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Discussione: turisti.....

  1. #31
    Consurta Comunista Sarda
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    Originally posted by ZENA


    Signor Sosunturzos, mi dispiace se ho postato su questo forum. Sono straniero, anzi, forse peggio...Sono genovese, e scrivo generici e superficiali interventi, ponendomi domande indiscrete sulla politica turistica che i sardi desiderano (se la desiderano). Semplice curiosità, sempice desiderio di confronto con chi si confronta quotidianamente col turismo. Nulla di più. Non interverrò più sul suo forum, glielo prometto.
    Distinti saluti

    Zena
    Zena sappi che sei sempre il benvenuto!!!

  2. #32
    Morigadori
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    Originally posted by ZENA
    Ma voi siete contrari ai flussi turistici e quindi allo sviluppo della regione come polo di ricezione? Se è così, non vi capisco. Il turismo porta endemicamente qualche problema di ordine pubblico, ma per molte zone (credo non sia molto diverso da come è qui in Liguria) è una scelta vincolata, necessaria, ineluttabile, l'unica via praticabile alla ricchezza e al benessere. E' una via privilegiata, tra le altre cose, specialmente oggi che si tende a garantire un turismo di qualità, in armonia con l'ambiente.

    Caro Zena
    credo che tu conosca in modo particolare la situazione che si è venuta a creare in Liguria.
    Le spiagge sono quasi del tutto "ESTINTE" vengono ricreate artificialmente anno per anno, si e costruito di tutto e di più in ogni sito fin dentro il mare, negli alvei dei fiumi ecc.
    Il mio punto di vista è questo, ormai la Liguria non ha più niente, da offrire hai turisti se non il suo clima mite.
    Va ancora bene per il mordi e fuggi di Piemontesi e Lombardi che passano li i fine settimana, "quelli che non si recuno nella più accogliente costa azzurra", chi vuole farsi una vacanza al mare se non vi è costretto, tranne in piccoli casi" non va in Liguria.
    Va in un posto dove possa godersi le vacanze.
    Dove punta oggi il turista?
    In primo luogo in Sardegna se può, oppure sceglie dei surrogati più abbordabili.
    Premesso quanto sopra, ritieni che sia tollerabile da parte di noi Sardi, uno scempio della nostra bella terra?
    No!
    Non tolleriamo, che ciò che ci è stato donato dalla natura, che abbiamo preservato per millenni e che chiunque può godersi, sia distrutto da dei vandali che solamente perché pagano una vacanza in Sardegna, credono di avere il diritto di asportare o distruggere ciò che più gli aggrada.
    Altri anno impiantato in casa nostra dei locali pubblici e ci vogliono negare l’ingresso per la loro presunzione che noi siamo dei poveri trogloditi.
    Altri signori altolocati che ci credono dei poveracci a cui fare l’elemosina, facendosi della buona pubblicità, vedi la storia del "Billionaire" e i Lulesi.
    Gli chiediamo gentilmente di lasciare la nostra patria perché ci disgustano con le loro espressioni.
    Se non interveniamo oggi a preservare il nostro più grande tesoro la nostra bella isola da tutti quelli che la vogliono distruggere fisicamente e culturalmente, domani non ci sarà più, non potrà essere ricostruita! Sarà solamente un’altra Liguria ma senza nessun interesse, chi si recherà in Sardegna il fine settimana per cambiare aria?
    Nessuno.
    Noi per ovi motivi non possiamo avere il flusso dei padani come gli definisce Bossi che si fanno il fine settimana al “mare”

    Noi dobbiamo creare un turismo a misura della natura, che non arrechi danno.
    Punendo severamente i Vandali incivili.
    Perché una volta esistevano anche dei Vandali civili e la Sardegna faceva parte del loro Regno.

    Questo non è indipendentismo fine a se stesso, è buon senso negli affari.

    Il tutto condito in salsa pacifista, noi siamo contrari ad ogni tipo di violenza, ci può essere un'aspro scontro verbale ma gniente di più.

