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Discussione: I cerchi nel grano

  1. #41
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    Qualche giorno fa L’Unità ha pubblicato un articolo intitolato, molto eloquentemente, L’incredibile beffa dei cerchi nel grano, in cui lo psicologo Massimo Polidoro ha ribadito la posizione estremamente scettica del Cicap in merito a questo fenomeno sostenendo, ancora una volta, che si tratta dell’opera di burloni, buontemponi e veri artisti… Niente di nuovo: sono anni che il Cicap si mantiene fermo su questa posizione… Ma facciamo un passo indietro…

    Nell'estate del 1999, una formazione fece la sua comparsa in un campo di grano vicino ad Adria, in provincia di Rovigo… Autori della figura sono stati i ricercatori del Cicap che, in collaborazione con la rivista Focus, hanno tentato di dimostrare l'origine puramente umana del fenomeno.
    Questo il resoconto del Cicap (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale), che non posto perché protetto da copyright… Qui sotto la risposta del Cicacicap (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni del Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale… ).


    LA QUADRATURA DEL CERCHIO

    CICAP e FOCUS:quando la divulgazione diventa disinformazione. L'articolo su la rivista Focus n. 82, agosto 99, rappresenta quasi un manifesto di quanto siano parziali, prevenute e decisamente non scientifiche le posizioni del Cicap.

    Nell' articolo in questione, uno speciale, si tratta dei cosiddetti "cerchi nel grano" o crop circles.
    E' un fenomento di portata mondiale, che si ripete ogni anno dai primi anni ' 80 e la cui spiegazione e' ancora ignota; la definizione "cerchi" e' ormai riduttiva, vista la complessita' delle figure geometriche, spesso raffiguranti simboli religiosi od iniziatici, che appaiono nei campi di cereali in enorme quantita', regolarmente ogni anno, nel periodo fra aprile e settembre.
    Nonostante ci siano molte teorie riguardo al fenomeno, di ordine scientifico, parascientifico, sociologico, parapsicologico e ufologico, nessuna sembra spiegare il fenomeno stesso. Anche i due rei confessi pensionati inglesi Doug e Dave, a loro dire creatori delle migliaia di cerchi (circa 2800 all'epoca della loro confessione, nel 1991) in 13 anni di attivita', nella famosa dimostrazione pubblica ripresa dalla TV inglese, in diverse ore di lavoro non riuscirono altro che a creare uno guazzabuglio impreciso, con le spighe tutte spezzate, e nemmeno paragonabile alle eleganti formazioni di cui si dichiaravano autori.


    Una brutta figura facilmente evitabile

    E' la volonta' di emulare i due pensionati che deve aver spinto il prof. Garlaschelli del CICAP, insieme alla rivista FOCUS, a voler dimostrare la facilita' con cui si può riprodurre un crop circle. Eda questo punto di vista l'impresa e' stata un successo: hanno replicato perfettamente la brutta figura dei due pensionati. Al di la' della presentazione faziosa dell'articolo, in forma di mistero, (Chi l’ha fatto? UFO? Vortici di plasma? Fenomeni elettrodinamici? No, siamo stati noi del CICAP!, affermano nelle pagine successive, ma si capiva benissimo gia' dall'indice che il crop era finto) il risultato lo potete giudicare voi stessi: un raffazzonato disegno irregolare, linee sfrangiate sui bordi, non ortogonalita'delle rette, per rimanere sul piano puramente estetico.



    Ovviamente nemmeno prese in considerazione quelle caratteristiche che sono oggetto di studio da parte di diversi scienziati e ricercatori: Analisi scientifiche sono state fatte su piante all'interno dei cerchi dal biochimico Levengood, con la scoperta di variazioni di ordine chimico, radioattivo e morfologico; la rapidita' di formazione dei cerchi, a volte anche pochi minuti, anche per formazioni di estrema grandezza; il tipo di piegatura delle messi ( ad un angolo di 90 gradi sui nodi di crescita); il tipo di intreccio a spirale a volte anche con 5 strati sovrapposti ed intrecciati, i disegni precisi al millimetro di disegni geometrici o matematici di grande complessita'; la quantita' delle formazioni a livello mondiale. Per non parlare delle sensazioni personali dei ricercatori all'interno dei cerchi, delle numerosissime testimonianze di velocita' di apparizione, di luci anomale ed elicotteri militari nei luoghi delle apparizioni dei cerchi, dei sibili ultrasonici, degli animaletti ritrovati morti all'interno dei cerchi.....ma questa e' un altra storia.


