è un sintomo triste ed indicativo purtroppo di stagnazione e sottosviluppo culturale, tratti che fanno comodo evidentemente a certe forze politiche che ben conosciamo.
    La comprendo benissimo e sono con lei nella sua battaglia anche perchè sono insegnante anch'io, e come lei ho sempre cercato di trasmettere ai miei allievi il senso della dignità intellettuale, la libertà di pensiero e lo spirito critico, contro ogni conformismo e distorsioni politiche.

    saluti cordiali

    Felix

  6. #6
    scemo del villaggio
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    Predefinito nuovi ringraziamenti

    Ringrazio di nuovo, sentitamente, il moderatore per le sue parole che sono musica per le mie orecchie. Non ho certo intenzione, stia sicuro, di abbassare bandiera, anzi sono già passato al contrattacco per vie legali. Ho poi una forza grandissima, datami innanzitutto dalla fede, secondariamente dalla mia meravigliosa moglie e infine dai miei studenti, che mi hanno, almeno quando non sono stati strumentalizzati, sempre difeso e consolato con il loro affetto. Adesso poi ho trovato in questo forum una sorta di seconda casa, che mi ha fatto tirare un bel sospiro di sollievo, dato che la tattica principale dei nemici della libertà è stata anche nel mio caso quella dell'isolamento e della "ghettizzazione". Grazie ancora e saluti a tutti; per i cattolici, in Christo Rege et Maria.

  7. #7
    Hanno assassinato Calipari
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    Predefinito

    Un professore filonazista nega in classe l' Olocausto
    27-10-2000

    VENEZIA ó Un professore di Mestre avrebbe negato in classe, durante le lezioni, l'Olocausto e l'esistenza dei campi di concentramento, e in una lettera a un settimanale s'è detto convinto ´delle verità delle tesi negazionisteª. Infine avrebbe confessato di aver fatto conoscere ai suoi allievi ´i libri di Richard Hardwood e Jurgen Graf, che circolano semiclandestinamenteª.
    Dopo la denuncia di un ragazzo il professore di storia Franco Damiani , dell' Istituto Gritti di Mestre, si trova ora al centro di una interrogazione parlamentare presentata da sei deputati dei Ds al ministro della Pubblica Istruzione.
    A Tullio De Mauro, i parlamentari chiedono se non ritenga necessario ´prendere provvedimenti disciplinari nei confronti di un docente apertamente filonazista, che afferma senza mezzi termini di voler insegnare tesi negazionisteª.
    I Ds chiedono inoltre al ministro se non ravvisi nelle affermazioni del professor Damiani ´un palese contrasto con la Costituzione italiana, con la legislazione internazionale sui diritti umani, con la normativa italiana sul reato di istigazione all'odio razzialeª.


    In duemila contro il prof che nega l'Olocausto
    Il verde Boato: ´E' un corteo da curva sudª
    26-10-2000

    VENEZIA ó C'è stata tensione al corteo dei quasi duemila studenti contro il professore accusato di essere revisionista e negare l'Olocausto. Nonostante il divieto del preside dell'istituto tecnico nel quale esercita il docente, Franco Damiani di 47 anni, i manifestanti, (studenti delle superiori di Mestre e Venezia, giovani dei centri sociali, 'tute bianche' e giovani comunisti) sono entrati nella sede scolastica con bandiere, striscioni e fischietti dopo aver lanciato uova contro l'ingresso, colpendo alcuni dei presenti. Dopo un nuovo incontro con il capo istituto, al quale è stata consegnata la petizione da consegnare al ministro De Mauro nella quale si chiede l'allontamento dell'insegnante, il corteo si è sciolto, non prima del lancio di alcuni razzi luminosi.
    Al professor Damiani, ieri assente in quanto il mercoledì è il suo giorno di riposo, gli studenti contestano la posizione nei confronti dell'Olocausto: ´è intollerabile ó ha detto uno dei dimostranti ó la presenza di un docente che ha sostenuto addirittura, citando un presunto esperto, l'impossibilità di far morire gli ebrei nelle camere a gas perchè erano troppo piccole. Non iscriverei mio figlio in una scuola dove rischia di avere quell'insegnanteª.
    Il professor Damiani si è sempre difeso sostenendo di aver proposto la tesi revisionista in aula semplicemente a scopo didattico. In tutte le ispezioni ministeriali che ha ricevuto è sempre stato giudicato in regola. ´Questa è una protesta da curva sudª è il parere del verde Michele Boato, convinto che demonizzare un insegnante, come già accaduto col professor Marsiglia, serve soltanto a trasformarlo in eroe.