    Per quanto mi riguarda, sono sempre lieto di discorrere con persone che esprimono le loro opinioni, senza essere arroganti e offensivi.

    Quanto espresso è solamente la singola opinione del sottoscritto.

    Cordiali saluti
    Antoneddu

  3. #33
    Morigadori
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    Originally posted by ZENA
    Ma voi siete contrari ai flussi turistici e quindi allo sviluppo della regione come polo di ricezione? Se è così, non vi capisco. Il turismo porta endemicamente qualche problema di ordine pubblico, ma per molte zone (credo non sia molto diverso da come è qui in Liguria) è una scelta vincolata, necessaria, ineluttabile, l'unica via praticabile alla ricchezza e al benessere. E' una via privilegiata, tra le altre cose, specialmente oggi che si tende a garantire un turismo di qualità, in armonia con l'ambiente.

    Caro Zena
    credo che tu conosca in modo particolare la situazione che si è venuta a creare in Liguria.
    Le spiagge sono quasi del tutto "ESTINTE" vengono ricreate artificialmente anno per anno, si e costruito di tutto e di più in ogni sito fin dentro il mare, negli alvei dei fiumi ecc.
    Il mio punto di vista è questo, ormai la Liguria non ha più niente, da offrire hai turisti se non il suo clima mite.
    Va ancora bene per il mordi e fuggi di Piemontesi e Lombardi che passano li i fine settimana, "quelli che non si recuno nella più accogliente costa azzurra", chi vuole farsi una vacanza al mare se non vi è costretto, tranne in piccoli casi" non va in Liguria.
    Va in un posto dove possa godersi le vacanze.
    Dove punta oggi il turista?
    In primo luogo in Sardegna se può, oppure sceglie dei surrogati più abbordabili.
    Premesso quanto sopra, ritieni che sia tollerabile da parte di noi Sardi, uno scempio della nostra bella terra?
    No!
    Non tolleriamo, che ciò che ci è stato donato dalla natura, che abbiamo preservato per millenni e che chiunque può godersi, sia distrutto da dei vandali che solamente perché pagano una vacanza in Sardegna, credono di avere il diritto di asportare o distruggere ciò che più gli aggrada.
    Altri anno impiantato in casa nostra dei locali pubblici e ci vogliono negare l’ingresso per la loro presunzione che noi siamo dei poveri trogloditi.
    Altri signori altolocati che ci credono dei poveracci a cui fare l’elemosina, facendosi della buona pubblicità, vedi la storia del "Billionaire" e i Lulesi.
    Gli chiediamo gentilmente di lasciare la nostra patria perché ci disgustano con le loro espressioni.
    Se non interveniamo oggi a preservare il nostro più grande tesoro la nostra bella isola da tutti quelli che la vogliono distruggere fisicamente e culturalmente, domani non ci sarà più, non potrà essere ricostruita! Sarà solamente un’altra Liguria ma senza nessun interesse, chi si recherà in Sardegna il fine settimana per cambiare aria?
    Nessuno.
    Noi per ovi motivi non possiamo avere il flusso dei padani come gli definisce Bossi che si fanno il fine settimana al “mare”

    Noi dobbiamo creare un turismo a misura della natura, che non arrechi danno.
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    Perché una volta esistevano anche dei Vandali civili e la Sardegna faceva parte del loro Regno.

    Questo non è indipendentismo fine a se stesso, è buon senso negli affari.

    Il tutto condito in salsa pacifista, noi siamo contrari ad ogni tipo di violenza, ci può essere un'aspro scontro verbale ma gniente di più.

    Per quanto mi riguarda, sono sempre lieto di discorrere con persone che esprimono le loro opinioni, senza essere arroganti e offensivi.