    Perché scettico e' il contrario di scientifico

    Diciamo, al di la della teoria crop circles = burloni, sicuramente la meno probabile a tutt'oggi stante le caratteristiche di cui sopra, e le cui valutazioni possono essere fatte in altra sede e con altri studi, quello che meraviglia e' la faziosita' del Cicap, presunta associazione scientifica, che anziche' indagare o documentarsi in maniera corretta sulle "Affermazioni del Paranormale", loro oggetto di studio, partono da un assunto e da un preconcetto: noi crediamo che tale fenomeno non sia possibile, quindi deve essere per forza finto, o inesistente, o una frode. Il passo piu' logico, come in una qualsiasi logica fondamentalista o estremista, è quella di non prendere in considerazioni eventuali studi contrari alla propria teoria, o meglio fede, religione.
    E la religione, qualsiasi religione, la religione scettica compresa, e' quanto di piu' contrario alla vera ricerca scientifica possa esistere.

    Dal sito: http://www.harno.it/cicacicap/home.html


  2. #42
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    sono sorpreso e deluso dai preconcetti del Cicap..la prima regola per una persona di scienza dovrebbe essere l'assenza di pre-giudizi invece nulla. Piero e Alberto Angela questa se la potevano risparmiare...............quanto a Focus..ormai ha perso qualsiasi autorevolezza, da anni fa copertine dedicate al sesso sperando di vendere qualche copia in più, per cui è detto tutto

    saluti

  3. #43
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    CROP CIRCLES, MUSICA VIVENTE
    di Freddy Silva

    Il fattore suono
    Gli antichi Greci solevano dire che la geometria era musica congelata. Per i loro insegnanti Egizi la geometria sacra e la musica erano inestricabilmente collegate, in quanto le leggi geometriche governano gli intervalli matematici che formano le note nella scala musicale occidentale: gli intervalli diatonici.

    Nel 1988 comparve un crop circle formato da tre cerchi ugualmente distanti, tali che potevano essere “attaccati” ai vertici di un triangolo equilatero costruito fra i cerchi. Il Prof. Gerald Hawkins osservò che, costruendo un cerchio passante per il centro di due a scelta, questi erano esattamente i tre sedicesimi di quello ottenuto. Sviluppò quindi il suo teorema e ne creò di nuovi, studiando altri crop circles. Scoprì inoltre che questi pittogrammi, in base ai loro rapporti di grandezza, corrispondevano a determinati suoni musicali, mediante un ragionamento molto complesso: solo per fare un esempio, scoprì che la nota “fa” (F) corrispondeva ai tre sedicesimi del cerchio da lui studiato. Così, per la prima volta, vennero messi in relazione crop circles, teoremi geometrici e musica.
    È stato quindi provato che i crop circles contengono note musicali, le quali sono a loro volta un sottoprodotto delle leggi armoniche della frequenza del suono. I campi stessi hanno offerto indizi clamorosi sull'esistenza di una componente sonora. Nel 1996 apparve un crop circle raffigurante la combinazione di due importanti cifre, i triangoli 3, 4 e 5 e la Regola Aurea, combinazione che ci fornisce il diagramma necessario a produrre gli intervalli musicali (come spiegato da H.E. Huntley nel libro "The Divine Proportion").