    Sono il prof accusato di ´neonazismoª
    25-10-2000
    Ho letto nel vostro giornale una lettera a firma ´dott.ssa Silvia Antonucci, Romaª, che sotto il titolo ´Fermate quel profª mi chiama in causa. Vi si afferma che il sottoscritto ´nega la Shoah e insegna ai suoi studenti che l'Olocausto non è mai esistitoª. Ringrazio la dott.ssa Antonucci per il credito che mi attribuisce, ma non sono uno storico e quindi qualsiasi mia affermazione in merito avrebbe ben poco valore. Sono un insegnante di Storia che ha il grave torto di documentarsi e di informare i suoi allievi delle varie posizioni della storiografia, anche le più scomode per il pensare comune. Gli studenti sono dotati di cervello e possono quindi confrontarle tra loro e farsi un'idea propria. ´Quella della negazione della Shoah è una tesi risaputa ó continua la lettera ó ampiamente smentita dai documenti e dalle testimonianze oculari dei sopravvissuti ai campi di sterminioª. Domando: quale è la tesi ´risaputaª e soprattutto da chi è risaputa? I testi ´revisionistiª, molti dei quali consultabili in Internet, sono svariate decine e non sempre in pieno accordo tra loro. Sono comunque tutti argomentati, essendo il frutto di anni di lavoro e di ricerche sul campo: possono essere discussi e criticati come ogni altro testo storico, ma vanno prima conosciuti, anche dagli studenti. In Italia (ma anche all'estero) sono sicuro che sono ben pochi gli studenti che ne hanno una conoscenza di prima mano, e forse meno ancora gli insegnanti.
    Per quanto riguarda le testimonianze e il valore che esse hanno per lo storico, rinvio la dott.ssa Antonucci all'Intervista sull'Olocausto di Carlo Mattogno (Edizioni di Ar) che mette a punto questa e altre questioni. Le ricordo che il capostipite del revisionismo, Paul Rassinier, era un socialista, arrestato dalla Gestapo, deportato a Buchenwald e a Dora e torturato dalle SS tanto da rimanere invalido al 95%. Sarei anche curioso di sapere cosa pensa la scrivente dei tanti rabbini Haredim che sostengono che la Shoah è stata una punizione divina meritata dagli ebrei per i loro peccati di modernità. Io a questo non sono arrivato. Infine le sottopongo (gliele invierò privatamente) le semplici domande che Jurgen Graf ha rivolto agli sterminazionisti e che, a quanto ne so, attendono ancora risposta.
    ´Da tempo studenti, insegnanti e genitori di quella scuola protestano, ma sono ignorati dalle autorità scolasticheª. Chissà come fa la dott.ssa Antonucci, da Roma, a sapere quello che nemmeno io, sul posto, sapevo. Non è vero, naturalmente. Con gli studenti e con le famiglie l'armonia è totale, con punte di entusiasmo che posso documentare e come l'ispezione ha puntualmente riscontrato. Di ispezioni ne ho subite tre in tre anni e nessuna ha trovato elementi a mio carico. Infine la studentessa nel tema ´incriminatoª non ha espresso ´il disagio suo e della classeª, ma un turbamento strettamente personale per il contrasto tra ciò che sentiva da me e ciò che le era sempre stato raccontato. Forse aveva capito che fino ad allora le avevano propinato frottole.