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    Cordiali saluti
    Antoneddu

  4. #34
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    credo che tu conosca in modo particolare la situazione che si è venuta a creare in Liguria.
    Le spiagge sono quasi del tutto "ESTINTE" vengono ricreate artificialmente anno per anno, si e costruito di tutto e di più in ogni sito fin dentro il mare, negli alvei dei fiumi ecc.
    Il mio punto di vista è questo, ormai la Liguria non ha più niente, da offrire hai turisti se non il suo clima mite.
    Va ancora bene per il mordi e fuggi di Piemontesi e Lombardi che passano li i fine settimana, "quelli che non si recuno nella più accogliente costa azzurra", chi vuole farsi una vacanza al mare se non vi è costretto, tranne in piccoli casi" non va in Liguria.
    Va in un posto dove possa godersi le vacanze.
    Dove punta oggi il turista?
    In primo luogo in Sardegna se può, oppure sceglie dei surrogati più abbordabili.
    Premesso quanto sopra, ritieni che sia tollerabile da parte di noi Sardi, uno scempio della nostra bella terra?
    No!
    Non tolleriamo, che ciò che ci è stato donato dalla natura, che abbiamo preservato per millenni e che chiunque può godersi, sia distrutto da dei vandali che solamente perché pagano una vacanza in Sardegna, credono di avere il diritto di asportare o distruggere ciò che più gli aggrada.
    Altri anno impiantato in casa nostra dei locali pubblici e ci vogliono negare l’ingresso per la loro presunzione che noi siamo dei poveri trogloditi.
    Altri signori altolocati che ci credono dei poveracci a cui fare l’elemosina, facendosi della buona pubblicità, vedi la storia del "Billionaire" e i Lulesi.
    Gli chiediamo gentilmente di lasciare la nostra patria perché ci disgustano con le loro espressioni.
    Se non interveniamo oggi a preservare il nostro più grande tesoro la nostra bella isola da tutti quelli che la vogliono distruggere fisicamente e culturalmente, domani non ci sarà più, non potrà essere ricostruita! Sarà solamente un’altra Liguria ma senza nessun interesse, chi si recherà in Sardegna il fine settimana per cambiare aria?
    Nessuno.
    Noi per ovi motivi non possiamo avere il flusso dei padani come gli definisce Bossi che si fanno il fine settimana al “mare”

    Noi dobbiamo creare un turismo a misura della natura, che non arrechi danno.
    Punendo severamente i Vandali incivili.
    Perché una volta esistevano anche dei Vandali civili e la Sardegna faceva parte del loro Regno.

    Questo non è indipendentismo fine a se stesso, è buon senso negli affari.

    Il tutto condito in salsa pacifista, noi siamo contrari ad ogni tipo di violenza, ci può essere un'aspro scontro verbale ma gniente di più.

    Per quanto mi riguarda, sono sempre lieto di discorrere con persone che esprimono le loro opinioni, senza essere arroganti e offensivi.

    Quanto espresso è solamente la singola opinione del sottoscritto.