    Nel 1967 lo scienziato svizzero Hans Jenny pubblicò il primo dei suoi approfonditi studi sugli effetti delle vibrazioni trasmesse entro differenti elementi quali acqua, gesso, olio e sabbia. Trasmettendo il suono attraverso questi elementi, sotto forma di una frequenza analizzata da un monitor, egli riuscì a catturare su pellicola fotografica l'esatto disegno geometrico generato dal suono mentre le sue vibrazioni si muovevano attraverso tali sostanze. Cambiare la frequenza della vibrazione alterava le forme geometriche generate nelle sostanze riceventi: una frequenza bassa produceva un semplice cerchio racchiuso da un anello, mentre una frequenza più alta aumentava il numero di anelli concentrici intorno al cerchio centrale. Quanto più saliva la frequenza, tanto più aumentava la complessità delle figure, fino a far apparire tetraedri, mandala e figure pitagoriche. Il Prof. Jenny non solo è riuscito a solidificare il suono, ma ha anche permesso all'umanità di vedere la musica congelata.

    Il cambiamento della frequenza terrestre
    Jenny ci ha fornito un nesso fisico con la creazione dei crop circles, perché molte delle forme vibrazionali trovate nelle sue foto coincidevano con i disegni apparsi nei campi. Alcuni erano addirittura delle copie identiche, come il cerchio circondato da anelli concentrici apparso negli anni '80, il tetraedro di Barbury Castle del 1991, i mandala e la tela di ragno del 1994 e persino i profondamente complessi frattali a stella su base Pitagorica apparsi nel 1997. Altre fotografie dimostrarono la geometria costruttiva celata nei crop circles, percepibile solo dopo una dissezione delle foto aeree con l'aiuto di bussola e computer.
    Ma vi è un'ulteriore coincidenza: la relazione tra la crescente complessità delle forme geometriche del Prof. Jenny, proporzionale all'aumento della frequenza emessa, coincide con lo sviluppo cronologico sequenziale dei pittogrammi.
    I crop circles infatti iniziarono ad apparire negli anni '70, sotto forma di semplici cerchi, e si sono evoluti in maniera esponenziale durante gli anni '80 e '90, fino a raggiungere la complessità dei pittogrammi odierni.
    Questo fatto confermerebbe quanto ripetutamente sostenuto da medium, sensitivi e channelers agli inizi del fenomeno, ovvero che la Terra sta attraversando un cambiamento di frequenza e sperimentando un aumento nel suo ritmo vibratorio naturale. Una teoria condivisa da numerosi popoli nativi in tutto il mondo, le cui profezie annunciano, in questo periodo, un profondo mutamento della Terra. Ulteriori conferme ci pervengono dalla NASA, le cui recenti registrazioni sonar dallo spazio hanno captato un innalzamento nella frequenza del suono emesso dal nostro pianeta.
    Dal fornitissimo archivio del maggiore esperto di crop circles in circolazione, Colin Andrews, risulta che numerosi testimoni riferiscono di aver udito un forte suono vibrante, prima di assistere alla formazione di una traccia. Nei rapporti si parla di una quiete totale, innaturale, dell'aria: il canto mattutino degli uccelli si interrompe, seguito da un suono vibrante e dall'intenso fruscio delle spighe che si agitano, nonostante la completa assenza di vento. Le piante si abbattono quindi al suolo in un movimento a spirale e l'intero evento non dura più di quindici secondi.
    Questo suono è stato finalmente registrato su nastro ed analizzato dal Jet Propulsion Laboratory della NASA: nel rapporto è stato definito di natura meccanica e pulsante ad una frequenza di 5,2 kHz. Lo stesso suono era stato udito precedentemente da un operatore della BBC mentre registrava un'intervista presso un crop circle, appena prima di oltrepassare il limite della formazione, ma la vibrazione non risultò percepibile dalle due telecamere da 50.000 dollari che la troupe aveva con sé.




    Il raffronto tra due famosi crop circles e la loro riproduzione in acqua
    realizzata da Hans Jenny.