    Franco Damiani


    La verità e le mistificazioni sull'Olocausto
    17-09-2000

    Egregio direttore,

    apprendo solo ora che il quotidiano da lei diretto ha pubblicato circa un mese fa un articolo sul sottoscritto intitolato: ´Un professore neonazista nega in classe l'Olocaustoª. Non ho ancora potuto leggere l'articolo, ma rifiuto la definizione di neonazista che ritengo ingiuriosa. Sono cattolico del tipo che voi definite 'integralista' e considero il nazismo espressione di una filosofia gnostico-esoterica con radici neopagane, del tutto incompatibile col cattolicesimo. Quello che l'autore dell'articolo evidentemente ignora è che il revisionismo olocaustico, fondato dal socialista deportato a Buchenwald Paul Rassinier e pubblicato in Francia e in Italia anche da case editrici di estrema sinistra, non ha nulla a che vedere col neonazismo, che anzi considera il suo avversario più pericoloso perché riduce i frutti di lunghi e accurati studi a slogan buoni per gli orecchianti. Esso ha come unico scopo l'accertamento della verità storica al di là della propaganda. Insegnando Storia, non posso dunque nascondere ai miei studenti l'esistenza di una corrente cosiddetta 'revisionista' che, sulla base di argomentazioni prettamente tecniche, contesta la versione ufficiale dell''Olocausto' e anzi la sua stessa esistenza nei termini solitamente indicati. Avendo una conoscenza di massima di tale corrente ed essendomi convinto che le sue argomentazioni siano valide o comunque interessanti (in realtà anche gli autori revisionisti sono diversi tra loro e di diverso valore), ho ritenuto doveroso farla conoscere ai miei studenti, che saranno forse tra i pochi in Italia e in Europa (viste le leggi esistenti in Francia, Germania e Svizzera) ad avere il privilegio di conoscerne l'esistenza, il che ritengo sia per loro un arricchimento culturale che li induca quanto meno a pensare. L'ispezione ministeriale già svoltasi ha accertato la perfetta regolarità del mio operato, regolarmente registrato nel giornale di classe e nel documento d'esame, con tanto di bibliografia completa. Constato che in Italia si scrivono gli articoli senza nemmeno conoscere i fatti (chi infatti ha letto il tema 'incriminato', chi conosce la sua autrice ó che si è sempre dichiarata entusiasta del lavoro svolto, solo esprimendo turbamento per il contrasto tra ciò che sentiva e ciò che le era stato sempre insegnato ó chi sa che cosa ha letto in classe il sottoscritto? I testi sono in commercio e stampati con tutti i crismi di legge, anche se ahimé di difficilissima reperibilità). L'altro motivo di amarezza è che la libertà di insegnamento e di ricerca sia considerata una pura petizione di principio, regolarmente conculcata ogniqualvolta qualcuno si permette di dire cose 'sgradite'. Penso che il vero nazismo sia questo.


    Franco Damiani


    ------------------------

    Solo una cosa: non si può parlare di libertà di insegnamento e di "dirla tutta", parlando solo dell'Olocausto, dicendo da un lato che era solo una "delle varie tesi" e poi di "frottole raccontate".

    La verità starà nel mezzo, certo è che raccontare versioni storiche degli avvenimenti non riconosciuta dalla maggior parte degli storici a dei ragazzi senza assumersene la responsabilità non è indice di maturità didattica.

  8. #8
    Alessandra
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    Originally posted by yurj
    ------------------------

    Solo una cosa: non si può parlare di libertà di insegnamento e di "dirla tutta", parlando solo dell'Olocausto, dicendo da un lato che era solo una "delle varie tesi" e poi di "frottole raccontate".

    La verità starà nel mezzo, certo è che raccontare versioni storiche degli avvenimenti non riconosciuta dalla maggior parte degli storici a dei ragazzi senza assumersene la responsabilità non è indice di maturità didattica.
    Sorpende carissimo yuri come con così tanta facilità si possano esprimere giudizi circa la maturità didattica di un professore. E' come se si volesse attribuire ad un soggetto l'incapacità di intendere e di volere così, a prima vista, per poi interdirlo senza nessun accertamento. Mi pare di capire che il Professore non ha assolutamente detto ai suoi allievi: *Questa è la verità*. Anzi, ha chiaramente affermato come questa sia una teoria che, se pur documentata e/o documentabile, è tuttavia minoritaria. Che cosa intentedi con *Se vuol raccontare la sua versione (che poi non è neanche la sua nel senso che non è l'artefice di questo pensiero) deve assumersene la responsabilità*? Che deve subire un processo e magari una condanna? Se è così, è pazzesco quello che dici o che dai ad intendere di dire.

  9. #9
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    Originally posted by yurj
    Un professore filonazista nega in classe l' Olocausto
    27-10-2000

    (...)Insegnando Storia, non posso dunque nascondere ai miei studenti l'esistenza di una corrente cosiddetta 'revisionista' che, sulla base di argomentazioni prettamente tecniche, contesta la versione ufficiale dell''Olocausto' e anzi la sua stessa esistenza nei termini solitamente indicati. Avendo una conoscenza di massima di tale corrente ed essendomi convinto che le sue argomentazioni siano valide (...)
    Esimio professore, conoscenza di massima, in italiano corrente, significa una conoscenza approssimativa, non approfondita, insomma. Cionostante lei si é convinto che queste argomentazioni siano valide e come tale (lo dice lei, non io) le ha spiegate ai suoi allievi. Con una spiegazione di massima la sua, immagino. O no? Gentile professore, io da tempo non dò più esami e quindi mi risparmi la didattica. In poche parole, credo che anche i negazionisti alla Patrizio non sostengano che i lager fossero colonie elioterapiche per bambini ebrei. Non lo sostengono ancora, almeno. In una parola, professore, quanti ebrei hanno fatti secchi i nazisti? 6 milioni? 5 milioni? 4 milioni? 3 milioni? 2 milioni? 1 milione? Solo un pullman di ebrei a Mùnchen? Perché qualcosa sarà pure successo a 'sti piagnoni di ebrei, se hanno fatto un casino della madonna, non crede? Qual'é stata la versione che lei ha dato ai suoi studenti? Mi interessa solo il numero di vittime, senza spiegazioni. Se passa le due righe mi risparmi il suo mediocre lessico, barocco e indisponente, perché non la leggerò.
    Shalom!