    Cordiali saluti
    Antoneddu
    Caro Antoneddu, ti ringrazio per la tua cordialità. Noto purtroppo che anche in Sardegna ha attecchito il clichè di una Liguria compromessa anche dal punto di vista turistico. Così non è, almeno dati alla mano. Quest'anno è vero, c'è stato un declino, legato però a congiunture economiche sfavorevoli e a cattive condizioni climatiche, non a ragioni diverse. Se il turismo è ormai diventato anche un mordi e fuggi, ciò è perchè molti preferiscono, per lunghi periodi, variare la propria domanda anno dopo anno,assecondare gusti esotici oppure dare anche seguito alle mode europee che albergano in Spagna (le cui coste sono decisamente più schifose e malgestite di quelle liguri, epperò sono trendy), in Grecia, e anche in Sardegna. Sicuramente in Liguria sono stati commessi molti errori,ma le località della riviera dei fiori (Alassio,Laigueglia, fino ad arrivare a Sanremo) mantengono intatto il loro fascino (a Ponente ci sono inoltre ottimi livelli di intrattenimento e manifestazioni che attirano migliaia di persone),e a Levante il Tigullio, fatta salva qualche eccezione, rimane una perla del turismo d'elitè. In pù non dobbiamo dimenticare che Genova sta riscoprendo il proprio retroterra storico-architettonico, oltre a ospitare manifestazioni importanti come il salone nautico o l'euroflora, o strutture ormai celebri, dall'Acquario al Carlo Felice.
    Non solo: in Liguria esiste un'altra grande risorsa turistica che è necessario gestire nel migliore dei modi, e cioè attraverso la creazione di un polo agrituristico rispettoso dell'ambiente e del territorio. Capace anzi di valorizzare e difendere l'uno e l'altro. Mi riferisco all'entroterra.
    Venendo poi alla Sardegna, posso comprendere le vostre ansie:la Sardegna è un patrimonio che i sardi devono essere messi nelle condizioni di preservare, offrendo un turismo di qualità e, perchè no, "etnico", tradizionale, e non solo stagionale o balneare. Non solo imperniato, cioè, su modelli turistici standard gestiti da grandi gruppi desiderosi di sfruttare il territorio senza attenzione a criteri di compatibilità. Io credo che sarà quello il turismo del futuro. Gli episodi di criminalità legati al turismo, come ripeto, sono endemici, esistono ovunque. Sono episodi che vanno puniti ma che non devono essere enfatizzati, perchè nel mondo l'arroganza e la prepotenza,quindi l'ignoranza, non le sconfiggerà mai nessuno. Nemmeno le torri d'avorio.

    Colgo l'occasione per ringraziare tutti coloro che mi hanno dimostrato ospitalità.
    W la Liguria! W la Sardegna!

  5. #35
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    Caro Zena
    credo che tu conosca in modo particolare la situazione che si è venuta a creare in Liguria.
    Le spiagge sono quasi del tutto "ESTINTE" vengono ricreate artificialmente anno per anno, si e costruito di tutto e di più in ogni sito fin dentro il mare, negli alvei dei fiumi ecc.
    Il mio punto di vista è questo, ormai la Liguria non ha più niente, da offrire hai turisti se non il suo clima mite.
    Va ancora bene per il mordi e fuggi di Piemontesi e Lombardi che passano li i fine settimana, "quelli che non si recuno nella più accogliente costa azzurra", chi vuole farsi una vacanza al mare se non vi è costretto, tranne in piccoli casi" non va in Liguria.
    Va in un posto dove possa godersi le vacanze.
    Dove punta oggi il turista?
    In primo luogo in Sardegna se può, oppure sceglie dei surrogati più abbordabili.
    Premesso quanto sopra, ritieni che sia tollerabile da parte di noi Sardi, uno scempio della nostra bella terra?
    No!
    Non tolleriamo, che ciò che ci è stato donato dalla natura, che abbiamo preservato per millenni e che chiunque può godersi, sia distrutto da dei vandali che solamente perché pagano una vacanza in Sardegna, credono di avere il diritto di asportare o distruggere ciò che più gli aggrada.
    Altri anno impiantato in casa nostra dei locali pubblici e ci vogliono negare l’ingresso per la loro presunzione che noi siamo dei poveri trogloditi.
    Altri signori altolocati che ci credono dei poveracci a cui fare l’elemosina, facendosi della buona pubblicità, vedi la storia del "Billionaire" e i Lulesi.
    Gli chiediamo gentilmente di lasciare la nostra patria perché ci disgustano con le loro espressioni.
    Se non interveniamo oggi a preservare il nostro più grande tesoro la nostra bella isola da tutti quelli che la vogliono distruggere fisicamente e culturalmente, domani non ci sarà più, non potrà essere ricostruita! Sarà solamente un’altra Liguria ma senza nessun interesse, chi si recherà in Sardegna il fine settimana per cambiare aria?
    Nessuno.
    Noi per ovi motivi non possiamo avere il flusso dei padani come gli definisce Bossi che si fanno il fine settimana al “mare”

    Noi dobbiamo creare un turismo a misura della natura, che non arrechi danno.
    Punendo severamente i Vandali incivili.
    Perché una volta esistevano anche dei Vandali civili e la Sardegna faceva parte del loro Regno.