    Dal sito: http://members.xoom.virgilio.it/Ass_Graal/



  4. #44
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    CROP CIRCLES: IL MECCANISMO CREATIVO
    di Eltjo H. Haselhoff (*)

    Le sfere di luce
    Un fenomeno apparentemente correlato ai crop circles è quello delle sfere di luce volanti, viste volteggiare sulle formazioni, nel corso degli anni, da numerosi testimoni. Le loro dimensioni sono piuttosto piccole, ed emettono una luce bianca brillante, a volte leggermente ambrata. Le testimonianze sono supportate da foto e da una dozzina di filmati, realizzati da ricercatori quali Steve Alexander, Foeke Kootje, i fratelli Von Durckheim, Bert Janssen e Stuart Dike (e Peter Sorensen N.d.R.). In particolare in Inghilterra, tali fenomeni luminosi, osservati poco prima dell'apparizione di un crop circle, sono stati associati alla stessa generazione delle tracce misteriose! Ad esempio, durante una notte d'estate del 1999, l'olandese Robbert van der Broeke notò una piccola luce nel cielo, sul campo di grano dietro casa sua, che sembrava una stella brillante. Si rese subito conto che non poteva trattarsi di una stella, perché si muoveva lentamente. Ad un certo punto la luce si allungò in una forma ellittica, stazionando a pochi metri sul campo. Quindi sparì, come una tv spenta all'improvviso. Robbert corse sul campo e scoprì un crop appena formato. L'aria, il crop e il suolo erano caldi. Ovviamente questa è davvero una storia fantastica, e ci sono dozzine di spiegazioni banali per le affermazioni di questo testimone oculare (in termini di eccessivo uso di alcool, troppa fantasia, disperato bisogno di attenzione o semplicemente uno scherzo).
    Tuttavia, molti altri hanno raccontato storie identiche, in tutto il mondo, e in ragione dei numerosi rapporti attendibili (ed evidenze fisiche come impronte circolari bruciate) sulla presenza di tali sfere volanti luminose, ho avviato ricerche biofisiche in loco. Sono stati raccolti 1500 steli da zone scelte accuratamente, etichettati, fatti essiccare per tre mesi e quindi esaminati a fondo. Uno degli esperimenti mirava a determinare la lunghezza dei nodi delle piante: questi appaiono di solito come semplici rigonfiamenti o ispessimenti di una zona dello stelo delle piante di grano, ma nei campioni prelevati dai crop circles questi apparivano decisamente troppo allungati. Ci sono meccanismi biologici e naturali (ad es. gravitropismo) che possono causare in effetti un allungamento dei nodi degli steli, ma in questi casi l'incremento della dimensione del nodo non supera mai il 10-20% del totale. Negli steli rinvenuti nei crop circles invece la percentuale di allungamento è grandemente superiore a questa percentuale. Secondo il dottor Levengood, l'incredibile crescita del nodo potrebbe essere il risultato di un surriscaldamento superveloce causato da radiazioni elettromagnetiche. Ha raggiunto questa conclusione dopo aver notato che gli steli comuni, dopo un breve tempo nel forno a microonde, rivelavano modifiche simili a quelle riscontrate nei campioni presi dai crop circles. I 1500 fusti della formazione analizzati, sono stati misurati con l'uso di un programma computerizzato di mia ideazione, che analizzava automaticamente le foto digitali dei campioni. Con questo utile strumento si può stabilire la lunghezza dei nodi con l'accuratezza di un decimo di millimetro, eliminando qualsiasi effetto di pregiudizio sperimentale. Si è scoperto che la lunghezza media dei nodi al centro del cerchio era superiore al doppio della lunghezza dei controlli nel crop, ben maggiore dunque di quanto possa essere spiegato da meccanismi biologici. Ancora più rimarchevole, è comunque, la perfetta simmetria del grafico. La stessa precisa simmetria è stata rilevata in altre tre sezioni trasversali all'interno del cerchio. Si tratta di una scoperta straordinaria: l'allungamento dei nodi aveva esattamente la stessa simmetria della formazione stessa: circolare. Il che indica che qualsiasi meccanismo abbia creato i crop circles, ha causato anche l'effetto dell'allungamento dei nodi. Se questa formazione fosse derivata semplicemente dall'appiattimento dell'erba con un asse, come molti vogliono farci credere, non ci sarebbe alcuna ragione per la crescita dei nodi al centro del crop. Come spiegare che una pianta sa che c'è un cerchio in campo? Come sa di appartenere a quella determinata formazione? Ovviamente, la pianta non lo sa, deve esserci dunque un'altra spiegazione. E l'abbiamo trovata, usando un modello elettromagnetico: abbiamo determinato la quantità di allungamento dei nodi relativamente a come dovrebbe essere quando una piccola fonte sferica di radiazioni, ad un'altezza di molti metri sopra il campo, fosse la causa dell'effetto di rigonfiamento del nodo. Si è scoperto che i valori misurati per la lunghezza media dei nodi corrispondeva perfettamente ai valori teorici se la fonte di radiazioni fosse stata ad un'altezza di quattro metri e dieci centimetri (in perfetto accordo con le affermazioni dei testimoni).