    Superior stabat lupus,
    inferior agnus.

  10. #10
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    Predefinito

    Originally posted by Lupo Solitario


    Esimio professore, conoscenza di massima, in italiano corrente, significa una conoscenza approssimativa, non approfondita, insomma. Cionostante lei si é convinto che queste argomentazioni siano valide e come tale (lo dice lei, non io) le ha spiegate ai suoi allievi. Con una spiegazione di massima la sua, immagino. O no? Gentile professore, io da tempo non dò più esami e quindi mi risparmi la didattica. In poche parole, credo che anche i negazionisti alla Patrizio non sostengano che i lager fossero colonie elioterapiche per bambini ebrei. Non lo sostengono ancora, almeno. In una parola, professore, quanti ebrei hanno fatti secchi i nazisti? 6 milioni? 5 milioni? 4 milioni? 3 milioni? 2 milioni? 1 milione? Solo un pullman di ebrei a Mùnchen? Perché qualcosa sarà pure successo a 'sti piagnoni di ebrei, se hanno fatto un casino della madonna, non crede? Qual'é stata la versione che lei ha dato ai suoi studenti? Mi interessa solo il numero di vittime, senza spiegazioni. Se passa le due righe mi risparmi il suo mediocre lessico, barocco e indisponente, perché non la leggerò.
    Shalom!




    Superior stabat lupus,
    inferior agnus.
    Ciao, carissimo lupaccio... E' sempre un piacere leggerti...

    Mi permetto di quotare il tuo messaggio non per sostituirmi al Professor Damiani, che non mancherà di replicare da par suo, ma solo per alcune rapide riflessioni estemporanee...

    Vedi... Molto in breve, il revisionismo correttamente inteso

    a) non si sogna di negare che il Terzo Reich volesse la Germania judenfrei, cioè "libera da ebrei" ... E che, quindi, vi siano state persecuzioni nei loro confronti...

    b) tantomeno, si sogna di mancare di rispetto verso il dramma comunque vissuto dal popolo di Israele...

    c) non intende sostituire un dogma con un altro, ma chiede il dialogo e il confronto...

    Chi non rispetta questi canoni tradisce lo spirito puramente storico-scientifico del revisionismo stesso, e ne fa una becera strumentalizzazione ideologica... Ma, a quel punto, non più di revisionismo si tratta, bensì di un deterioramento del medesimo...

    Il fatto è che, in base a una serie di argomentazioni chimiche, fisiche, demografiche, documentali, ecc. sembra proprio che, fermi restando i presupposti di cui sopra, qualcosa nella vulgata circa l'olocausto proprio non torni... Della correttezza di tali rilievi si può, ovviamente, discutere... Anzi, ti segnalo che, a tal proposito, sempre in questo forum, è in corso un bel dibattito... http://www.politicaonline.net/forum/...threadid=20827

    Viceversa, ciò che, a mio avviso, conta sottolineare in quest'altra chiacchierata fra amici è che il Professor Damiani, in aula, non ha difeso a spada tratta le tesi revisioniste... Si è limitato a descriverle sommariamente, accanto a quelle più note e di solito accolte dalla storiografia "ufficiale", che, tuttavia, non sono state certo estromesse dal programma... Un comportamento questo che, sul piano didattico, mi sembra encomiabile... Il bello della scuola dovrebbe essere (e il brutto è che ciò accade assai di rado...) che ogni disciplina andrebbe affrontata in maniera problematica e non assertoria... Cioè in una prospettiva dinamica, di confronto fra idee diverse, tale da stimolare lo spirito critico dello studente, vale a dire il quid grazie a cui, in ultima analisi, non siamo rimasti all'età della pietra... Per far maturare, quanto a forma mentis, esseri che possano dirsi uomini e non pappagalli...

    Salutoni.

 

 
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