    Questo non è indipendentismo fine a se stesso, è buon senso negli affari.

    Il tutto condito in salsa pacifista, noi siamo contrari ad ogni tipo di violenza, ci può essere un'aspro scontro verbale ma gniente di più.

    Per quanto mi riguarda, sono sempre lieto di discorrere con persone che esprimono le loro opinioni, senza essere arroganti e offensivi.

    Quanto espresso è solamente la singola opinione del sottoscritto.

    Cordiali saluti
    Antoneddu
    Caro Antoneddu, ti ringrazio per la tua cordialità. Noto purtroppo che anche in Sardegna ha attecchito il clichè di una Liguria compromessa anche dal punto di vista turistico. Così non è, almeno dati alla mano. Quest'anno è vero, c'è stato un declino, legato però a congiunture economiche sfavorevoli e a cattive condizioni climatiche, non a ragioni diverse. Se il turismo è ormai diventato anche un mordi e fuggi, ciò è perchè molti preferiscono, per lunghi periodi, variare la propria domanda anno dopo anno,assecondare gusti esotici oppure dare anche seguito alle mode europee che albergano in Spagna (le cui coste sono decisamente più schifose e malgestite di quelle liguri, epperò sono trendy), in Grecia, e anche in Sardegna. Sicuramente in Liguria sono stati commessi molti errori,ma le località della riviera dei fiori (Alassio,Laigueglia, fino ad arrivare a Sanremo) mantengono intatto il loro fascino (a Ponente ci sono inoltre ottimi livelli di intrattenimento e manifestazioni che attirano migliaia di persone),e a Levante il Tigullio, fatta salva qualche eccezione, rimane una perla del turismo d'elitè. In pù non dobbiamo dimenticare che Genova sta riscoprendo il proprio retroterra storico-architettonico, oltre a ospitare manifestazioni importanti come il salone nautico o l'euroflora, o strutture ormai celebri, dall'Acquario al Carlo Felice.
    Non solo: in Liguria esiste un'altra grande risorsa turistica che è necessario gestire nel migliore dei modi, e cioè attraverso la creazione di un polo agrituristico rispettoso dell'ambiente e del territorio. Capace anzi di valorizzare e difendere l'uno e l'altro. Mi riferisco all'entroterra.
    Venendo poi alla Sardegna, posso comprendere le vostre ansie:la Sardegna è un patrimonio che i sardi devono essere messi nelle condizioni di preservare, offrendo un turismo di qualità e, perchè no, "etnico", tradizionale, e non solo stagionale o balneare. Non solo imperniato, cioè, su modelli turistici standard gestiti da grandi gruppi desiderosi di sfruttare il territorio senza attenzione a criteri di compatibilità. Io credo che sarà quello il turismo del futuro. Gli episodi di criminalità legati al turismo, come ripeto, sono endemici, esistono ovunque. Sono episodi che vanno puniti ma che non devono essere enfatizzati, perchè nel mondo l'arroganza e la prepotenza,quindi l'ignoranza, non le sconfiggerà mai nessuno. Nemmeno le torri d'avorio.

    Colgo l'occasione per ringraziare tutti coloro che mi hanno dimostrato ospitalità.
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  6. #36
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    .....e ladri!