    Risultati identici, ottenuti in altri crop circles (due in Inghilterra e uno in America), sono stati esposti in un articolo, con cui si è giunti alla conclusione che sfere di luce a carattere elettromagnetico devono essere implicate con lo sviluppo dei crop circles. L'articolo è stato accettato per la pubblicazione nel giornale scientifico sulla fisiologia delle piante e biofisica su Physiologia Plantarum. Grazie a questa pubblicazione, l'ipotesi che le sfere volanti di luce siano in qualche modo responsabili dei crop circles non è più solo un'ipotesi, ma un fatto scientificamente confermato e accettato. Le future discussioni sulla teoria sono state promosse a livello scientifico. Di conseguenza è stato fatto un altro passo avanti rispetto al chiarimento del mistero dei crop circles. Ma mistero rimane, visto che molte domande sono senza risposta. La prima è: da dove vengono le sfere di luce?




    Da The Deepening Complexity of Crop Circles, Scientific Research & Urban Legends (Frog Ltd. Berkeley, USA)

    (*) Chi è Eltjo H. Haselhoff
    L'autore, dottore in fisica sperimentale e teoretica, ha studiato il fenomeno crop circles per oltre dieci anni, visitando centinaia di siti ove le formazioni si sono manifestate, ed ha contatti con i più accreditati ricercatori mondiali del settore. Presidente del Dutch Center for Crop Circles Studies (DCCCS), ha condotto numerosi esperimenti sul campo e presso laboratori di biofisica, nonché analisi geometriche.

  5. #45
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    SIMBOLISMO DEI CROP CIRCLES

    Negli ultimi dieci anni, sono apparsi crop circles che sembrano racchiudere in sé un forte simbolismo relativo alle culture più antiche e misteriose del nostro passato: sono simboli di carattere mistico-esoterico, ed appartengono alle dottrine iniziatiche dei Pellerossa americani, dei Cabalisti ebrei, dei primi Cristiani Ortodossi, degli Orientali ed a rappresentazioni cosmiche.


    Il Triangolo


    Apparso il 16 Luglio 1991 a Barbury Castle, simboleggia il mondo materiale. Il significato cambia a seconda della direzione della punta del triangolo:

    * Punta in Alto: rappresenta i tre Superni, e cioè il Principio Divino, il Padre, la Grande Madre. In molti pittogrammi questi elementi sono rappresentati con dei cerchi disposti a triangolo, con un quarto cerchio nel mezzo che può rappresentare il Daath, cioè la Conoscenza, nata dall’unione dei Tre. In questo pittogramma appare anche un cerchio con inscritto un simbolo solare a sei raggi, che nello Gnosticismo Cristiano rappresenta proprio Cristo.
    Il messaggio potrebbe essere perciò “Il Padre e la Madre attraverso la Conoscenza renderanno manifesto il Figlio”, oppure “Il Padre e la Madre si manifesteranno al Figlio (cioè l’Uomo) attraverso la Conoscenza”.

    * Punta in Basso: simbolo dell’Acqua, quindi della vita, ma anche rappresentazione del Calice, cioè di qualcosa atto a contenere (in questo caso la Conoscenza). Anche da questa lettura traspare un significato di annunciazione.


    La Rosa mistica


    Contenuta perfettamente in un esagramma , simbolo che rappresenta il Macrocosmo e dal quale si ricava anche la stella a sei punte, sigillo di David. Apparsa il 6 Luglio 1996 a Littlebury, Essex, Inghilterra.