    L'UNIONE SARDA

    16 settembre 2002 PROV DI SASSARI Pagina 17



    Tula.
    Portano via 400 chili di pesce persico e i pescatori sardi lanciano il boicottaggio su Internet

    Lenze selvagge sul Coghinas
    «Salviamo il nostro fiume dai razziatori di Modena»


    Tula I pescatori sardi ce l’hanno con loro: li hanno pedinati, identificati e boicottati via internet. Per carità, questi signori di Modena non fanno niente d’illegale. Ma otto di loro, in dieci giorni di vacanza, si portano via quattro quintali di pesce persico: un’autentica mattanza, quella che si consuma periodicamente nelle acque del Coghinas. Ripartono con le ghiacciaie portatili colme di filetti destinati alle trattorie della loro città, dove si vendono benissimo. Professionali, organizzatissimi, tirano su di tutto: inclusi pescetti da 25 centimetri, uccisi prima che possano riprodursi. Le leggi della Regione (che tutelano i pesci di mare ma, assurdamente, trascurano molte specie d’acqua dolce) glielo consentono: ma continuando così, rischiano di fare del Coghinas un fiume morto.
    Per i loro colleghi sardi sono dei razziatori da combattere con ogni mezzo. Il primo cui hanno pensato sono state le denunce a carabinieri e forestale, ma non sono servite a fermarli: ogni volta che sono stati sottoposti a controllo, avevano rispettato i limiti.
    A quel punto un gruppo di pescatori sportivi sardi che adotta l’intelligente sistema catch & release (un metodo che, attraverso un sistema di regole, permette di rimettere in libertà il pesce catturato con un’esca artificiale) ha deciso di passare alle maniere forti. Riunitisi in un sito internet (“www.seaspin.com”) hanno dato il via a una campagna di sensibilizzazione che, tramite i forum online dedicati alla pesca sportiva (nei siti “www.bassmania.net”,www.lampinellacqua.com”,www.medflyfish.com” e sul newsgroup “it.hobby.pescare”), ha raggiunto circa 15mila appassionati.
    Sul sito, alla sezione “Allarmi ambientali”, è anche immortalata una sconcertante pagina de “La gazzetta di Modena” dello scorso gennaio: sotto la foto a colori di quattro attempati signori che mostrano le loro prede, il titolo esalta una “ricca battuta di pesca effettuata in acque sarde” e l’articolo racconta la cattura, da parte di sei “campioni”, di oltre 250 chili di pesce nel pomeriggio più 120 chili di nel mare di Valledoria, Isola Rossa e Castelsardo. In due giorni, dice il cronista: e dunque, ben oltre i limiti fissati dalla legge. Tramite contatti nel modenese, i protagonisti della pescata sono stati identificati: uno ha un negozio di articoli sportivi e da pesca, un altro sarebbe il titolare di un ristorante. Nei loro confronti è partita, via internet, una campagna di boicottaggio: non comprate da quegli spietati aguzzini di pesce persico.
    Le incursioni sono ricominciate. Nei giorni scorsi, gli ecologisti con canna e lenza hanno pedinato nuovi “razziatori” modenesi in azione sul Coghinas, fotografandoli all’opera e annotando i numeri di targa dei loro fuoristrada. Nei loro confronti, annunciano quelli di Seaspin, attueremo una nuova campagna. Ma non è tutto. L’associazione si è messa in contatto con alcuni veterinari delle università di Sassari e Cagliari: «L’obiettivo Ñ annuncia Alessandro Idini Ñ è ottenere una legge regionale che modifichi le misure minime dei pesci pescabili. Per riuscirci, ci serve l’appoggio dell’opinione pubblica».
    Marco Noce

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    16/09/2002
    Antonio Varcasia, Sassari
    L'unica cosa che mi viene da dire quando spesso vedo e sento di queste cose che spesso (purtroppo) si verficano è che è scandalosa la leggerezza con cui forestale e Capitanerie di porto prendano le segnalazioni dei pochi onesti (e forse unici) pescatori veri (o cittadini veri, dato che le risorse della nostra terra sono di tutti). Le dominazioni, dopo spagnoli, genovesi e turchi non finiscono mai.. possibile che abbassiamo sempre la testa????


  7. #37
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    sirbone nieddu ha commentato il fatto - on line - esprimendo più o meno questi concetti:

    Queste persone, così come i razziatori di funghi, sono da considerare dei volgarissimi ladri le cui gesta, di cui si gloriano, avrebbero potuto essere impedite da semplici provvedimenti emanati dalla "nostra" Regione "Autonoma" della Sardegna.

    Poiché all'emanazione di tali provvedimenti non è stato provveduto, non resta che applicare le consuetudini locali, prendendo a riferimento, per esempio, la Carta de Logu.

    Non si può permettere che questi stranieri, a causa dell'infingardaggine di quelli che ci dovrebbero governare (si fa per dire), trovino un vuoto legislativo che gli consenta di razziare il nostro territorio, di qualsiasi cosa si tratti!

    CHIE TENET URIGAS PRO INTENDER CH'INTENDAT. BI SUN MANERAS PRO CUMBINCHER SOS DANNALZOS CHI EST ORA DE CUMINTZARE A IMPREARE!

  8. #38
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    Talking turisti e ladri.

    Sono costretto a trascrivere queste due notiziole....turistico-ladresche che ha pubblicato l'Unione Sarda, ma che non ho trovato nell'edizione on-line.

    !) Cuglieri, nascondono una tartaruga nell'auto: multati due turisti napoletani.

    Cuglieri. Li hanno cercati in lungo e in largo sino a quando non li hanno scovati mentre finivano di preparare i bagagli per arrivare a Obia e da lì tornarsene a casa nel napoletano. Con il souvenir di Sardegna, una magnifica tartaruga. A bloccarli però ci hanno pensatogli uomini del nucleo operativo della Forestale di Orstano e i colleghi di Cuglieri. La notizia che A.T. 28 anni, campana, e il compagno avevano nascosto in auto una grossa testuggine greca era arrivata sino agli agenti del Corpo Forestale. Purtroppo però nessuno sapeva che fine avevano fatto i due turisti. Domenica però, dopo una lunga ricerca, la Forestale è riuscita a individuarli proprio mentre stavano per lasciare "Torre del Pozzo" (diat esser turre su Puttu) per rientrare in Campania. Gli agenti hanno perquisito l'auto e hanno così ritrovato la grossa tartaruga nascosta nel portabagagli. I due giovani (turisti-ladri) si sono giustificati dicendo che avevano salvato l'animale togliendolo dalla strada! Multa di tremila euro.
    Che los deppian torrare a domo insoro cun sas manos mutzadas!


    2) Turisti denunciati dopo un furto di pecorino.
    Coppia di Lecce bloccata al rientro. Erano in ferie. Bottino recuperato.

    Narbolia. Avevano visto quelle belle forme, stagionate e fresche, allineate con cura, pronte a finire sul bancone di un negozio. E devono aver pensato che era un peccato lasciarle lì, nel caseificio.
    Vacanza sarda con pecorino dolce e rientro amaro per una coppia di giovani operai leccesi. Pensavano di averla fatta franca e già pregustavano cenette al sapore di Sardegna (naturalmente gratis), invece al rientro nel loro paese, Missaglia (in provincia di Lecce), dopo aver parcheggiato la loro auto davanti a cas hanno trovato i carabinieri ad attenderli. "Aprite il cofano per favore". Loro hanno tentato di tergiversare, poi hanno eseguito l'ordine in silenzio. Ed ecco spuntare le forme che avevano caricato in fretta e furia durante gli ultimi gioni di soggiorno nell'isola.
    Entrambi sono stati denunciati per furto aggravato avvenuto in un'azienda agricola di Narbolia. di generi alimentari e artigianali per un valore stimato in almeno 5 mila euro. Un bottino di non poco conto. L'operazione è scattata dopo la denuncia del titolare dell'azienda agricola. Dal caseificio erano sparite 19 forme di formaggio pecorino. Ma non solo, l'uomo, dopo aver fatto un controllo più approfondito, si era accorto che all'appello mancavano anche nove coltelli di pregevole fattura e altri generi e liquori assortiti, a cominciare da dolci tipici e per finire cin salumi e pane carasau.
    ............ (salto il resto, che è di minore importanza, tranne che i due operai-turisti-ladri hanno lui 27 anni e lei 24 anni)................