    La galassia


    Rappresentazione di una tripla spirale (detta anche Julia) costituita da sequenze di cerchi che possono chiaramente alludere ad una galassia. Apparso a Windim Hill il 29 Luglio 1996.

  6. #46
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    L'Albero della Vita Cabalistico


    Rappresenta la correlazione tra il cosmo e l’uomo, tra Dio e l’Uomo, tra il Figlio di Dio e l’Uomo. L’asse centrale è la via diretta di comunicazione tra l’Alto ed il basso. Ogni numero disposto sull’Albero della vita rappresenta un Archetipo, rappresentabile a sua volta con una parola con un segno geometrico, con un colore e con un suono. Apparso a Burderop Down, il 3 Maggio 1997.


    Il Monogramma di Cristo


    Questo simbolo veniva usato dai primi Cristiani Gnostici per rappresentare Cristo, identificato come un sole che risplende dentro il cerchio, cioè il cosmo. Raffigurazione simile era quella del “Sole Invictus”, adorato dai Romani proprio durante il periodo della diffusione del Cristianesimo. Apparso a Stonehenge il 1 Giugno 1997.


    Stella Fiammeggiante


    Apparsa a Bishop Cunnings il 13 luglio 1997. I filosofi antichi la utilizzavano come simbolo di conoscenza dei misteri della creazione e la associavano alla luce della vita. Gli iniziati la chiamavano “Stella Fiammeggiante”, simbolo supremo dell’esoterismo e della Luce. Eliphas Levi sostiene che la Stella Fiammeggiante rappresenta l’onnipotenza del pensiero e della meditazione.

    Liberamente tratto dal sito http://digilander.libero.it/poimandres/

  7. #47
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    Predefinito La stagione 2003...

    Sono già una trentina le formazioni apparse tra aprile e i primi di giugno: queste, secondo me, le più suggestive…

    * 20 aprile – Privett, Hampshire

    * 25 maggio - West Overton, Wiltshire

    * 7 giugno - Windmill Hill, Wiltshire (fantastico... )



    Due parole merita la formazione di Ringmer, nell'East Sussex, zona gia fortunata per gli appassionati di crop circles. L'agroglifo di Ringmer, nel grano saraceno, è fortemente simbolico: è composto da cerchi semplici e da una figura essenziale che ricorda una "chiave alchemica". C'e anche il classico pentacolo. La lunghezza della composizione è di circa 65 metri.

  8. #48
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    Pordenone, 11 giu 2003 - 159

    Segnalazione Ufo in Friuli, cerchi in un campo d'orzo


    Un disegno composto da vari cerchi, simile a quelli noti come "crop circle", ritenuti dagli ufologi probabile opera di alieni, è apparso in un campo d'orzo della provincia di Pordenone, a Ranzano di Fontanafredda, in una zona già più volte in passato interessata a segnalazioni di presunte presenze aliene.

    Lo ha reso noto il consulente scientifico del Centro ufologico nazionale, Antonio Chiumiento. Docente di matematica, Chiumiento ha rapporti anche con gli ambienti ufologici internazionali e da anni raccoglie testimonianze e campioni degli incontri ravvicinati, alcuni dei quali analizzati dal Dipartimento di chimica dell'Università di Pisa.

    Per Chiumiento, nei casi dei cerchi scoperti in Friuli sono da escludere "contaminazioni di natura terrestre". (red)

  9. #49
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    Originally posted by Pasquin0
    Pordenone, 11 giu 2003 - 159

    Segnalazione Ufo in Friuli, cerchi in un campo d'orzo


    Un disegno composto da vari cerchi, simile a quelli noti come "crop circle", ritenuti dagli ufologi probabile opera di alieni, è apparso in un campo d'orzo della provincia di Pordenone, a Ranzano di Fontanafredda, in una zona già più volte in passato interessata a segnalazioni di presunte presenze aliene.

    Lo ha reso noto il consulente scientifico del Centro ufologico nazionale, Antonio Chiumiento. Docente di matematica, Chiumiento ha rapporti anche con gli ambienti ufologici internazionali e da anni raccoglie testimonianze e campioni degli incontri ravvicinati, alcuni dei quali analizzati dal Dipartimento di chimica dell'Università di Pisa.