    In mesu a miliones de pessones de custa zenia chi nois no podimos fagher nudda pro che los fugliare a mare comente ponen pe' in Sardigna, cantu pensades chi est su dannu chi suffrimos? Pro duos chi nd'han acciappadu, cantos creimos chi si che torren a domo insoro cun su portabagliu prenu de cosas furadas a nois?

    Posada e amistade: s'iscuru a chie bi cret!


  9. #39
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    Predefinito MANOS MUTZADAS ???

    Sosunturzos istimadu,
    ma cosa vogliamo applicare al saaria e prender legge da quel libro PROFANO che studiano nelle madrasse islamiche ? A FORA SU ISLAM DAE SA SARDIGNA ! I sardi sono cristiani e l' essere peccatori non invalida la Fede quale virtù teologale. In Sardegna si pappa su porceddu a iosa e si tracanna a tutta bbbbbirra, poi un vernaccino non ci stà male e nemmeno un bicchierino di mirto. Gli islamici si convertano al Santo e Venerabile Evangelo ! Anche Nostro Signore era un buongustaio e grande "forchetta" ! Loro non sanno quello che si perdono. Noi si faccia unico riferimento al CODICE DELLA VENDETTA BARBARICINA evitando di emulare punizioni beduine che non ci sono mai appartenute. Questo è un severo richiamo all' ortodossia e ortoprassi nazionalista !! Kin amistade ma seriu-seriu.

  10. #40
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    Predefinito Re: MANOS MUTZADAS ???

    Originally posted by G-FRANZISCU
    Sosunturzos istimadu,
    ma cosa vogliamo applicare al saaria e prender legge da quel libro PROFANO che studiano nelle madrasse islamiche ? A FORA SU ISLAM DAE SA SARDIGNA ! I sardi sono cristiani e l' essere peccatori non invalida la Fede quale virtù teologale. In Sardegna si pappa su porceddu a iosa e si tracanna a tutta bbbbbirra, poi un vernaccino non ci stà male e nemmeno un bicchierino di mirto. Gli islamici si convertano al Santo e Venerabile Evangelo ! Anche Nostro Signore era un buongustaio e grande "forchetta" ! Loro non sanno quello che si perdono. Noi si faccia unico riferimento al CODICE DELLA VENDETTA BARBARICINA evitando di emulare punizioni beduine che non ci sono mai appartenute. Questo è un severo richiamo all' ortodossia e ortoprassi nazionalista !! Kin amistade ma seriu-seriu.
    Bene, se dobbiamo parlare seriamente, allora ti dirò che non avevo in mente alcun richiamo alle pratiche e punizioni islamiche che non conosco e non mi interessano, ma a quelle della Carta de Logu, sì. Forse va bene perdonare cristianamente chi ruba per fame, ma non chi viene in casa nostra per razziare e mettere a profitto le ferie (ci frega due volte). E se proprio non vogliamo applicare punizioni troppo severe (questo sarebbe da vedersi), un prolungamento delle vacanze con il sole a scacchi io glie lo regalerei. Quanto al Codice barbaricino sappiamo che considerava ladri solo quelli che rubavano "in domo" (cioé nella propria 'idda) e chie "beniat dae su mare". Sa fura era, in tal caso, considerata un affronto, così come io considero quella di questi turisti, e veniva punita in modo esemplare (inutile che ti dica come).

    Per il resto, libero chiunque di credere che la "Fede" sia una virtù teologale (io non credo, perché la ragione mi pone dei limiti e la scienza pure), ma lungi da me l'idea di criticare chi crede, anzi, potrei forse invidiarlo!
    Altrettanto libero ogni uomo al mondo di fare spuntini, ubriacarsi, gozzovigliare e così via godendo, ma con la propria roba e non con la roba che ti porti via dalla mia casa!

    Mi sono spiegato?

 

 
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