    Per Chiumiento, nei casi dei cerchi scoperti in Friuli sono da escludere "contaminazioni di natura terrestre". (red)
    * Ingrandimento


    Il crop di Ranzano di Nikola Duper

    Verso i primi di questo mese (giugno) Tom Bosco mi manda l'e-mail di un ragazzo (Enzo C.) che segnala un cerchio nel grano vicino a Pordenone. Reagisco subito e chiamo immediatamente Enzo per sentire di cosa si tratta. Devo dire che inizialmente ero un po' perplesso perché abbiamo già avuto nel passato delle segnalazioni che poi si riferivano ai soliti abbattimenti, causati da vento o chi sa che cosa. Dopo pochi minuti di colloquio inizio a credere che forse questa volta ci siamo. Quello che mi viene descritto sembra proprio un cerchio nel grano. Chiamo subito Fabio, l'amico colpevole di questa mia passione, e fissiamo un appuntamento con Enzo che ci porterà sul posto. Alla spedizione si aggiunge anche Petar, mio figlio più grande, che in famiglia mi aiuta a fronteggiare l'opposizione della moglie di impostazione piuttosto scettico-scientifica :-).
    Mentre noi siamo in leggero ritardo, Enzo è puntuale e dopo le dovute presentazioni ci conduce in mezzo ai campi finché non arriviamo di fronte ad un capitello con Sant'Antonio (!!!) che fronteggia il piccolo campo di orzo. Petar è primo a intravedere la figura del cerchio, e mentre noi tiriamo fuori le macchine fotografiche, lui è già dentro. L'emozione è grande, dopo tanti cerchi nel grano che insieme con Fabio ho visto in Inghilterra questo è il primo a casa nostra (può dirlo un croato?). Mentre inizio a scattare le prime foto, Fabio, Enzo e Petar sono già a caccia di spighe piegate, e infatti da subito vedo Fabio molto entusiasta perché ne trova tantissime con tutte le caratteristiche che normalmente caratterizzano un cerchio nel grano autentico. Anche se la formazione è evidentemente, e anche secondo le testimonianze, vecchia di almeno un mese, ci sono ancora tantissime spighe piegate a 90 gradi e vive. A questo punto Enzo ci racconta che il proprietario del campo è rimasto molto impressionato da questa formazione ed è contento che la gente venga a vederlo. E qui i colleghi inglesi avrebbero da imparare, e non poco. Gira la voce invece che ci siano stati anche altri cerchi in zona però i contadini, per paura di essere derisi, hanno pensato “bene” di tagliarli subito.
    Il campo ha vissuto una processione interminabile di persone durante questo mese. Ci sono stati anche i carabinieri del posto che hanno cercato di convincere la gente che si trattava di una ragazzata, senza molto successo devo dire. Non bastassero i carabinieri si sono visti anche i soldati americani della vicina base di Aviano. Sembra, pare, si mormora che abbiano affermato che questa è una delle prove evidenti dell'esistenza della vita aliena. I carabinieri si dovranno aggiornare mi sa :-)).
    Scherzi a parte è stata una giornata bellissima, abbiamo rivissuto quelle meravigliose emozioni sperimentate in Inghilterra. La gente che si incontra incantata da questo affascinante fenomeno e inizia a parlare, a interrogarsi sulle cose che magari non avrebbe mai pensato altrimenti, a discutere e aprirsi a tutta una serie di bellissime sensazioni che in altre circostanze avrebbero avuto paura di raccontare e pensare. Il miracolo dei cerchi nel grano, a prescindere di chi li fa, è anche questo. A dispetto di una società che ci vorrebbe sempre più individualisti, sempre più soli, loro ci fanno incontrare, ci riuniscono in gruppi, ci fanno scambiare le esperienze, i sogni, l'emozioni, l'energie.
    Mi piace credere che anche in queste sinergie si nasconde una piccola speranza per questo mortificato pianeta e per questa, a volte, meravigliosa specie alla quale apparteniamo.

    * Ricostruzione grafica di Alessandro Turatto

    Dal sito www.x-cosmos.it


 

 
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